mercoledì 31 dicembre 2014

Tartufini esotici di pandoro

Iniziamo con il dire che questo post è programmato, infatti io in questo momento sarò già seduta a tavola in compagnia dei miei amici romani ed i loro stupendi bimbi. Staremo da loro qualche giorno ed inizieremo insieme l'anno nuovo come tradizione. 
Nonostante la mia assenza fisica dal blog e dalla mia amata cucina, non volevo che il 2014 finisse senza farmi viva in qualche modo e qui la tecnologia mi è venuta in soccorso.
Quest'anno è stato il più difficile di sempre..tante delusioni, decisioni complicate che mi hanno cambiato la vita (spero in meglio!), il tutto seguito e adeguatamente contornato con incomprensioni in casa e con le persone a me più care.
Fortunatamente gli ultimi mesi mi hanno riservato anche delle splendide soddisfazioni, sorprese ed occasioni che spero di poter sfruttare e coltivare nel nuovo anno. Ho molte aspettative e sogni da realizzare nel fresco e giovane 2015 e mi auguro di riuscire a raggiungere i miei obbiettivi (in primis ritrovare l'equilibrio con me stessa e il mondo).
Poi mi scappa la lacrimuccia a pensare a tutto l'affetto ed il sostegno che mi avete dimostrato in questo momento così delicato...chi con una parola detta al momento giusto, chi mi ha lasciata sfogare e mi ha pazientemente ascoltata, chi è semplicemente passato a vedere se stavo bene..insomma tutti voi in un modo o nell'altro mi avete aiutata a ritrovare il sorriso e la voglia di tornare a far splendere la luce dentro di me.
Non vi ringrazierò mai abbastanza ed auguro ad ognuno un anno ricco di felicità, salute e serenità!
Intanto per addolcire un po' la serata vi propongo dei piccoli bocconcini dal gusto esotico e fresco in perfetto recycle-style.



Ingredienti x circa 30 tartufi:

1 fetta di pandoro o avanzi di torta*
3-4 cucchiai di crema pasticcera
20 g di cioccolato fondente
Cocco rapè q.b.

*Io ho utilizzato l'ultima fetta di pandoro. Dovete sapere che appena è arrivato il goloso panettone alle gocce di cioccolato il suddetto lievitato è stato surclassato, ma da brava padrona di casa ho trovato il modo di non buttare via proprio niente del mio duro lavoro!

Sbriciolare finemente il pandoro con le mani. Unire la crema pasticcera fredda di frigo e il cioccolata tritato al coltello.
Mescolare accuratamente. Prelevare un cucchiaino di impasto alla volta, rotolarlo nelle mani e passarlo nel cocco rapè, premendo leggermente per farlo aderire.
Proseguire in questo modo fino a terminare l'impasto.
Mano a mano che sono pronti, posizionarli su dei pirottini e adagiarli nel vassoio da portata.
Trasferire il vassoio in frigo fino al momento di servire.


Un dessert fresco da servire anche dopo un pasto importante che conquisterà tutti e vi permetterà di liberarvi di un po' di avanzi delle feste!


Sono come le ciliegie ed in men ce non si dica spariranno come per magia dal vassoio!


Come forse avrete notato io ho utilizzato tutti gli ingredienti avanzati da questa ricetta creandone una completamente nuova ed appetibile...ricordate sempre che la fantasia è l'ingrediente fondamentale della cucina!

A presto con nuove e sfiziose ricette!

martedì 30 dicembre 2014

Mini muffins alla farina di farro e salmone affumicato

Come vi avevo accennato io per il momento ho finito di lavorare in cucina per cene e pranzi delle feste, nonchè per buffet di fine anno. Quest'anno mi sono dovuta letteralmente chiudere in cucina per 2 pomeriggi di fila per riuscire a portare a termine tutte le idee che avevo in mente e alla sera ho dovuto spesso combattere con dei terribili mal di schiena! Se ci mettiamo anche i lievitati di inizio mese direi che il mio contributo è stato piuttosto cospicuo!
D'altra parte c'è da dire che la soddisfazione nel vedersi spazzolare tutto di gusto, è stata così compensativa che forse forse non mi pento di tutte quelle ore spese a spignattare!
Ormai manca davvero poco all'ultima festa dell'anno e sono sicura che molte/i di voi saranno nuovamente alle prese con pentole, padelle, forni accesi notte e giorno e chi più ne ha più ne metta! 
Vorrei, quindi, lasciarvi questa golosissima e semplicissima idea per completare uno sfizioso buffet o semplicemente per accompagnare un aperitivo informale.

