sabato 31 maggio 2014

Pollo con limone, birra e erbe aromatiche

Forse sono "malata", ma non so resistere a sbirciare le ricette che si trovano sulle riviste, giornali o dietro le scatole dei prodotti. E' più forte di me e spesso sono gli unici articoli a cui dedico particolare attenzione. Me li studio, li rielaboro nella mia testa o semplicemente mi danno spunti per le mie creazioni.
Come mi arriva un nuovo numero di Sale&Pepe, potete solo immaginare quanto i miei neuroni inizino a lavorare. Me lo leggo tutto, anche i più piccoli trafiletti e quando arrivo ai "titoli di coda" mi sento ancora assetata di immagini succulenti e abbinamenti intriganti.
Di rado poi metto in pratica quello che leggo, ma questo è un dettaglio. Spesso me ne dimentico per poi riprodurre qualcosa di simile o secondo il vago ricordo che mi è rimasto del piatto. 
Quando ho visto questa ricetta sull'ultimo numero di giugno, mi sono ripromessa di seguire dettagliatamente tutti i passaggi e gli ingredienti. O almeno così avrei voluto..infatti mi sono dimenticata di acquistare il vino e in corso d'opera ho sentito l'irrefrenabile istinto di modificare alcune cose..come sempre sono incorreggibile ma il risultato è stato molto soddisfacente e ci siamo concessi proprio un delizioso pranzetto che condivido con grande piacere anche con voi!


Dosi x 2 persone 
(servito come piatto unico):

1 pollo intero da circa 1kg
1 limone non trattato
6 spicchi d'aglio
3 rametti di timo fresco
2 rametti di salvia fresca
1 pizzico di sale fino marino
1 macinata di pepe verde (o nero)
3 bicchieri scarsi di birra chiara
3 cucchiai di olio e.v.o.

Per prima cosa spellare il pollo, poi dividerlo in piccole parti (ali, cosce, in 4 il petto ed il resto in 2 parti). Mettere i pezzi di pollo puliti in una capiente ciotola di vetro. Unire l'olio, timo e salvia finemente tritati, il sale e il pepe. Massaggiare accuratamente tutta la carne. Aggiungere tutti gli agli sbucciati e coprire la ciotola con pellicola trasparente. Far riposare in frigo per una notte (o almeno 4 ore).



Disporre in un unico strato i pezzi di pollo marinati in una teglia da forno. A piacere lasciare anche tutti gli agli (io ne ho lasciato solo 1, per evitare baci aromatici nella giornata). Lavare il limone e tagliarlo a fette spesse 1/2 cm. Sistemare le fette tra un pezzo e l'altro del pollo.



Versare sopra la birra e coprire la teglia con un foglio di alluminio (o, come nel mio caso, con il suo coperchio).



Cuocere nel ripiano intermedio del forno a 160°C per 1 ora e 45 minuti. Poi togliere il coperchio o il foglio di alluminio e proseguire la cottura a 200°C per altri 30 minuti.



Sfornare e servire in un vassoio o piatto da portata.



Un pollo saporito, aromatico e leggero che ben si abbina ad una fresca insalata o per i più golosi (alias mio marito) con delle patatine fritte o arrosto.


A differenza della ricetta originale, a me è rimasto un bel fondo di cottura che ho servito a parte per la scarpetta!


Un modo diverso di servire la carne bianca che non richiede troppe attenzioni e in quelle 2 ore e 15 minuti di cottura, permette di fare altre 1000 cose senza nessuno stress!

Con questa ricetta partecipo al contest:

venerdì 30 maggio 2014

Gelato alla pera e cannella con granella di nocciole

I vostri scongiuri contro la mia ipotetica sfiga hanno funzionato alla grande almeno fino alle h22,30 di ieri sera, quando un paio di telefonate allarmanti hanno destabilizzato il mio ritrovato equilibrio..la guardia media per mio padre e l'ambulanza per mia nonna sono accorse in soccorso di malanni improvvisi. Fortunatamente in entrambi i casi si è risolto tutto solo in un grande spavento! Oggi mi sento ancora frastornata e un po' stanca dalla nottata movimentata, ma tutto sommato abbastanza tranquilla. Mi aspetta un lungo fine settimana fatto di cene e pranzi con parenti per festeggiare il compleanno di mio fratello e approfittare della festa del 2 giugno per stare in compagnia, quindi è bene che il mio morale sia alle stelle per non rovinarmi questi giorni di armonia ed ho iniziato coccolandomi con l'ennesimo esperimento in fatto di gelati.
Avevo delle pere piuttosto mature e guardando la mia dispensa è nato questo gusto insolito ma dannatamente goloso che vi invito caldamente a provare, sono certa che vi farà innamorare all'istante!


