giovedì 31 luglio 2014

Stringhe in umido alla viareggina

Oggi è un giorno "strano", non saprei in che altro modo definirlo! Mi sento svuotata nel profondo e allo stesso tempo leggera ed impalpabile come l'aria. Lascerò che la mia mente rimetta in ordine i pensieri, che il mio corpo si rilassi in un sonno profondo e rigenerante, per poi pensare a cosa fare del mio futuro. 
Nel frattempo vi propongo un piatto tipico della mia città. Sono giorni che mi lascio cullare dai ricordi piacevoli della mia infanzia e adolescenza, sia a livello di emozioni che con i sapori della tavola, tutto questo mi ha aiutata ad affrontare questo momento di cambiamento senza sentirmi completamente allo sbaraglio.
Stasera a fare da contorno a tutte queste emozioni, parteciperò ad una cena con vecchi amici che da circa 14 anni non vedo o frequento. Una serata "revival" che non vedo l'ora di assaporare!
Dovete sapere che tra i 14 e i 18 anni, facevo parte di un gruppo affiatatissimo di ragazzi e ragazze più o meno coetanei. Eravamo inseparabili, ogni decisione veniva presa all'unisono (...e mettere insieme 15 pensieri diversi non è cosa semplice soprattutto a quell'età..) e a loro e a quel periodo della mia vita sono legati i ricordi più belli e spensierati di sempre..
In cucina, invece, mi sono lasciata coccolare da questa ricetta che preparavano sempre in casa mia in questo periodo con i fagiolini serpenti, chiamati in dialetto "stringhe" perché ricordano come lunghezza e forma i lacci delle scarpe!
Un piatto povero della tradizione contadina che regala sempre un piacere senza tempo.  
La ricetta è quella di mia nonna ma navigando in rete ho visto che bene o male è una versione piuttosto standard.


Per ulteriori informazioni su questi fagiolini ne ho già ampiamente parlato qui.

Ingredienti x 4 porzioni:



1 mazzo di fagiolini serpenti (circa 800g)

5 pomodori maturi
2 spicchi d'aglio
2 cucchiaini di olio e.v.o.
Acqua q.b.


Lavare accuratamente i fagiolini e spuntarli. (A piacere si possono dividere a metà per renderli più facili da maneggiare ma io preferisco lasciarli interi.).

Lavare i pomodori e ridurli in piccoli pezzi (per un sugo più omogeneo potrete sbucciarli),
Scaldare l'olio in una capiente pentola, unire l'aglio intero e farlo imbiondire. Versare i pomodori e farli insaporire. Infine aggiungere i fagiolini e coprirli di acqua a filo. Cuocere a fuoco vivace fino a far ritirare tutto il liquido (circa 30-40 minuti).
Per velocizzare l'operazione potete cuocere tutto nella pentola a pressione per 20 minuti. In tal caso riducete l'acqua a 2 bicchieri o verrà troppo liquida.

Ottima da gustare ben calda con del pane toscano tostato o il giorno dopo fredda come insalata a cui potrete aggiungere qualche scaglia di parmigiano.


Si prepara in anticipo e si conserva in frigo fino a 4 giorni. Consiglio di eliminare l'aglio prima di riporlo nel recipiente o con il tempo il suo sapore coprirà il resto degli ingredienti.

Come tutti i piatti delle tradizione contadina, è economico e il mio anche a km 0..i fagiolini provengono dall'orto dello zio e i pomodori sono i primi del nostro!

mercoledì 30 luglio 2014

Gazpacho smoothie

Domani ultimo giorno di lavoro. 
I sentimenti che riempiono il mio cuore sono contrastanti e i pensieri che affollano la mia mente non mi danno tregua, né di giorno, né di notte! Sto dormendo molto poco e male, mi sento stanca e spossata, triste e apatica. Credo che sia normale, dopotutto sto per dire addio ad una realtà che ha fatto parte della mia vita per 10 lunghi anni, e ricominciare da 0 mi spaventa. Sono sicura che troverò presto la voglia di rimettermi in gioco ma adesso questo salto nel vuoto senza paracadute mi terrorizza..spero solo di trovare un soffice materasso ad attenuare la caduta..
Oggi non avevo voglia di cucinare (..a dir la verità nemmeno di mangiare, né tantomeno di masticare..) ed ho buttato tutto nel frullatore. Quello che ne è venuto fuori mi ha davvero conquistata ed il sorriso, insieme alla macchina fotografica, sono tornati subito protagonisti!


Ingredienti a persona:



1 peperone rosso arrosto*

2 pomodori maturi
1 scalogno
3 ciuffetti di prezzemolo
Paprika dolce q.b.
1 pizzico di sale fino marino


*Cotto, spellato e privato dei semi e filamenti interni. La mia tecnica qui.