Ricetta liberamente ispirata da lei

Ingredienti x 15 pezzi:

180 g di farina di farro macinata a pietra
115 g di salmone affumicato
1 uovo medio
120 g di latte p.s.
60 g di olio e.v.o.
10 g di baking powder*
1 pizzico di sale fino marino
1 pizzico di bicarbonato di sodio

*Sostituibile con lievito istantaneo per torte salate.

Setacciare la farina con il lievito ed il bicarbonato, quindi miscelare il sale. A parte sbattere l'uovo con il latte e l'olio.
Versare i liquidi sulla farina e unire il salmone ridotto a piccoli pezzi. Con un cucchiaio di legno mescolare quel tanto che basta per far assorbire tutto il liquido.
Attenzione è normale che l'impasto risulti grumoso ed evitare di mescolare troppo o il prodotto finale sarà duro e gommoso!
Riempire i pirottini con 2 cucchiai di impasto (quelli che ho utilizzato io non hanno bisogno di essere unti, in caso contrario ungere leggermente con olio ed infarinarli prima di riempirli).
Sistemarli in una teglia da forno.
Preriscaldare il forno a 180°C e quando è caldo infornare la teglia nel ripiano intermedio.
Cuocere per 20 minuti e sfornare (valutare sempre i tempi di cottura in base al proprio forno, fare la prova stecchino per essere sicuri che siano asciutti anche all'interno).
Far raffreddare prima di servire.



Si possono preparare in anticipo e mettere nel congelatore. Basterà farli scongelare in frigorifero per una notte e passare nel forno caldo per pochi minuti per ottenere nuovamente un prodotto perfetto.


Potete utilizzare la farina che preferite da quella integrale a quella 00, ottenendo sempre degli ottimi e graditi risultati..anche se devo confessarvi che quella di farro ha il suo perchè!


Ottimi serviti anche per il brunch di inizio anno o una merenda alternativa e completamente homemade!


Devo avvisarvi che grandi e piccini non esiteranno a fare il bis, quindi è consigliata dose doppia!!!


Focaccia cotto-mozzarella / mozzarella-pomodoro

Pensate che mio marito mi ha anche brontolata per aver preparato troppe cose ma guarda caso non è tornato a casa nemmeno con un avanzo..mogliettina previdente!!!

lunedì 29 dicembre 2014

"50 sfumature di...mela" - Confettura SugarFree di datteri, mela e cannella

Per quanto ci riguarda con ieri si sono concluse le nostre vacanze natalizie. Una sorta di weekend lungo dedicato alla famiglia, alle tavole imbandite ma anche al calore della nostra casetta che, a causa dei ritmi frenetici di ogni giorno, non ci godiamo mai abbastanza. L'arrivo del vero freddo non ci ha invogliati ad uscire e Miss Grey ha approfittato della nostra anomala presenza per pretendere coccole extra, crogiolarsi al calduccio sul divano, mangiare qualche prelibato avanzo e stare al centro delle attenzioni di entrambi.
Per noi sono anche finiti i cenoni ed i pranzoni almeno fino a Befana ed anche la sottoscritta può finalmente rilassarsi.


Ma indovinate un po' qual è il mio modo per rilassarmi?! Cucinare, ovviamente!

Visto che in questi giorni ho esagerato con gli zuccheri ma a colazione non riesco a rinunciare alla mia buona dose di dolcezza, ho pensato di prepararmi una deliziosa confettura da spalmare sul pane tostato per darmi il buongiorno ed iniziare la giornata con leggerezza e gusto!
Questa ricetta è il mio ultimo contributo per il progetto "50 sfumature di..mela"..dopo aver proposto la focaccia, un primo e un'insalata, qualcosa di dolce non poteva proprio mancare!!!



