venerdì 31 luglio 2015

Gelato al doppio cioccolato (senza panna)

Il mio primo pomeriggio libero dopo tanto tempo ed io me lo voglio assaporare al massimo. Oggi non ci sono per nessuno, ho un appuntamento a cui non posso mancare e tutto il resto può aspettare.
Mi vesto comoda, raccolgo i capelli e preparo la borsa frigo. Il viaggio sarà lungo e non posso rischiare che il mio gelato, preparato apposta per lei e per il nostro incontro, si squagli. Chiamo Miss Grey e preparo anche lei, oggi voglio portarla con me e farle conoscere quei vivaci miciotti che mi fanno sempre sorridere e allo stesso tempo mi fanno venire una voglia irrefrenabile di strapazzarli di coccole.
In auto mi accompagnano le note di Jovanotti ed io non posso che far correre i miei ricordi a quando questo periodo era sinonimo di liberà, di spensieratezza, di amori nati sul bagnasciuga, di corse in motorino e bagni di mezzanotte. Mi sembrano così lontani dalla mia attuale situazione ed oggi sogno di riviverli sulla mia pelle..
.."l'estate addosso, un anno è già passato, la spiaggia si è ristretta ancora un metro, le mareggiate, le code di balena, il cielo senza luna..ricordo di un futuro già vissuto da qualcuno..prima che il vento si porti via tutto e che Settembre ci porti una strana felicità, pensando ai cieli infuocati, ai brevi amori infiniti, respira questa libertà...l'estate e la libertà..l'estate addosso, bellissima e crudele..vietato non innamorarsi ancora, respira questa libertà.."... 
Mentre respiro a pieni polmoni tutti questi pensieri, mi ritrovo senza accorgermene in prossimità del luogo concordato e mi avvicino alla porta color betulla chiaro che mi condurrà da lei..ormai ci siamo, ruoto impaziente il pomello dorato e una luce immensa, pura, rotonda, calda mi accoglie.
Mi tolgo le scarpe ed i miei piedi toccano un pavimento fresco che mi rigenera. Libero Miss Grey che salta subito sull'immenso divano colorato ed inizia ad annusare la presenza di qualcuno..eccoliii!!!
L'accoglienza è calorosa, l'emozione alle stelle e in men che non si dica ci ritroviamo io e la Ro sul divano spaparacchiate a mangiare il gelato, mentre Miù, Mia e Miss Grey si scrutano a distanza ma leggo nei loro occhi la voglia di giocare insieme..



..la sera arriva troppo in fretta e giunge il momento del saluto..sapevo che questo gelato avrebbe fatto breccia nel cuore della mia amica, quindi solo ed esclusivamente per farla felice riporto il corretto procedimento per riprodurlo in casa anche senza gelatiera! 


Forse non tutti sanno che...
Il cioccolato è un cibo da non demonizzare nemmeno in periodo di prova costume. Sceglietelo fondente per poter beneficiare delle sue proprietà antiossidanti, più alto sarà il contenuto di cacao e meglio farà alla vostra salute! Inoltre aiuta a combattere LDL (la parte "cattiva" del colesterolo) grazie ai suoi poteri antinfiammatori che contribuiscono anche a prevenire malattie cardiovascolari (come infarto o ictus). Un piccolo consumo quotidiano di cioccolato fondente (almeno al 65%) è in grado di abbassare lievemente la pressione arteriosa.

Ingredienti x6-8 porzioni:

550 ml di latte parzialmente scremato
60 g di zucchero di canna
1 uovo medio
15 g/1 cucchiaio di maizena (amido di mais)
80 g di cioccolato fondente al 70%
80 g di gocce di cioccolato bianco*

*In alternativa sostituirle con del buon cioccolato bianco tagliato grossolanamente al coltello.

Versare in una capiente pentola lo zucchero ed il latte. Cuocere a fiamma dolce fino a far sciogliere tutto lo zucchero.
A parte mescolare con una frusta l'uovo con la maizena fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Versare 2 mestoli di latte caldo e mescolare ancora. Poi versare tutto in pentola ed aggiungere il cioccolato fondente tritato. Cuocere a fiamma media mescolando spesso fino a raggiungere una consistenza che vela il cucchiaio.
Versare in un recipiente dotato di coperchio e far raffreddare a temperatura ambiente, quindi trasferire questa miscela in frigorifero per almeno 4 ore (meglio tutta la notte).

