venerdì 28 febbraio 2014

Zuppetta di spinaci e ciuffi di totano

Non ho mai desiderato che arrivasse il weekend come questa settimana e, anche se le previsioni meteo non promettono niente di buono, sto già iniziando a rilassare i nervi fin troppo tirati dai trascorsi di questi giorni non proprio tranquilli. Mi sono già concessa una bella scorribanda al supermercato per gioire di un po' di sano shopping culinario che mi ha rimesso al mondo ed ha rimpinguato le mie scorte a dovere! Adesso serve solo un bel piatto caldo per scaldare anche questo freddo fine mese..il vento soffia forte fuori dalla finestra e promette neve ai monti e pioggia battente al mare ma se davanti a voi avrete una zuppa come questa, ogni tipo di preoccupazione sembrerà molto molto lontana! 
Un altro dei miei piatti coccoloni post giornata lavorativa che mi sono concessa per scaldare il pancino e il cuore...provatela, non vi deluderà! 
Il totano si sposa alla perfezione con gli spinaci e quel tocco di colore e sapido delle olive è il giusto completamento per ottenere un gusto strepitoso!



Ingredienti:
200 g di spinaci già cotti
150 g di ciuffi di totano freschi
1/2 bicchiere di passata di pomodoro
10-12 olive nere al forno
1 aglio 
Pane tostato per servire (io questo)

Mettere tutto in una pentola capiente e cuocere a fiamma dolce con il coperchio per 5 minuti. Poi togliere il coperchio e alzare la fiamma. Mescolare spesso finché il pesce non è cotto (bastano altri 5 minuti). Eliminare l'aglio e far riposare giusto il tempo di tostare il pane.
Versare la zuppa calda in una ciotola e servire con il pane. 



In alternativa porre il pane tostato sul fondo della ciotola e versarci sopra la zuppa calda. Attendere qualche minuto che parte del liquido venga assorbito dal pane e gustare senza parsimonia!

E per iniziare con la giusta carica il fine settimana ha pensato bene di darmi una mano la mia cara amica Valentina che mi ha donato questo riconoscimento:
Ogni volta che qualcuno mi pensa con queste cose mi rende orgogliosa del mio lavoro e mi riempie il cuore di gioia! 

Giro questo premio ai seguenti blog:

Grazie ancora a Valentina e a tutti voi che mi seguite sempre con tanto amore, questo blog non sarebbe niente se non ci foste voi!!!

giovedì 27 febbraio 2014

Torta al cioccolato senza burro

Sapevo che il rientro del mio capo sarebbe stato più traumatico del previsto e mi ero già preparata psicologicamente...ma forse non abbastanza! Avevo già avuto qualche "avvisaglia" in un paio di telefonate che mi aveva fatto dall'altra parte del mondo ma volevo essere ottimista...purtroppo i miei sospetti non erano infondati e sono divenuti realtà questa mattina. Io lo accolgo con un bel sorriso chiedendo cordialmente come fosse stato il suo viaggio e subdolamente cercando di carpire il suo stato d'animo...ma il suo approccio è troppo enigmatico per capire fino in fondo quello che gli brucia dentro..ed infatti, in poco meno di 4 ore, è riuscito a far piangere me e a trattare come due stracci i miei colleghi...e non aggiungo altro! Meno male che mi ero impegnata con anima e corpo per tutto il tempo della sua assenza cercando di gestire al meglio il lavoro e facendogli trovare tutto in ordine al suo rientro..altrimenti non ho idea di quello che avrebbe potuto farmi..o forse sarebbe stato lo stesso...  
Sono tornata a casa devastata moralmente e fisicamente e l'unica cosa che avrebbe potuto scrollarmi di dosso tutta quella negatività sarebbe stato impastare ma per una volta il mio pupetto non era pronto alle mie energiche attenzioni..quindi mi sono buttata sul cioccolato! Quel suo scioglievole sapore mi ha avvolto il cuore e il sorriso è tornato a poco a poco sul mio viso. Mi ha dato l'energia anche per fare una bella torta di cui è stato il protagonista assoluto...che mondo sarebbe senza di lui!!!! 



Dosi per una tortiera da 24 cm:


125 g di yogurt bianco magro
120 g di zucchero semolato
120 g di farina 00
60 g di mandorle pelate (o farina di mandorle)
110 g di cioccolato fondente
4 cucchiai di olio di semi (io mais spremuto a freddo)
2 uova
1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci
1 pizzico di sale fino
Zucchero a velo per la superficie


Per mancanza di tempo, ho fatto l'impasto nella planetaria con il gancio a filo. Ma si otterranno ottimi risultati anche procedendo a mano. Sciogliere il cioccolato tritato a bagnomaria.