Versare le falde di peperone nel bicchiere del frullatore. Unire i pomodori sbucciati e ridotti a pezzi. Aggiungere lo scalogno sbucciato, le spezie, il prezzemolo e il sale. Frullare finemente e versare in un bicchiere alto. 



Servire fresco aggiungendo a piacere cubetti di ghiaccio!



Un pieno di vitamine e sali minerali che vi rimetterà al mondo con gusto e leggerezza!
Una consistenza vellutata, leggermente dolce e piccante che conquisterà anche i più scettici...provare per credere!

martedì 29 luglio 2014

Focaccia semintegrale extra soffice con patate

Sabato mattina (appena il meteo ci ha concesso di poter aprire la porta di casa) ho usato tutte le armi di persuasioni in mio possesso per convincere il marito ad uscire. Mi ero organizzata con spesa e pulizie nei giorni precedenti proprio per avere a disposizione del tempo tutto per noi e nemmeno un nubifragio avrebbe potuto rovinare i miei piani! Il programma originale sarebbe stato di andare in spiaggia al mattino presto, pranzare al sacco e rientrare nel primo pomeriggio a casa. Poi, mentre il marito si rilassava, io avrei predisposto l'impasto della pizza da gustare poi a cena sulla terrazza..ovviamente, salvo la pizza, il resto non poteva rientrare nella lista delle cose fattibili! Ho giocato questo punto a mio favore, convincendolo di essermi giusto accorta di aver finito la farina e costringendolo (quasi di sua iniziativa) a portarmi al mulino! Nel tragitto in auto, confesso di essermi sentita un po' in colpa ma è stata una bugia a fin di bene e sono tornata a casa con un bottino ricco e profumato di cui ha gioito e gioirà ampiamente anche lui!



Dosi x una teglia/tortiera diametro ø 28cm:



200 g di farina integrale macinata a pietra

200 g di semola rimacinata di grano duro
110 g di lievito madre attivo*
180 g di patate lesse (2 piccole)**
300 g di acqua t.a.
1 cucchiaino di sale fino marino
1 cucchiaio di olio e.v.o.


*Rinfrescata da almeno 4 ore.

**Lessate con la buccia. Io in pentola a pressione per 20 minuti e fatte raffreddare.


Ho effettuato l'impasto nella planetaria per riuscirmi a regolare meglio con la quantità di liquidi, ma con le dosi riportate, potrete procedere anche a mano, ottenendo lo stesso risultato.



Sciogliere il lievito nell'acqua. Unire le patate schiacciate con i lembi di una forchetta o l'apposito attrezzo. Mescolare brevemente e aggiungere le farine e il sale. Appena il composto inizia ad assorbire tutto il liquido, incorporare l'olio. Lavorare energicamente fino ad ottenere un impasto sodo e omogeneo.

Trasferire la palla ottenuta in una ciotola unta d'olio.

Coprire con pellicola trasparente e riporre in frigo a lievitare per 24h.

Rivestire con carta da forno bagnata e strizzata lo stampo scelto. Rovesciarci l'impasto e con la pressione dei polpastrelli stendere a pasta fino a ricoprire tutta la superficie. Fare quest'operazione partendo dal centro e procedendo delicatamente verso l'esterno, in questo modo non verrà compromessa la lunga lievitazione.
Far riposare per 20 minuti e nel frattempo preriscaldare il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua.
Infornare la teglia e cuocere per 10 minuti nel ripiano intermedio, poi abbassare la temperatura a 200°C e completare la cottura per altri 45 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.
Una volta fredda è pronta per essere tagliata a metà e farcita, oppure tagliata a spicchi e congelata, o mangiata al naturale...insomma decidete voi!


Una focaccia alta e morbidissima che si presta alla farcitura e all'asporto!


Provatela con verdure fresche o grigliate abbinate a saporite salse oppure salumi per i più tradizionalisti e per gli audaci proporre abbinamenti dolci..che ne dite di ricotta e marmellata?!

Dono (ovviamente) questa ricetta a Panissimo di Luglio

lunedì 28 luglio 2014

Insalata di peperoni rossi e totani

Mi piace quel senso di libertà che una giornata di sole riesce a regalare. Innanzitutto potermi spostare con la mia bici, evitando code interminabili di vacanzieri alla ricerca di uno scorcio di mare o i lavori in corso che non so per quale motivo vengono fatti sempre in piena estate compromettendo ulteriormente la viabilità, e lasciandomi guidare solo dal suono della musica nelle orecchie e dall'energia sprigionata dal mio corpo in movimento. 
La mattina mi lascio, inoltre, coccolare dal profumo di brioche e caffè appena fatto dei bar, mentre all'ora di pranzo da quello che esce dalle finestre aperte delle case. Oggi ho constatato sul menù di due famiglie qualcosa con i peperoni (..ho immaginato una peperonata ben cotta nella quale pucciare kg di pane casereccio..) e a qualche km di distanza una buonissima fragranza di pesce (..sicuramente uno spaghetto allo scoglio..)...potete solo immaginare con che fame da leoni sono tornata a casa!
Fortunatamente ero già andata a fare la spesa ed il mio frigo bello pieno mi ha dato subito un senso di sollievo! Quei peperoni rossi preventivamente arrostiti (in quel preciso istante mi sono amata appassionatamente...) e i totani freschi che mi ero regalata dal pescivendolo, hanno completato l'opera!
Ho messo insieme i due gusti che avevo assaporato solo a livello olfattivo ed è nata un'insalata che ha placato il rumore nel mio stomaco ed ha colmato fino all'orlo il mio bisogno di benessere ed appagamento!