In gelatiera:
Versare la miscela fredda nella gelatiera in funzione e mantecare per 20 minuti o fino a raggiungere una consistenza cremosa e facilmente porzionabile. Spegnere la macchina ed incorporare con una spatola le gocce di cioccolato.
Servire.


A mano: 
Versare il composto freddo in una vaschetta bassa di plastica o un contenitore simile da freezer. Mettere a congelare per 6 ore finché non si è solidificato, mescolando una volta o due con una forchetta per frantumare i cristalli di ghiaccio che si saranno formati (in alternativa si può effettuare quest'operazione con un frullatore ad immersione o un mixer). 
Farlo ammorbidire leggermente in frigo per 20 minuti, incorporare con una spatola le gocce di cioccolato e servirlo porzionato in palline nelle coppette.


Come ogni gelato fatto in casa, andrebbe consumato appena fatto per non perdere la sua caratteristica cremosità. Consiglio, quindi, di prepararne la quantità di cui avete necessità al momento. Nel caso dovesse avanzare, versarlo in stampi da sorbetti e riporre in freezer. Dopo 4 are avrete un golosissimo gelato su stecco al doppio cioccolato!


Grazie Ro per questo indimenticabile pomeriggio...i momenti belli passano sempre troppo in fretta!

mercoledì 29 luglio 2015

Sformato di zucchine, pecorino e timo

Quest'estate sto riscoprendo il piacere dei piatti furbi, quelli da preparare in anticipo ed avere già pronti nel momento del bisogno. Confesso che ho una predilezione per le insalate di pasta (..sicuramente ve ne sarete accorti..) ma anche gli sformati di verdura sono una grande soluzione, soprattutto quando si dispone di prodotti di prima qualità.
Appena ho avuto sotto mano le zucchine di mio zio insieme ad un cestino di uova fresche, non ho avuto dubbi sulla loro degna fine! Inoltre avevo acquistato un pecorino da latte crudo che non vedevo l'ora di provare..quale occasione migliore per studiare un piatto che prevedesse l'utilizzo di tutto questo ben-di-Dio??
Non fatevi intimorire dall'uso del forno, la cottura potete rinviarla al tramonto del sole, quando l'aria si rinfresca, poi trasferite la pirofila in frigo ed il giorno dopo avrete il vostro pasto pronto da servire!


Posso a tutti gli effetti definire questa ricetta a km 0 in quanto anche il formaggio è prodotto a Viareggio e il timo è del mio giardino..cosa chiedere di meglio?

Ingredienti x1 pirofila da cm29x 15x h5: 

5 zucchine novelle
100 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
60 g di pecorino semidolce toscano*
130 g di acqua 
1 uovo
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cucchiaino di sale fino marino
1 cucchiaino di miele d'acacia
4-5 rametti di timo fresco
1 grattata di pepe verde (facoltativo)

*Il mio era a pasta semimolle, di produzione locale e prodotto da latte crudo. Potrete sostituirlo con una qualità di vostro piacimento.


Lavare accuratamente le zucchine e spuntarle. Con l'aiuto di un pelapatate, ricavare tante fette sottili.
Ungere leggermente la pirofila con olio e.v.o e disporre le zucchine formando tanti rotolini.


A parte sbattere mescolare la farina con il sale, il pepe e le foglioline di timo. Versare l'olio, l'acqua, il miele e l'uovo, quindi sbattere fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea. Incorporare per ultimo il pecorino grattugiato.
Versare il composto sulle zucchine e livellare la superficie cercando di distribuirlo in modo omogeneo. 


Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 40 minuti. Poi lasciare altri 5 minuti nel forno caldo con lo sportello a spiffero e la ventilazione.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.


Gustare tiepido o freddo di frigo.
Si conserva in frigorifero fino a 3 giorni coperto con carta stagnola.
Riportare a temperatura ambiente prima di gustare.


Con queste dosi si ottengono 3 piatti unici, gustosi e sazianti.

martedì 28 luglio 2015

Detox water #10: Cocomero, limone e bacche Goji

Ha termine oggi la mia rubrica dedicata alle Detox Water. Sono stati due mesi ricchi di proposte ed abbinamenti che spero vi abbiano conquistato.
Per chiudere in bellezza quest'appuntamento, ho scelto i seguenti protagonisti:
Cocomero - antiossidante, antitumorale, ricco di sali minerali che combattono il senso di stanchezza e spossatezza. 
Limone - depurativo, digestivo, apporta vitamina C, stimola il metabolismo.
Bacche Goji - apportano Omega 3 e Omega 6. 
Per ulteriori informazioni su queste bacche miracolose ne ho già parlato qui.


