giovedì 31 luglio 2014

Stringhe in umido alla viareggina

Oggi è un giorno "strano", non saprei in che altro modo definirlo! Mi sento svuotata nel profondo e allo stesso tempo leggera ed impalpabile come l'aria. Lascerò che la mia mente rimetta in ordine i pensieri, che il mio corpo si rilassi in un sonno profondo e rigenerante, per poi pensare a cosa fare del mio futuro. 
Nel frattempo vi propongo un piatto tipico della mia città. Sono giorni che mi lascio cullare dai ricordi piacevoli della mia infanzia e adolescenza, sia a livello di emozioni che con i sapori della tavola, tutto questo mi ha aiutata ad affrontare questo momento di cambiamento senza sentirmi completamente allo sbaraglio.
Stasera a fare da contorno a tutte queste emozioni, parteciperò ad una cena con vecchi amici che da circa 14 anni non vedo o frequento. Una serata "revival" che non vedo l'ora di assaporare!
Dovete sapere che tra i 14 e i 18 anni, facevo parte di un gruppo affiatatissimo di ragazzi e ragazze più o meno coetanei. Eravamo inseparabili, ogni decisione veniva presa all'unisono (...e mettere insieme 15 pensieri diversi non è cosa semplice soprattutto a quell'età..) e a loro e a quel periodo della mia vita sono legati i ricordi più belli e spensierati di sempre..



In cucina, invece, mi sono lasciata coccolare da questa ricetta che preparavano sempre in casa mia in questo periodo con i fagiolini serpenti, chiamati in dialetto "stringhe" perché ricordano come lunghezza e forma i lacci delle scarpe!
Un piatto povero della tradizione contadina che regala sempre un piacere senza tempo.  
La ricetta è quella di mia nonna ma navigando in rete ho visto che bene o male è una versione piuttosto standard.


Per ulteriori informazioni su questi fagiolini ne ho già ampiamente parlato qui.

Ingredienti x 4 porzioni:

1 mazzo di fagiolini serpenti (circa 800g)
5 pomodori maturi
2 spicchi d'aglio
2 cucchiaini di olio e.v.o.
Acqua q.b.

Lavare accuratamente i fagiolini e spuntarli. (A piacere si possono dividere a metà per renderli più facili da maneggiare ma io preferisco lasciarli interi.).
Lavare i pomodori e ridurli in piccoli pezzi (per un sugo più omogeneo potrete sbucciarli),
Scaldare l'olio in una capiente pentola, unire l'aglio intero e farlo imbiondire. Versare i pomodori e farli insaporire. Infine aggiungere i fagiolini e coprirli di acqua a filo. Cuocere a fuoco vivace fino a far ritirare tutto il liquido (circa 30-40 minuti).



Per velocizzare l'operazione potete cuocere tutto nella pentola a pressione per 20 minuti. In tal caso riducete l'acqua a 2 bicchieri o verrà troppo liquida.



Ottima da gustare ben calda con del pane toscano tostato o il giorno dopo fredda come insalata a cui potrete aggiungere qualche scaglia di parmigiano.


Si prepara in anticipo e si conserva in frigo fino a 4 giorni. Consiglio di eliminare l'aglio prima di riporlo nel recipiente o con il tempo il suo sapore coprirà il resto degli ingredienti.


Come tutti i piatti delle tradizione contadina, è economico e il mio anche a km 0..i fagiolini provengono dall'orto dello zio e i pomodori sono i primi del nostro!

mercoledì 30 luglio 2014

Gazpacho smoothie

Domani ultimo giorno di lavoro. 
I sentimenti che riempiono il mio cuore sono contrastanti e i pensieri che affollano la mia mente non mi danno tregua, né di giorno, né di notte! Sto dormendo molto poco e male, mi sento stanca e spossata, triste e apatica. Credo che sia normale, dopotutto sto per dire addio ad una realtà che ha fatto parte della mia vita per 10 lunghi anni, e ricominciare da 0 mi spaventa. Sono sicura che troverò presto la voglia di rimettermi in gioco ma adesso questo salto nel vuoto senza paracadute mi terrorizza..spero solo di trovare un soffice materasso ad attenuare la caduta..
Oggi non avevo voglia di cucinare (..a dir la verità nemmeno di mangiare, né tantomeno di masticare..) ed ho buttato tutto nel frullatore. Quello che ne è venuto fuori mi ha davvero conquistata ed il sorriso, insieme alla macchina fotografica, sono tornati subito protagonisti!