Ingredienti:


250 g di totani freschi da pulire

1 peperone rosso*
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di capperi sotto sale
1 mazzetto di rucola
Prezzemolo secco o fresco q.b.
Paprika dolce q.b.
Pepe verde q.b.
Peperoncino macinato q.b.


*Arrostito, pulito da pelle e filamenti interni. Se non avete problemi di digestione potete lasciarlo anche crudo.



Pulire il pesce da interiore e pelle. Aprire la sacca e tagliuzzarne i contorni. Lasciare interi i tentacoli. 

Scottarli per pochi secondi in acqua in ebollizione e scolare subito. Tenere da parte.
Ridurre le falde di peperone a listarelle e metterle in un contenitore dotato di coperchio. Condire con olio, succo di limone e le spezie dosate a piacere. Unire i capperi lavati e strizzati. Aggiungere infine i totani cotti e raffreddati. Mettere il coperchio e agitare il contenitore per mescolare al meglio gli ingredienti.
Servire su un letto generoso di rucola fresca.

Un'insalata che colorerà la vostra tavola e che ben si presta ad essere presentata in piccole porzioni anche come antipasto in una calda cena d'estate tra amici!


Si può preparare anche in anticipo e conservata in frigo, in tal caso la rucola mettetela solo all'ultimo. Si mantiene inalterata per 3 giorni.
Servita con una bella fetta di pane casereccio costituisce un piatto unico, sano e leggero!

domenica 27 luglio 2014

Crema spalmabile CoccoCiok (ovvero gusto Bounty®)

Dopo la settimana di bel tempo (facendo eccezione per un paio di temporali di poche ore) mai mi sarei aspettata di dover fare i conti con un weekend del genere! Già mi assaporavo qualche ora sulla spiaggia in compagnia di mio marito alleggerito dal peso dell'esame, la nostra prima cena sulla terrazza e magari un bel giro in bicicletta..invece un tremendo nubifragio si è abbattuto nella zone della Versilia, rendendo impossibile anche semplicemente uscire dalla porta di ingresso! Fortunatamente non avevamo impegni inderogabili perché sarebbe stato proprio un problema mettersi in strada con un tempo del genere! Di fronte a casa mia si sono formati circa 10 cm di acqua in poche ore e sembra che nelle vicinanze la situazione sia stata ancora più drammatica! Nel pomeriggio il cielo si è aperto e in poco tempo anche le strade sono tornate circondabili. Pare che anche oggi sarà la stessa storia, quindi accantonata l'idea del mare, non mi resta che consolarmi con qualcosa di dolce, avvolgente e goloso!


L'abbinamento cocco e cioccolato mi ha sempre fatta impazzire. Da piccola adoravo quella barretta ricoperta di cioccolato e ripiena di scioglievole cocco, poi crescendo non ne ho più consumate ma il sapore dei suoi componenti mi è sempre rimasto molto simpatico. Compaiono spesso nei gusti sul mio cono gelato o negli ingredienti di una torta da colazione o addirittura in un dessert al cucchiaio...insomma se cerco una coccola in questi sapori riesco sempre a trovarla ed ho deciso di chiudere tutto in questo barattolo dove poter affondare il cucchiaio e i brutti pensieri...

   
Ingredienti x un vasetto da 400g:

100 g di cioccolato fondente
100 g di cioccolato al latte
200 ml di panna vegetale
30 g di cocco rapè

Frullare finemente il cocco fino ad ottenere una polvere sottile (Non esagerare con la potenza o surriscaldandosi potrebbe tirare fuori la sua parte grassa. Consiglio di procedere a impulsi). 



Versare in un pentolino insieme alla panna e portare a bollore.
Nel frattempo tritare i due cioccolati.



Versare la panna calda sul trito di cioccolato e frullare per qualche minuto, giusto il tempo di rendere tutto omogeneo e far sciogliere completamente il cioccolato. Si otterrà un composto piuttosto liquido ed omogeneo.


Versare nel barattolo prescelto e far raffreddare a temperatura ambiente. Poi trasferire in frigo per una notte.



Con il freddo si solidificherà al punto giusto da poter essere spalmata, mantenendo una consistenza vellutata tipica di una crema spalmabile (senza fare nomi...). 