Dosi per circa 1 litro di gelato:

360 g di polpa di pera*
70 g di zucchero semolato
140 g di acqua
1 cucchiaino di cannella in polvere
Succo di 1/2 limone piccolo
200 ml di panna vegetale da montare
2 cucchiai di granella di nocciole

*Peso al netto degli scarti. Io ho usato la qualità Abate.

Sbucciare le pere, eliminare il torsolo e le parti più coriacei del gambo. Ridurre a piccoli pezzi e versare nel bicchiere del frullatore insieme al succo di limone. 
Sciogliere a fuoco basso lo zucchero e la cannella nell'acqua, mescolando spesso per circa 10 minuti. Si dovrà ottenere uno sciroppo piuttosto liquido.
Versarlo caldo sulle pere e frullare subito finemente con il frullatore ad immersione. 



Far intiepidire la miscela e incorporare la panna fredda, frullando ancora qualche istante.
Coprire con pellicola trasparente e riporre in frigo a riposare per una notte (o almeno 4 ore).
Montare la gelatiera e versare il composto. Lavorare per circa 30 minuti o fino a quando avrà raggiunto la consistenza giusta da poter essere porzionato.
Una volta pronto incorporare la granella di nocciole aiutandosi con una spatola.



Servire aggiungendo a piacere altra granella sulla superficie.




L'abbinamento pera e cannella mi ha sempre fatto impazzire ma l'aggiunta del gusto croccante della nocciola lo ha reso un sogno senza fine!



Con questa ricetta ho il piacere di partecipare al contest:

giovedì 29 maggio 2014

Exotic mangia & bevi

Non sono superstiziosa, lo giuro! 
Da stamani mi ripeto questa frase, anche se forse non sono riuscita ancora a convincermene del tutto. 
Ma iniziamo dal principio. 
Finalmente mi sono svegliata con un raggio di sole e la bici è subito uscita dal suo breve riposo. Mentre percorrevo la strada che mi avrebbe portata al lavoro, un suono strano e prepotente ha distratto i miei pensieri (o meglio ha sovrastato la musica dei Muse sparata a tutto volume nelle orecchie!). Ho alzato lo sguardo ed un corvaccio nero e minaccioso svolazzava sulla mia testa, non ho avuto nemmeno il tempo di rendermene conto che un gatto nero e spelacchiato mi ha tagliato la strada facendomi quasi perdere l'equilibrio. Mi sono subito ripresa con uno scatto agile (si fa per dire...) ed ho continuato la mia pedalata dritta alla meta con il battito un po' accelerato per lo spavento.
Al lavoro tutto nella norma con le solite paturnie quotidiane che il mio capo mi riserva, ma tutto sommato è andata bene. Nel percorso verso casa, minacciato da qualche nuvoletta di pioggia, mi aspettavo che succedesse qualcosa..non so spiegarmi cosa, ma una strana sensazione insidiava i miei pensieri. A parte un ciclista che ha tentato di abbordarmi offrendosi di "tagliarmi il vento" manco stessi facendo il giro d'Italia (forse non si era reso conto che con la mia vecchia city bike, la borsa a fiori e la musica nelle orecchie, non mi interessava un granché guadagnare velocemente terreno...), il resto per il momento appare tranquillo..ancora non so se la giornata si manterrà tale e nel dubbio ho evitato di accendere i fornelli per scongiurare un possibile disastro concedendomi un fresco e fruttato pasto.


Il mio frigo offriva esattamente quello di cui avevo bisogno. Frutta fresca e matura da smaltire e un rimasuglio di latte di soia...anche qui la malasorte non ha avuto la meglio!!!