Ingredienti:
(Dosi per 1 caraffa da 1,5l o 3 barattoli da 500ml)


1 fetta di cocomero baby
1/2 limone non trattato
2 cucchiaini di bacche Goji
1,5 l di acqua naturale


Eliminare buccia e semi dal cocomero e ridurre in dadini. Tagliare a fette il limone e suddividere tutta la frutta nei recipienti prescelti.
Riempirli di acqua e riporre in frigorifero per almeno 4 ore.


Sorseggiare la bevanda ben fredda e al termine gustare la frutta.


Per una piacevole pausa estiva!

Se vi siete persi le altre proposte eccovi un piccolo riepilogo:

lunedì 27 luglio 2015

Gazpacho di peperoni e granella di nocciole

A differenza della scorsa settimana, inizio il lunedì con un sorriso smagliante! Finalmente mi hanno tolto i punti sul mento e posso a tutti gli effetti tornare a sorridere! Da sabato non faccio altro e, credo che se continuo così, mi prenderà una paralisi! 
Devo ancora portare un piccolo cerotto per non infettare la ferita fresca ed evitare il sole, ma per il resto torno alla vita di sempre e, magari, mi ci incastrerà anche un bel tuffo al mare!
Al lavoro è un vero tour de force e il mio tempo libero è pari a zero, quindi continuano i pasti veloci a base di freschezza. Oggi vi propongo un gazpacho rivisitato che mi ha davvero conquistata e che sono certa piacerà anche a voi!


Ingredienti x2 porzioni:

2 peperoni rossi*
2 pomodori maturi
30 g di nocciole tostate e ridotte in granella
2 rametti di basilico fresco
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 pizzico di sale fino marino

*Ridotti in falde, grigliati, raffreddati e spellati. In questo modo i peperoni risulteranno anche più digeribili!


Sbucciare i pomodori e privarli dei semi interni. Versare peperoni, pomodori, le foglie di basilico, il sale e l'olio nel bicchiere del frullatore. 
Azionare e aggiungere acqua (io ho utilizzato l'acqua rilasciata dalla cottura dei peperoni, come indicato qui) quanto basta per ottenere una crema omogenea e piuttosto densa. 
Versare in un contenitore dotato di coperchio, unire la granella di nocciole e mescolare. Far riposare in frigo per almeno 3 ore.
Servire freddo decorando a piacere con qualche fogliolina di basilico fresco.


Se preparate i peperoni in anticipo, questa ricetta è pronta in pochi secondi!
Il gusto del peperone abbinato al sapore tostato delle nocciole è davvero incredibilmente goloso..provare per credere!

In archivio trovate altre proposte "insolite" di gazpacho, andate a curiosare:
Buon appetito!

venerdì 24 luglio 2015

Insalata di more e feta

Avrei voluto augurarvi un felice weekend con una ricetta un po' più elaborata e "prestigiosa" ma ho i tempi sempre più risicati dal lavoro e dovrete accontentarvi di una fresca e velocissima insalata! Attenzione, però, non aspettatevi una triste e banale insalata, bensì un tripudio di sapori in perfetto equilibrio con frutta e formaggio che tanto amo abbinare insieme. Oggi la vera protagonista è proprio lei, la mora, che con il suo aspetto a tutto tondo, mette già allegria e mi fa pensare alle mie estati spensierate passate a raccoglierle, sporcarmi le mani, pungermi le braccia per poi finire la giornata con la lingua violacea e la felicità nel cuore! 
Forse non tutti sanno che...
La mora ha un azione depurativa e battericida sul nostro organismo. Costituisce un'eccellente fonte di vitamine e sali minerali, ottimi per compensare questi periodi di massimo affaticamento ed eccessiva sudorazione. E', inoltre, ricca di antiossidanti ed in particolare di antociani da cui deriva il suo caratteristico colore nero. 


Ingredienti:
(Dose x1 piatto unico o x2 antipasti/secondi) 

4-5 foglie di insalata iceberg
125 g di more
100 g di feta 
Olio e.v.o. q.b.
Pepe verde macinato al momento (facoltativo)



Lavare le foglie di insalata e tamponarle per eliminare l'acqua in eccesso. Sovrapporle su un tagliere e ridurre in listarelle sottili utilizzando un coltello affilato.
Disporre ordinatamente sul piatto da portata e adagiare sopra le more e la feta ridotta a dadini.
Condire con un filo d'olio e pepe verde a piacere. Servire subito.

