martedì 30 aprile 2013

Pomodori ripieni di cereali

Queste giornate mi mettono una tristezza infinita..il cielo grigio, l'aria appiccicosa e la sabbia che scende copiosa dalle nuvole (ultimamente dalle mie parti non piove acqua ma fango..)!
Il caldo, i giri in bicicletta e le cene all'aperto sono ancora lontane ma si spera non per molto!
Io di solito in questo periodo mi sono sempre fatta delle lunghe passeggiate sotto il sole con la mia musica nelle orecchie a contemplare tutti quei dettagli della natura che solitamente non si notano nella vita sfuggente di tutti i giorni..adesso invece mi sento come un animale in gabbia..in casa finisco sempre per pulire, rassettare e annoiarmi!
Ho sempre avuto una vita veramente frenetica e non sono di quelle persone che amano stare senza far niente, devo sempre essere attiva e in movimento, altrimenti divento irrequieta..da gennaio purtroppo mi sono ritrovata a lavorare solo la mattina e questo stato di smania si è amplificato notevolmente. All'inizio l'ho presa male, poi ho realizzato che quel tempo "libero" era mio, solo mio, impagabile, insostituibile ed ho imparato (anzi sto imparando) a dedicarmi a me stessa (cosa che proprio non avevo mai fatto!)..ma di strada ce n'è ancora molta prima di riuscire a trovare un equilibrio abbastanza stabile con il mio io interiore.. 

..direi che sono ampiamente andata fuori tema.. 

Questo piatto è nato dalla voglia di estate, leggerezza e gusto ed è anche un'idea per un primo piatto economico e semplice che mi riporta ai sapori di casa di quando ero piccola..l'abbondanza di pomodori aguzzava l'ingegno di mamma e nonna.. 


Dosi per 2 persone come primo piatto o 1 come piatto unico:

60 gr di misto cereali 
4 pomodori insalatari
1 cucchiaio di origano secco
1acciuga sott'olio

Cuocere i cereali in abbondante acqua, scolarli 2 minuti prima del termine della cottura e ributtarli in pentola.
Nel frattempo lavare i pomodori e asciugarli. Con un coltello affilato tagliare la calotta e svuotarli e raccogliere tutto in una ciotola. 


Mettere i pomodori svuotati capovolti a sgocciolare su un piatto piano. Versare nel bicchiere del frullatore tutto lo scarto della verdura, aggiungere l'origano e l'acciuga. Frullare grossolanamente (proprio in questa occasione il mio frullatore ad immersione ha deciso di abbandonarmi ed è passato ad altra vita..sono in lutto..) e versare nella pentola con i cereali.
Cuocere per pochi minuti, lasciando assorbire parte del liquido.
Sistemare i pomodori su una teglia da forno e riempirli con i cereali. Posizionare le calotte e cuocere in forno a 180°C per circa 20 minuti.


Sfornare e servire tiepidi.


Questi pomodori sono molto versatili, si possono riempire anche con riso, cous cous o piccola pasta.


Possono essere preparati in anticipo e conservati in frigo. Prima di servire passarli in forno caldo per pochi minuti oppure basterà lasciarli semplicemente a temperatura ambiente per 30 minuti.


Con questa ricetta partecipo alla splendida iniziativa di Pamela:


lunedì 29 aprile 2013

Pollo al sale e tortillas di farina bianca

La pioggia insistente di questo fine settimana non ha permesso nessuna uscita all'aria aperta e per ovviare alla noia cosa c'è di meglio che cucinare??!! 
Qualche giorno fa mio marito (l'uomo dalle 1000 voglie..chissà quando sarò incinta chi avrà la meglio!) mi ha espresso il desiderio di mangiare proprio questo piatto e ovviamente non ho perso l'occasione per poterlo soddisfare! Questa preparazione è semplicissima ma non per questo poco gustosa ed è anche light in quanto non c'è aggiunta di grassi e il pollo cuoce con i suoi succhi. Non bisogna avere grandi abilità in cucina e una volta in forno potete dimenticarvene per un'ora, lasciandovi liberi di fare altro (io ho smontato e rimontato la sala, spolverato e lavato il pavimento!).
Visto che il pollo cuoceva da solo già con il contorno e la mia cucina era fin troppo pulita per i miei parametri, mi sono messa a fare anche le tortillas di farina bianca da servire insieme.
Un pranzo completo, semplice e leggero.


