martedì 31 dicembre 2013

Bavaresi gelate al cuore di cioccolato

La fine dell'anno porta con sé troppe emozioni da poter essere riassunte in poche righe. Tendenzialmente in questo periodo si tirano le somme, si fanno riflessioni filosofiche e si stila una lista di buoni propositi per l'anno nuovo. Io sarò contro corrente. Un po' a causa del poco tempo che ho a disposizione e i pensieri in assoluta confusione, un po' perché sento che non è ancora arrivato il mio momento. I secondi che mi sfuggono tra le dita e non riesco a stare dietro alle mie sensazioni come vorrei, quindi meglio non riflettere troppo e addolcire la pillola di un altro anno che se ne va con un dolcetto fresco e irriverente proprio come vorrei sentirmi in questo momento.  


Ho avuto la malsana idea di mettere in mano a mio marito un libricino di ricette di dessert ed invitarlo a sceglierne uno a suo piacere per il pranzo di domenica con i suoi parenti. Ovviamente avrei dovuto immaginare che la sua attenzione sarebbe stata catturata da un dolce al cucchiaio ipercalorico e ricco di cioccolato! Ormai non potevo più tirarmi indietro, ho acquistato tutto il necessario e l'ho messo al lavoro..infatti il rovescio della medaglia implicava il fatto che lo avrebbe dovuto fare lui, tutto da solo (ok, alla fine ho dovuto lavorare anch'io..quando gli ho detto "bagnomaria" ha sgranato gli occhi come se avesse visto un ufo..)



Dosi x 10-11 porzioni:

2 cucchiaini di agar agar (o 4 fogli di colla di pesce)
250 ml di panna fresca da montare
30 g di zucchero semolato

Crema inglese
5 tuorli
7 dl di latte p.s.
140 g di zucchero semolato
1 limone non trattato

Glassa al cioccolato
150 g di cioccolato fondente
1/2 bicchiere di acqua

Preparare la crema inglese. Bollire il latte con 70 g di zucchero e la scorza del limone. Lavorare a parte i tuorli con gli altri 70 g di zucchero finchè non saranno spumosi. Unire il latte a filo dopo aver eliminato la scorza. Scaldare il composto a bagnomaria senza farlo bollire, mescolando spesso. Passare la crema ottenuta con un colino a maglie fini e scioglierci dentro l'agar agar mescolando ancora con una frusta per evitare la formazione di grumi. Tenere da parte.
Montare la panna ben fredda di frigo con i 30 g di zucchero ed incorporarla dal basso verso l'alto alla crema fredda ma non ancora addensata.
Versare la crema ottenuta nei recipienti monodose (io ho usato i recipienti in alluminio usa e fetta della panna cotta) e riempirli per 3/4. 
Sciogliere il cioccolato tritato a bagnomaria con l'acqua e, quando è bella fluida, mescolarla alla rimanente crema.
Porre un piccolo imbuto al centro di ogni bavarese e versare poca crema al cioccolato alla volta fino a raggiungere il bordo. Quella che avanza, versarla in un recipiente e porla in frigo, servirà per la decorazione del piatto prima di servire.
Far solidificare i dessert in freezer per circa 3-4 ore.
Al momento di servire togliere dal freezer e porre in frigo per circa 30 minuti.
Sformare le piccole bavaresi sui piattini da portata e decorare con la glassa tenuta da parte.



Non avrei mai pensato che questo dessert sarebbe stato così gradito da tutti, anche dal piccolo Giulio che fa sempre i capricci!


L'idea che fosse troppo stucchevole e pesante, è svanita al primo assaggio..tutto è risultato perfettamente equilibrato e stranamente leggero e rinfrescante!


Chiedo scusa se non sono riuscita a passare a salutare tutti ma il tempo è stato molto tiranno in questi ultimi giorni e cercherò di farmi perdonare.. 

Questo post è programmato, in questo momento sarò in viaggio, o meglio, spero di essere arrivata a destinazione, quindi non risponderò ai vostri commenti fino ad anno nuovo.
Ci tenevo a lasciare un'ultima traccia nel 2013 e augurare a tutti voi che passerete a trovarmi uno spumeggiante inizio anno nuovo!

lunedì 30 dicembre 2013

Di pranzi frugali e bruschette alla zucca!

