mercoledì 30 aprile 2014

Insalata belga con fragole e grana

Oggi sono di poche parole...è stata una giornata molto impegnativa (ed il meglio deve ancora venire) che ha assorbito tutte le mie energie! 
Mi sono consolata con una fresca insalata, colorata e di stagione! 
Non lasciatevi ingannare degli strampalati ingredienti e provatela, saprà conquistarvi!


Ingredienti:

1 cesto di indivia
6-7 fragole
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 cucchiaino di aceto balsamico
1 cucchiaino di succo di limone
Scaglie di Grana Padano (riserva 20 mesi) q.b.

Lavare accuratamente frutta e verdura. Eliminare il picciolo dalle fragole e tagliarle a fettine. Ridurre l'indivia a rondelle. Mescolare delicatamente in una capiente ciotola e condire con un'emulsione di olio, aceto e limone. Servire con le scaglie di grana.


I sapori di ogni singolo ingrediente si abbinano con grande maestria insieme, creando un mix davvero speciale!
Un piatto semplice e veloce che saprà far tornare il buonumore e porterà un tocco di primavera sulla vostra tavola!

martedì 29 aprile 2014

Insalata di cereali con asparagi e gamberi

Finalmente un pomeriggio di sole che ha dato un po' di tregua dal maltempo e mi ha fatto ritrovare le energie per affrontare i prossimi intensi giorni. Mi aspetta un tour de force lavorativo non indifferente, fatta eccezione ovviamente per il 1°maggio e domenica. Il boss va in vacanza per una settimana e a me tocca l'incombenza di gestire la situazione. Non so ancora bene come organizzarmi e l'idea di avere così poco tempo per me stessa e le mie cose mi terrorizza! Ormai da quando faccio il part time non sono più abituata a questo tipo di ritmi e ritrovarmi i pomeriggi ed il sabato liberi ha giovato a me, alla casa e alle mie passioni! Come sempre cerco di non scoraggiarmi e sono sicura che alla fine sarà meno faticoso di quello che immagino.
Oggi ho voluto godermi al massimo i caldi raggi del sole, di cui sentivo troppo la mancanza, regalandomi un pranzo che rispecchia a tutti gli effetti la primavera ed il mio ritrovato buonumore.
Un piatto unico sano e saporito, dai colori vivaci che ho avuto il piacere di gustarmi alla luce della mia terrazza, assaporandone ogni boccone come se non esistesse un domani!


Ingredienti a persona:
80 g di mix 5 cereali (grano, orzo, farro, avena, riso)
5 code di gambero
10 punte di asparagi
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaino di aceto balsamico
1/2 cucchiaino di miele millefiori o acacia
Sbollentare i crostacei in abbondante acqua. Scolarli dopo 5 minuti con una schiumaiola e versare i cereali. Cuocerli per 10 minuti e a metà cottura aggiungere le punte di asparagi tagliate a metà per la lunghezza.
Nel frattempo preparare la vinaigrette emulsionando olio, succo di limone, aceto e miele in una ciotolina.
Scolare i cereali e passarli sotto il getto di acqua fredda per bloccarne la cottura. Condirli con la vinaigrette e servire con i gambero sgusciati e tagliati a metà per la lunghezza.
I cereali sono ricchi di fibre (una porzione da 80 g apporta 1/5 del fabbisogno medio giornaliero!) e fonte naturale di carboidrati, vitamine e sali minerali in particolari modo di fosforo e magnesio. Mangiati con regolarità aiutano a mantenersi in forma ed in salute. Garantiscono un alto senso di sazietà senza appesantire per ripartire con gusto ed energia!


Note
Un'insalata equilibrata nei sapori e completa dal punto di vista nutrizionale, che può costituire anche un'idea per un pranzo fuori casa in quanto facilmente trasportabile.
Si può preparare in anticipo e conservare in frigorifero fino a 2 giorni, basterà riportala a temperatura ambiente prima di servirla.

lunedì 28 aprile 2014

3 albumi in cerca di..ciambella!

In questo lungo ponte di vacanza, i nostri programmi sono stati piuttosto caserecci. Il meteo incerto che ci ha regalato giornate estive in contrasto con momenti di pieno inverno e le molte faccende casalinghe che si erano inesorabilmente accumulate, ci hanno invitato a rimanere tra le nostre 4 mura. Solo domenica pomeriggio (ovviamente proprio nel momento del peggior temporale della stagione!) ci siamo decisi ad uscire ma giusto un paio d'ore per chiuderci in palestra ad assistere alla finale di basket della squadra che allenava mio marito l'anno scorso. E' stato molto piacevole rivedere questi "ragazzacci" che ci hanno accolti con molto affetto come se niente fosse cambiato! Ogni volta che ci penso mi emoziono!
Ma tornando a noi...il fatto di rimanere in casa ci ha fatto pasticciare a 4 mani più del solito e dopo la nostra crema catalana che ha riscontrato un successo clamoroso, c'era l'impellente necessità di smaltire i 3 albumi avanzati. 
Sin dalla mattina mio marito trepidava per prepararsi il dolcetto per la colazione ed io ho colto subito la palla al balzo (tanto per rimanere in tema!) per raggiungere anche il mio obiettivo sopra citato. Gli ho esposto la mia idea e lui, intraprendente più che mai, ha voluto fare tutto da solo..potete solo immaginare quante ciotole, ciotoline ed attrezzi vari ha sporcato e al momento di versare l'impasto nello stampo ha visto bene di riempire anche il buco! Una bella colata sulla teglia che avrebbe reso torta-stampo-teglia un pezzo unico una volta in cottura! Per mia/sua fortuna ho evitato il disastro e sono riuscita a pulire subito! Alla fine tutto è andato per il verso giusto ma sono arrivata alla conclusione che forse non è ancora giunto il momento di lasciare la mia cucina in balia dell'apprendista pasticcere/pasticcione!