Dose per 2 persone:

1 pollo intero da circa 850 gr
1 kg di sale grosso
3 patate

Calcolare circa 30 minuti di cottura ogni 500 gr di pollo.

Con un coltello affilato tagliare il pollo da lato dello sterno e aprire "a libro".
Versare il sale sul fondo di una teglia abbastanza grande da contenere il pollo bello steso, formando uno strato omogeneo di circa 2 cm di spessore. Ricoprire con il rimanente sale. Lavare le patate e avvolgere ognuna in un foglio di carta d'alluminio. Sistemare anch'esse nella teglia.
Cuocere in forno a 250°C per 1 ora.
Trascorso questo tempo, togliere la teglia da forno e lasciar leggermente intiepidire. Togliere le patate e rompere il sale in superficie. Recuperare il pollo e spolverare accuratamente il sale in eccesso. Dividerlo in pezzi. 


Scartare le patate e sbucciare (per evitare di ustionarvi come ho fatto io, è consigliabile lasciarle completamente raffreddare..ma questi sono dettagli!!!).
Servire il pollo caldo insieme alle patate.


Io ho preferito gustarmelo con una fresca di zucchine e carote semplicemente condite con succo di limone e olio e.v.o.
Con questa cottura il pollo rimane tenero e saporito, tutto il grasso da esso rilasciato verrà assorbito dal sale lasciandolo leggero e digeribile. 

Per 7 tortillas:


250 gr di farina 00
120 ml di acqua tiepida
3 cucchiai di olio e.v.o.
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito per pane (io ho usato la pasta madre essiccata)

Setacciare la farina e metterla in una ciotola con il lievito, l’olio. Aggiungere poco alla volta l’acqua in cui è stato sciolto precedentemente il sale. Impastare con l’aiuto di un cucchiaio di legno, quindi rovesciare la pasta sulla spianatoia e lavorare per 10 minuti. 


Lasciare lievitare per 15 minuti coperta con un canovaccio.
Dividere l'impasto in pezzi da circa 50 gr di peso. 


Formare delle palline e stenderle il più sottile possibile.
Mettere sul fuoco una padella antiaderente e appena è calda, cuocere ogni disco di pasta a fuoco moderato per 2 minuti su entrambi i lati.
A mano a mano che sono pronte, impilarle una sopra l'altra e coprire con il canovaccio in
modo che non si secchino e rimangano morbide e fragranti.
Servire abbinate al pollo.


Quelle che avanzano si conservano in frigo avvolte in pellicola trasparente per 2-3 giorni.
Basterà scaldarle leggermente per ottenere di nuovo un prodotto dal gusto ottimale. Si
possono farcire come delle piadine ed avere già un salva pasto pronto! 

Il bell'alone bianco che si vede in alcune foto è merito di una ditata ricca di farina che ho maldestramente lasciato sull'obiettivo mentre impastavo..la cuoca pasticciona (alias io) non si smentisce mai...


Con questa ricetta partecipo al contest:

domenica 28 aprile 2013

Una crema di asparagi e un altro premio gradito!

In questa bagnata giornata di primavera, il sole è arrivato dentro di me, nelle mie ossa, nelle mie membra, nel mio cuore. Quel calore che solo lui con i suoi raggi e la sua luce riesce a donare. L'amore che solo le persone che veramente tengono a te riescono a trasmettere..un grazie sincero a tutti quelli che mi vogliono bene e me lo dimostrano con piccoli gesti quotidiani, una parola di conforto o un semplice smack! Uno squillo sul cellulare o un sms con uno smile spesso valgono di più di molte parole..grazie!
In questi ringraziamenti includo la genuina e disponibile Enrica che mi ha donato questo premio:

Prima di adempiere ai miei doveri intrinsechi a questo riconoscimento, vi lascio una ricetta semplice semplice con ingredienti di stagione..ebbene si oggi mi ci voleva una coccola avvolgente che mi scaldasse anche il pancino!