Frullare finemente in un mixer le mandorle con due cucchiai di zucchero presi dal peso previsto dalla ricetta e tenera da parte. (Se avete la farina di mandorle, potete saltare questo passaggio).
Sbattere le uova con un pizzico di sale ed incorporare subito lo yogurt e il rimanente zucchero. Appena è bello spumoso unire la farina setacciata con il lievito. Mescolare bene fino ad ottenere un composto senza grumi. 
Aggiungere l'olio e la farina di mandorle. Per ultimo il cioccolato fuso lasciato leggermente intiepidire. Mescolare ancora accuratamente e versare nella tortiera rivestita di carta da forno.
Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 35 minuti. Fare la prova stecchino, se ne uscirà asciutto, sfornare. Altrimenti prolungare la cottura per altri 10 minuti.
Far raffreddare su una gratella, quindi togliere delicatamente dallo stampo. Servire spolverata di zucchero a velo.
Si conserva morbida e fragrante per 5-6 giorni sotto una campana di vetro. In alternativa si può tagliare a fette e congelare.

Note
Ottima per allietare la colazione donando il giusto sprint per iniziare la giornata o come coccola fuori orario per aiutare a ritrovare il buonumore!
Una torta semplice e dalla sofficità inconfondibile per riscoprire i sapori genuini della propria infanzia senza grassi aggiunti se non quelli naturalmente contenuti nella frutta secca e nel cioccolato.  
Per ottenere un dolce più cremoso, utilizzare lo yogurt greco o incorporare all'impasto 50 g di ricotta fresca. 

mercoledì 26 febbraio 2014

Cereali al radicchio rosso tardivo e limone

A causa della mia settimana frenetica di lavoro, sono dovuta andare a fare la spesa calcolano al millesimo i minuti che avevo a disposizione. Mi sentivo una pazza che sfrecciata tra i reparti sguainando la lista della spesa e catturando al volo i prodotti indispensabili alla sopravvivenza mia, di mio marito e di Miss Grey. Non ho potuto soffermarmi e baloccare come amo tanto fare solitamente...anzi direi che aspetto proprio questo momento della settimana per dedicarmi alla mia fame di novità e dare voce alla mia fantasia. Nonostante tutto quei due bei cesti di radicchio non sono riusciti a passarmi inosservati...troppo belli, troppo perfetti, troppo irresistibili e soprattutto mai provati (e in offerta..cosa da non sottovalutare, nemmeno nella fretta!). Sono rimasti in frigo nell'attesa della mia ispirazione e, nonostante le svariate idee che mi balenavano in mente, ancora niente di fatto. Fino a che, rovistando in dispensa alla ricerca di qualcosa di veloce da preparare nella pausa pranzo, non salta fuori un sacchetto quasi vuoto di cereali talmente ripiegato con cura su se stesso da essere stato dato per disperso sopraffatto da altra mercanzia. 
Nasce proprio così questo piatto, dalla necessità fatta virtù, per sporcare il meno possibile e dover lavare solo una pentola..ma sempre senza rinunciare al gusto e alla propria salute!


Dosi a persona:


50 g di cereali misti (grano saraceno, riso rosso, riso thai integrale)

1 piccolo cesto di radicchio tardivo
1 limone non trattato
1 scalogno
1 cucchiaino di olio e.v.o.
Parmigiano q.b.
Pepe verde q.b.
Lavare accuratamente il radicchio e ridurlo a piccoli pezzi. Tritare lo scalogno precedentemente sbucciato delle due foglie più esterne e versare tutto in una pentola. Aggiungere il succo del limone e l'olio. Far rosolare per qualche minuto poi aggiungere i cereali ed un bicchiere di acqua calda. Portare a cottura mescolando spesso e se necessario aggiungere altra acqua.
Nel frattempo grattugiare il parmigiano e la scorza del limone.
Appena i cereali sono pronti togliere la pentola dal fuoco e mantecare con il formaggio e la scorza di limone.
Servire spolverando con del pepe verde grattugiato al momento.


note
Ho letteralmente adorato questo mix di sapori, l'agro del limone smorza l'amarognolo del radicchio ed il parmigiano dona la giusta nota sapida senza l'aggiunta di altri condimenti.
Un piatto leggero e raffinato che saprà allietare la vostra pausa pranzo con gusto e brio.
Un'idea carina anche da presentare ai propri ospiti decorando il piatto con le foglie più belle del radicchio e qualche fettina di limone.
Non avevo mai provato questa qualità di radicchio e mi ha pienamente soddisfatta per il suo sapore deciso e la sua irresistibile croccantezza.

martedì 25 febbraio 2014

Limone e cacao per una torta zebrata (ricetta vegana e light)

L'ansia da prestazione che assale mio marito ogni domenica prima delle partite di basket è contagioso e, siccome non mi andava di passare la giornata con l'umore guastato, ho pensato di tenerlo impegnato preparando un dolce a 4 mani! La cosa ha funzionato e la sua eccitazione nel creare qualcosa di nuovo ed insolito insieme, lo ha distratto completamente dalla sua agitazione crescente. La partita è finita male ed è tornato a casa con l'umore sotto i piedi ma ad attenderlo c'era questa torta che lo ha rimesso in pace con il mondo!
La mia "subdola intenzione" era anche quella di fargli apprezzare le tortine che mi preparo sempre per me, senza gli ingredienti tradizionali che compongo i suoi dolci prediletti ma completamente naturale e priva di grassi..direi che ha apprezzato come mai mi sarei immaginata e, anche se non è perfetta nell'estetica, ha un sapore davvero strepitoso ed una consistenza morbida ed avvolgente!