Si conserva in frigo fino a 1 settimana..ma dubito che avrete questa necessità!


Spalmata sul pane tostato a colazione è il miglior inizio di giornata che chiunque ha il dovere di concedersi..ma dona anche un grande conforto gustata direttamente dal barattolo di fronte al vetro della finestra rigata dalla pioggia torrenziale estiva!


Ogni scusa è buona per non lasciarsela sfuggire e, anche se crea dipendenza patologica, vi  consiglio di ignorare per una volta le "avvertenze collaterali" e gioirne al massimo senza rimorsi...il vostro umore vi ringrazierà!

venerdì 25 luglio 2014

Frozen Piña Colada

Il fine settimana è per molti sinonimo di uscite con gli amici e ore piccole. Per me e mio marito solitamente è l'unica occasione per stare un po' insieme e molto spesso non usciamo nemmeno la sera. Ci rilassiamo in casa e ci godiamo al meglio questi momenti di pace, senza lo stress della quotidianità e dei tempi sempre troppo stretti.
Non rimpiango niente di questo stile di vita, anzi lo trovo molto unconventional e l'idea di andare contro corrente mi piace, ma quando capita lo strappo alla regola, ci può scappare giusto l'aperitivo in compagnia. 
Confesso che è un'abitudine che stento a farmi piacere, forse non la capisco fino in fondo ma mi adeguo alla situazione. 
E se invece di andare fuori, invitassi tutti da me e proponessi questo gelato/cocktail dal gusto esotico, non sarebbe una piacevole ed originale idea?


Ingredienti x 4 porzioni/700 g:

440 g di polpa di ananas
50 g di zucchero di canna
30 g di cocco rapè
150 g di yogurt bianco denso (tipo greco)
Per la versione alcolica aggiungere 1 bicchierino di rum alla miscela prima di versala nella gelatiera, avverto che ci potrebbe volere qualche minuto in più per farla gelare. 
Pulire l'ananas dalla buccia e dalla parte coriacea centrale. Ridurre la polpa in piccoli pezzi e versarli nel bicchiere del frullatore. Unire lo zucchero, il cocco e lo yogurt.
Frullare finemente fino ad ottenere una crema omogenea e senza grumi.
Riporre in frigo per almeno 2 ore.
Montare la gelatiera e versare la mistura fredda. Far lavorare per circa 20 minuti o il tempo necessario ad ottenere la consistenza desiderata.
Servire in coppette da gelato o in bicchieri da cocktail.



Un'idea carina di degustazione è di mettere nel freezer il gelato per almeno 4 ore, poi prelevarne qualche pallina e frullarla con del succo di ananas e un po' di rum, otterrete un cocktail estivo da sballo!
Io ho provato sia la versione alcolica che non e vi assicuro che non saprei proprio quale scegliere!
Nonostante l'assenza di grassi, quali panna o crema, il risultato finale è stato davvero sorprendente sia come consistenza che come sapore!

giovedì 24 luglio 2014

Insalata piccante di fagiolini bianchi

Con questo meteo pazzerello, la raccolta dei prodotti dell'orto va molto a rilento. Ricordo che l'anno scorso in questo periodo potevo sbizzarrirmi in confetture e conserve di ogni genere, mentre, ad oggi, posso gioire solo di pochi prodotti a km0! Fortunatamente l'orto della nonna riesce a sopperire un po' a queste mancanze e, almeno una volta a settimana, mi vedo regalato qualcosa di diverso, quantità irrisorie ma sufficienti ad allietare un pasto! Questa è stata la volta dei fagiolini bianchi, una varietà che ha le stesse proprietà di quelli verdi ma un po' meno conosciuti nella grande distribuzione. Hanno lo stesso sapore ma con una consistenza più rustica ed ho pensato di abbinarli al gusto salino dei capperi e del tonno..un abbinamento che mi ha deliziosamente appagata!


Ingredienti:

Fagiolini bianchi già lessati q.b.*
1 scatoletta piccola di tonno al naturale
1 cucchiaio di capperi sotto sale
1 cucchiaino di olio e.v.o.
Peperoncino macinato q.b.
2 mazzetti di basilico fresco

*Lavare e spuntare i fagiolini. Tuffarli in acqua bollente per 10-15 minuti. Scolarli sotto il getto freddo dell'acqua corrente e conservarli fino a 5 giorni in frigorifero.

Munirsi di una capiente ciotola dotata di coperchio. Tagliarle i fagiolini a pezzi regolari, unire il basilico ridotto a listarelle e i capperi sciacquati accuratamente e strizzati.
Aggiungere il tonno sgocciolato dall'acqua di conservazione, l'olio e il peperoncino. 
Mettere il coperchio ed agitare vigorosamente il recipiente. In questo modo tutti gli ingredienti si amalgamo in modo perfetto!
Servire a piacere con altro basilico fresco.