Ingredienti x uno stampo da ø24cm:


200 g di farina 00
3 albumi
50 g di olio di semi di mais 
150 g di zucchero semolato
150 g di latte p.s.
1/2 bustina di lievito x dolci
1 cucchiaio di succo di limone
1 pizzico di sale
Granella di zucchero q.b. x la superficie




Setacciare la farina con il lievito. Unirla allo zucchero in una capiente ciotola e mescolare. Versare a filo il latte miscelato con l'olio e lavorare energicamente con una frusta. Incorporare anche il succo di limone.  A parte montare a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale. Poi incorporarli all'impasto con una spatola facendo movimenti delicati dal basso verso l'alto fino ad ottenere un composto omogeneo. Ungere lo stampo e versare il composto. Decorare con la granella di zucchero. Cuocere in forno preriscaldo a 180°C per 40 minuti. Valutare la cottura con la prova stecchino ed eventualmente prolungare la cottura di qualche minuto. Sfornare e far raffreddare su una gratella. Una volta fredda, toglierla dallo stampo e servire.




Si conserva sotto una campana di vetro per 4 giorni senza perdere di fragranza. In alternativa si può congelare già tagliata a fette, avvolgendole in pellicola trasparente. 



Note
Un dolce soffice come una nuvola che saprà rendere ogni risveglio un momento di puro piacere! Per ottenere un prodotto più alto basterà diminuire le dimensioni dello stampo. Ma a noi è piaciuta tantissimo anche così! A piacere si può aromatizzare con cannella in polvere, vaniglia o scorza di limone, a voi la scelta!

domenica 27 aprile 2014

PanPanini integrali alle nocciole

A casa nostra il sabato sera il menù prevede sempre ed a grande richiesta la pizza! Da quando ho il lievito madre ho preso l'abitudine di rinfrescarlo ogni venerdì sera in modo da averlo subito pronto all'uso il giorno seguente. E come ogni settimana me ne avanza un po' e di buttarlo via, dopo tutto l'amore che gli ho dato, proprio non se ne parla! 
Quindi mi invento qualcosa sul momento per poterlo impiegare in base a quello che ho a disposizione in casa.
Delle golosissime nocciole tonde mi hanno lanciato la sfida e per me è stato impossibile tirarmi indietro!
L'abbinamento con la farina integrale è stato naturale visto che il prodotto era destinato solo ed esclusivamente alla sottoscritta e si è rivelato assolutamente azzeccato!
Il sapore e la consistenza rustica di questa farina si è sposata con grande maestria con il gusto raffinato delle nocciole, creando un prodotto da sogno che difficilmente mi dimenticherò!



Ingredienti x 8 panini:

300 g di farina integrale macinata a pietra
70 g di nocciole + 8 intere per la decorazione
90 g di pasta madre attiva*
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino scarso di sale fino marino
1 cucchiaio di olio e.v.o.
200 ml di acqua a temperatura ambiente (circa 19-20°C)


*Rinfrescata la sera prima.



Sgusciare le nocciole e ridurne 70 g in granella, tritandole con un pesante coltello o un tritaverdure. Spezzettare il lievito madre e scioglierlo nell'acqua. Poi aggiungere tutta la farina, il sale e lo zucchero. Impastare energicamente fino ad ottenere un composto omogeneo. Incorporare infine l'olio e la granella di nocciole. Lavorare ancora per ottenere un impasto liscio e morbido. Farlo riposare per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo, dividerlo in pezzature da circa 85 g e con le mani unte di olio formare 8 palline.  Disporle alternate in uno stampo da plumcake (il mio 35x8x15cm) rivestito da carta da forno e decorare ogni panino con una nocciola intera, premendo leggermente per farla affondare quasi completamente. Coprire con pellicola trasparente da alimenti e riporre in frigo fino al giorno dopo (circa 24h). Preriscaldare il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua. Togliere lo stampo dal frigo, eliminare la pellicola e lasciarlo a temperatura ambiente circa 30 minuti. Infornare nel ripiano intermedio per circa 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire la cottura per altri 15 minuti. Portare la temperatura del forno a 180°C e terminare la cottura per altri 15 minuti. Durante la cottura evitare di aprire lo sportello e se il pane dovesse colorirsi troppo abbassare la temperatura prima delle mie indicazioni, in base al proprio forno. Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella. Una volta freddo, togliere dallo stampo e staccare i panini.



Note
I panini si possono congelare riposti in sacchetti da freezer. Basterà lasciarli a temperatura ambiente 1 ora per riscoprire la loro originale fragranza. 
In alternativa si può conservare il pane intero in dispensa ben avvolto in carta da forno. In questo caso staccare i panini al momento del bisogno. Mantengono invariata la loro consistenza per 3-4 giorni, ma basterà scaldarli leggermente nel forno per ottenere nuovamente un prodotto come appena sfornato!
L'interno risulterà così soffice da sciogliersi in bocca andando in contrasto con la leggera e rustica crosticina dal profumo di nocciola tostata.
Ottimi farciti con creme dolci per la colazione o in accompagnamento ad insalate di stagione. Le fette sono ottime tostate e messe alla base di una fondina su cui versare una zuppa calda di verdure.


Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Aprile

sabato 26 aprile 2014

La nostra crema catalana

Ed ecco a voi il dessert!
Da un po' di tempo mio marito esprimeva il desiderio di cimentarsi in altre preparazioni dolci che non fossero le solite torte per la colazione. Nello specifico voleva a tutti i costi preparare la crema catalana, da lui spassionatamente amata, tanto che ogni volta che ci capita di uscire a mangiare fuori ci completa molto volentieri i suoi pasti!
Ho cercato la ricetta su internet ma nessuna riuscita a soddisfarmi..poi mi sono ricordata di avere un librino di ricette spagnole e lì ho trovato esattamente quello che volevo! 
Ci siamo messi all'opera ed è stato molto più semplice del previsto, l'apprendista pasticcere (o dovrei dire pasticcione?!) si è comportato bene, tanto che la prossima volta eseguirà tutti i passaggi senza la mia supervisione (forse sto esagerando?!)Il contributo fondamentale, poi, è stato quello del caramello..provate ad immaginarvi la scena...io super intimorita che avrebbe dato fuoco alla mia amata cucina, con già pronto il numero dei pompieri da chiamare, e lui con la fiamma sguainata da saldatore alle prese con queste piccole ed innocue ciotoline!!! Alla fine è andato tutto bene ed il risultato ci ha letteralmente conquistati!



Dosi x 6 piccole porzioni:


500 ml di latte*
3 tuorli
100 g di zucchero semolato
20 g di amido di mais
1 cucchiaino di cannella in polvere**
1 pezzetto di scorza di limone non trattato
1/2 bacca di vaniglia
Zucchero di canna per la superficie


*Sarebbe consigliabile il latte intero ma io ho utilizzato quello parzialmente scremato ed è venuto buonissima ugualmente.

**Preferibilmente si dovrebbe utilizzare la corteccia ma non ce l'avevo.
Cuocere a fiamma dolce il latte insieme alla scorza di limone, la cannella e la bacca di vaniglia incisa per la lunghezza per 5 minuti. Togliere dal fuoco e far intiepidire.
A parte battere energicamente i tuorli con lo zucchero semolato e l'amido fino ad ottenere una crema bianca ed omogenea. Filtrare il latte in un colino a maglie fini e versare a filo sulla crema di tuorli continuando a mescolare con la frusta per non formare grumi.  Versare nuovamente tutto nella pentola e cuocere a fiamma dolce fino a farla addensare. Versare nelle ciotoline di ceramica e far raffreddare a temperatura ambiente.  Poi riporre in frigo per almeno un ora.
Togliere dal frigo poco prima di servire. Spolverare la superficie con 1-2 cucchiaini di zucchero di canna e caramellarlo con un cannello da pasticciere.
Noi abbiamo utilizzato quello da campeggio che ha mio marito nell'attrezzatura del lavoro..è stato un rimedio altamente soddisfacente! 
Servire subito.
Note
In molte ricette ho letto che si può caramellare lo zucchero sotto il grill caldo del forno, ma la versione originale lo sconsiglia perché si rischia di scaldare troppo la crema sottostante compromettendone il sapore finale e perdendo quel delizioso contrasto croccante sopra/freddo sotto, che la caratterizza. 
Le creme pronte si conservano in frigorifero per 3-4 giorni. Il passaggio finale dello zucchero caramellato va effettuato poco prima di servire.

venerdì 25 aprile 2014

Un déjeuner en terrasse!

La giornata si è rivelata migliore delle mie più rosee aspettative! Il sole e le temperature estive avrebbero permesso un giro in moto, un picnic all'aria aperta (magari quello che è saltato a Pasquetta!), un pedalata, una passeggiata..insomma tutto quello che nelle recenti giornate di festa non è stato possibile fare a causa del maltempo!
Invece il mal di testa di mio marito e le scarse proposte da parte dei nostri amici, ci hanno "costretto" tra le quattro mure domestiche. Ne ho approfittato per fare il cambio dell'armadio, pulire a fondo la dispensa e far entrare questa meravigliosa aria di primavera in tutti gli angoli della casa. Adesso mi sembra che tutto intorno a me abbia un altro profumo, una freschezza ritrovata. Sono stanca, lo ammetto, forse avrei dovuto approfittare di questo giorno per rilassarmi ma con le mani in mano proprio non riesco a stare!
Per pranzo volevo godermi ogni singolo raggio di sole ed ho pensato di organizzare lo stesso una sorta di picnic in terrazza con tanto di grigliata, pinzimonio e focaccia!
E' stato molto divertente e non vedo l'ora di inaugurare ufficialmente la stagione delle cene all'aperto..per il momento mi accontento di questa anteprima pomeridiana!


Vi lascio la mia proposta per un pranzo in terrazza o in giardino per poter giore anche voi di queste bellissime giornate primaverili!


Pinzimonio di verdure:


Punte di asparagina
Carote
Pomodorini pachino

Pelare le carote e spuntarle, quindi ridurle a listarelle. Lavare accuratamente tutto il resto della verdura. Infilzare i pomodorini con un lungo spiedino e servire tutto in bicchieri di vetro.
Consigli di degustazione:
-Emulsionare in una piccola ciotolina olio e.v.o. e sale fino marino. Servirne una per ogni commensale nella quale potrà intingere le verdurine scelte.
-In un'altra ciotolina mettere della senape delicata o maionese di olio e.v.o. (possibilmente fresca e fatta in casa).


Carne alla griglia


Fette con osso di scamerita
Olio e.v.o.
Rametti di rosmarino

Ungere le piastre delle griglia con i rametti di rosmarino intinti nell'olio. Portare a temperatura e cuocere la carne.


Focaccia ripiena


1 pezzo di focaccia
5 gamberoni
Foglie di lattuga
Maionese all'olio d'oliva

Sbollentare i crostacei in abbondante acqua. Scolarli, sbucciarli e tagliarli a metà per la lunghezza. Lavare la lattuga e ridurla a listarelle. Farcire la focaccia con la verdura, un velo di maionese e i gamberoni.