Dosi per una tortiera da 24 cm di diametro:

370 g di farina 00
150 g di zucchero semolato
45 g di olio di semi (io mais)
300 ml di acqua naturale (+ 2 cucchiai)
2 cucchiai di nesquike*
Scorza di un limone non trattato
1 bustina di lievito per dolci


*Consiglio di utilizzare il cacao amaro per creare un ulteriore contrasto di sapore e colore. Io purtroppo non l'avevo in casa.


Setacciare la farina con il lievito e miscelarla allo zucchero. A parte mescolare l'acqua con l'olio. Lavare il limone e asciugarlo, quindi grattugiarne tutta la scorza (solo la parte gialla). Aggiungere a filo i liquidi alla farina e mescolare energicamente con una frusta a mano fino ad ottenere una pastella liscia e senza grumi. Dividere il composto in due parti uguali ed aggiungere ad uno il cacao, mescolando accuratamente. Aggiungere acqua quanto basta ad ottenere la stessa consistenza dell'impasto bianco al quale dovrà essere incorporata la scorza grattugiata del limone.  Rivestire di carta da forno la tortiera e versare 2 cucchiai di composto bianco al centro. Proseguire versando 2 cucchiai di composto al cacao e continuare in questo modo fino a terminare entrambi gli impasti. Preriscaldare il forno a 200°C e cuocere il dolce per circa 50 minuti. Valutare i tempi di cottura in base al proprio forno e fare la prova stecchino per accertarsi che sia pronta.

Sfornare e far raffreddare su una gratella. Una volta fredda tagliare a fette.


note
Si conserva bene per 3-4 giorni sotto una campana di vetro, per prolungarne la durata è consigliabile congelarla. Basterà poi lasciarla a temperatura ambiente per circa 1 ora e si otterrà nuovamente un prodotto dalla fragranza ottimale.
Il contrasto tra dolce del nesquike e l'asprigno della scorza di limone è stata vincente anche al palato esigente di mio marito!
Con pochi ingredienti ed un po' d'amore e pazienza, si ottiene un dolce da colazione scenografico e soprattutto light!
Non contenendo latticini o derivati animali, è adeguata a chi segue un'alimentazione vegana o è intollerante a questi ingredienti.

Ho preso libero spunto da qui.

lunedì 24 febbraio 2014

Pagnotta senza impasto ai cereali e semi di sesamo

C'era una volta 
una cuoca pasticciona che amava circondarsi di pacchi di farina. Ogni volta che ne trovava uno di diversa fattura ne rimaneva magicamente incantata e non sapeva resistere ad aggiungerlo alla sua infinita collezione. Ne consumava in grande quantità e sfornava pani dai profumi diversi e dalle forme più disparate. Poi un giorno si accorse che la sua scorta era agli sgoccioli e che lo scrigno magico dove le riponeva con tanta cura conteneva solamente qualche rimasuglio di vecchie scorribande. Proprio quel giorno avrebbe voluto fare il pane per allietare il palato dei suoi commensali nei pasti a venire, quindi non si perse d'animo e mescolò nella sua ciotolona tutto quello che aveva. Riuscì addirittura a scovare dei semini succulenti scampati alla sua vista che desideravano ardentemente finire in quell'impasto odoroso di grano e ricco di aspettative.
Ben presto la cuoca pasticciona si rese conto che l'unico ingrediente fondamentale in cucina è la fantasia.
Il pane sfornato quel giorno fu spazzolato alla velocità della luce per la sua bontà ed il suo inaspettato equilibrio di sapori. 
Siccome a lei piaceva rendere partecipi anche tutti gli altri cuochi pasticcioni, ecco gli ingredienti per poterlo assaggiare:


200 g di farina di cereali (grano saraceno, orzo)*
300 g di farina di tipo 1*
140 g di pasta madre attiva**
400 g di acqua
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaio di olio di semi (mais)
Semola rimacinata di grano duro q.b.
Semi di sesamo q.b.


*Macinata a pietra.

**Rinfrescata il giorno prima.


In una grossa ciotola ha sciolto la pasta madre nell'acqua utilizzando una forchetta. Poi ha aggiunto tutte le farine ed il sale. Con la stessa forchetta ha lavorato con poco impegno la farina finché ha assorbito tutta l'acqua. Ha unito infine l'olio e se ne è dimenticata per 10 minuti. 