Ingredienti a persona:

1 peperone rosso arrosto*
2 pomodori maturi
1 scalogno
3 ciuffetti di prezzemolo
Paprika dolce q.b.
1 pizzico di sale fino marino

*Cotto, spellato e privato dei semi e filamenti interni. La mia tecnica qui.



Versare le falde di peperone nel bicchiere del frullatore. Unire i pomodori sbucciati e ridotti a pezzi. Aggiungere lo scalogno sbucciato, le spezie, il prezzemolo e il sale.



Frullare finemente e versare in un bicchiere alto. 


Servire fresco aggiungendo a piacere cubetti di ghiaccio!


Un pieno di vitamine e sali minerali che vi rimetterà al mondo con gusto e leggerezza!


Una consistenza vellutata, leggermente dolce e piccante che conquisterà anche i più scettici...provare per credere!

martedì 29 luglio 2014

Focaccia semintegrale extra soffice con patate

Sabato mattina (appena il meteo ci ha concesso di poter aprire la porta di casa) ho usato tutte le armi di persuasioni in mio possesso per convincere il marito ad uscire. Mi ero organizzata con spesa e pulizie nei giorni precedenti proprio per avere a disposizione del tempo tutto per noi e nemmeno un nubifragio avrebbe potuto rovinare i miei piani! Il programma originale sarebbe stato di andare in spiaggia al mattino presto, pranzare al sacco e rientrare nel primo pomeriggio a casa. Poi, mentre il marito si rilassava, io avrei predisposto l'impasto della pizza da gustare poi a cena sulla terrazza..ovviamente, salvo la pizza, il resto non poteva rientrare nella lista delle cose fattibili! Ho giocato questo punto a mio favore, convincendolo di essermi giusto accorta di aver finito la farina e costringendolo (quasi di sua iniziativa) a portarmi al mulino! Nel tragitto in auto, confesso di essermi sentita un po' in colpa ma è stata una bugia a fin di bene e sono tornata a casa con un bottino ricco e profumato di cui ha gioito e gioirà ampiamente anche lui!


Dosi x una teglia/tortiera diametro ø 28cm:

200 g di farina integrale macinata a pietra
200 g di semola rimacinata di grano duro
110 g di lievito madre attivo*
180 g di patate lesse (2 piccole)**
300 g di acqua t.a.
1 cucchiaino di sale fino marino
1 cucchiaio di olio e.v.o.

*Rinfrescata da almeno 4 ore.
**Lessate con la buccia. Io in pentola a pressione per 20 minuti e fatte raffreddare.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria per riuscirmi a regolare meglio con la quantità di liquidi, ma con le dosi riportate, potrete procedere anche a mano, ottenendo lo stesso risultato.

Sciogliere il lievito nell'acqua. Unire le patate schiacciate con i lembi di una forchetta o l'apposito attrezzo. Mescolare brevemente e aggiungere le farine e il sale. Appena il composto inizia ad assorbire tutto il liquido, incorporare l'olio. Lavorare energicamente fino ad ottenere un impasto sodo e omogeneo.



Trasferire la palla ottenuta in una ciotola unta d'olio.



Coprire con pellicola trasparente e riporre in frigo a lievitare per 24h.



Rivestire con carta da forno bagnata e strizzata lo stampo scelto. Rovesciarci l'impasto e con la pressione dei polpastrelli stendere a pasta fino a ricoprire tutta la superficie. Fare quest'operazione partendo dal centro e procedendo delicatamente verso l'esterno, in questo modo non verrà compromessa la lunga lievitazione.



Far riposare per 20 minuti e nel frattempo preriscaldare il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua.
Infornare la teglia e cuocere per 10 minuti nel ripiano intermedio, poi abbassare la temperatura a 200°C e completare la cottura per altri 45 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.




Una volta fredda è pronta per essere tagliata a metà e farcita, oppure tagliata a spicchi e congelata, o mangiata al naturale...insomma decidete voi!



Una focaccia alta e morbidissima che si presta alla farcitura e all'asporto!


Provatela con verdure fresche o grigliate abbinate a saporite salse oppure salumi per i più tradizionalisti e per gli audaci proporre abbinamenti dolci..che ne dite di ricotta e marmellata?!



Intanto che ci pensate, approfitto dell'occasione per ricordarvi il contest "Di cucina in cucina" che nei mesi di luglio e agosto è ospitato dal mio blog ed ha come tema "Panini da spiaggia":
Avete tempo ancora fino al 25 agosto..vi aspetto numerosi, non mancate!   