Patatine al forno cliccare per la ricetta.

In questo modo sono riuscita ad accontentare tutti, amanti della carne che non!!!
...ma non è finita qui! Curiosi di vedere il dessert?! 

giovedì 24 aprile 2014

Gelato alla fragola

Oggi ho voglia di vedere il mondo con leggerezza. Si prospetta un lungo weekend di relax, con nessun progetto particolare in mente, solo la voglia di vivere il presente con serenità ed armonia! Decideremo all'ultimo minuto se organizzare qualcosa, magari anche basandoci sul meteo che tanto per cambiare non prospetta niente di buono. In alternativa non disdegno l'idea di starmene in casa con mio marito e la mia gattina a farci le coccole e spadellare insieme (magari evitando di rendere partecipe Miss Grey a quest'ultima attività o a tavola non arriverebbe niente, vista la sua voracità!).
In questa atmosfera così easy, ci sta davvero bene un goloso gelato, leggero e colorato..che ne dite?! 
Quando ho visto queste fragole così rosse e profumate non ho saputo resistere e già mi immaginavo la fine che avrebbero fatto! Aspettavo con ansia di prepararmi questo gusto di gelato! Da bambina l'ho sempre adorato, forse più per il suo colore che altro e fin dal primo assaggio mi è sembrato di tornare indietro nel tempo quando con i miei nonni andavamo a passeggio la domenica pomeriggio...provatelo e tornerete bambini all'istante!


Dosi x 6 persone:
450 g di fragole mature
1 cucchiaio di succo di limone
50 g di fruttosio
200 ml di panna vegetale*
*Sostituibile con altra panna da montare a piacere.
Lavare accuratamente le fragole sotto il getto freddo d'acqua. Eliminare il picciolo e ridurle a pezzi. Versarle nel bicchiere del frullatore insieme al succo di limone e allo zucchero. Versare la panna liquida fredda di frigo e frullare finemente con il frullatore ad immersione. Farla raffreddare per circa 2 ore in frigo. Montare la gelatiera e versare il liquido. Far lavorare fino ad ottenere la giusta consistenza (per me circa 30 minuti)Servire a piacere con altre fragole fresche a pezzi.



Note
Se avanza si può versare in una vaschetta idonea e riporla in freezer. Per ottenere nuovamente la stessa consistenza di quello appena fatto, basterà farlo temperare in frigorifero per 20 minuti prima di servirlo.

Contenendo ingredienti crudi, è preferibile consumarlo entro una settimana..ma vi assicuro che finirà molto prima!
Consigli utili:
-Se utilizzate frutta molto matura e dolce, si può diminuire la quantità di zucchero. E' buona norma assaggiare prima del raffreddamento la mistura per valutare a proprio gusto il bilanciamento di sapori.
-Non omettere il succo di limone. A prodotto finito non se ne sentirà il sapore ma garantirà un colore brillante al gelato.
-Se tutti gli ingredienti sono freschi di frigo, si può saltare il riposo della mistura in frigorifero. In questo caso i tempi per trasformarla in gelato potrebbero allungarsi.

mercoledì 23 aprile 2014

Risotto alla zafferano e champignons

Oggi più che mai sento la necessità di mettere per iscritto i miei pensieri. Questo mi aiuta ad analizzare meglio le situazioni e ad affrontarle alla luce del sole.
Ho partecipato al funerale della nonna di mio marito, ho voluto esserci con tutte le mie forze soprattutto per rispetto a mio suocero e alla sua famiglia. Premetto che il loro patentato non è molto unito, lo dimostra il fatto che in 11 anni che sto con mio marito non mi sono mai stati presentati, al punto da non conoscerne nemmeno la fisionomia del volto...ma non pensavo che sarebbe arrivati al punto di non salutarsi nemmeno durante e dopo la funzione! Questa cosa mi ha fatto molto male e mi ha indotto a riflettere. 
La mia realtà è completamente diversa. Io con i miei parenti ho uno splendido rapporto a partire dai nonni per finire con i cugini di secondo grado. Ci cerchiamo spesso anche al di fuori delle "feste comandate" e sappiamo di poter contare gli uni sugli altri per qualunque cosa. 
Lo spettacolo che, invece, ho avuto modo di vedere mi ha riempito di tristezza..non che in una situazione simile sperassi di uscirne indenne e sorridente, ma nemmeno con il cuore così a pezzi! 
Non è scesa una lacrima sul volto di nessuno dei presenti e tutti davano l'impressione di essere lì solo per "obbligo morale" e nient'altro. Questa donna giunta all'età di 98 anni, di cui ho sentito parlare e vista solo in 2 occasioni, sembra che abbia contribuito a questo astio tra fratelli e reciproche famiglie. Mio marito ha ammesso di meritare l'inferno per non essere riuscito a provare nessun sentimento, nemmeno odio, solo la più assoluta indifferenza! Non è riuscita a lasciare niente, nessun ricordo felice né un gesto d'amore, solo tanta amarezza nei cuori. 
Ma come è possibile vivere una vita così lunga in questo modo?! Volere tutta questa solitudine e lasciare che gli affetti si sgretolino davanti ai propri occhi fino a dispersi completamente senza fare niente?! Per me è assolutamente inconcepibile e spero (egoisticamente) di non vivere mai in prima persona queste emozioni.
Ancora con questi pensieri nella mente mi sono messa ai fornelli! C'era bisogno di sapori che compensassero questa aridità di emozioni, gusti avvolgenti e profumati..qualcosa che fin dalla prima forchettata facesse esplodere un sorriso sincero, riempiendo di colore il cuore e facendo in modo di lasciare un segno perenne nelle papille gustative...
...che dire, ci sono riuscita!