Ha spolverato il piano di semola e c'ha rovesciato sopra l'impasto. Con l'aiuto di altra semola ha fatto le pieghe a libro e ha rimesso il panetto nella ciotola leggermente unta. Ha sigillato con la pellicola trasparente ed ha messo tutto in frigo per un giorno intero. Il giorno seguente ha tagliato un foglio di carta da forno e l'ha steso sul piano di lavoro. L'ha spolverato con abbondanti semi di sesamo e c'ha rovesciato l'impasto lievitato. Con una leggera pressione delle dita l'ha steso a rettangolo e arrotolato su se stesso aiutandosi con la carta da forno sottostante. L'ha posizionato in uno stampo da plumcake (dimensione 34x8x15 cm) e praticato delle incisioni sulla superficie. Ha acceso il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua e l'ha fatto scaldare per 15 minuti (il suo forno è molto vecchio e a gas, quindi regolatevi con il vostro).
Ha infornare per 15 minuti. Poi ha abbasso la temperatura a 200°C e proseguito la cottura per altri 45 minuti. 
A questo punto ha tolto il pane dallo stampo e l'ha lasciato altri 10 minuti nel forno bello caldo. Infine l'ha fatto raffreddare su una gratella e poi tagliato a fette.



Quei semini in superficie furono di un successo strepitoso... 
...per non parlare di quel gusto rustico che il mix di farine aveva creato!
L'impasto così semplice e veloce aveva lasciato il tempo alla cuoca pasticciona di combinare tanti altri guai in cucina, facendo gioire le papille gustative del suo consorte..
...e vissero tutti felici e contenti!


Fine 

Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Febbraio

domenica 23 febbraio 2014

Chiacchiere di carnevale mascherate di golosità! (versione al forno)

Dalla scorsa domenica i viali a mare della mia città si sono vestiti a festa ed i carri allegorici di cartapesta hanno iniziato a sfilare in tutta la loro maestosità sfidando il vento e le intemperie. Io adoro il carnevale e fin da piccola ne ho gioito. Ho avuto ogni tipo di costume che la mente umana possa concepire, dal pinguino alla principessa, dal ReLeone a Pippi-calze-lunghe! Me li confezionava mia madre con la sua vecchia macchina da cucire cercando di interpretare i miei desideri e le mie fantasie più assurde! Fino all'anno scorso sono riuscita a trascinare anche il mio poco propenso marito, "obbligandolo" anche a mascherarsi..l'ultimo nostro travestimento è stato "il lupo cattivo e la pecorella smarrita" (diciamo che si addicevano perfettamente a chi li indossava!)
Quest'anno, con mio sommo dispiacere, non riuscirò a partecipare...lui ha tutte le domeniche partite di basket piuttosto impegnative ed io non ho trovato volontari che si immolassero per la causa. Quindi mi sono consolata preparando il dolcetto prediletto del periodo: le chiacchiere (o meglio una mia personale interpretazione al forno)!  
Le faccio ogni anno (qui potete trovare la mia ricetta base) ma stavolta le ho volute arricchire con cioccolato ed un tocco di colore, giusto per non farmi mancare nulla!


Ingredienti x 3 teglie:

350 g di farina 00 (io antigrumi)
80 g di zucchero semolato
60 g di burro
2 cucchiai di olio di semi (io mais)
1 bicchierino di liquore a scelta (io grappa bianca)
2 cucchiaini di lievito per dolci
100 ml di vino bianco secco
x la decorazione:
zucchero a velo q.b.
100 g di cioccolato fondente
zuccherini colorati q.b.


Ho impastato nella planetaria con il gancio a foglia, ma viene bene anche utilizzando un mixer o a mano come per una normale frolla.



Mescolare la farina con il lievito ed lo zucchero.  Miscelare a parte l'olio con il vino ed il liquore scelto. Versare a filo ed iniziare ad impastare. Poi incorporare il burro a dadini. Continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto compatto. Formare un panetto ed avvolgerlo in pellicola da alimenti.  Far riposare in frigo almeno 1 ora.

Spolverare di farina il piano di lavoro ed iniziare a stendere poco impasto alla volta in un spessore il più sottile possibile. 
Se avete la sfogliatrice verranno perfette, io ho dovuto optare per il matterello!
Tagliare con la fondella dentellata nelle forme caratteristiche di questo dolce.
Adagiare leggermente distanziate su teglia rivestite di carta da forno aprendo leggermente le incisioni.
Cuocere nel forno preriscaldato a 200°C per circa 15-20 minuti. Rigirare a metà cottura per biscottare adeguatamente ogni lato.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.
Una volta fredde si possono decorare semplicemente con zucchero a velo o con cioccolato fuso e zuccherini colorati.
Io ne ho fatto metà e metà. Per quelli al cioccolato ho sciolto a bagnomaria il cioccolato e spennellato con un pennello in silicone sopra e sotto, poi prima che rapprendesse li ho spolverati con gli zuccherini. Far solidificare a temperatura ambiente per circa 2 ore.


Friabili e golose, non faranno rimpiangere quelle fritte!
Consiglio di farne doppia dose perché a me non sono arrivate nemmeno a sera!

sabato 22 febbraio 2014

Tris di insalate per il sole nel piatto & the winner is...