Dono (ovviamente) questa ricetta a Panissimo di Luglio

lunedì 28 luglio 2014

Insalata di peperoni rossi e totani

Mi piace quel senso di libertà che una giornata di sole riesce a regalare. Innanzitutto potermi spostare con la mia bici, evitando code interminabili di vacanzieri alla ricerca di uno scorcio di mare o i lavori in corso che non so per quale motivo vengono fatti sempre in piena estate compromettendo ulteriormente la viabilità, e lasciandomi guidare solo dal suono della musica nelle orecchie e dall'energia sprigionata dal mio corpo in movimento. 
La mattina mi lascio, inoltre, coccolare dal profumo di brioche e caffè appena fatto dei bar, mentre all'ora di pranzo da quello che esce dalle finestre aperte delle case. Oggi ho constatato sul menù di due famiglie qualcosa con i peperoni (..ho immaginato una peperonata ben cotta nella quale pucciare kg di pane casereccio..) e a qualche km di distanza una buonissima fragranza di pesce (..sicuramente uno spaghetto allo scoglio..)...potete solo immaginare con che fame da leoni sono tornata a casa!


Fortunatamente ero già andata a fare la spesa ed il mio frigo bello pieno mi ha dato subito un senso di sollievo! Quei peperoni rossi preventivamente arrostiti (in quel preciso istante mi sono amata appassionatamente...) e i totani freschi che mi ero regalata dal pescivendolo, hanno completato l'opera!
Ho messo insieme i due gusti che avevo assaporato solo a livello olfattivo ed è nata un'insalata che ha placato il rumore nel mio stomaco ed ha colmato fino all'orlo il mio bisogno di benessere ed appagamento!


Ingredienti:

250 g di totani freschi da pulire
1 peperone rosso*
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di capperi sotto sale
1 mazzetto di rucola
Prezzemolo secco o fresco q.b.
Paprika dolce q.b.
Pepe verde q.b.
Peperoncino macinato q.b.

*Arrostito, pulito da pelle e filamenti interni. Se non avete problemi di digestione potete lasciarlo anche crudo.



Pulire il pesce da interiore e pelle. Aprire la sacca e tagliuzzarne i contorni. Lasciare interi i tentacoli. 



Scottarli per pochi secondi in acqua in ebollizione e scolare subito. Tenere da parte.
Ridurre le falde di peperone a listarelle e metterle in un contenitore dotato di coperchio. Condire con olio, succo di limone e le spezie dosate a piacere. Unire i capperi lavati e strizzati. Aggiungere infine i totani cotti e raffreddati. Mettere il coperchio e agitare il contenitore per mescolare al meglio gli ingredienti.



Servire su un letto generoso di rucola fresca.



Un'insalata che colorerà la vostra tavola e che ben si presta ad essere presentata in piccole porzioni anche come antipasto in una calda cena d'estate tra amici!


Si può preparare anche in anticipo e conservata in frigo, in tal caso la rucola mettetela solo all'ultimo. Si mantiene inalterata per 3 giorni.


Servita con una bella fetta di pane casereccio costituisce un piatto unico, sano e leggero!

domenica 27 luglio 2014

Crema spalmabile CoccoCiok (ovvero gusto Bounty®)

Dopo la settimana di bel tempo (facendo eccezione per un paio di temporali di poche ore) mai mi sarei aspettata di dover fare i conti con un weekend del genere! Già mi assaporavo qualche ora sulla spiaggia in compagnia di mio marito alleggerito dal peso dell'esame, la nostra prima cena sulla terrazza e magari un bel giro in bicicletta..invece un tremendo nubifragio si è abbattuto nella zone della Versilia, rendendo impossibile anche semplicemente uscire dalla porta di ingresso! Fortunatamente non avevamo impegni inderogabili perché sarebbe stato proprio un problema mettersi in strada con un tempo del genere! Di fronte a casa mia si sono formati circa 10 cm di acqua in poche ore e sembra che nelle vicinanze la situazione sia stata ancora più drammatica! Nel pomeriggio il cielo si è aperto e in poco tempo anche le strade sono tornate circondabili. Pare che anche oggi sarà la stessa storia, quindi accantonata l'idea del mare, non mi resta che consolarmi con qualcosa di dolce, avvolgente e goloso!