Non c'è bisogno di aggiungere ulteriori condimenti in quanto il gusto sapido della feta completerà degnamente il piatto.


Il contrasto di sapori e consistenze è il punto di forza di questo piatto semplice e veloce ma davvero chic e goloso.


Per rendere questo piatto completo consiglio di abbinarlo a 2 fette di pane di segale tostato. Il suo sapore rustico renderà l'abbinamento di sapori irresistibile.

giovedì 23 luglio 2015

Is Maccarronis de Busa con zucchine in salamoia e salmone affumicato

Continuano i miei esperimenti con le insalate di pasta ed il formato che ho scelto oggi mi ha davvero conquistata!
Is Maccarronis de Busa sono un tipico formato di pasta sarda che deve il proprio nome all'attrezzo anticamente utilizzato nella loro preparazione: il ferro da calza ovvero busa in dialetto sardo. L'impasto composto da acqua e semola veniva ridotto in piccole strisce e avvolto da mani abili intorno al ferro. Oggi La Casa del Grano ha voluto riscoprire questa tradizione proponendo Is Maccarronis de Busa con una lavorazione moderna ma nel rispetto della tradizione, con l'utilizzo di trafile al bronzo ed una lenta essiccazione. La pasta risulta particolarmente ruvida e porosa, capace di catturare perfettamente il condimento, di resistente alla cottura e con un alto contenuto proteico. 
Ideale proposta con i sughi a base di carne, ma non disdegna abbinamenti di pesce e verdure proprio come ho fatto io utilizzando le preziose zucchine novelle dell'orto dello zio ed un golosissimo salmone affumicato! 


Ingredienti:
(Dosi x2 piatti unici o x4 primi piatti)

100 g di salmone affumicato
4-5 zucchine novelle
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cucchiaino di sale aromatizzato per salamoia*

*Sale grosso marino, rosmarino e salvia fresche tritate finemente e poco aglio in polvere. In proporzioni variabili secondo il gusto.
Questi mix si trovano già pronti o si possono preparare seguendo la stagionalità delle erbe aromatiche o gli abbinamenti organolettici che si desidera sperimentare.
Ottimo anche come insaporitore per la carne da grigliare.

Lavare e spuntare le zucchine. Con l'aiuto di un pelapatate, ridurle in strisce sottili. Raccogliere in un contenitore dotato di coperchio e condire con olio e sale aromatizzato. Mescolare accuratamente e riporre in frigo per 1 notte o almeno 6 ore. Sgocciolare quindi dal liquido e tritare grossolanamente al coltello. Raccogliere le verdure in una ciotola e unire il salmone tagliato a listarelle.
Nel frattempo lessare la pasta al dente (circa 12 minuti), scolarla e passala sotto il getto dell'acqua fredda per bloccarne la cottura. Versare nella ciotola con il condimento e mescolare.
Servire subito o riporre in frigo fino al momento del pasto.


Si conserva per 2-3 giorni in frigorifero. Riportare a temperatura ambiente prima di gustare.

Un insalata di pasta dal gusto deciso e avvolgente che appaga la vista ed il palato.


Le zucchine novelle sono deliziose crude ma marinate sanno dare il meglio di loro in quanto mantengono quell'irresistibile croccantezza e rendono il piatto finito un momento di puro piacere!

mercoledì 22 luglio 2015

Mediterranean sushi roll

Continua il mio resoconto sulla vita-vista-attraverso-gli-occhi-di-una-cassiera. Se fino a pochi giorni fa l'argomento preferito dalla clientela era il caldo afoso, da lunedì sono io il fulcro della conversazione o meglio lo è il mio cerotto sul mento...di certo non passa inosservato ed è diventato l'attrazione preferita di tutti!
Penso di aver raccontato l'accaduto almeno 1 miliardo di volte e per altri 7 giorni dovrò mettermi l'animo in pace che lo ripeterò ancora all'infinito. La cosa che più mi diverte sono i bimbi che mi fissano nel "punto critico", alcuni spaventati come se avessi una brutta malattia, altri curiosi di sapere cosa c'è sotto quel grosso cerotto! Poi ci sono le mie vecchine fidelizzate che ho conquistato fin dal primo giorno con il mio sorriso e che esordiscono ogni mattina con "povera stella"!   
Ma volete sapere qual è la cosa che più mi mette a disagio?? Non riuscire a sorridere! Quando ci provo mi faccio male perché i punti che ho sulla ferita mi tirano, quindi cerco di evitarlo il più possibile per non trasformare quell'accenno di solarità in una smorfia infelice e di sofferenza! Non avete idea di quanto sia difficile ma non ho altra scelta! Vorrà dire che per un po' i "miei clienti" dovranno far a meno della mia accoglienza gioiosa ed io sarò costretta a consolarmi facendo sorridere le mie papille gustative!
Questa ricetta è nata per caso aprendo il frigo e trovando del riso già bollito e qualche fetta di melanzana grigliata. L'idea è stata fulminante ed io mi sono lasciata guidare, il risultato mi ha davvero soddisfatta!