Dosi per una persona:

1 mazzo di asparagi freschi (500 gr da pulire)
1 porro fresco
50 gr di ricotta
1 pizzico di sale
1 punta di peperoncino

Lavare e pulire gli asparagi, quindi tagliarli a rondelle. Pulire il porro dalle estremità e tagliare anch'esso a rondelle. Mettere tutte le verdure in una capiente pentola e versare acqua quanto basta a ricoprirle. Aggiungere sale, peperoncino e cuocere a fiamma dolce con il coperchio per circa 20 minuti.
Versare le verdure ancora calde e il loro liquido di cottura nel boccale del frullatore. Aggiungere la ricotta e frullare finemente.
Servire tiepida.


Una coccola piacevole al palato, densa come una crema e dal sapore di primavera!


Abbinata ad un fetta di pane tostato può costituire un piatto unico gustoso e leggero.



Adesso il dovere mi chiama...rispondo alle domande di Enrica:

1) L'ultimo libro o rivista letta Kitchen di Banana Yoshimoto
2) Un piatto che non hai mai cucinato e perché Il Tiramisù perchè quello di mia sucera è "leggenda" e temo il confronto!
3) Se dovessi adottare un animale cane o gatto? Probabilmente cane
4) Se potessi scegliere dove vivere quale città o stato sceglieresti? Vorrei vivere alle Canarie, possibilmente Fuerteventura
5) Nell'insalata preferisci il limone o l'aceto? Entrambi
6) Un aggettivo che ti rappresenta maggiormente Testarda e affidabile
7) Preferisci mangiare dolce o salato? Se ho fame il salato, se sono triste il dolce!
8) Quando esci, di cosa non puoi fare a meno? La mia borsa di Mary Poppins
9) Colore preferito nell'abbigliamento Tendenzialmente rosso o verde 
10) Accessorio senza il quale non esci di casa L'orologio da polso
11) Quale lavoro avresti voluto fare? Ancora non lo so

Giro questo premio a 11 blog che seguo con meno di 200 followers:


Per il regolamento completo e dettagliato vi rimando a lei almeno cogliete l'occasione per andarla a trovare nel suo magico mondo!

Ciabatta al grano saraceno con lievito madre e un premio inaspettato!

La farina di grano saraceno mi ha sempre incuriosita..e chi ormai mi conosce sa che la mia curiosità deve sempre essere soddisfatta! Finalmente sono riuscita a trovare il tanto desiderato prodotto che è entrato nella mia dispensa come un vero reale con tanto di tappeto rosso e rullo di tamburi! Come spesso capita è rimasto lì un po' prima che la sottoscritta si decidesse a coccolarlo in qualche ricetta..inizialmente l'ho provato in un cake per la prima colazione ma non mi ha soddisfatta come credevo..sarà che ho voluto fare le cose troppo light e mi sembrava di avere sotto i denti il mangime per canarini!!! Poi, merito di un sacchetto di pasta madre essiccata, mi sono decisa a farci il pane...devo dire che è assolutamente la sua giusta collocazione! 
Per chi non conoscesse questa farina vi informo su alcune delle svariate proprietà in essa contenute. Ricca di vitamine del gruppo B e E, ferro, sali minerali e fibre. Ha un alto valore proteico al pari di carne e pesce, è quindi un ottimo energizzante indicato negli stati di affaticamento tipici del cambio di stagione. Ha inoltre la rutina, una sostanza dal valore antiemorragico e tonificante dei vasi capillari.  
Se amate i sapori rustici e pieni questo è un pane che fa al caso vostro!