Un'insalata saziante e saporita, ottima da preparare in anticipo e gustare anche fuori casa.
Se non trovate al mercato questa varietà di fagiolini utilizzate quelli verdi, il gusto finale sarà lo stesso!

mercoledì 23 luglio 2014

Farro alle zucchine e mandorle

Mi sono presa una giornata libera da obblighi e pensieri (fatta ovviamente eccezione per gli ultimi sforzi in ambito lavorativo!). La mia più cara amica, che da tempo si è trasferita a Dublino, ha deciso di farsi qualche giorno al mare ed ho dedicato gran parte del mio tempo a lei. Purtroppo il meteo non è stato dalla nostra parte ma ieri un bel pomeriggio di sole non ce lo ha tolto nessuno! Da anni non rimanevo sulla spiaggia fino a tardi, guardando il sole che si tuffa nella riga dell'orizzonte e in compagnia di chiacchiere così piacevoli e spensierate. Mi ha fatto proprio bene mettere da parte i pensieri che mi affollano la testa in questo periodo e la sua presenza è stata una vera manna dal cielo! La lontananza non ha assolutamente intaccato il nostro rapporto. Lei è l'amicizia con la A maiuscola che mi accompagnerà per tutta la vita ed ora più che mai sento che niente potrà cambiare questo legame forte che ci unisce.
Senza annoiarvi ulteriormente con i miei sentimentalismi, passo immediatamente ai miei fornelli...
Come vi avevo accennato, sono alle prese con la pulizia delle scorte che affollano la mia cucina. Sono già a buon punto e sinceramente pensavo che la situazione fosse molto più drammatica di quello che realmente era. Infatti, con ogni probabilità, prima del weekend dovrò andare a fare un po' di spesa!
Oggi vi propongo una sorta di insalata di farro versione take away. Con solo 2 ingredienti vi concederete una pausa davvero indimenticabile, provare per credere!


Ingredienti a porzione:

80 g di farro perlato
4-5 piccole zucchine fresche
20 g di mandorle intere
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 pizzico di sale fino marino

Cuocere il farro in abbondante acqua per 15-20 minuti. Scolarlo sotto il getto dell'acqua corrente fredda e metterlo da parte.
Lavare accuratamente le zucchine, spuntarle e ridurle a piccolissimi pezzi.
Tritare le mandorle grossolanamente.
Ungere una padella antiaderente con l'olio e scaldarla. Unire le zucchine e salare. Saltarle a fuoco vivace per pochi minuti, mantenendole croccanti. Togliere dal fuoco e farle raffreddare. Unire quindi il farro e le mandorle tritate e mescolare delicatamente.
A questo punto trasferire in un piatto e gustare o versare in un contenitore da alimenti e portare con sé per la pausa pranzo!

Io l'ho messo in un barattolo a chiusura ermetica e portato in spiaggia! L'ho trovato leggero e altamente saziante, ideale alle alte temperature!


Consistenze croccanti si alternano a sapori avvolgenti, da scoprire ad ogni cucchiaio con vorace curiosità!
Ottima da preparare in anticipo e gustare fredda. Si conserva in frigo fino a 3 giorni senza alterare il sapore.

lunedì 21 luglio 2014

Pane al pesto

Purtroppo, nonostante il vostro caloroso supporto, pare che questo benedetto esame non sia andato bene nemmeno quest'anno! Mio marito è tornato a casa abbattuto e senza gioia di vivere. Non ho avuto il coraggio di entrare nei dettagli per evitare di farlo disperare ancora di più, ma sembra che non sia andata come sperava, soprattutto l'orale. Essendo una persona molto emotiva immaginavo che questo sarebbe stato il suo punto debole! Per il momento non c'è nessuna certezza, i risultati saranno ufficiali tra 15 giorni, quindi meglio non pensarci e cercare di rilassarci entrambi.
Lui con la playstation ed io con l'impastatrice! Mica male come terapia d'urto!
***Spero che capirete anche la mia assenza di questi giorni, sono un po' provata dal periodo e mi auguro di riprendermi quanto prima***
Ho deciso che questa settimana eviterò di andare a fare la spesa, quindi vi propinerò solo ricette di riciclo. La mia dispensa è piena di scorte, il freezer non lascia più spazio nemmeno ad una vaschetta di gelato ed il raccolto dell'orto mi garantisce una provvigione più che accettabile di verdure fresche per tamponare questi giorni. Ho valutato questa scelta perché ogni volta che entro al supermercato per 3 oggetti, ne esco con almeno il doppio (spesso dimenticandomi anche il motivo per il quale c'ero entrata...), non riuscendo a controllare la mia mania compulsiva da "shopping culinario" e continuando a riempire di provviste la mia microcucina! Domani potrebbe scoppiare una bomba nucleare costringendomi bloccata in casa per mesi e non soffrirei la fame! Ho detto basta a questo accumulo e ho dato il via alle pulizie generali..vediamo di cosa sarò capace! Intanto avevo da smaltire questo pesto e un po' di farine, quindi questo pane è caduto proprio a puntino!   
  