Sono sopravvissuta al ritmo frenetico del lavoro di fine anno, devo resistere fino a domani alle 12,30 e poi posso tirare un sospiro di sollievo..forse..infatti nonostante la giornata lavorativa sarà solo di 4 ore, me ne aspetteranno altrettante per arrivare a Roma a festeggiare il 31 con i nostri amici. Penso che per arrivare al brindisi di mezzanotte avrò bisogno di una buona dose di caffeina!
Sarò breve stasera, la palpebra inizia già a calare e la sveglia è già puntata alle prime ore dell'alba, ma non potevo lasciarvi senza ricetta, o meglio, senza un piccolo spunto per un veloce aperitivo o un antipasto informale con gli amici in attesa dell'arrivo del tanto desiderato 2014!
Nonostante i minuti centellinati della mia pausa pranzo sono riuscita a concedermi un piccolo momento di puro piacere (se togliamo il fatto che nella fretta mi sono affettata anche un dito e passerò i prossimi giorni di festa con un bel cerottone sul pollice).


Ingredienti:

Fette di pane tostato (x me questo)
Zucca soda bio (x me qualità Buttersquash)
Parmigiano a scaglie
Pepe verde 
Rucola fresca

Tostare il pane e tenere da parte.
Tagliare a fette sottili la zucca senza eliminare la buccia. Si può fare quest'operazione con un'affettatrice o semplicemente con una mandolina a lama lunga.
Stendere le fette ottenute su un foglio di carta da forno e passare sotto il grill caldo per circa 10 minuti, in alternativa si possono grigliare su una piastra rovente.
Servire le fette di zucca sul pane tostato, macinare il pepe a piacere e aggiungere il parmigiano a scaglia e la rucola.



Un'idea davvero semplice ma d'effetto che vi stupirà per il suo insolito sapore.


Il sapore dolciastro della zucca è smorzato dal sapido del parmigiano e dall'amarognolo della rucola, creando un mix di gusto inaspettato!


Per me ha costituito un pasto che dal punto di vista nutrizionale è davvero completo, seguito  da frutta fresca.

Con questa ricetta partecipo al contest:

domenica 29 dicembre 2013

Pagnotta alla semola di grano duro

Mi sto convincendo, giorno dopo giorno sempre di più, che se arriverò "viva" all'ultimo dell'anno sarà un vero e proprio miracolo! Oggi è stata un'altra maratona! Niente lavoro ma pochissimo riposo. La famiglia di mia cognata è rientrata dalla settimana bianca che li ha tenuti lontani nei giorni di festa, quindi abbiamo organizzato un pranzo simil-Natale a casa di mia suocera per recuperare il tempo perso e scambiarci i regali. Il mio pancino non ha "retto" come avrei sperato e, visto che mi ero evitata le abbuffate delle feste, ho cercato di dare del mio meglio! Tutto delizioso, ogni portata andava almeno assaggiata e stasera ne sto pagando le conseguenze! Purtroppo (o per fortuna) non sono una persona che cede molto facilmente ai piaceri della tavola, mi basta poco per sentirmi sazia e spesso i miei pasti sono a base di frutta e verdura, che fanno volume nel piatto ma che in quanto a calorie sono davvero irrisori! Quando mi si prospetta, in una sola volta, antipasto, primo, secondo e dessert, vado in tilt! Ho cercato di saltare il primo e limitarmi nelle altre pietanze ma è stata dura. Stasera sarò costretta a saltare la cena e passare direttamente alla colazione di domattina sperando che nel frattempo il mio stomaco trovi un po' di pace. Confesso che la gioia negli occhi di mio nipote nell'aprire i tanto desiderati regali mi ha ripagato della "fatica" ed un senso di pace regna comunque nel mio cuore!
Domani un'altro traumatico rientro al lavoro mi aspetta e, per evitare di trascurare ulteriormente il mio "pupetto", ho pensato bene di coccolarmelo un po' e di sfornare un altro pane che si aggiunge alla mia ormai vasta collezione!