Per una ciabatta da circa 700 gr:

250 gr di farina di grano saraceno
250 gr di farina manitoba
35 gr di pasta madre essiccata
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino di zucchero
300 ml di acqua tiepida

Servirà inoltre uno stampo da plumcake grande per la fase di lievitazione e cottura.

Non conoscendo il grado di assorbimento di questa farina, ho preferito fare l'impasto nella planetaria per potermi regolare sulla quantità di liquidi. Con le dosi che vi ho riportato potete procedere anche a mano. 

Mescolare le farine con il sale e lo zucchero. Aggiungere la pasta madre e impastare a media velocità con il gancio ad uncino. Versare a filo l'acqua tiepida e lasciar lavorare l'impastatrice per circa 10 minuti. Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro e formare un cilindro lungo quanto il vostro stampo da plumcake.
Rivestire lo stampo con carta da forno e adagiarvi dentro l'impasto.
Lasciar lievitare per 3 ore in un luogo tiepido e lontano da correnti d'aria (il forno spento con la lucetta accesa è perfetto!). Il volume dovrà almeno raddoppiare.

Non aspettatevi una lievitazione "esplosiva", la farina di grano saraceno ha un bassissimo potere lievitante e va sempre mescolata con farine più forti. Nella percentuale che vi ho indicato io (quindi 50-50) si otterrà un pane basso dalla grana fitta. Se desiderate un pane più alto ed alveolato dovrete diminuire la quantità di farina saracena ed aumentare quella di manitoba. 

Posizionare una ciotola di acqua in fondo al forno, accendere a 180°C e cuocere il vostro pane per 1 ora.


Sfornare e lasciar completamente raffreddare prima di tagliarlo o gustarlo.


Mi sono "sacrificata" nel testarlo sia con abbinamenti salati che dolci..il risultato è ottimo in entrambi i casi.


Io che adoro i sapori rustici ed integrali ho letteralmente amato questo tipo di pane dall'aspetto rugoso e dal profumo di cose buone e genuine.


Ringrazio la bellissima Federica che inaspettatamente mi ha donato questo premio:


Colgo l'occasione per invitare tutti ad andarla a trovare nel suo blog, ricco di consigli di moda, trend e di splendide foto..ogni volta ne resto letteralmente affascinata!

Per regolamento devo rispondere a 11 domande e donare questo premio a 11 blog che seguo. Io ho deciso di mettere ad ogni risposta il link della persona che intendo premiare..bene, iniziamo:

1) Mi chiamo Consuelo 
2) Lavoro in una piccola ditta come impiegata amministrativa
3) A cosa non rinunceresti mai? Alla mia libertà di scelta e di pensiero.
4) Il posto più bello dove sei stata? Cayo Coco (Cuba) circa 10 anni fa. Il mio primo e indimenticabile viaggio con mio marito. 
5) Il tuo colore preferito? Verde
6) Che genere musicale ascolti di più? Prediligo il rock ma ascolto un po' di tutto. La musica è la colonna sonora della mia vita!
7) Romanzo preferito di sempre? Troppo amore di Almudena Grandes
8) Prodotto cosmetico preferito? Non mi faccio mai mancare la crema idratante per il corpo ma non ho una marca preferita.
9) Hai mai vinto una competizione? No ma partecipo sempre con entusiasmo.
10) Il colore dei tuoi occhi? Marroni
11) Sei amante o no della tecnologia? Con la tecnologia ho un rapporto di amore-odio..spesso vince lei altre io!