L'abbinamento cocco e cioccolato mi ha sempre fatta impazzire. Da piccola adoravo quella barretta ricoperta di cioccolato e ripiena di scioglievole cocco, poi crescendo non ne ho più consumate ma il sapore dei suoi componenti mi è sempre rimasto molto simpatico. Compaiono spesso nei gusti sul mio cono gelato o negli ingredienti di una torta da colazione o addirittura in un dessert al cucchiaio...insomma se cerco una coccola in questi sapori riesco sempre a trovarla ed ho deciso di chiudere tutto in questo barattolo dove poter affondare il cucchiaio e i brutti pensieri...

   
Ingredienti x un vasetto da 400g:

100 g di cioccolato fondente
100 g di cioccolato al latte
200 ml di panna vegetale
30 g di cocco rapè

Frullare finemente il cocco fino ad ottenere una polvere sottile (Non esagerare con la potenza o surriscaldandosi potrebbe tirare fuori la sua parte grassa. Consiglio di procedere a impulsi). 



Versare in un pentolino insieme alla panna e portare a bollore.
Nel frattempo tritare i due cioccolati.



Versare la panna calda sul trito di cioccolato e frullare per qualche minuto, giusto il tempo di rendere tutto omogeneo e far sciogliere completamente il cioccolato. Si otterrà un composto piuttosto liquido ed omogeneo.


Versare nel barattolo prescelto e far raffreddare a temperatura ambiente. Poi trasferire in frigo per una notte.



Con il freddo si solidificherà al punto giusto da poter essere spalmata, mantenendo una consistenza vellutata tipica di una crema spalmabile (senza fare nomi...). 



Si conserva in frigo fino a 1 settimana..ma dubito che avrete questa necessità!


Spalmata sul pane tostato a colazione è il miglior inizio di giornata che chiunque ha il dovere di concedersi..ma dona anche un grande conforto gustata direttamente dal barattolo di fronte al vetro della finestra rigata dalla pioggia torrenziale estiva!


Ogni scusa è buona per non lasciarsela sfuggire e, anche se crea dipendenza patologica, vi  consiglio di ignorare per una volta le "avvertenze collaterali" e gioirne al massimo senza rimorsi...il vostro umore vi ringrazierà!

venerdì 25 luglio 2014

Frozen Piña Colada

Il fine settimana è per molti sinonimo di uscite con gli amici e ore piccole. Per me e mio marito solitamente è l'unica occasione per stare un po' insieme e molto spesso non usciamo nemmeno la sera. Ci rilassiamo in casa e ci godiamo al meglio questi momenti di pace, senza lo stress della quotidianità e dei tempi sempre troppo stretti.
Non rimpiango niente di questo stile di vita, anzi lo trovo molto unconventional e l'idea di andare contro corrente mi piace, ma quando capita lo strappo alla regola, ci può scappare giusto l'aperitivo in compagnia. 
Confesso che è un'abitudine che stento a farmi piacere, forse non la capisco fino in fondo ma mi adeguo alla situazione. 


E se invece di andare fuori, invitassi tutti da me e proponessi questo gelato/cocktail dal gusto esotico, non sarebbe una piacevole ed originale idea?


Ingredienti x 4 porzioni/700 g:

440 g di polpa di ananas
50 g di zucchero di canna
30 g di cocco rapè
150 g di yogurt bianco denso (tipo greco)

Per la versione alcolica aggiungere 1 bicchierino di rum alla miscela prima di versala nella gelatiera, avverto che ci potrebbe volere qualche minuto in più per farla gelare. 

Pulire l'ananas dalla buccia e dalla parte coriacea centrale. Ridurre la polpa in piccoli pezzi e versarli nel bicchiere del frullatore. Unire lo zucchero, il cocco e lo yogurt.



Frullare finemente fino ad ottenere una crema omogenea e senza grumi.


Riporre in frigo per almeno 2 ore.
Montare la gelatiera e versare la mistura fredda. Far lavorare per circa 20 minuti o il tempo necessario ad ottenere la consistenza desiderata.



Servire in coppette da gelato o in bicchieri da cocktail.


Un'idea carina di degustazione è di mettere nel freezer il gelato per almeno 4 ore, poi prelevarne qualche pallina e frullarla con del succo di ananas e un po' di rum, otterrete un cocktail estivo da sballo!


Io ho provato sia la versione alcolica che non e vi assicuro che non saprei proprio quale scegliere!


Nonostante l'assenza di grassi, quali panna o crema, il risultato finale è stato davvero sorprendente sia come consistenza che come sapore!