Ingredienti x 2 persone:
180 g di riso (io varietà Baldo)
6-7 champignons freschi
1 scalogno 
3 bicchieri di brodo di pollo*
1 bicchierino da liquore di grappa bianca
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 bustina di zafferano bio
Pepe nero q.b.
Peperoncino q.b.
*Io l'ho recuperato dalla cottura del pollo lesso. In alternativa potete usare 1 cucchiaino di quello granulare senza glutammato sciolto in 3 bicchieri di acqua calda.
Sbucciare lo scalogno e tritarlo finemente. Versare in una capiente pentola insieme all'olio, le spezie e una tazzina di acqua. Farlo soffriggere fino a che diventa traslucido, poli versare il riso mantenendo la fiamma media. Mescolare spesso fino a farlo tostare completamente, poi sfumare con la grappa. Portare a cottura il riso (circa 20 minuti), aggiungendo un mestolo di brodo alla volta e mescolando spesso. A metà cottura aggiungere i funghi tagliati a fettine e lo zafferano.
Prima di servire farlo riposare in pentola per qualche minuto con il coperchio. Questo permetterà di stabilizzarne tutti i sapori.
Servire a piacere con una zucchina fresca tagliata sottile a decorazione.


Note
Ingredienti semplici e genuini hanno saputo dare vita ad un risotto dal sapore deciso e dalla consistenza vellutata, conquistandoci all'istante!
Il fungo champignons spesso viene sottovalutato a causa del suo sapore poco intenso ma vi assicuro che in questa preparazione saprà dare il meglio di sé, facendo concorrenza ai suoi fratelli più pregiati!

martedì 22 aprile 2014

Insalata mediterranea di asparagi

Dopo pranzi, grigliate e picnic (si fa per dire..) in compagnia, urge un rientro drastico nei ranghi di un'alimentazione equilibrata e leggera. La prova costume si avvicina e non vogliamo farci trovare impreparati, giusto?! Confesso di non aver strafatto a tavola se non con qualche pezzetto di cioccolata in più rispetto al normale. Ma come si può resistere..l'ho fatto soprattutto per aiutare il mio nipotino a smaltire un po' delle tonnellate di uova di Pasqua che ha ricevuto..è stato un atto di solidarietà utile alla salvaguarda della sua salute!
Scherzi a parte, in questo periodo la natura ci mette a disposizione una vasta scelta di alimenti salutari e benefici per il nostro organismo. Uno su tutti è l'asparago che personalmente adoro soprattutto consumato crudo in insalata. 
Vi consiglio di provare perchè la sua consistenza croccante ed il suo sapore delicato ve ne farà innamorare all'istante e non ne perderete nemmeno una proprietà che con la cottura potrebbe disperdersi! 



Ingredienti:


1 mazzo di asparagi freschissimi
6-7 pomodori datterini
10 olive nere al forno
1 piccola scatola di tonno al naturale
Basilico secco q.b.
Peperoncino in polvere q.b.

Lavare accuratamente gli asparagi e togliere la parte di gambo più coriacea. Tagliare tutte le punte e metterle in un contenitore dotato di coperchio. Scegliere i gambi più sottili e ridurli a rondelle. La verdura avanzata riporla in frigo per altre preparazioni.
Lavare i pomodorini e dividerli a metà nel senso della lunghezza. Aggiungere anche il tonno scolato dall'acqua di conservazione e le olive intere. Condire con le spezie dosandole a piacere. Mettere il coperchio ed agitare il contenitore per amalgamare tutti gli ingredienti. Servire. 
Note
Un piatto leggero e appagante, senza condimenti aggiunti che saprà saziarvi con gusto senza sensi di colpa!
Gli asparagi sono un alimento ipocalorico con un contenuto equilibrato di vitamine e sali minerali tra i quali spicca l'alta presenza di potassio utile per il buon funzionamento di cuore e muscoli. Composti per il 90% d'acqua, sono indicati per le diete dimagrati garantendo effetti depurativi e diuretici, combattendo in modo significativo il problema della ritenzione idrica. Da non sottovalutare anche l'apporto significativo di fibre che regala un alto senso di sazietà anche se consumati in piccoli dosi.
Se vi è piaciuta l'idea di gustare gli asparagi crudi, provate anche questa variante
Non ve ne pentirete!

lunedì 21 aprile 2014

Torta sofficissima all'acqua con scaglie di cioccolato

Ho deciso che non farò più programmi in base alle previsioni meteorologiche! In questi giorni mi hanno fatto letteralmente impazzire! Ieri si è rivelata una meravigliosa giornata ai limiti dell'estivo ed oggi sembra sia tornato gennaio! Ovviamente la pioggia ha fatto saltare i nostri rosei progetti e alla fine abbiamo deciso di rimanere al calduccio in casa, scaldando ulteriormente i nostri animi con una bella torta a quattro mani!
In base a quello che avevo in casa, avrei potuto tranquillamente rinunciare a qualunque preparazione dolce ma, siccome non mi dò mai per vinta, mi sono ingegnata per far esplodere il sorriso sul volto di mio marito che proprio oggi aveva un bisogno esasperato di coccole e di tenere la mente impegnata. In tarda mattinata ha ricevuto la brutta notizia della morte di sua nonna e, anche se non avevano un gran rapporto, l'ho visto piuttosto provato dall'evento. Perdere una persona della famiglia penso sia sempre un trauma ed io dovevo in qualche modo tirargli su il morale!
Questa torta impazzava tempo fa nel web ma non avevo mai avuto l'occasione di provarla. Ho preso la ricetta e l'ho adattata secondo i miei gusti, diminuendo la quantità di zucchero e olio ed arricchendola con scaglie di cioccolato fondente che gli hanno regalato un gusto davvero goloso!