Ringrazio tutti coloro che passano da me ogni giorno!
Se non siete nell'elenco vi invito a prelevare il premio ugualmente...per me siete tutti importanti e insostituibili!
Grazie per il sostegno che riuscite a darmi, è la linfa vitale di questo blog! 
Se continua ad andare avanti è solo perchè lo alimentate voi con le splendide parole che mi lasciate ad ogni passaggio!
Grazie di cuore!

sabato 27 aprile 2013

Biscotti al cacao e philadelphia (senza burro)

Un lungo ponte, un po' di relax e un po' di brutto tempo. Fortunatamente giovedì siamo riusciti a fare la classica gita fuori porta con un bel giro in moto e qualche imprevisto ma almeno la pioggia ci ha risparmiati! 
Incontri e uscite con amici e tanta voglia di leggerezza sia mentale che culinaria.
Oggi vi propongo dei golosi biscotti per la colazione dal piacevole gusto di cacao ma con poche calorie, ho sperimentato il formaggio fresco spalmabile al posto del burro e il risultato è stato molto soddisfacente.
Da provare per chi vuole iniziare la giornata con una coccola avvolgente ma senza nessun senso di colpa!



Per 50 biscotti (circa 3 colazioni da campione):

200 gr di farina 00
80 gr di zucchero a velo
25 gr di cacao amaro
1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci
80 gr di philadelphia light
1 uovo

Della serie Cucina si Fatica no ho preparato l'impasto nella planetaria con il gancio a foglia. Potete procedere tranquillamente anche a mano come per una normale frolla, a voi la scelta!

Mescolare il formaggio con lo zucchero e l'uovo fino ad ottenere una crema omogenea. Versare la farina setacciata con il lievito e il cacao tutta in una volta. Impastare a media velocità fino ad ottenere un composto compatto.



Rovesciare l'impasto su un foglio di carta da forno e formare un rettangolo lungo e regolare, avendo l'accortezza di non toccare l'impasto con le mani ma aiutandosi con la carta.



Avvolgere nella carta da forno e mettere in freezer per circa 2 ore.
Preriscaldare il forno a 180°C.
Riprendere il panetto di frolla e tagliare con un coltello affilato, formando i biscotti.



Posizionare distanziati su una teglia rivestita di carta forno e infornare subito.



Cuocere per 20 minuti.
Sfornare e lasciar raffreddare su un piano di marmo.




Si conservano per 3-4 giorni in una scatola di latta o sotto una campana di vetro.




Questi biscotti dalla caratteristica superficie rustica, rimango morbidi e sono ottimi per l'inzuppo in una bella tazzona di latte..ho fatto la felicità del marito che adora iniziare la giornata con energia ma non vuole vedere l'ago della bilancia aumentare!



Se preferite dei biscotti lisci in superficie, potete evitare il riposo in freezer e stendere subito la frolla tra due fogli di carta da forno, tagliare poi con le formine che preferite e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 10-12 minuti.

venerdì 26 aprile 2013

Filoncini di pane bianco alla panna

Come ormai avrete capito, io amo panificare e impastare. Da tempo immemorabile non entra pane già confezionato da altri in casa mia! Preparo il pane per tutti i giorni (per me integrale e per mio marito bianco), i panini/focaccine per lo spuntino pre-allenamento e la pizza del sabato sera. Oltre che essere un modo sano per prendermi cura della nostra salute (infatti so quello che c'è dentro senza brutte sorprese!) è per me un valido antistress. In questo periodo che mi sento particolarmente nervosa e irrequieta è una delle poche cose che riesce realmente a calmarmi e a farmi trovare un piccolo momento di pace.
La mia intenzione era di preparare dei panini da farcire che fossero soffici soffici e avevo della panna da cucina da smaltire..l'associazione è stata subito immediata!

..e tra sbuffi di farina e mani che lavoravano energiche, la mente si è rilassata e liberata da malsani pensieri..


Ingredienti per 7 panini o una pagnotta da circa 700 gr:

500 gr di farina 00
100 ml di panna da cucina
200 ml di acqua calda
7 gr di lievito di birra secco
1 cucchiaino di sale fino

In una capiente ciotola mescolare la farina con il lievito. A parte sciogliere la panna e il sale nell'acqua calda. Appena è tutto omogeneo e ben liquido versare tutto nella ciotola. 
Mescolare con una spatola pochi minuti, giusto il tempo di far assorbire alla farina il liquido. Rovesciare tutto sul piano di lavoro e impastare energicamente per circa 15 minuti (se necessario aggiungere un po' di farina sulla spianatoia, a me non è servita).
Formare una palla e metterla a lievitare per 1 ora in una ciotola coperta con uno strofinaccio umido.