Avevo della semola da smaltire da questa ricetta e, visto che il tempo per confezionare la pasta in casa sta inesorabilmente mancando, ho pensato di usarla per panificare. Il risultato è stato davvero sorprendente e piacevole, ve lo mostro nella speranza che vi conquisti come è successo a me!


Ingredienti:

300 g di semola rimacinata di grano duro
100 g di farina integrale macinata a pietra
250 ml di acqua
1 cucchiaino di miele millefiori o malto
160 g di lievito madre

Ho fatto l'impasto nella planetaria ma si può lavorare anche a mano ottenendo lo stesso risultato.

La sera prima rinfrescare il lievito madre e metterlo a riposare una notte avvolto da un telo pulito di cotone.
Le magie della pasta madre. Con lo stesso rinfresco ho realizzato 1 teglia di pizza, 1 focaccia e questa pagnotta!
Il giorno dopo impastarlo con le farine, il miele e l'acqua fino ad ottenere un composto morbido ma facilmente lavorabile.
Rovesciare sul piano di lavoro e formare una palla. Ungere una capiente ciotola d'olio e metterci a riposare l'impasto per circa 2 ore.
Trascorso questo tempo, rovesciare l'impasto sul piano di lavoro spolverato di semola e fare le pieghe a tre (stendere grossolanamente la palla in un piccolo rettangolo e piegare i due lembi esterni uno sull'altro sovrapponendoli. Ruotare il panetto e fare la stessa cosa con gli altri due lembi).
Immagine da web
Rimettere nella ciotola e ripetere l'operazione a distanza di 2 ore, poi dargli la forma di una pagnotta, spolverare la superficie di semola e praticare delle incisioni con un coltello affilato.



Far lievitare ancora 1 ora.
Cuocere in forno preriscaldato a 220°C per circa 20 minuti, poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire la cottura per altri 30 minuti. 
Per ottenere un pane bello gonfio ed alveolato, consiglio di porre sul fondo del forno una ciotola colma d'acqua e lasciarcela per tutto il tempo della cottura.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.



Una volta freddo si può tagliare a fette e congelare per futuri utilizzi.


In alternativa si può riporre in frigo per averlo subito pronto all'uso senza alterarne la morbidezza.


Ottimo servito con vellutate calde, come base per zuppe e bruschette oppure semplicemente tostato e spalmato di marmellata. In ogni caso darà il meglio di sé!


Il sapore della semola è protagonista e ad ogni morso sprigiona il suo profumo e la sua irresistibile fragranza.

sabato 28 dicembre 2013

La torta paradiso, voglia di semplicità!

..e la caduta incontrollata di gocce di cioccolata!
Dopo la colazione per lei non poteva mancare la colazione per lui! Il furbetto, infatti, mi ha fatto trovare in bella vista il sacchetto del tanto "agognato" pandoro completamente ripulito, costringendo la mia buona coscienza a rassegnarsi all'idea di ovviare a tale mancanza e soddisfare la sua irrefrenabile golosità mattutina! Ho guardato quello che avevo in casa e l'ho messo al lavoro..sotto la mia scrupolosa direzione, si è preparato il dolce che vi vado a mostrare..non aveva scelta ma alla fine è stato divertente e sicuramente se la gusterà con maggior parsimonia (questa, mi sa, che è solo una mia vana speranza...)!



La ricetta è presa direttamente da quella riportata sulla bustina di lievito (anche la mia creatività in questi giorni inizia ad essere provata!), ho solo utilizzato metà zucchero di canna a quello semolato per raggiungere la giusta quantità e aggiunto le gocce di cioccolato (o meglio, aggiunta personale del marito goloso!).



Un dolce davvero semplice, soffice come una nuvola che ho il sospetto mi toccherà replicare quanto prima. Se non l'avete mai provato vi consiglio di dargli una chance..è anche senza burro quindi dà l'illusione di essere un po' più light..ho detto "illusione" non vi sbagliate!!!