Ingredienti x 3 bicchieri:

1/2 ananas maturo
3 fragole
1 banana matura
1 bicchiere di latte di soia al naturale*
2 fettine sottili di zenzero fresco

*Sostituibile con altro latte di vostro gradimento.


Ricavare due fette dall'ananas, eliminare la buccia e la parte centrale più coriacea. Sbucciare la banana e tagliare a rondelle. Lavare le fragole e tenerne una da parte per la decorazione. Versare tutta la frutta nel bicchiere del frullatore. Aggiungere il latte e lo zenzero. Frullare finemente per qualche minuto.


Nel frattempo ridurre a piccoli dadini la polpa dell'ananas avanzato.
Servire il frullato in un bicchiere decorato con la fragola e a parte i dadini di ananas.


Un bicchiere rigenerante, ottimo per la merenda e la colazione per fare il pieno di vitamine in un solo sorso!


Colore e semplicità per non rinunciare ad una pausa salutare e piena di gusto!


..e con questo vi chiedo di incrociare le dita per me..la giornata non è ancora finita!

mercoledì 28 maggio 2014

Spaghetti quadrati al ragù ricco di verdure

Cosa può succedere quando aprendo il frigo ci si ritrova con un mix di ingredienti che non hanno niente a che fare tra loro ma necessitano di essere smaltiti? Semplice, si mettono insieme e si cerca di creare qualcosa di commestibile! Così nasce questo ragù ricco, proprio dall'imminente bisogno di togliere dalla vista dei fondi di asparagi, una manciata di olive, qualche fungo ed altri pochi superstiti da precedenti ricette! La mia abitudine di non buttare mai via niente, spesso sa ripagare ampiamente!


Ingredienti x 4 persone:

320 g di spaghetti quadrati
4-5 gambi di asparagi freschi
8 champignons freschi
1 carota grande
1 scalogno
10-12 olive nere cotte al forno
2 ciuffi di basilico fresco
6 g di burro di cacao*
1 bicchierino di grappa bianca
1/2 bicchiere di passata di pomodoro
Sale fino q.b.
Peperoncino in polvere q.b.
Pepe verde macinato al momento q.b.

*Sostituibile con 1 cucchiaio scarso di olio e.v.o.



Pulire funghi e asparagi da eventuali residui di terra. Sbucciare lo scalogno. Pelare la carota e spuntarla. Tritare finemente lo scalogno e 4 funghi. 



Tritare anche i fondi di asparagi.



Grattugiare finemente la carota.



Sciogliere il burro di cacao in una capiente pentola e versare le verdure tritate. Spolverare con peperoncino e pepe a piacere. Far rosolare per pochi minuti mescolando spesso. Unire anche le olive, i funghi rimasti tagliati a fettine sottili e le foglie di basilico.



Sfumare tutto con la grappa ed unire la passata di pomodoro. Mettere il coperchio e cuocere per 20 minuti a fiamma bassa. Ogni tanto mescolare e all'occorrenza aggiungere un filo d'acqua. Spegnere il fuoco, assaggiare e regolare di sale.


Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e versare subito nella pentola del sugo. Scaldare tutto per pochi minuti facendo in modo che si insaporisca per bene.


Servire decorando il piatto con ciuffetti di basilico.


Questo ragù si può preparare in anticipo e conservare in frigorifero chiuso in vasetti di vetro per 4-5 giorni. E' possibile anche congelarlo per futuri utilizzi, in tal caso scongelare completamente prima di condirci la pasta.


Un ottimo modo per ripulire gli avanzi del frigo, creando un piatto tutto nuovo che profuma di  primavera e dei suoi preziosi prodotti della terra.


Un piatto anche economico che con poche mosse permetterà di mettere a tavola 4 persone e farle sentire sazie ed appagate ma anche con quel pizzico di leggerezza che impongono le alte temperature di questi giorni!


Volete favorire?!