Ingredienti x 1 vasetto da circa 450g:



220 g di polpa di datteri al naturale

300 g di acqua
270 g di polpa di mela*
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaino abbondante di cannella in polvere


*Questo peso si ricava da 2 mele di medie dimensioni. Scegliere quelle a pasta farinosa, tipo Renette, Stayman o vecchie Golden come ho fatto io, la consistenza ne guadagnerà! 



Denocciolare tutti i datteri e immergerli nell'acqua. Coprire il recipiente e lasciarlo a temperatura ambiente tutta la notte.

Il giorno dopo sbucciare le mele, eliminare il torsolo e ridurle a dadini. Irrorare con il succo di limone per mantenerne un colore chiaro.
Versare in una capiente pentola i datteri con la loro acqua, le mele con il succo di limone. Coprire la pentola con il coperchio e cuocere al minimo per 30 minuti. Controllare spesso e se necessario aggiungere un goccio d'acqua.
Togliere dal fuoco, unire la cannella e ridurre in crema con il frullatore ad immersione.

Invasettare da calda e far raffreddare a testa in giù.
Una volta fredda riporre in dispensa e consumare entro 3 mesi. Se volete prolungarne la durata, effettuate la pastorizzazione come indicato qui.


Un'idea regalo da mettere nella calza della befana per colazioni sane e golose!
Un gusto cremoso, avvolgente e naturalmente dolce che vi farà sognare luoghi caldi ed assolati!


Indicata con abbinamenti dolci, non disdegna nemmeno quelli salati..provate ad assaporarla insieme a formaggi stagionati e freschi, vi sorprenderà!

In passato ne avevo preparata un'altra versione senza la mela..se ve la siete persi andate a curiosare qui.
§
Approfitto dell'occasione per ringraziare la mia amica blogger Valentina per avermi coinvolta in questa esperienza stimolante di "50 sfumature di...mela". Mi sono divertita a studiare ricette con questo versatile e succoso ingredienti cercando di coniugare fantasia, gusto e leggerezza ovvero le qualità che caratterizzano la mia cucina.
La cara Vale ha pensato bene di farmi un'altra gradita sorpresa, cioè quella di assegnarmi questo riconoscimento:
Sono onorata di essere nella rosa delle sue preferenze e per questo ci tenevo a ringraziarla pubblicamente ed invitare tutti voi a fare un salto a trovarla nel suo grazioso e simpatico blog..sono sicura che non ve ne andrete tanto facilmente!

Ho già ricevuto il premio in passato e per questo motivo eviterò di seguire dettagliatamente il regolamento.
Se volete vedere le mie risposte vi rimando a questo vecchio post.

domenica 28 dicembre 2014

Insolito millefoglie di waffel al cocco

Oggi vi presento il dolce che è stato protagonista della nostra cenetta del 24. Volevo qualcosa che esulasse dai soliti dolci tradizionali del periodo (visto che ne avevamo già fatto scandalose scorpacciate nei giorni precedenti!), cercavo qualcosa di fresco che ricordasse le vacanze e momenti spensierati.
Così ho pensato al sapore del cocco, che in casa mia è sempre ben gradito, e l'ho abbinato al gusto morbido della crema pasticcera e al croccante del cioccolato fondente.
Come struttura base ho sfruttato la mia piastra per cialde creando un sorta di millefoglie che ci ha fatto sognare!
Immaginate le luci soffuse, un calice di fresche bollicine e questo dolce al centro della tavola. 
La macchina fotografica è stata bandita per tutta la serata e ci siamo assaporati fino all'ultimo istante il nostro Natale a due. 


Ingredienti x4 porzioni:

waffels al cocco (6-7 pezzi)
100 g di farina 00
30 g di cocco rapè (o farina di cocco)
100 ml di acqua naturale
60 g di burro fuso e freddo
1 uovo medio
50 g di zucchero semolato
8 g di lievito vanigliato per dolci (1/2 bustina)

crema pasticcera

50 g di cioccolato fondente
1 cucchiaio di cocco rapè (o farina di cocco)

La sera prima preparare la crema pasticcera come indicato qui e farla raffreddare in frigo.