Così si presenterà dopo la prima lievitazione

Riprendere l'impasto e, senza lavorarlo troppo, dividerlo in pezzature da circa 125 gr. Formare con ogni pezzo di pasta dei filoncini e disporli distanziati su una teglia rivestita di carta da forno.


Incidere la superficie con un coltello affilato.


Mettere a lievitare ancora 30 minuti nel forno a 50°C posizionando sul fondo una ciotola di acqua.
Trascorsa questa seconda lievitazione, alzare la temperatura del forno a 180°C e cuocere per 30 minuti. Sfornare e far raffreddare su una gratella.


Con lo stesso impasto potete creare panini più piccoli, farcirli a piacere e servirli per un buffet.
Io li congelo separatamente in sacchetti per alimenti e li scongelo a temperatura ambiente per poi farcirli al momento che ne ho bisogno. 

Se avete fretta potete realizzare l'impasto nella planetaria..ma volete proprio togliervi il gusto di avere un benefico effetto antidepressivo naturale??!!
A voi la scelta!

Con questi soffici panini partecipo al contest:

giovedì 25 aprile 2013

Nasello agrumato e la storia dell'arancia innamorata

Non sono impazzita e nemmeno mi sono messa a fare la cantastorie..ma la natura è talmente straordinaria che mi sembra giusto farle omaggio anche con un po' di fantasia!
Tutto è nato da un frutto dell'albero della mia nonna, da tanto che ne ero affascinata me l'ha donato con molto amore proprio come si fa con i bimbi quando desiderano una cosa ma non fanno i capricci, anzi, ti portano con dolcezza a fare quello che vogliono senza che nemmeno te ne accorgi! Io con gli occhioni da "gatto con gli stivali" la guardavo mentre lo metteva nel suo cestino della frutta ed è bastato un'attimo perché capisse il mio bramante desiderio di averlo!
Lei ha detto che si trattava di un'arancia "innamorata" e da lì mi sono fatta il mio film mentale..come se l'arancia e il limone avesse avuto una reale storia d'amore alla "Romeo e Giulietta" con le famiglie contro e tutto il resto. Il lieto fine in questo caso ha dato il frutto del loro amore contrastato e ricco di passione..



Ma passiamo alla ricetta prima di degenerare...


Ingredienti per una persona:

3 piccoli tranci puliti di nasello (circa 150 gr)
1 arancia (va bene anche se non innamorata!)
2 carote grandi
paprika dolce q.b.
peperoncino macinato q.b.
1 pizzico di sale

Spremere l'arancia, mantenendo intatti 2 spicchi tagliati a vivo. Pelare le carote e ridurle a piccoli bastoncini.
Versare il succo in una padella antiaderente, aggiungere le carote e gli spicchi tenuti da parte. 


Adagiare sopra il pesce e spolverare con le spezie e il sale. Mescolare delicatamente. Cuocere a fuoco medio per circa 5 minuti con il coperchio. Poi togliere il coperchio e continuare la cottura per altri 5 minuti, mescolando delicatamente. Sarà pronto appena tutto il liquido sarà completamente evaporato.
Servire subito.


Ideale per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare al piacere di un piatto sano e gustoso.


L'arancia si sposa perfettamente sia con il pesce che con le carote, esaltandone il sapore e donando una piacevole nota fresca e aromatica.

Con questa ricetta ho il piacere di partecipare al contest:

mercoledì 24 aprile 2013

La batata in versione salata

Come promesso ecco i miei esperimenti salati di questo meraviglioso tubero!

Nell'altro post ho omesso il disastro che ho combinato con la cottura..ma non posso che condividerlo per giustificare poi le diverse consistenze delle due ricette..