Stamani la sveglia è stata del tutto superflua, il mio sonno è stato interrotto di soprassalto dalla gradine! Mentre facevo colazione speravo con tutte le mie forze che si placasse almeno il tempo per arrivare sana e salva alla macchina...fortunatamente a poco a poco si è trasformata in pioggia e non ho avuto scuse per arrivare tardi al lavoro! Il regalo più bello di questa intensa giornata è stato che il sole ha avuto la meglio sul maltempo ed ho inaugurato il mio inizio weekend con un picco di ben 16°C!!! Davvero incredibile! Un'altra bella sorpresa (quest'affermazione è ovviamente ironica!) è stata trovare mio marito avvolto tipo baco da seta nel plaid in stato comatoso sul divano! Ha la calamita per le malattie-da-fine-settimana che ogni volta riesco a stupirmi! Mal di poco, oggi avevo da fare talmente tante cose che il fatto se ne stesse buono buono in quella situazione al limite dell'assurdo, è stata quasi una manna dal cielo! Miss Grey ha imitato il padrone ed anche lei non ha disturbato le mie faccende. 



Oggi, per rimanere in tema, vi propongo un trittico di insalate veloci, sane e golose che hanno accompagnato i miei pasti frugali di questa frenetica settimana.

Insalata di arance, finocchio, olive al forno e pinoli

Ingredienti:

1 finocchio
1 arancia
10-12 olive nere al forno
1 manciata di pinoli
Pepe verde q.b.
1 filo di olio e.v.o.

Lavare accuratamente il finocchio e privarlo del gambo e dei filamenti esterni più coriacei. Tagliare sottile con un affilato coltello o una mandolina a lama lunga. Disporre sul piatto di portata. Aggiungere l'arancia pelata al vivo e ridotta in spicchi. Completare con le olive nere private del nocciolo e sminuzzate e i pinoli a pioggia. Condire con un filo d'olio e una grattata di pepe verde.


Variante energetica


Sostituire i pinoli con un uovo sodo.
Quest'aggiunta me l'ha suggerita la mia amica Silvia e devo dire che l'abbinamento è stato davvero goloso!
Sfogliette di verdure saporite

Ingredienti:

1 zucchina
1 carota grande o 2-3 piccole
Parmigiano a scaglie q.b.
2-3 noci
Pepe verde q.b.
1 cucchiaio di succo di limone
1 filo d'olio e.v.o.

Lavare e spuntare la zucchina. Tagliarla a fette sottili per la lunghezza e disporre su una teglia rivestita di carta da forno. Passare per 10 minuti sotto il grill caldo del forno. Nel frattempo pelare e spuntare le carote. Tagliarle sottili con il pelapatate e tenere da parte.
Mescolando le sfogliette di verdure e condirle con l'olio ed il succo di limone miscelati accuratamente. Disporre nel piatto e completare con le scaglie di formaggio e le noci spezzettate grossolanamente con le mani. 
A piacere grattare un po' di pepe in superficie.

Dopo aver rilassato le vostre papille gustative, eccoci alla nota dolente...almeno per me!
Ho ricevuto delle ricette strepitose per il mio contest (qui la lista completa) e la decisione è stata troppo difficile..mi è balenata addirittura l'idea di tirare a sorte! Ma non sarebbe stato nel mio modo di fare e non lo ritenevo giusto. Quindi mi sono armata di pazienza ed ho esaminato nuovamente tutte le proposte..alla fine ha vinto la semplicità e quel pizzico di pazzia che nei miei piatti regna sempre sovrano...
..ok, non la faccio lunga...
...decreto come vincitrice assoluta:
Colgo l'occasione per ringraziare nuovamente di cuore tutti i partecipanti, per l'affetto che mi è stato dimostrato tramite immagini, parole e cibo...è stato bellissimo festeggiare insieme a voi...grazie!   

venerdì 21 febbraio 2014

Nasello all'arancia su letto di spinaci alla birra e i finalisti del contest!

Arrivata a quest'ora, normalmente, avrei tirato un sospiro di sollievo sapendo dei bellissimi 2 giorni liberi che mi attendevano...invece anche domani sono "al pezzo"! Se tutto va bene dovrò reggere questo ritmo ancora fino a mercoledì anche se con il mio capo è sempre tutto una sorpresa...ma non mi lascio scoraggiare! Le pulizie di casa aspetteranno il loro momento, la pila dei panni da stirare si sta alzano vertiginosamente (per non parlare di quelli ancora da lavare!) ma anche a loro darò attenzione a tempo debito, di certo, però, non posso smettere di mangiare o cucinare, giusto?! La macchina fotografica ormai è sempre nella tasca del grembiule e come capita l'occasione entra in funzione..sia mai che da un momento all'altro nasca qualcosa di irrazionalmente buono ed io mi sono persa l'attimo! Ed infatti così è stato...nella pausa pranzo avevo scongelato 2 tranci di nasello e una manciata di spinaci già cotti (ovvero le mie scorte per i momenti di emergenza) pensando di dargli una scaldata per la cena. Invece le cose hanno preso un'altra piega...aprendo il frigo un'arancia solitaria mi ha fatto accendere una lampadina e da lì è stato un susseguirsi di idee e abbinamenti che il mio cervello non riusciva a stare dietro alle mie mani..avevo l'impressione di avere il topino di Ratatouille che comandava i miei movimenti!