Preparare i waffels. Setacciare la farina 00 con il lievito e mescolarla con il cocco e lo zucchero. A parte sbattere l'uovo con l'acqua ed il burro liquido. Unire i liquidi alle farine e mescolare energicamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. Far riposare la pastella per 20 minuti.
Nel frattempo scaldare la piastra per i waffels.
Versare 2 cucchiai di pastella sulla piastra, chiudere e cuocere per qualche minuto. Estrarre e far raffreddare. Proseguire in questo modo fino a terminare tutta la pastella.
Mano a mano che sono pronti sovrapporli alternandoli con un foglio di carta da forno. 
Coprire con la pellicola trasparente e riporre in frigo fino al momento di comporre la torta.
Tritare grossolanamente il cioccolato al coltello.
Comporre il dolce ponendo sul fondo un waffels, uno strato di crema e una presa di cioccolato tritato. Coprire con un altro waffel e procedere con lo stesso procedimento.
Terminare con crema e cioccolato. 
Spolverare con il cocco rapè e riporre a solidificare in frigo per almeno 4 ore.


Servire tagliato a spicchi con un flûte di fresche bollicine. 



In questo dolce c'è tutto dalle consistenze diverse ai sapori bilanciati, ma soprattutto tanto amore!

venerdì 26 dicembre 2014

Ravioli di pasta fresca con burrata

Spero che il vostro Natale sia trascorso nel migliore dei modi. Io non posso lamentarmi, quest'anno è stata la prima volta in 30 anni di vita che il giorno del 25 si è festeggiato a casa dei miei genitori invece che dai miei nonni paterni. 
E' stato molto strano ma al contempo piacevole vedere che, nonostante le persone invecchino, le tradizioni rimangono giovani e salde.
La sera della Vigilia, invece, ho organizzato una cenetta romantica tra me e mio marito che ci siamo goduti l'intimità della nostra casa, ci siamo coccolati, scambiati regali e gustati un menù curato ed elegante.


Per la prima volta (eh si, quest'anno è stato l'anno delle novità!) mi sono cimentata nella pasta fresca all'uovo ed ho rinnovato la mia "pastaia" che non attendeva altro che divenire protagonista di qualche ricetta sfiziosa.
Ho sempre fatto la pasta in casa con un impasto di semola e vino bianco come vi avevo già spiegato qui, ma per quello che avevo in mente stavolta dovevo procedere in modo diverso. Avevo assaggiato, durante una degustazione, questa delicata pasta ripiena di burrata ed aspettavo solo l'occasione giusta per replicarla. Ho pensato che fosse molto indicata per una cenetta tête.à-tête ed infatti non mi sono sbagliata!

Ingredienti x 40 ravioli:
(Dose consigliata x 4 porzioni)

pasta fresca
200 g di farina di tipo 1 macinata a pietra (o farina 00)
100 g di semola di grano duro bio
3 uova medie (circa 55g cadauna)
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 pizzico di sale fino marino

ripieno
1 burrata fresca da circa 300 g
1 patata piccola*

*Lessare con la buccia e far raffreddare. Poi passare nello schiacciapatate. 

Sbriciolare la burrata con le mani e far sgocciolare attraverso un colino a maglie fini per tutta la notte in frigorifero. 
Il giorno dopo mescolarla con la patata aiutandosi con una forchetta (consiglio di tritare finemente al coltello le parti più esterne del formaggio in modo da ottenere un impasto quanto più omogeneo possibile).
Conservare il ripieno in frigo fino al momento di utilizzarlo.
Setacciare le farine e mescolarle al sale. Formare una fontana e al centro rompere le uova e unire l'olio. Con una forchetta iniziare a lavorare il composto incorporando poca farina alla volta. Appena tutto il liquido si è assorbito, impastare a lungo con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.
Avvolgerlo in pellicola trasparente e far riposare a temperatura ambiente per circa 20-30 minuti.

Stendere poca pasta per volta con la macchinetta fino a raggiungere lo spessore della tacca n°7. Poi, sulla striscia di pasta ottenuta, posizionare dei mucchietti di ripieno distanziati tra loro.

Chiudere la pasta a libro, cercando di togliere quanta più aria possibile tra i due strati ed inumidendo se necessario con acqua i bordi per farli aderire perfettamente.. Tagliare con la rondella dentellata, ottenendo la classica forma dei ravioli.