Ingredienti x una tortiera da 26 cm (io ho utilizzato una teglia in silicone a forma di cuore ma va benissimo anche quella apribile rotonda):

150 g di zucchero semolato
150 g di zucchero di canna
150 g di farina 00
150 g di fecola di patate
75 ml di latte p.s.
75 ml di olio di mais (o semi)
4 uova
4 cucchiai di acqua calda
Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito x dolci
30 g di gocce di cioccolato (facoltativo)*
Zucchero a velo q.b. per la superficie



Separare i tuorli dagli albumi. Sbattere i primi con 4 cucchiai di acqua calda e lo zucchero di canna, aggiungere la scorza di limone e lavorare fino ad ottenere un composto spumoso. A parte montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e lo zucchero semolato.
Setacciare la farina con la fecola e il lievito. Unire al composto di tuorli continuando a lavorare alternandolo all'olio e al latte.
Infine incorporare delicatamente e con movimenti dal basso verso l'alto gli albumi montati a neve ferma.
Ungere ed infarinare lo stampo, quindi versarci l'impasto.


Dimostrazione di come regna il disordine quando l'uomo è in cucina...
*A piacere aggiungere a pioggia le gocce di cioccolato.
Cuocere in forno caldo a 190°C per 35 minuti nel ripiano centrale.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella. 



Una volta freddo, togliere dallo stampo e decorare con zucchero a velo.


Per mantenere la sua fragranza, io l'ho tagliato già a fette e le ho avvolte ad una ad una in pellicola trasparente. Riposte, poi, in un sacchetto (quello del pandoro finito!) si conserva a lungo a temperatura ambiente (ma ho paura che non ce ne sarà necessità!).


Se volete anche voi aggiungere le gocce di cioccolato, consiglio di inserirle nell'impasto o rimarranno tutte sul fondo.


Ritengo che quest'impasto si presti a molteplici utilizzi ed è ottimo anche da farcire con creme e marmellate.

venerdì 27 dicembre 2013

Vegan cake banana e carrube per la colazione energetica post-festività!

Rientrare al lavoro dopo questi giorni di festa ed emozioni forti, è stato più duro del previsto! Sono esausta ed è solo l'inizio! Fino a fine anno, infatti, dovrò lavorare a pieno ritmo (anche domani..sigh..) trascurando le mie abitudini, i momenti per me, la casa e purtroppo anche il riposo di cui avrei così tanto bisogno! Stamani, come se non bastasse, ho dovuto fare colazione a lume di candela in quanto il maltempo ha fatto saltare la luce durante la notte. Sarebbe stato anche molto romantico in altre condizioni, ma con i minuti contati, i fiammiferi per accendere il gas e una torcia per vestirsi, la partenza di giornata è stata alquanto faticosa! Anche nel buio più totale, però, sono riuscita a concedermi una piccola coccola mattutina che, per un attimo, mi ha donato un pizzico di benessere e serenità! 
Dopo giorni di cibi elaborati e calorici, un cake sano, leggero e semplice era quello di cui avevo estremamente necessità!


Dosi per uno stampo 10x24 cm:

160 g di farina 00
60 g di zucchero di canna
50 g di farina di carrube*
85 g di caffè 
140 g di polpa di banana matura
1 cucchiaino di lievito per dolci

*Può essere sostituito con altrettanto cacao amaro.



In una ciotola setacciare la farina e il lievito. Aggiungere lo zucchero e mescolare. A parte frullare la banana con il caffè e versarlo nella ciotola. Amalgamare tutti gli ingredienti con cura aiutandosi con una frusta a mano.
Versare l'impasto nello stampo unto ed infarinato.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 30 minuti. Sfornare e far raffreddare su una gratella.


Una volta freddo, si può già tagliare a fette e riporre nel suo stampo coperto con pellicola o alluminio. Si conserva a lungo in frigorifero.  


Un cake fruttato, delicatamente dolce e saporito che allieterà le mie prossime colazioni dandomi la giusta carica per arrivare sana e salva a fine anno (spero..)!

giovedì 26 dicembre 2013

La mia paella di mare per festeggiare!