Dosi x uno stampo da 35x8x15cm:



270 g di farina integrale*

230 g di semola rimacinata di grano duro
130 g di lievito madre attivo**
300 g di acqua a t.a.
2 cucchiai di pesto di zucchine

*Possibilmente macinata a pietra.
**Rinfrescata da almeno 6 ore.


Ho effettuato l'impasto nella planetaria. Otterrete ottimi risultati anche impastando a mano.



Sciogliere il lievito nell'acqua. Unire le farine ed il pesto. Lavorare energicamente fino ad ottenere un impasto consistente e liscio. Farlo riposare per 20 minuti e temperatura ambiente. Ungere il piano di lavoro con un filo d'olio ed ungersi anche le mani. Rovesciarci l'impasto e fare una serie di pieghe a libro, poi stenderlo delicatamente a rettangolo. Piegare a fisarmonica dal lato lungo e sistemare nello stampo preventivamente rivestito di carta da forno. Coprire con pellicola trasparente e riporre in frigo per 24 ore.

Preriscaldare il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua. 
Nel frattempo togliere lo stampo dal frigo e farlo tornare a temperatura ambiente per almeno 15-20 minuti. Infornare nel ripiano intermedio per 15 minuti. Poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire la cottura per altri 30 minuti. A questo punto eliminare la ciotola d'acqua dal forno e portare la temperatura a 180°C. Dopo 20 minuti, togliere il pane dallo stampo e rimettere in forno per gli ultimi 10 minuti. Questo passaggio permetterà il formarsi di una leggera crosticina. Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.
Una volta freddo è pronto per essere tagliato a fette.


Ovviamente potete sostituire il pesto di zucchine con quello tradizionale ottenendo un pane strepitoso, profumato e molto versatile.

Consigli di conservazione:
-freezer__tagliatelo a fette e riponetele in sacchetti da alimenti. Per scongelarle basterà passarle direttamente sotto il grill caldo del forno. Durata 2 mesi.
-frigo__tagliatelo a fette e riponetele in sacchetti da alimenti. Riportare le fette a temperatura ambiente prima di gustarle o grigliate per ottenere la sua originale friabilità. Durata 15 giorni
-dispensa__lasciatelo intero e chiudetelo in un canovaccio di cotone o un sacchetto di carta. Tagliare le fette al momento del bisogno. Durata 1 settimana.


Provatelo tostato come base per bruschette, vedrete che vi conquisterà!
Ottimo in abbinamento ad insalate, con le grigliate o per confezionare dei golosissimi panini aromatici!


Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Luglio

domenica 20 luglio 2014

Gelato al miele e crème fraîche

Come era prevedibile, la domenica è stata all'insegna dell'agitazione ai massimi livelli! Sto letteralmente vivendo nella consapevolezza (e speranza...) che tra poche ore sarà tutto finito e potremo tornare alla normalità!
Sono riuscita a farmi portare qualche ora sul mare (...giusto il tempo di evitare un temporale amazzonico..) con la promessa di un rientro a casa nel primissimo pomeriggio per concedergli l'ultimo ripasso generale. Staccare per un po' gli ha fatto bene e sinceramente anch'io ne sentivo la necessità. 
Prima di mettersi a studiare, però, ho pensato che potesse essere necessaria una bella carica energica per far lavorare bene il cervello...ed ecco come ho ovviato a questa esigenza...


Questo gelato mi aveva incuriosita fin dal primo momento che avevo letto la ricetta. Ovviamente ho apportato parecchie modifiche per riuscire a trovare il giusto equilibrio tra grassi, zuccheri e tuorli! L'originale era, a mio personale parere, esageratamente ricca (...e già la mia "versione alleggerita" vi assicuro che dà una bella sferzata di energia!) ma questo abbinamento andava assolutamente provato! Il mio intuito non mi ha smentita ed ho ottenuto uno dei gelati più cremosi e perfetti di sempre!


Per chi non lo sapesse...
La crème fraîche è un prodotto di origine francese largamente utilizzata come condimento per piatti prevalentemente a base di verdura o pesce. Si tratta di una panna fresca che subisce un processo di acidificazione da parte di batteri lattici, conferendo al prodotto finale un retrogusto piacevolmente acido molto simile allo yogurt. La consistenza è cremosa e compatta, tanto da essere considerato un valido sostituto di burro o olio o parte grassa, alleggerendo notevolmente l'apporto calorico del piatto finale.
Si reperisce abbastanza facilmente nel banco frigo del supermercato ma si può anche ovviare con una versione casalinga molto semplice. Basterà mescolare 100 ml di panna fresca con 100 ml di yogurt magro greco ed un cucchiaio di succo di limone, far riposare per 30 minuti fino ad addensarsi. Io ho usato quella già pronta. 