Posizionare i ravioli pronti su un vassoio abbondantemente infarinato. Proseguire nello stesso modo fino a terminare tutti gli ingredienti, rimpastando i ritagli che avanzeranno.

Conservare in freezer fino al momento dell'utilizzo.


Per la cottura:

Tuffare direttamente in acqua in ebollizione i ravioli congelati e cuocere per circa 7-8 minuti. Scolare e condire a piacere.
Io suggerisco un sugo bianco di crostacei o un semplice e leggero sughetto di pomodoro fresco e basilico.

Si possono preparare in anticipo e conservare in freezer fino a 3 mesi.

mercoledì 24 dicembre 2014

Panettone (stellato) con gocce di cioccolato

...marito accontentato!


Nonostante i risultati ottenuti con il pandoro mi abbiano soddisfatta, mi era rimasta la voglia di cimentarmi anche nel panettone..lo so, sono masochista, ma quando mi viene in mente una cosa non c'è scusa che mi faccia demordere!
Mi era avanzato uno stampo a forma di stella reduce da questo primo lievitato a tema, e non potevo certo lasciarlo inutilizzato fino al prossimo anno, giusto??
Posso dire a gran voce che questo lievitato è stato la STAR di tutto il Natale 2014..basta pensare che nel giro di 2 giorni è stato dimezzato dal vorace maritino (proprio quello che mi avevo snobbato il panettone a favore del pandoro!!!).
Ho evitato di mettere i canditi (che a lui non piacciono..) sostituendoli con le golosissime gocce di cioccolato ma niente vieta di utilizzare gli ingredienti convenzionali.
L'impasto è perfetto, so che ormai è tardi per portarlo sulla tavola il giorno di Natale ma vi assicuro che farà la sua splendida figura anche al cenone dell'ultimo dell'anno, a Capodanno o perfino a Befana..ho la malsana idea di replicare prima della fine delle feste...sempre se sopravvivo a quest'ultimo tour de force!


Dosi x uno stampo da 600g:

400 g di farina di tipo 1 macinata a pietra (o Manitoba)
150 g di lievito madre attivo*
100 g di burro
140 g di zucchero semolato
2 uova medie (circa 50-55g cadauna)
150 ml di latte**
1 cucchiaio di miele millefiori
1 bacca di vaniglia
150 g di gocce di cioccolato fondente

*Rinfrescato 3 volte a distanza di 4 ore. E' pronto quando raddoppia in massimo 3 ore.
**Io ho utilizzato quello vaccino parzialmente scremato, ma potete usarne anche uno intero senza incidere sul risultato finale.

Impasto da effettuare con la planetaria. Sconsigliato lavorare a mano.

Porre fuori dal frigo il burro almeno 1 ora prima.
Pesare tutti gli ingredienti e tenerli a portata di mano. Le gocce di cioccolato riporle in freezer fino al momento del bisogno.


A parte setacciare la farina e mescolarla allo zucchero. Spatolare i semi di vaniglia con il burro e tenere da parte. Nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito con le uova ed il miele. Lavorando a bassa velocità unire poca farina alla volta alternandola al latte. A poco a poco aumentare la velocità fino a far incordare l'impasto. Infine aggiungere il burro poco per volta e aspettando che l'impasto lo assorba prima dell'aggiunta successiva. Lavorare ancora per 10 minuti a media velocità o fino a che l'impasto è perfettamente lucido, elastico ed omogeneo. Ungere una ciotola di vetro e rovesciarci l'impasto. Con le mani umide praticare una serie di pieghe di tipo 1.
Coprire la ciotola con pellicola trasparente e far lievitare fino al raddoppio ad una temperatura di 27°C circa (il forno spento con la luce accesa è perfetto). Ci vorranno indicativamente 8 ore.
Riprendere la ciotola ed eliminare la pellicola. Versare le gocce di cioccolato ed incorporarle grossolanamente all'impasto. Rovesciare il composto sul piano di lavoro e lavorare velocemente fino a distribuirle in modo omogeneo. Pirlare l'impasto e sistemarlo nello stampo. Allungare leggermente i lembi per farli adagiare nelle punte.