Con questa ricetta partecipo al contest
in collaborazione con

martedì 27 maggio 2014

Insalata di tofu croccante

L'arrivo della pioggia mi ha tolto un po' delle solite energie ed oggi mi sento come dentro una bolla di sapone...tante cose da fare e i movimenti rallentati non vanno proprio d'accordo e poi dover essere costretta a muovermi in auto di certo non aiuta! Ma ce la sto mettendo tutta per ravvivarmi e ho già smarcato gran parte delle commissioni che avevo in programma! 
Il piatto che vi propongo rispecchia un po' lo stato d'animo della giornata dove la semplicità e la velocità di esecuzione sono alla base della buona riuscita.
Un'insalata fresca e colorata che mette tutti d'accordo e regala un momento di sole e benessere in questo assoluto grigiore.


Dosi x una porzione:

80 g di tofu al naturale
1 mazzetto di rucola fresca
1 carota grande
8-9 olive nere cotte al forno
1 cucchiaino di salsa di soia
Olio e.v.o.+sale fino x la padella

Lavare accuratamente la rucola, tamponarla in carta da cucina e mettere in un'insalatiera capiente. Pelare la carota e spuntarla. Con l'aiuto del pelapatate o un temperaverdure, ricavare tanti nastri sottili. Unire alla rucola, aggiungere le olive e far insaporire con la salsa di soia.
Nel frattempo ungere leggermente una padella antiaderente e cospargere di sale fino. Portarla a temperatura e saltarci per pochi minuti il tofu ridotto a cubetti regolari.



Aggiungere anch'esso alle verdure preparate e mescolare tutto.



Servire a piacere con pane tostato.


Un'insalata fresca, leggera e nutriente che vi farà ripartire con la giusta carica!

Colgo l'occasione per ringraziare la dolcissima Nina per avermi conferito questo gradito riconoscimento:
E' sempre un onore e fonte d'orgoglio sapere che questo mio piccolo e modesto spazio è gradito da altre appassionate di cucina come me! La condivisione ed il confronto con gli altri, sta diventando linfa vitale per me e questo blog. Cerco ogni giorno di trasmettere la mia passione per la buona cucina, consigli per abbinamenti fantasiosi di ingredienti e le loro molteplici proprietà per il proprio benessere e sapere che questo messaggio arriva a destinazione non può che rendermi molto felice.

Ma bando alle ciancie e passiamo alle regole per poter ritirare questo premio:
-Ringraziare il blog che l'ha donato;
-Rispondere a 10 domande;
-Girare premio e domande ad altri 15 blog a piacere.

Bene, procediamo:
1. Qual è il tuo colore preferito? Il verde in ogni sua sfumatura.
2. Qual è l'elettrodomestico di cui non sapresti fare a meno? La lavastoviglie!
3. Qual è il tuo miglior difetto? L'autocritica, che mi permette di mettermi continuamente in gioco e provare a superare i miei limiti.
4. Che cosa non può mancare nella tua cucina? La fantasia (e il mio lievito madre!)
5. Cosa cambieresti del tuo aspetto? Praticamente tutto ma sto imparando ad accettarmi (meglio tardi che mai!)
6. Cosa non sopporti degli altri? La falsità.
7. Cosa ti rilassa di più? Mettere le mani in pasta, ma già quando entro nella mia cucina un'ondata di benessere mi pervade!
8. Quanti anni vorresti avere? Sicuramente meno di quelli che ho in anagrafica ma con la maturità che ho acquisito in questi 30 anni di vita..un sogno?!
9. Perchè hai aperto un blog? Per mettere ordine nel mio caos di ricette e poter condividere la mia passione con altre persone come me!
10. Cosa ti piace di più: cucinare, mangiare o fotografare? Un mix di tutte e tre le cose ma forse cucinare prima di tutto.

Giro questo premio ai seguenti blog:

lunedì 26 maggio 2014

PanDolce in cassetta alle fragole

Come sempre le ispirazioni per le mie ricette nascono per caso, dettate da profumi, colori e dall'umore del momento. Il caso di questo pane non è diverso e vi racconto un po' la sua storia...