Dosi x uno stampo da budino ø 20cm, altezza 7cm:

250 g di farina 00
200 g di zucchero semolato
3 uova
100 ml di olio di semi (io di Mais)
130 ml di acqua naturale
1 bustina di lievito vanigliato x dolci
50 g di scaglie di cioccolato fondente
Zucchero a velo x servire (facoltativo)

Abbiamo effettuato tutta la lavorazione con la planetaria dotata di gancio a filo. Si ottengono ottimi risultati anche utilizzando con una frusta elettrica.

Montare le uova intere con lo zucchero fino a che risultano belle spumose (circa 7-8 minuti).

Setacciare la farina con il lievito ed aggiungerne metà al composto, dosandola un cucchiaio alla volta ed aggiungendo quello successivo solo quando il primo è stato incorporato.
Versare a filo l'olio miscelato con l'acqua. Poi unire il resto della farina sempre poca per volta. Lavorare bene fino a raggiungere una consistenza omogenea e senza grumi.
Incorporare le scaglie di cioccolato con una spatola e versare l'impasto nello stampo unto e infarinato. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 1 ora. Fare la prova stecchino per valutarne la cottura, se esce asciutto è pronta, in alternativa prolungare la cottura di 5-10 minuti abbassando la temperatura a 160°C. Sfornare e far completamente raffreddare prima di toglierla dallo stampo. Servire a piacere spolverata di zucchero a velo.


Si conserva bene, senza perdere di fragranza, per 4-5 giorni sotto una campana di vetro. In alternativa si può tagliare a fette, avvolgerle in pellicola trasparente per alimenti e riporre in freezer. Basterà scongelarla a temperatura a ambiente per 1 ora e si otterrà nuovamente un prodotto dalla consistenza ottimale.


Note
Una consistenza così soffice da sciogliersi in bocca che è quasi incredibile pensare di ottenerla con una preparazione che non prevede né latte, né burro!
Il cioccolato può essere sostituito a piacere con frutta secca (io ci vedrei bene l'uvetta!) o addirittura omesso, lasciandone invariato il sapore avvolgente.
Una torta che è perfetta per la prima colazione o la merenda ed è adatta anche a chi è intollerante al lattosio!

domenica 20 aprile 2014

Gelato all'ananas con yogurt e zenzero

Oggi, contro tutti i pessimi pronostici meteorologici, ci è stata regalata una bellissima giornata di sole e temperature molto miti! La nostra grigliata è stata fantastica e poter gioire con i propri cari sotto i raggi del sole non ha termini di paragone! Si è rivelata una Pasqua meravigliosa, semplice e informale, proprio quello di cui avevamo bisogno! 
Dopo il pranzo ci siamo concessi due passi "digestivi" sulla spiaggia ed ora che ne dite di un bel gelato rinfrescante?!
Vi propongo la versione di questo ma eseguito con la mia nuova gelatiera..che dire, il successo è stato strabiliante!
Approfitto dell'occasione per augurare ancora a tutti voi una felice Pasqua!




Ingredienti x 6 porzioni:



400 g di polpa di ananas maturo
170 g di yogurt greco (io al 2% di grassi)
50 g di acqua
50 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di maizena
1 cm si zenzero fresco
200 ml di panna vegetale



Grattugiare lo zenzero e metterlo insieme all'acqua, il succo di limone e lo zucchero in una pentola. Cuocere a fiamma dolce fino a sciogliere completamente lo zucchero. Nel frattempo pulire l'ananas ricavandone le polpa e tagliandola a piccoli pezzi. Versarla nel bicchiere del frullatore, unire lo sciroppo tiepido, lo yogurt e la maizena. Frullare finemente e riporre in frigo a raffreddare. Incorporare la panna fredda di frigo alla purea di frutta e versare nella gelatiera in funzione. Lavorare per circa 30 minuti. 

Se il composto risultasse ancora troppo liquido, spegnere la macchina e versare il composto in una vaschetta da freezer. Far raffreddare per due ore e servire. 
Se lo lasciate per più tempo risulterà troppo duro da porzionare, basterà riporre la vaschetta in frigo per circa 20 minuti per ottenerne la giusta consistenza.


Note
Rinfrescante, digestivo ed aromatico, ottimo servito a fine pasto!

sabato 19 aprile 2014

Biscotti Quaresimali con soli albumi, farina di mandorle e cacao

Purtroppo le previsioni meteo hanno mantenuto le promesse! Il cielo è grigio, le temperature sono vertiginose scese e non la smette di piovere da questa mattina! Il vento freddo e violento ha fatto rischiare il peggio alle mie piantine rigogliose e fiorite che si trovano inesorabilmente alle intemperie. Miss Grey non si è schiodata dal letto per tutto il giorno compromettendo le mie intense pulizie del sabato e la bella grigliata prevista per il pranzo di domani rimarrà un sogno inesaudito. Ma non mi scoraggio e, per scaldare l'atmosfera e non perdere quell'atmosfera di festa che aleggia nell'aria, ho deciso di accendere il forno e riempire la casa di profumo di biscotti! 
Una ricetta nata assolutamente per caso dalla necessità di smaltire un po' di rimanenze degli ingredienti acquistati per le colombe. Albumi, farina e aroma di mandorle sono finiti nella ciotola insieme ad un pizzico di cacao profumato e la solita fantasia che in cucina non deve mai mancare! Sono nati dei biscotti dal gusto avvolgente e dalla fragranza irresistibile che accompagneranno le fredde colazioni delle feste.