Dosi x circa 750 ml / 4 porzioni:

450 ml di latte p.s. leggero
30 g di zucchero di canna
1 uovo piccolo e fresco
4 cucchiai di miele di acacia
1/2 bacca di vaniglia
1 cucchiaino di cannella macinata
10 g di maizena (amido di mais)
200 ml di crème fraîche

Sciogliere lo zucchero di canna nel latte a fiamma molto bassa. Unire la bacca di vaniglia incisa per la lunghezza e lasciare in infusione per 20 minuti. Filtrare il liquido attraverso il colino.
A parte sbattere l'uovo con il miele e la maizena.
Aggiungere un po' del latte filtrato e mescolare fino ad eliminare eventuali grumi.
Versare di nuovo in pentola insieme al resto del latte filtrato.
Aggiungere la cannella e scaldare a fiamma dolce mescolando spesso per circa 10 minuti o fino a raggiungere una consistenza che velerà il cucchiaio.
Versare la crema ottenuta in un recipiente e coprire con il suo coperchio o un foglio di pellicola trasparente. 



Far raffreddare a temperatura ambiente e trasferire in frigo per almeno 4 ore (meglio tutta la notte).
Frullare la crema ormai fredda con la crème fraîche e versare nella gelatiera.
Lavorare per 30 minuti o fino a raggiungere una consistenza tale da poter essere presa con un porzionatore.



Servire a piacere con un filo di miele.



Un gelato dalla consistenza perfetta, compatta ma cremosa...il gusto poi è tutto da scoprire...


...un leggero sentore di vaniglia, un sapore di latte che avvolge e il piacevole gusto del miele ad addolcire...


...assolutamente irresistibile!

sabato 19 luglio 2014

Riso freddo (come piace a lui)

Marito sotto stress...
...quest'esame lo (ci) sta uccidendo!
Forse ricorderete quei 15 giorni di agonia che hanno accompagnato l'inizio dell'estate 2013, ma vi rinfresco la memoria. Mio marito ha sempre avuto la passione per il basket e fin da ragazzo è stato uno sport da lui praticato. Inizialmente a livello quasi agonistico, poi con l'arrivo del lavoro, è diventato una valvola di sfogo a cui si dedicava 3 volte a settimana. Da circa 3 anni ha scelto di mettersi in panchina ed allenare. Per fare tutto questo ha dovuto seguire dei corsi e prendere una tessera. Ma non è finita qui, per poter allenare in una società (e non solo a livello amatoriale) c'è bisogno di uno o più step (a seconda della categoria) e superare un esame. Tale esame consiste nel sottoporsi ad una prova scritta, una orale e una pratica sul campo. L'anno scorso è stato in trasferta una settimana sulla riviera romagnola, ha seguito il corso e purtroppo è stato bocciato. Quest'anno ha deciso di riprovarci e si è nuovamente iscritto. Solita trafila di visite mediche e preparazione della tesi con sviluppo dell'argomento che gli hanno affidato...lunedì sarà il giorno della verità ed è da quasi 1 mese che è in ansia. Questa settimana, poi, la tensione si tagliava con la lama di un coltello! In casa è come se non ci fosse, tutto preso dai suoi appunti; non è stato possibile instaurare una qualunque conversazione (tanto non ascoltava o era distratto) e per un nonnulla diventava isterico. Insomma, diciamo che non mi ha dato vita facile! 
Ho deciso di mettere da parte i problemi legati a questo periodo delicato della mia vita, per assecondarlo e sostenerlo al meglio. La cucina che gli ho proposto è stata il più possibile vicina ai suoi gusti, senza i miei soliti compromessi salutistici, e questo riso freddo è quello che più lo rendeva contento (almeno a tavola!).
Dovete sapere che i primi tempi che vivevamo insieme e lavoravo tutto il giorno, preparavo spesso il riso freddo in estate. Ne facevo delle grandi scodelle che poi mi facilitavano la gestione dei pasti con i miei tempi molti stretti. Peccato che la mia idea di insalata di riso fosse completamente diversa da quella che aveva lui! Io amavo riempirla di verdure e sott'aceti, mentre lui mangiava il riso e scansava quasi tutto il resto! Alla fine ho rinunciato prediligendo altre preparazioni. Poi, a distanza di anni, ho pensato di riproporgliela ma solo con quei pochi ingredienti che gradiva, ed ecco che è nato il suo piatto preferito take away, immancabile nelle nostre giornate in spiaggia!



Ingredienti x 2-4 porzioni:



200 g di riso (io varietà Baldo)

100 g di würstel di suino
1 piccola scatoletta di tonno al naturale
2 cucchiai di champignon sott'olio e.v.o.