Coprire lo stampo con pellicola trasparente da alimenti e far lievitare fino al raddoppio a 27°C* (io ho fatto coincidere questo passaggio con la notte, ha lievitato dalle h20,00 alle h10,00 ovvero 14 ore).

Posizionare la teglia nel ripiano intermedio del forno e accendere a 180°C. Cuocere per 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 160°C e proseguire per altri 40 minuti (valutare sempre i tempi di cottura in base al proprio forno, per essere sicuri che il dolce sia pronto ed evitare brutte sorprese, consiglio di fare la prova stecchino).
Sfornare e far raffreddare capovolto per circa 8 ore. 



Una volta completamente freddo può essere conservato fino ad un mese chiuso in un sacchetto di plastica idoneo agli alimenti vaporizzato con alcool puro.


La degustazione ottimale sarebbe dopo 5 giorni di riposo chiuso in un sacchetto..ma noi non abbiamo avuto questa pazienza e lo abbiamo mangiato subito!


Io l'ho lasciato al naturale ma sarebbe sicuramente più bello e ancora più goloso se glassato in superficie con del cioccolato fondente..a voi la scelta!


Un sapore goloso ed una consistenza leggera che si scioglie in bocca..devo avvisarvi che il bis è d'obbligo!

Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Dicembre

*
Con
questo post
vorrei augurare a tutti 
voi, che mi seguite sempre 
con tanto affetto, un Natale sereno,
ricco di emozioni e trascorso in armonia
con le persone a voi più care...spero che Babbo
Natale avveri 
i vostri sogni! 
 * Vi voglio bene *

martedì 23 dicembre 2014

Insalata esotica per far festa!

Se avevate il timore che avrei dimenticato l'ultimo appuntamento con la mia rubrica, siete proprio sulla strada sbagliata!
Nonostante gli impegni cucinieri che mi si sono accumulati all'ultimo momento, il tempo per il mio blog lo trovo sempre e soprattutto non me la sentivo proprio di lasciarvi senza una fresca e veloce idea per dare un tocco di colore alla vostra tavola della feste!
L'insalata di oggi vuole essere rinfrescante ma golosa e più che un secondo piatto o un antipasto si impone come protagonista assoluta della tavola, grazie alla sua presenza scenica ed ai colori spumeggianti! Si prepara in un attimo, quindi siete ancora in tempo ad inserirla nel menù di Natale!


Ingredienti:
(Dosi indicative x4 piccoli antipasti o x1 piatto unico)

1 spicchio di ananas
3 carote
1 tazza di pisellini già cotti
3-4 fette sottili di bresaola
1 cucchiaino di aceto di mele
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 cucchiaio di succo di limone
Semi di sesamo neri q.b.

Ricavare la polpa dalla fetta d'ananas e ridurla a dadini. pelare la carota e spuntarla. Ridurre anch'essa a dadini. Raccogliere piselli, carote e ananas in una capiente ciotola e condire con un'emulsione di aceto, succo di limone e olio. Unire i semi di sesamo e mescolare accuratamente.
Servire in piccole ciotoline, decorando ogni porzione con una rosellina di bresaola.

Questa insalata può essere servita come antipasto ma può tranquillamente costituire un secondo piatto completo e nutriente. Se servito con una bella fetta di pane tostato può diventare anche un piatto unico leggero e sfizioso.
Lascio a voi la scelta!


Il sapore è perfettamente bilanciato, risulta armonico e piacevole anche ai palati più esigenti!


Se vi siete persi gli scorsi appuntamenti vi lascio un piccolo riepilogo:
Ci sentiamo domani per gli auguri!