Dosi per 35-40 biscotti:

180 g di farina 00
180 g di zucchero a velo vanigliato
50 g di cacao amaro
80 g di farina di mandorle
2 cucchiai di olio di semi (io di mais bio)
3 albumi
2 cucchiaini scarsi di lievito per dolci
3 gocce di aroma naturale di mandorle

In una capiente ciotola mescolare la farina di mandorle con lo zucchero a velo, poi aggiungere la farina 00 setacciata con il cacao ed il lievito. A parte montare gli albumi a neve fermissima insieme alle gocce di aroma. Incorporare delicatamente agli altri ingredienti aiutandosi con l'aggiunta dell'olio. Lavorare brevemente con le mani e staccare pochi pezzetti alla volta formando un lungo serpentello ed arrotolandolo alle estremità. per facilitare quest'operazione ogni tanto bagnarsi le mani. Sistemare tutti i biscotti su teglie rivestite di carta da forno. Lasciarli riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti. Preriscaldare il forno a 180°C e cuocere ogni teglia nel ripiano intermedio per 20 minuti.

Poi sfornare e far raffreddare completamente prima di servire.

Note
Appena usciti dal forno saranno molto morbidi ma raffreddando raggiungeranno la giusta consistenza.
Ottimi per la colazione in una tazza di latte caldo o per la pausa pomeridiana a base di thè.
Grazie al loro sapore mandorlato sono perfetti anche come dopo pasto serviti con il caffè o un vino liquoroso.
Si conservano senza perdere di fragranza per diversi giorni e si prestano ad essere regalati come pensierino dell'ultimo minuto per le feste pasquali!

venerdì 18 aprile 2014

Cocktail di gamberi con carote e kiwi

Immagino che molti di voi siano alle prese con il menù del pranzo di Pasqua. Io, fortunatamente, quest'anno me la sono scampata ma non per questo non vi regalerò qualche idea sfiziosa e veloce da portare in tavola!
Ho pensato ad un antipasto leggero e gustoso che esula dalle preparazioni della tradizione ma che incontrerà un successo inaspettatamente strepitoso! Questa preparazione si presta ad essere servita come piccola entrèe nell'attesa del piatto forte o semplicemente come insalata alterativa e colorata da abbinare ai secondi.
Vi consiglio di raddoppiare le dosi perchè finirà prima di quanto potete immaginare!


Ingredienti x 2 porzioni:

6 gamberoni
3 carote di medie dimensioni
1 kiwi
1 cucchiaino di salsa di soia
Paprika dolce q.b.
Zenzero in polvere q.b.




Sbollentare i gamberoni in abbondante acqua e scolarli sotto il getto freddo del rubinetto per bloccarne la cottura. Sbucciarle e ridurne 4 a pezzetti, lasciandone una intera per decorazione. Pelare le carote, spuntarle e tagliarle a piccoli pezzi. Fare lo stesso con il kiwi.

In una capiente ciotola mescolare tutto condendolo con la salsa di soia e dosando le spezie a piacere. Far riposare per almeno 10 minuti. In alternativa si può preparare anche con qualche ora di anticipo e lasciata riposare in frigo ben coperta, avendo l'accortezza di riportarla a temperatura ambiente prima di servire. Servire in bicchieri trasparenti e decorare con il gamberone lasciato intero.


Note
Un sapore fresco che rallegrerà e renderà speciale la vostra tavola delle feste.
Le diverse consistenze donano alla preparazione uno sprint eccezionale rendendola irresistibile al palato!
I sapori si sposano con armonia, lasciando un bocca una splendida sensazione di piacere!  

giovedì 17 aprile 2014

Piccole colombe con lievito madre

Ancora non riesco a credere di essere riuscita in quest'impresa! Stavo quasi per rinunciare ma poi il mio orgoglio da "impastatrice compulsiva" ha avuto la meglio e mi sono buttata nel vuoto, non sapendo bene cosa ne sarebbe venuto fuori..e devo confessare che non me ne sono assolutamente pentita! Il risultato è stato ottimo e i miei colleghi di lavoro si beccheranno un bel regalo di Pasqua quest'anno!
Prima di procedere con la lunga descrizione del procedimento vorrei puntualizzare tre cose. La prima è che per fare le colombe non bisogna avere delle doti da pasticcere provetto ma solo un po' di attenzione nelle varie fasi da eseguire e, cosa molto importante, consiglio di prepararsi tutti gli ingredienti già pesati a portata di mano, questo faciliterà e velocizzerà tutto il lavoro. Secondo punto importante da sottolineare è che se non avete un buon lievito madre, ben attivo e rinfrescato spesso, il risultato non sarà soddisfacente. Quindi evitate di cimentarvi con lievito di birra, non sarà assolutamente la stessa cosa. Terzo e fondamenta punto, se non avete una planetaria o simile, optate per altri dolci per festeggiare la Pasqua. Fare a mano quest'impasto è assolutamente sconsigliato, perderete solo tempo e farete una fatica inutile.
La ricetta che ho seguito è un mix di tutto quello che mi sono appuntata da fonti web e dal corso che ho seguito sabato. Il procedimento è sempre lo stesso, cambiano leggermente i pesi che ho cercato di semplificare al massimo senza guardare al grammo di più o di meno..in fondo la cucina deve essere un piacere, non uno stress!!!