Lessare il riso per 15 minuti in abbondante acqua salata. Scolarlo sotto il getto di acqua fredda e farlo completamente raffreddare.

In una capiente ciotola ridurre i würstel a piccoli pezzi regolari.
Unire il riso e gli champignon con un filo del loro olio. Mescolare sgranando bene il riso.
Quindi unire anche il tonno sgocciolato dal suo liquido di conservazione. Mescolare accuratamente e far insaporire per 20 minuti. Servire a temperatura ambiente.

Se non si consuma subito, coprire la ciotola con pellicola trasparente e trasferire in frigorifero. Prima di servirlo, avere cura di riportarlo a temperatura ambiente e mescolarlo bene. Si conserva per 3-4 giorni.


Ottimo da preparare in anticipo in previsione di pranzi fuori casa o per avere un salvacena pronto all'uso!


Con queste dosi, risolvo ben 2 pasti e nella migliore delle ipotesi 3 (per una persona con "normale appetito" anche 4!)
Lo servo sempre come piatto unico, seguito da una bella fetta di cocomero fresco..basta davvero poco a fare la felicità di mio marito, ma da martedì si torna alla dieta sana (...uomo avvisato...)! 

venerdì 18 luglio 2014

Penne al salmone con peperone verde in agrodolce

Giunge alla fine un'altra settimana lavorativa, ormai me ne mancano solo altre due per chiudere definitivamente un capitolo della mia vita. Sto iniziando a percepire il senso di libertà e la morsa che mi attanagliava da anni, si sta lentamente allentando. Arrivo alla sera più rilassata e senza quel peso sul cuore che ormai faceva parte della routine. A poco a poco sto lasciando andare i ricordi, facendo tesoro di quelli più piacevoli e delle persone con cui ho condiviso gran parte del mio tempo. Più si avvicina il momento di abbandonare tutto e più sento di aver lasciato qualcosa di buono nelle cose che ho fatto e nei rapporti che ho stretto nel corso di questi 10 anni. Molti clienti e "addetti ai lavori", che sono venuti a conoscenza del mio licenziamento, hanno fatto in modo di contattarmi o passarmi a salutare, facendomi sentire il loro sincero affetto ed il loro supporto. E' una bellissima sensazione sapere di essere riuscita a trasmettere emozioni, competenza professionale ed aver intrecciato rapporti di simpatia con quelli con cui ho avuto a che fare in ambito lavorativo. Penso sia molto gratificante e questo mi fa essere ancora più fiduciosa nel futuro che mi aspetta.
Mi sono voluta premiare con questo piatto, perché me lo merito, a discapito di quello che hanno voluto farmi credere i datori di lavoro in quest'ultimo periodo...
  Ormai dovreste aver capito che non sono una grande "pastaiola". Se mi prende voglia di carboidrati, me li vado solitamente a cercare in una bella fetta di pane o in un piatto di cereali. Ma quel pacco da 500 g di penne integrali che staziona solo soletto in dispensa da tempi immemorabili, oggi mi ha fatto un po' pena ed ho voluto dargli la giusta considerazione (sarà stata una metafora involontaria?!). Gli ho reso giustizia abbinandoci dei prelibati bocconcini di salmone fresco ed un acidulo peperone verde, completando il tutto con una spolverata di elegante pepe rosa...voilà, la coccola è servita! 


Ingredienti:

90 g di penne integrali
1 peperone verde
150 g di bocconcini di salmone fresco
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di miele di acacia
1 cucchiaino di pepe rosa in grani
Sale e pepe q.b.

*Sostituibile con 1 cucchiaino di olio e.v.o. o uno di burro di alta qualità.

Arrostire il peperone, farlo raffreddare e spellarlo, eliminando i filamenti interni, i semi e il gambo (se non avete problemi di digestione, potrete fare il sugo utilizzandolo da crudo).
Ridurre le falde di peperone in listarelle sottili.
Sciogliere a fuoco basso il burro in una larga padella o un wok. Con l'aiuto di un pennello ungere tutta la padella e rosolarci il peperone per pochi secondi. 
Unire il miele, i grani di pepe rosa e il succo di limone. Far insaporire per bene tutto alzando leggermente la fiamma. Assaggiare e regolare di sale e pepe. Unire il pesce e mescolare delicatamente.
Nel frattempo cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata, scolarla e gettarla in padella. Salare con il condimento e far asciugare a fiamma dolce, mescolando spesso.
Servire aggiungendo a piacere una spolverata di pepe rosa grossolanamente pestato.


Un piatto completo ed equilibrato che vi regalerà un senso di piacevole sazietà.

Il gusto delicato e burroso del salmone è smorzato dall'agrodolce del peperone che, con l'abbinamento del rustico della pasta integrale, rende quest'unione indimenticabile!
La nota speziata e fresca del pepe rosa completa degnamente il mix di sapori...vi consiglio vivamente di non ometterlo!