Come spiegato qui ho cotto le batate al forno avvolte in un cartoccio di alluminio. Dopo l'ora di cottura ho tolto subito la teglia dal forno e ne ho presa metà per fare la prima ricetta..non l'ho lasciata nemmeno raffreddare e con "mani di amianto" l'ho sbucciata..quando mi metto in mente una cosa è la fine, devo per forza farlo subito! Mi sono resa subito conto che avrebbero avuto bisogno di qualche altro minuto di cottura, quindi ho pensato (il problema che il mio pensiero non sia stato legato anche al movimento corporeo, è un'altro paio di maniche!) di riavvolgerle per bene nella stagnola e lasciarle nel forno caldo, in modo che il calore ancora presente avrebbe completato il lavoro...il fatto di non aver spento il forno nemmeno me lo sono posto..fatto sta che quello continuava a cuocere..dopo un'ora continuavo a sentire quel buon profumo di patate arrosto e mi sono stupita...possibile che dopo un ora ancora lo sento?! Noooooo (i miei neuroni si sono svegliati!) ho spento subito tutto ma ormai potevo fare poco e le ho lasciate lì a raffreddare sperando di non dover buttare tutto! 
Quando ho aperto il cartoccio (con molto timore devo confessare) la buccia si staccava da sola come per magia e la polpa si spappolava con una leggera pressione della forchetta..vi lascio solo immaginare il profumino che ancora emanavano.
Tutto è bene quel che finisce bene!


Ecco la mia vittima!

Insalata di patate dolci alla mediterranea
1° esperimento (cottura 1 ora)



1 batata piccola (o 1/2 di una grande)
1 scatoletta di tonno al naturale
6-7 pomodorini pachino
5-6 olive nere denocciolate
1 cucchiaino di olio evo
origano secco q.b.

Sbucciare la batata (possibilmente raffreddata!!!) e tagliarla a tocchetti. Lavare i pomodori e tagliarli a piccoli pezzi, raccogliendone anche il succo che perderanno. Scolare il tonno dal liquido di conservazione. Tagliare a metà le olive.
Riunire tutti gli ingredienti preparati in una insalatiera, aggiungere l'olio e una spolverata di origano.
Mescolare accuratamente e lasciar insaporire per 10 minuti.
Servire.


Il dolce della batata viene contrastato dal salato del tonno e delle olive. Mentre il pomodoro, con il suo leggero retrogusto acido, avvolge ed esalta tutti gli ingredienti.
Un piatto unico completo e bilanciato
(carboidrati/batate, proteine/tonno, grassi/olive, fibre/pomodori)

Spaghetti di zucchine alla crema di batate e semi di girasole
2° esperimento (cottura 2 ore)


1 batata piccola (o 1/2 di una grande)
2 zucchine fresche
1 cucchiaio di semi di girasole

Lavare le zucchine e tagliare alla julienne per la lunghezza. Stendere un foglio di carta da forno su una teglia e disporci i bastoncini di zucchina. Passare sotto il grill caldo per circa 10 minuti, tenendo lo sportello aperto. Devono perdere solo un po' di liquido di vegetazione che permetterà di renderle morbide ma ancora croccanti.
Munirsi di una ciotola capiente dotata di coperchio, metterci la polpa di batata dentro e ridurla in crema con l'aiuto di una forchetta.
Versare le zucchine ancora calde nella ciotola e aggiungere i semi di girasole. Mettere il coperchio e chiudere bene.
Agitare con energia la ciotola in modo che tutti gli ingredienti si fondano insieme (ahahah metodo da grande chef, direi!).
Versare il contenuto nel piatto e gustare!
Questa cremina è saporita già da sola senza bisogno di aggiungere sale/spezie/condimenti.


La delicatezza della zucchina viene letteralmente avvolta dalla pastosità della patata dolce esaltandone il sapore. I semi di girasole arricchiscono questo goloso incontro donando una nota croccante e oleosa, che altrimenti mancherebbe!