lunedì 22 dicembre 2014

Pretzel dolci al cocco e olio d'oliva

Avere avuto il marito tra i piedi a casa malato per tutti questi giorni ha avuto i suoi pro ed i suoi contro. 
Non sono potuta uscire perché non mi andava di lasciarlo da solo in quello stato catatonico, ma al contempo mi sono ritrovata a dover pensare a fare da infermiera, cuoca, donna delle pulizie e badante ad un bimbo di 35 anni! 
Che fatica ma meno male oggi è rientrato al lavoro e fino a stasera non lo vedo..ho fatto overdose!!! 
Vabbè scherzi a parte, ne ho approfittato per sfornare i primi biscotti di Natale..si, avete capito bene, tra un "esperimento" e l'altro non ero ancora riuscita a preparare i miei regali golosi per gli amici..ma ho ampiamente recuperato!
Ho trascorso la domenica pomeriggio ad impacchettare regali, scrivere biglietti e preparare le spedizioni per le nostre amicizie lontane..adesso non mi resta altro che preparare il menù della vigilia che non sarà altro che un romantico tête-à-tête con la mia dolce metà!
Ho già le idee abbastanza chiare ma ho bisogno di tempo per realizzarle! Come se non bastasse "la mia dolce metà" (si, quello di prima..) mi ha comunicato giusto ieri che per martedì devo preparare un rinfresco per i ragazzi della squadra di basket che allena...questa bella notizia mi ha fatto accarezzare l'idea di aggiungere un po' di Lexotan nell'antipasto del 24...

Ricetta liberamente ispirata da Sale&Pepe dicembre 2014

Dosi x 38 biscotti:

300 g di farina di tipo 1 macinata a pietra (o farina 00)
100 g di zucchero a velo
80 g di cocco rapè
2 uova medie (circa 50-55g cadauna)
50 ml di olio e.v.o.
50 ml di olio di riso (o di semi)
1 cucchiaio di aceto di mele
8 g di lievito per dolci vanigliato
1 pizzico di sale fino marino

100-150 g di granella di zucchero colorata (io azzurra)

Impasto effettuato nella planetaria con il gancio a foglia. Si otterranno ottimi risultati anche utilizzando un capiente mixer o a mano come per una normale pasta frolla.

Lavorare nella ciotola lo zucchero a velo, le uova, l'olio, l'aceto e la farina di cocco. A parte setacciare la farina di tipo 1 con il lievito e mescolare con il sale.
Appena il composto di uova risulta omogeneo, aggiungere tutta la farina e impastare fino ad ottenere un composto morbido ma che non si attacca alle mani (potrebbe essere necessario aiutarsi con un po' di farina).
Preriscaldare il forno a 180°C e rivestire 2 teglie con carta da forno.
Versare la granella di zucchero colorata in un piatto fondo.
Staccare piccoli pezzi dall'impasto grandi quanto una noce (circa 20g), formare un serpentello e dargli la classica forma da pretzel. Passare solo da un lato nella granella premendo bene per far aderire lo zucchero e adagiare sulla teglia con la parte zuccherata rivolta verso l'alto.



Procedere in questo modo per tutto l'impasto.
Cuocere una teglia alla volta nel ripiano intermedio per 10 minuti (dovranno rimanere chiari).
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella, appena escono dal forno risulteranno morbidi ma a poco a poco che freddano diventeranno belli croccanti!

Una volta freddi sono pronti per essere confezionati!


Si conservano per una settimana senza perdere di fragranza, l'importante è riporli quando sono completamente freddi e tenerli ben chiusi in una scatola di latta o un barattolo di vetro.

La granella di zucchero si trova facilmente al supermercato o nei negozi da pasticceria. Io l'ho avuto in regalo quando ho acquistato lo stampo dei panettoni..secondo me il commesso ha capito perfettamente che tipa aveva davanti!
Voi scegliete i colori che preferite e sbizzarirvi! 


Questo impasto è molto "furbo" soprattutto quando si ha poco tempo, perchè a differenza di quello al burro, non necessita di riposo in frigo e può essere subito forgiato e cotto. 
In circa 40 minuti avrete 2 belle sfornate di biscotti pronti per regalini dell'ultimo momento o semplicemente per la colazione e la gioia dei propri cari! 