Dosi e procedimento x 1 colomba da kg o 10 da 100 g
(Impasto eseguito nella planetaria con gancio a vel.1, consiglio di fare il fermo macchina ogni volta che si aggiunge un nuovo ingrediente per non surriscaldare il composto. Se necessario ogni tanto staccare l'impasto dal gancio e raschiare le parete della ciotola con una paletta idonea).

Per la superficie

Mandorle intere pelate q.b.
Granella di zucchero q.b.
Zucchero a velo q.b.
Per la glassa (ho preso la ricetta qui)
120 g di farina di mandorle
220 g di zucchero a velo
30 g di maizena
3 albumi (110 g peso complessivo)
3 gocce di aroma naturale di mandorla

La glassa si può preparare anche con 1 settimana di anticipo e conservata in frigo. In ogni caso va preparata almeno il giorno prima di essere utilizzata.


Versare tutti gli ingredienti in un capiente mixer e frullare fino ad ottenere un composto omogeneo.  Coprire con pellicola trasparente il contenitore e riporre in frigo fino al momento del bisogno. 
1°impasto

120 g di lievito madre attivo*
65 g di zucchero semolato
3 tuorli (50 g peso complessivo)
95 g di acqua a 19°C
70 g di burro a temperatura ambiente
250 g di farina di tipo 1 macinata a pietra

*Rinfrescare almeno 3 volte consecutive con intervalli di 3 h prima di utilizzarlo. Per capire se è pronto metterlo in un recipiente alto e stretto, segnare l'altezza e calcolare il raddoppio di volume in meno di 3 h. In caso contrario rinfrescare ancora. Utilizzarlo solo quando è ben maturo.

Sciogliere il lievito madre nell'acqua. Dopo 5 minuti aggiungere lo zucchero e metà dei tuorli. Impastare ancora per 5 minuti. Unire tutta la farina e lavorare fino a che il composto risulta asciutto. Aggiungere il resto dei tuorli e lavorare fino a che il composto risulta asciutto. Unire il burro poco per volta continuando a lavorare fino a che il composto risulta nuovamente asciutto. Togliere dalla ciotola della planetaria e fare le pieghe a libro. Quindi formare una palla e mettere in una ciotola leggermente unta di burro. Coprire con pellicola trasparente e far lievitare per 12 h nel forno spento con la luce accesa (io l'ho lasciato tutta la notte). L'impasto dovrà triplicare di volume.

2°impasto

1°impasto lievitato 10-12h
65 g di zucchero semolato
1 cucchiaino colmo di miele millefiori o acacia
25 g di acqua a 19°C
3 tuorli (50 g peso complessivo)
125 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
1 cucchiaino scarso di sale fino marino
60 g di burro sciolto e raffreddato
140 g di scorze di arancia candite
1 bacca di vaniglia 
3 gocce di aroma naturale di mandorla
Mettere il primo impasto nella ciotola della planetaria e lavorare con il miele, lo zucchero, l'acqua e metà dei tuorli. Dopo 2 minuti versare tutta la farina. Lavorare fino a che il composto risulta asciutto. Aggiungere il resto dei tuorli e lavorare fino a che il composto risulta asciutto. Unire il sale, i semi raschiati dalla vaniglia, l'aroma di mandorla e il burro poco per volta. Appena l'impasto è nuovamente asciutto, unire i canditi ridotti a piccoli pezzi. Impastare ancora 5 minuti alla minima velocità per distribuirli in modo omogeneo. Togliere l'impasto dalla ciotola della planetaria e praticare una serie di pieghe a libro. Formare una palla e metterla in una ciotola a riposare per 30 minuti coperta con un panno umido e pulito. Dividere l'impasto in pezzature da 100 g (o pari pesi dello stampo da utilizzare). Fare le forme calcolando 2/3 di peso per il corpo (io 70 g) e 1/3 per le ali (io 30 g). Pirlare ogni pezzetto prima di disporlo nei pirottini idonei. Far lievitare fino al raddoppio nel forno spento con la luce accesa (io 8 ore). Preriscaldare il forno a 180°C per 15 minuti e nel frattempo glassare la superficie delle colombe lievitate utilizzando un sac à poche dotato di beccuccio piatto. Decorare con mandorle intere, granella di zucchero e spolverare con lo zucchero a velo. Infornare per 20 minuti e poi abbassare la temperatura a 160°C e completare la cottura per altri 20 minuti (nel mio caso, in questa fase, ho invertito le teglie dal ripiano più basso a quello più alto e viceversa).
Sfornare e far raffreddare per almeno 6 ore capovolte, conficcando nelle ali dei lunghi spiedini (io ho utilizzato quelli di legno usa e getta) o ferri da calza.


Note
Come potete vedere mi sono ingegnata con quello che ho trovato in casa...lo spettacolo che si è trovato di fronte mio marito al rientro dall'allenamento lo ha lasciato scontentato e per 1 giorno la cucina è stata off limit anche per la golosa Miss Grey!!!
Confesso che come primo esperimento avrei potuto ulteriormente semplificare la ricetta facendo una sola forma grande da 1 kg..cosa che consiglio vivamente a chi si cimenta da profano a questa preparazione! Ma si sa che io amo complicarmi la vita!
Una volta fredde sono pronte per il confezionamento. Solitamente si usano dei sacchetti di plastica alimentari spruzzati con alcol puro. Io non avevo né l'uno né l'altro ed ho semplicemente avvolto le colombine in carta d'alluminio e chiusi a loro volta in carta velina colorata..tanto le boccucce fameliche dei miei colleghi non sapranno attendere nemmeno il giorno dopo!
L'interno si scioglie letteralmente in bocca, lasciando un leggero retrogusto di burro, il tutto avvolto da una crosticina mandorlata da renderle assolutamente irresistibili!