Ingredienti:


2 tranci di nasello senza pelle
1 arancia
200 g di spinaci già cotti
1 acciuga sott'olio
1 aglio intero
Peperoncino q.b.
1 bicchiere scarso di birra
Farina q.b.


Spremere l'arancia e ricavarne il succo. Infarinare leggermente il pesce e metterlo in una larga pentola. Versare il succo e mettere il coperchio. Cuocere a fiamma dolce per circa 10-15 minuti, girandoli ogni tanto.

Nel frattempo sminuzzare gli spinaci e scaldarli in padella con l'aglio sbucciato, l'acciuga, il peperoncino e la birra. 
Mescolare spesso e quando tutto il liquido è evaporato, eliminare l'aglio e tenere in caldo.
Comporre il piatto creando una base di spinaci su cui adagiare il pesce. Servire con il fondo di cottura del pesce fatto leggermente ritirare sul fuoco.
Un piatto inaspettatamente delizioso ed equilibrato, che ha scaldato la mia cena e mi ha rimesso in pace con me stessa!
Se siete arrivati a leggere fino a qui, vuol dire che la vostra curiosità è davvero irrefrenabile!
Purtroppo avrei voluto nominare già il vincitore ma il poco tempo a disposizione non mi ha permesso di prendere questa decisione. Per il momento restano in gara queste ricette:

61. Mezze maniche ripiene di Monica

Entro domenica spero di comunicare il mio verdetto! 

giovedì 20 febbraio 2014

Panini alla farina d'orzo e semi di girasole

Non ci crederete ma ho trovato il tempo anche di panificare! Sono dell'idea che, con la giusta organizzazione, si può ottenere tutto quello che si desidera. Spesso sento amici o parenti lamentarsi che con il lavoro a tempo pieno non possono fare questo o quello e ricorrono fino troppe volte a piatti pronti, quando con un pizzico di fantasia ed i minuti contati si possono mettere su dei banchetti da togliere il fiato! Sicuramente è la passione il motore della cucina e se non si ha quella non ci sono scuse che tengano! 
Tornando a noi...la sera ho rinfrescato il mio "pupetto" e fino all'ora di pranzo l'ho lasciato indisturbato. Poi nella pausa ho fatto l'impasto e l'ho abbandonato fino al mio rientro la sera. Ho fatto le forme prima di cena e prima di andare a letto avevo i miei panini a raffreddare per il giorno dopo (e vista l'ingente quantità anche per tutta la settimana!), facile, no?? Il profumo che ha accompagnato i miei sogni, poi, è stato compensativo di tutto!
Per chi non lo sapesse la farina d'orzo si ricava dalla lavorazione e macinazione dell'orzo decorticato, uno dei cereali con il più basso indice glicemico che aiuta anche a combattere il colesterolo cattivo. E' ricca di proteine, fibre e sali minerali tra i quali spicca il fosforo che è fondamentale per chi svolge un'attività intellettuale. Il suo basso contenuto di glutine la rende adatta alla panificazione solo se addizionata ad una farina di forza e dà ottimi risultati anche nel confezionare pasta fresca.
Non è facile da reperire su mercato, io dopo tanto cercare sono riuscita a trovarla in un negozio di alimentari bio e ci tornerò molto presto perché il suo sapore ed il suo profumo mi hanno conquistata!  


Ingredienti per 20-21 panini:


300 g di farina di tipo 1 (o farina 0)*
300 g di farina integrale d'orzo*
230 pasta madre attiva**
1 cucchiaino di sale fino
2 cucchiaini di zucchero di canna
2 cucchiaini di olio di mais spremuto a freddo
350 ml di acqua
50 ml di birra chiara
2 cucchiai colmi di semi di girasole


*Possibilmente macinate a pietra

**Rinfrescata la sera prima

Questo impasto può essere lavorato nella planetaria, in un mixer capiente o anche a mano. Io ho optato per la prima scelta!


Spezzettare il lievito e scioglierlo nell'acqua. Aggiungere la birra, le farine, il sale e lo zucchero. Lavorare energicamente fino ad incordare l'impasto. Poi unire l'olio e farlo incorporare. Per ultimo unire i semi ed impastare il tempo necessario per amalgamarli. Formare una palla e mettere a lievitare in una ciotola fino al raddoppio. 

Io l'ho coperta con uno strofinaccio pulito e lasciato per 4 ore e mezza nel forno spento.
Riprendere l'impasto e rovesciarlo sul piano di lavoro. Senza lavorarlo troppo, ricavarne tante pezzature da circa 60 g. Formare delle palline e disporle distanziate su due teglie rivestite di carta da forno. Ungere leggermente la superficie con un pennello in silicone e praticare un'incisione a croce.
Scaldare il forno alla temperatura minima (50°C) ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua. Poi spegnerlo e mettere le teglie a lievitare ancora 2 ore (o fino a raddoppio).
Trascorso il tempo necessario, togliere le teglie e preriscaldare il forno a 220°C. Poi abbassare la temperatura a 200°C ed infornare per 20 minuti nel ripiano centrale, cuocendo una teglia per volta.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.
Una volta freddi si possono congelare in sacchetti da alimenti o conservare in dispensa avvolti in un canovaccio per non fargli perdere la fragranza.