domenica 21 dicembre 2014

Pane alla segale

Dopo aver messo alla prova il mio "pupetto" in imprese mastodontiche, si torna al buon vecchio semplice pane!
Mi mancava il profumo che sprigiona in cottura (...nell'ultima settimana l'odore di burro e zucchero che usciva dal forno mi stava quasi nauseando!), la voglia di assaggiarlo da caldo e la prospettiva di gustarmelo tostato in queste colazioni natalizie (si, perché i dolci-dolci li lascio senza nostalgia a mio marito!).
Ovviamente ho vestito a festa anche la mia pagnotta che ha fatto la sua bella figura anche accanto al maestoso pandoro!
Avevo della buonissima farina di segale che giaceva da tempo in dispensa ed ogni volta che la vedevo pensavo a quale sarebbe stato il modo migliore di impiegarla. Avevo scartato a priori l'idea del pane per evitare di ritrovarmi un prodotto gnucco (in Toscana si dice così e potrebbe essere tradotto come "difficile da masticare, pastoso") ma poi ho valutato che, visti gli ultimi successi in ambito di lievitati, era il caso di fare un tentativo..poteva essere rischioso mettere così a dura prova la sorte ma anche stavolta il "pupetto" non mi ha delusa e il preimpasto ha fatto il resto!


Ingredienti x 1pagnotta:

lievitino
100 g di lievito madre attivo*
110 g di farina integrale di segale**
110 g di acqua a t.a.

impasto
lievitino attivo
300 g di farina di tipo 1**
250 g di farina integrale di segale**
350 g di acqua a t.a.
15 g di sale fino marino
1 cucchiaio di miele millefiori

Semola di grano duro x la decorazione

*Rinfrescato la sera prima o da almeno 4 ore.
**Macinata a pietra.

Impasto effettuato nella planetaria. Si potranno ottenere buoni risultati anche lavorando a mano.

Sciogliere il lievito madre nell'acqua, unire la farina e lavorare a lungo con il gancio K e a bassa velocità fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Far lievitare fino al raddoppio (io 5 ore a 20°C).
Setacciare le farine e unirle al lievitino attivo. Unire il sale e il miele. Iniziare a impastare a bassa velocità con il gancio ad uncino. Unire poco per volta l'acqua, facendo in modo di farla completamente assorbire prima dell'aggiunta successiva (io ho fatto quest'operazione in 4 volte).
Aumentare la velocità e lavorare a lungo o fino a quando l'impasto prende corpo e si incorda intorno al gancio.
Rovesciare l'impasto ottenuto in una ciotola leggermente unta d'olio. Con le mani bagnate praticare una serie di pieghe di tipo 1: 
- ungersi leggermente le mani e prendere un lembo di impasto, stenderlo leggermente e tirarlo verso il centro, quindi premerlo. Ruotare la ciotola e fare lo stesso per tutta la palla di impasto.
Coprire la ciotola con pellicola trasparente e metterla nel forno spento con la luce accesa (circa 27°C) per 3-4 ore o fino al raddoppio.
Trasferire la ciotola in frigo per 18-20 ore.
Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro e con le mani umide praticare una serie di pieghe  a libro, dare la forma di una pagnotta e posizionare su una teglia rivestita di carta da forno.
Con uno stencil e la semola decorare il centro del pane. Incidere i bordi con profondi tagli.


Far riposare per 20 minuti e nel frattempo preriscaldare il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua.
Infornare nel ripiano intermedio e cuocere per 15 minuti. Poi portare la temperatura a 200°C e proseguire la cottura per altri 30 minuti. 
A questo punto eliminare la ciotola d'acqua e completare la cottura a 180°C per 15 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.
Una volta freddo è pronto per essere tagliato a fette e consumato.


Si conserva a temperatura ambiente per una settimana senza perdere di fragranza, in alternativa conservare in frigo e scaldare sotto il grill caldo del forno prima di gustare. E' possibile anche congelarlo, in tal caso si potrà conservare fino a 3 mesi.

Il suo gusto rustico e saporito lo rende ideale ad accompagnare zuppe, insalate, mentre diventa protagonista in abbinamento a  taglieri di formaggi stagionati o pesci affumicati.

Ideale anche per confezionare tartine dal sentore nordico per un antipasto irresistibile!
Il decoro in rilievo lo impreziosisce a tal punto da divenire un centrotavola originale (e commestibile) per la tavola delle feste natalizie.

Dono questa ricetta a Panissimo di Dicembre


Questo pane si presta anche alla prima colazione. Provatelo leggermente tostato con un filo di miele..vi regalerà il buongiorno più piacevole che ci sia!
Con un caffè nero all'americana costituisce per me la colazione migliore di sempre. Il pane è vita, nutrimento sano e amore per se stessi.