La fede nuziale è tornata al mio dito, ormai non c'ero più abituata e sto facendo fatica a non ammirarla 24 h su 24 come una novella sposa! Dopo la mia triste vicissitudine, mi ero rassegnata all'idea che non avrei più provato la gioia di indossarla..invece mio marito ha pensato bene di farmi una sorpresa e, proprio durante la nostra cenetta romantica della vigilia, mi ha inaspettatamente stupita e commossa! Mai regalo avrebbe potuto essere più azzeccato e mi ha già svelato che anche la Befana mi porterà qualcosa...quest'anno sembra non abbia badato a spese e voglia recuperare tutti i regali che non mi ha fatto durante l'anno! Non è solito, infatti, riempirmi di doni, come fiori a San Valentino o propenso ad altre smancerie simili. L'uomo-tutto-d'un-pezzo non fa regali ma sotto la dura corazza si nasconde un vero e proprio orsetto che mi riempie di coccole ogni singolo giorno dell'anno e non mi fa mancare niente. Le cose materiali nel nostro rapporto sono sempre passate in secondo piano e condividiamo entrambi questa scelta. Io lo coccolo con il cibo e lui con qualche massaggio ai piedi a fine giornata..direi che non mi posso lamentare anche se devo ammettere che qualche gingillo ogni tanto possa davvero far piacere! 
Tanto per rimanere in tema di coccole culinarie, vi presento la nostra cena del 24, ovvero la paella che ho rivisitato secondo i nostri gusti ed esigenze. Lui non ci vuole la verdura ed io non ci voglio la carne, diciamo che ho trovato il giusto compromesso per far contenti entrambi! 
A seguire solo il dessert, il tutto servito con un ottimo vino bianco Santa Cristina.


La ricetta originale prevederebbe l'utilizzo di piselli, peperone e pomodori ramati oltre che fusi di pollo e salsiccia...ma vi assicuro che non è mancato niente di tutto questo ed il gusto non ne ha assolutamente risentito! Per rendere il sapore del pesce più deciso ho semplicemente aggiunto un po' di salmone affumicato che ha reso tutto irresistibile!


Le dosi riportate sono per 2 persone se la servite come piatto unico o per 4 persone se proposto in un menù completo.

Ingredienti:

200 g di riso Baldo
15 mazzancolle*
1 moscardino bianco da circa 200 g (peso al netto degli scarti)*
50 g di salmone affumicato
1 aglio
1 scalogno
2 cucchiaini di spezie miste per Paella**
Olio e.v.o. qb
1 limone non trattato per la decorazione

*Pesce fresco da pulire.
**Io l'ho acquistate in Spagna ma si trovano anche nei supermercati più forniti.

Pulire le mazzancolle dal guscio e testa, lasciando attaccata solo la coda. Tenere da parte. Spellare il moscardino, svuotare la tasca, togliere occhi e dente. 
Far bollire abbondante acqua in una pentola dai bordi alti e sbollentare per 5 minuti il moscardino. Scolarlo e appena è tiepido tagliarlo a pezzi, tenere da parte. 
Nella stessa acqua, versare i gusci e le teste dei crostacei, l'aglio e lo scalogno sbucciati. Cuocere a fiamma media per circa 15 minuti, poi filtrare e nel brodo ottenuto sciogliere le spezie. Cuocere il riso nel fumetto preparato per circa 15 minuti (lasciarlo al dente o nel passaggio in forno tenderà a scuocersi). Mantecarlo con il salmone affumicato ridotto a pezzettini.
Ungere con olio una pirofila o teglia da forno e versarsi il riso livellandone la superficie. Posizionare ordinatamente i pezzi di moscardino e le mazzancolle sopra il riso.
Cuocere in forno caldo a 200°C per circa 20 minuti.
Sfornare, decorare con il limone a rondelle e servire portando in tavola direttamente la teglia.



Dopo vari brindisi e apertura dei regali, non potevamo non festeggiare anche con la nostra piccola Miss Grey che ha subito partecipato tuffandosi nella montagna di carta strappata e fiocchi, condividendo questo improvvisato Luna Park con il suo fratellino Sebastian, nostro ospite fino al ritorno dei miei genitori!


...di questo passo mi distruggeranno casa...

mercoledì 25 dicembre 2013

Tronchetto di Natale, c'è sempre una prima volta!