Ottimi farciti o per accompagnare zuppe di verdure.
Provateli con la marmellata a colazione, sono sicura che non vi deluderanno! 


Dono questa ricetta alla raccolta di Panissimo di Febbraio

mercoledì 19 febbraio 2014

Insolita macedonia di frutta e chiusura contest!

L'ananas è un frutto che in casa mia non manca mai. Non chiedetemi perché, semplicemente lo adoro! Sono sempre attenta ad acquistare frutta e verdura di stagione ed in genere alimenti del territorio che hanno subito pochi trattamenti e spostamenti ma quando vedo quel ciuffo arzillo e quel corpo bombato così simpatico non ragiono..impazzisco letteralmente e torno sempre a casa in sua compagnia! L'uso che ne faccio poi è spesso anomalo vado dai primi ai secondi, lo metto in creme, confetture e gelati ma quasi mai lo mangio come una normale frutta! Non ci posso fare niente, è più forte di me..mi ispira e stuzzica la fantasia come nessun altro ingrediente! 
Oggi invece ve lo presento nel suo massimo splendore e decisamente protagonista nel ruolo che più gli è consono!
Nella frenesia di questi giorni che mi portano a stare a casa giusto un'ora per la pausa pranzo, avevo voglia di qualcosa di dissetante, colorato e rapido da preparare. La frutta in questi casi mi aiuta sempre e vista la bella giornata di sole ho voluto renderla un po' esotica e un po' insolita. Una piccola nota alcolica accompagna la degustazione ma sempre senza eccedere..non voglio rischiare il ritiro della patente!



Ingredienti:


1 piccolo ananas maturo
2 kiwi
1 mela fuji
Cannella in polvere a piacere
1 cucchiaio di liquore alla banana*

*Sostituibile con altro liquore dolce alla frutta tipo cherry. Potete anche ometterlo e sostituirlo con un po' di succo di limone o arancia.



Lavare accuratamente l'ananas e asciugarlo. Poggiare il frutto sdraiato su un tagliare e tagliare a metà. Tenere da parte la metà del ciuffo e togliere la polpa dall'altro pezzo. Per ottimizzare quest'operazione utilizzate un coltellino affilato e un cucchiaio. Metter la polpa ottenuta in una ciotola e ridurre a piccoli dadini. Ricavare la polpa anche dall'altra parte e mettere il ciuffo a decorazione del piatto (facoltativo). Lavare la mela e sbucciare i kiwi, quindi ridurre tutto a dadini regolare. Unire anch'essi nella ciotola con l'ananas e condire con una spolverata di cannella e il liquore. Mescolare accuratamente e riempire la calotta di ananas con la macedonia. Servire.




note
Un modo diverso per presentare e gustare la frutta che può essere un'idea anche da proporre agli ospiti a fine cena se si ha poco tempo per cucinare il dessert.
Una volta mangiata la frutta, vedrete che si sarà formato un liquido sul fondo..non vi resta che munirvi di una cannuccia e goderne a pieno!  


Informazione di servizio:
Alla mezzanotte di oggi si chiuderà il mio contest. Le ricette pervenute dopo tale ora non potranno essere più inserite. Qui per il regolamento completo.
Per il momento ringrazio tutti i partecipanti e le loro splendide ricette, siete stati tutti fantastici e scegliere sarà un impresa molto ardua!

martedì 18 febbraio 2014

Gnocchetti di semola e zenzero con coriandoli di verdure

Per il mio e vostro piacere, oggi gnocchi! 
Trauma da rientro al lavoro...giornata strapiena di impegni...ed un po' di stress che inizia già a fare capolino nel mio animo fin troppo rilassato per i suoi canoni! A pranzo avevo poco tempo, tanta fame e voglia di un po' di allegria nel piatto sia per le papille gustative che per i miei occhi stanchi di vedere numeri! Apro in fretta la dispensa e vedo un rimasuglio di semola..uhm interessante..volto lo sguardo e sulla mensola delle spezie troneggia lo zenzero che da quando uso quello fresco sto ignorando miseramente...uhm interessante...in frigo le carote non mancano mai e poi ci sono giusto quei pisellini da smaltire...ok...le idee si sono fatte chiare e in meno di 20 minuti sono a tavola a gustarmi questo mix di sapori che mi travolgono come un'ondata di acqua fresca a Ferragosto...pronta per affrontare il resto della giornata con il giusto sprint!


Dosi a porzione:

100 g di semola rimacinata di grano duro
100 g di acqua
1 cucchiaino colmo di zenzero in polvere
3 carote piccole
100 g di pisellini già cotti
1 cucchiaio di salsa di soia
Peperoncino in polvere q.b.
1 giro d'olio e.v.o.