Domenica ho avuto la meglio sulla gita fuori porta e, visto che mio marito non poteva far a meno di uscire per andare a votare, ne ho approfittato per trascinarlo a "Demetra". Si tratta di una rassegna annuale dedicata al frutto per eccellenza primaverile, la fragola, ma anche a fiori recisi, prodotti ortofrutticoli coltivati in Versilia e venduti direttamente dai produttori, animali da fattoria e artigianato locale. Ci siamo immersi nella bellezza del parco della "Villa Le Pianore" a Camaiore, il sole alto e tanta tranquillità intorno a noi. Una giornata davvero piacevole, allietata ulteriormente dalla compagnia di mio fratello, sua moglie ed i loro due cucciolotti Whishy e Nutella. Ho cercato di trattenermi il più possibile nell'acquistare tutto quello che mi capitava sott'occhio (e vi assicuro che già solo il profumo, la forma perfetta e il colore vivace delle fragole sono stata la tentazione più difficile da reprimere!), distraendomi con un po' di fotografia all'aperto. Ha funzionato alla grande e alla fine sono stata io a dover fermare il marito all'acquisto di un intero prosciutto!!! Tralasciando questo aneddoto, sono tornata a casa ispirata e con la voglia di utilizzare questo frutto così effimero, delicato e dal cuore ricco di polpa, in un insolito pane.



Già l'anno scorso mi ero fatto ammaliare dal fascino delle fragole, tanto da farle finire addirittura in una focaccia, ma quest'anno penso di aver superato me stessa, ottenendo una  delizia senza fine che allieterà le mie colazioni in modo sublime e appagante. 



Come per suggellare questo piacevole incontro tra farina e frutta, ho potuto raccogliere la mia prima fragola..la mia soddisfazione non può che essere alle stelle!



Dosi x uno stampo da plumcake (35x8x15 cm) o 2 più piccoli:

110 g di pasta madre attiva*
50 g di zucchero di canna
250 g di latte di soia al naturale
200 g di fragole fresche
300 g di farina integrale**
150 g di farina di tipo 1 (o farina 0)**
1 cucchiaio di olio di semi di mais bio

*Rinfrescata la sera prima.
**Possibilmente macinata a pietra.

Ho eseguito l'impasto nella planetaria ma si possono ottenere ottimi risultati anche lavorando in una grossa ciotola di vetro con un cucchiaio di legno.

Lavare accuratamente le fragole, eliminare il picciolo e tagliarle a pezzi. Versarle nel bicchiere del frullatore insieme al latte di soia e lo zucchero. Frullare finemente con il frullatore ad immersione.



Sciogliere il lievito nel frullato di fragole, poi aggiungere tutte le farine ed impastare. Appena tutto il liquido si sarà assorbito, incorporare l'olio.



Far riposare l'impasto 10-15 minuti.
Rovesciare il composto nello stampo da plumcake preventivamente rivestito di carta da forno e con le mani leggermente unte o bagnate, stenderlo in modo omogeneo.



Avvolgere lo stampo nella pellicola trasparente da alimenti e riporre in frigo per 20-24 ore.
Riprendere lo stampo e lasciarlo a temperatura ambiente per 20 minuti, nel frattempo preriscaldare il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua.



Infornare nel ripiano intermedio e cuocere per 15 minuti. Poi, senza aprire lo sportello, abbassare la temperatura a 200°C e proseguire per 30 minuti. Completare la cottura per altri 15 minuti, portando la temperatura del forno a 180°C. Togliere il pane dallo stampo e lasciarlo ancora qualche minuto nel forno caldo per creare una leggera crosticina anche sui lati.
Valutare sempre le cotture dei lievitati con la potenza del proprio forno. Io ne ho uno a gas che non scalda molto, ma se ne avete uno elettrico probabilmente dovrete utilizzare temperature più basse rispetto a quelle riportate. 
Sfornare e far raffreddare su una gratella. 



Quando è freddo, è pronto per essere tagliato a fette.



Grazie alla presenza della frutta, si mantiene morbido per diversi giorni. Consiglio di conservarlo possibilmente in frigo o in freezer per prolungarne la fragranza.


La sua leggera e friabile crosticina racchiude un cuore umido e ricco di sapore, dolce al punto giusto e dal piacevole retrogusto fruttato, che vi farà iniziare la giornata con il buonumore!

Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Maggio
e al giveaway