Oggi grande festa a casa di mia nonna, risate, serenità e felicità, hanno scaldato questa fredda e piovosa giornata. Ammetto che i miei genitori mi sono mancati in questo momento così intimo e familiare ma so che se la stanno godendo sotto il caldo sole messicano e questo mi basta a farmi passare quel pizzico di malinconia. 
Ieri sera, per la prima volta in 10 anni, io e mio marito abbiamo trascorso la vigilia soli soletti a casa nostra. E' stato bellissimo..ho apparecchiato con cura, cucinato pesce (presto la ricetta!), vino, lume di candela e naturalmente un piccolo dolcetto prima di aprire i regali non poteva mancare! Mi sono cimentata nel rotolo di pasta biscuit e, anche se ci sono margini ampi di miglioramento, il risultato finale non è stato per niente malaccio! A Natale questo dolce è un must e lo preparo sempre utilizzando il pandoro che solitamente regalano a mio marito nella ditta dove lavora (qui potete trovare le versioni degli scorsi anni). Stavolta mi ha rigorosamente vietato di "riciclarlo" perché avrebbe voluto gustarselo a colazione nel latte, visto che io mi rifiuto tassativamente di acquistarlo e lui ne va matto! Quindi mi sono rimboccata le maniche ed ho affrontato la mia personale sfida con la pasta biscuit, una preparazione base di pasticceria che per anni mi aveva talmente spaventata da evitarla come la peste!



Dosi per 6 persone:
Pasta Biscuit
50 g di farina 00
50 g di zucchero semolato
2 uova medie
1 pizzico di sale
Ripieno e decorazione
200 g di cioccolato fondente
200 ml di panna da montare

Come potrete notare, mancano le foto dei passaggi. Avevo talmente tante cose da fare che non ce l'ho fatta e spero che mi perdonerete!

Sbattere le uova con lo zucchero fino a renderle spumose. Aggiungere la farina setacciata e mescolare dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Versare in una piccola teglia rettangolare usa e getta leggermente unta ed infarinata. Livellare la superficie e cuocere in forno caldo a 200°c per 15 minuti. Sfornare e far intiepidire coperto con un canovaccio umido. Spolverare di zucchero a velo un foglio di carta da forno e rovesciarci la pasta biscuit. Con delicatezza arrotolare su se stesso dal lato più lungo e chiudere bene con la carta da forno. Mettere a riposare in frigo almeno 2 ore. 
Nel frattempo preparare il ripieno. Scaldare la panna senza farla bollire e versare subito sul cioccolato tritato. Mescolare con una frusta per scioglierlo completamente. Mettere in frigo a rassodare.
Trascorso il tempo di riposo riprendere il rotolo, aprirlo delicatamente e farcire con la ganasce preparata. Richiudere e tagliare a piacere un'estremità per formare il ramo laterale. (In alternativa si può lasciare intero e farà ugualmente la sua bella figura).
Ricoprire accuratamente tutta la superficie con la ganasce avanzata e con i lembi di una forchetta creare le venatura che ricordano il legno. 
Decorare a piacere con biscottini, zuccherini o semplicemente zucchero a velo.



Far riposare in frigo ancora 2 ore prima di servire.



Lo scorso fine settimana, invece, ne ho creato una versione in "bianco" in occasione della cena con i miei genitori prima della loro partenza.  
La base è la stessa ma al posto del cioccolato fondente ho utilizzato quello bianco in pari quantità e spolverato semplicemente con cacao amaro. Inutile dire che è stato spazzolato!


Vi lascio qualche foto della mise en place che ho realizzato a casa di mia nonna per il pranzo di Natale.


Seguendo lo stile del centrotavola, mi sono divertita a giocare sui toni del rosso e verde con rosmarino fresco e nastro.


Ovviamente non potevano mancare loro: i miei Gingerbread! Decorati a festa con la glassa all'acqua..pensavate che non avrei portato niente di dolce? Giammai!



Buon Natale a tutti!