Far bollire l'acqua e togliere dal fuoco. Versarci subito la farina miscelata allo zenzero e mescolare accuratamente con un cucchiaio di legno. Versare l'impasto ottenuto sul piano di lavoro e impastare fino ad ottener un composto sodo e liscio. Formare dei salsicciotti dello spessore di un dito e tagliare con un tarocco per formare gli gnocchetti. Farli riposare per 10 minuti distanziati. Nel frattempo pelare le carote e sgocciolare bene i piselli. Spuntare la verdura e tagliare a piccoli dadini, circa della dimensione dei piselli. Versare tutto in una padella antiaderente e aggiungere la salsa di soia ed una spolverata di peperoncino. Cuocere a fiamma dolce e intanto bollire gli gnocchi in abbondante acqua salata. 

Scolare appena vengono a galla e gettare in padella. Mantecare con un filo d'olio e servire. 

note
Il leggero retrogusto speziato degli gnocchetti dona al piatto un pizzico di brio davvero piacevole!
Sapori fusion che incontrano il gusto dell'orto con grande armonia e vivacità.
  Un piatto equilibrato e completo anche dal punto di vista nutrizionale, ricco di fibra, proteine vegetali e altamente saziante!

lunedì 17 febbraio 2014

Marmellata di arance rosse e vaniglia

Concluso il weekend dell'amore, si torna alla solita routine. Non che questo sia un male, intendiamoci, ma mi ha fatto proprio bene lasciarmi trascinare e travolgere da quest'atmosfera fatta di sguardi languidi e coccole extra!
Ad essere sincera la mia settimana lavorativa non è ancora iniziata, oggi mi sono presa un giorno libero per mettere in pari alcune cosette arretrate, in previsione del poco tempo che avrò a disposizione nei prossimi 10 giorni. Il mio capo va in vacanza ed io dovrò sostituirlo ed avrò delle giornate davvero impegnative e pochissimi attimi da potermi dedicare!
Quindi per ancora 24 ore ho intenzioni di crogiolarmi nel mio stato d'animo così rilassato e pacifico che si trasformerà ben presto in frenesia allo stato puro!
Ancora una giornata di sole nella mia vita che ho voluto chiudere ermeticamente in un barattolo per riaprirlo alla prima necessità.
Vi regalo la mia marmellata di arance arricchita da un lieve sentore di vaniglia per portare un po' del mio buonumore anche nel vostro cuore!


Ingredienti per 3 vasetti da circa 250g:


5 arance rosse non trattate (770 g peso al netto degli scarti)
500 g di acqua 
1/2 bacca di vaniglia
200 g di semolato*

*Potete sostituirlo con fruttosio o zucchero di canna. Nel secondo caso la marmellata verrà più scura.



Lavare accuratamente le arance sotto l'acqua corrente fredda. Asciugarle con un panno pulito e spuntarle. Con l'aiuto di una mandolina a lama lunga, ricavarne tante fette sottili. In alternativa utilizzare un coltello affilato. Fare quest'operazione sopra ad una ciotola per raccoglierne anche il succo. Versare l'acqua e aggiungere la bacca di vaniglia incisa per la lunghezza, coprire la ciotola con pellicola trasparente. Riporre in frigo per una notte.

Il giorno dopo versare tutto il liquido in una capiente pentola e pesarlo. Calcolare pari peso di zucchero. 
Il mio era circa 300 g ma siccome non amo le marmellate troppo dolci, ho diminuito la dose a 200 g.
Sciogliere a fuoco basso lo zucchero con il liquido, mescolando spesso con un cucchiaio di legno. Poi versare anche tutta la frutta insieme alla vaniglia e proseguire la cottura per altri 20 minuti, mescolando spesso. 
Non preoccupatevi se la marmellata da calda risulterà liquida, si solidificherà al punto giusto mentre raffredda. Per essere sicuri fare la prova del piattino: riporre in freezer un piattino e versarci la marmellata calda, se non scivolerà con facilità sarà pronta!
Non prolungare i tempi di cottura in quanto se gli agrumi cuociono troppo c'è il rischio che il prodotto finito risulti amaro!
Versare calda nei vasetti di vetro sterilizzati e chiudere subito con i loro tappi. (Io lascio la bacca in un vasetto, il suo sapore si intensificherà nel tempo!)
Far raffreddare capovolti.
Una volta freddi si possono pastorizzare per prolungarne la durata, se invece pensate di consumarli entro 3 mesi, possono essere riposti in dispensa senza alcun problema.


note
Ottima da sola sul pane tostato a colazione o come farcitura di dolci e crostate.
Il suo sapore leggermente amarognolo sarà buonissimo in contrasto con creme pasticcere o gelati tipo vaniglia, fiordilatte, panna e perché no cioccolato!
Sarà come chiudere l'inverno in un barattolo e poterne godere dei suoi succosi frutti quando il caldo deciderà ad avvolgerci!
Questa marmellata si presta ad essere arricchita anche con altre spezie, quali cannella, cardamomo o chiodi di garofano, seguite i propri gusti!