Con questo post partecipo al contest:

martedì 24 dicembre 2013

Spirale di pane integrale con pomodori secchi e semi di finocchio

L'atmosfera natalizia inizia a darmi alla testa. Ieri dopo aver impastato tutta la mattina, fatto pieghe, spennellato e intrecciato, mi sono concessa una pausa. Ma non una pausa qualunque..shopping! Io che detesto andare per negozi (poi in questi giorni ancora di più), io che da più di un anno non mi compro niente per rinnovare il mio guardaroba, io che sono un'indecisa cronica quando si tratta di acquistare un vestito, un paio di scarpe, una borsa, persino un paio di calzini...sono salita in auto (consapevole del caos che mi attendeva), ho parcheggiato a fatica e in barba al freddo e alla pioggia, mi sono diretta verso quel negozio dove giorni fa ero rimasta rapita da un abitino fru fru, con tanto di balze di velo nero e corpetto! Un abitino delizioso che mai e poi mai avrei acquistato se solo fossi stata capace di intendere e volere. Dovete sapere che sono una persona molto pratica, non solo nella vita, ma anche nell'abbigliamento. Un paio di jeans e scarpe comode sono la mia divisa giornaliera e quando esco la sera metto giusto (sempre sotto i soliti jeans) un paio di tacchi (bassi) e via. Niente fronzoli e tantomeno vestitini femminili e appariscenti! Complice il fatto di non avere il marito a casa che mi avrebbe vista tornare carica di sacchetti (che oltre spaventarsi per la mia crisi d'identità, mi avrebbe iniziato ad interrogare sui prezzi, in quanto siamo in periodo di bilanci ed ogni spesa è rigorosamente segnata sul quaderno nero delle uscite..) mi sono data alla pazza gioia! Al suddetto abito dei desideri, ho abbinato calze e scarpe (con il tacco a spillo!) e penso che se non avessi avuto un'appuntamento imminente avrei proseguito con tutto l'outfit! Dopo questa sbandata di testa (ovviamente autogiustificata dal volermi fare un regalo di Natale!) ho passato la serata impacchettata nel plaid a guardare con trasporto una commedia romantica..esatto, proprio io che mi appassiono solo a film d'autore o di genere pulp! Secondo voi mi devo preoccupare?!



Per constatare che sto bene e non sto impazzendo vi faccio vedere un altro pane che non farà parte di quelli confezionati per il Natale ma sfornato qualche giorno fa per casa mia.
Avevo voglia di qualcosa di saporito ed insolito, dal profumo avvolgente ed aromatico..direi che ci sono riuscita!


Ingredienti:

500 g di farina integrale macinata a pietra
260 g di pasta madre attiva
250 g di acqua
50 g di vino bianco secco
1 cucchiaino di sale fino
2 cucchiaini di olio e.v.o.
40 g di pomodori secchi
10 g di semi di finocchio

Ho fatto l'impasto nella planetaria ma si può procedere anche a mano ottenendo lo stesso risultato.

Sciogliere il lievito madre nell'acqua e vino. Aggiungere la farina ed il sale. Appena il composto inizia ad incordare aggiungere i pomodorini tagliuzzati sottili e i semi di finocchio. 



Infine incorporare l'olio.
Formare una palla e lasciar riposare per almeno 30 minuti coperta con un canovaccio umido. 

Rovesciare la palla sul piano di lavoro e formare un lungo serpente, arrotolarlo su se stesso ed adagiare la forma nella tortiera rivestita di carta da forno.  



Spennellare la superficie con un filo d'olio e praticare delle incisioni a raggiera.



Far lievitare fino al raddoppio in un luogo caldo (ad esempio nel forno spento con la luce accesa).




Dopo circa 6 ore e mezzo ho raggiunto questo risultato.



Portare il forno alla temperatura di 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua. Infornare per 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire la cottura per altri 30 minuti. A questo punto togliere dallo stampo e ripassare in forno a 180°C per 10 minuti.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.




Una volta freddo si può tagliare a fette e congelarle, per avere sempre a disposizione una cospicuo scorta. 


In alternativa si mantiene bene per una settimana chiuso in un sacchetto di carta o cotone.




Un pane profumato dal gusto mediterraneo che metterà tutti d'accordo per il suo equilibrio di sapori.


Buonissimo da sola ed ottimo come base per delle golose bruschette!


Questi sono invece i pani che porterò al pranzo di domani:
Rice bread con pasta madre per gli amanti del pane bianco
Pan di rose alle noci per chi preferisce l'integrale
Non mancheranno anche i dolcetti che vi proporrò nei prossimi post, giusto come ricordo di questi giorni di festa.
Auguri a tutti quelli che passeranno di qui, un felice e sereno Natale!