Ingredienti:
(Dosi x 2 rotoli / 2 porzioni)

1 melanzana di medie dimensioni
100 g di riso arborio integrale bollito e raffreddato*
3 pomodori essiccati
Salsa di soia per servire 


*Lessare il riso come indicato sulla confezione. Il mio prevedeva una cottura di 45 minuti, io ho utilizzato la pentola a pressione e in 20 minuti era pronto. Scolarlo bene e raccoglierlo in una ciotola, quindi far raffreddare in frigo.

Lavare la melanzana e spuntarla. Tagliarla a fetta sottili per la lunghezza e grigliarla da entrambi i lati. Far raffreddare in frigo.
Stendere un foglio di pellicola trasparente sul piano di lavoro e adagiarci leggermente sovrapposte le fette di melanzana formando un rettangolo regolare. Coprire tutta la superficie con il riso e schiacciare bene con le mani fino a formare uno strato omogeneo e compatto.
Posizionare sul lato più lungo una fila di striscette di pomodori secchi e arrotolare fino a formare un salsicciotto. Per questa operazione aiutarsi con la pellicola sottostante
Sigillare con la pellicola e trasferire in frigo per 2-3 ore.
Tagliare a sezioni con un coltello ben affilato e servire con salsa di soia.


E' importante che il riso sia ben cotto e freddo, in modo che l'amido in esso contenuto faccia da legante e renda compatto il sushi roll finito. 
Io lo avevo cotto al dente in quanto sarebbe dovuto diventare un'insalata di riso quindi mi si è un po' slegato al taglio.


Ho scelto il riso integrale (nonostante solitamente si prediligano altre varietà di riso per questa preparazione giapponese) perché mantiene intatte tutte le proprietà nutrizionali rispetto a quello sottoposto a sbiancatura e brillatura. E' particolarmente indicato nelle diete ipocaloriche o in regime disintossicante, in quanto ricco di fibre e con un indice glicemico basso. Dona un elevato senso di sazietà anche in piccole porzioni rispetto al riso raffinato..e sapete che per me la salute viene prima di ogni altra cosa!

Con questa ricetta partecipo al contest di Kucina di Kiara e ER Creazioni 
categoria ricette ETNICHE

martedì 21 luglio 2015

Detox water #9: Mango e fragole

La settimana è iniziata in un modo che mai mi sarei immaginata! 
Una caduta accidentale, 4 punti sul mento e un po' di sconforto mi hanno accompagnata nelle prime ore del mattino e oggi è già martedì senza che me ne sia resa conto!
Mi mancano un po' di ore di sonno e questi giorni di lavoro sono molto pesanti e si prospettano tali fino a domenica. 
Penso che manca poco alle mie vacanze di Settembre e mi faccio aiutare da queste fresche e rigeneranti acque aromatizzate per ritrovare la giusta carica e affrontare il presente con ottimismo.
Oggi ve ne propongo una dai colori e profumi inebrianti e vivaci che vi faranno ritrovare subito il buonumore, i protagonisti sono:
Mango - antitumorale, lassativo e diuretico, ricco di vitamine e sali minerali quali potassio, magnesio, fosforo e ferro.
Fragola - antiossidante, rinfrescante, disintossicante, combatte la cellulite, apporta vitamina A.


Ingredienti:

1/2 mango
6 fragole fresche bio
1,5 l di acqua naturale

Sbucciare il mango e tagliarlo a metà lungo il senso del nocciolo. Tagliare la polpa a fettine sottili. Lavare le fragole ed eliminare il picciolo, ridurle quindi in lamelle.
Raccogliere la frutta nei recipienti prescelti e versare l'acqua.


Riporre in frigo per almeno 4 ore, meglio tutta la notte.


Un sapore esotico che farà viaggiare le vostre papille gustative verso spiagge assolate e vacanziere.


Dolce e rinfrescante, rigenera dopo una calda giornata e fa fare pace con il mondo!

lunedì 20 luglio 2015

Corso di pasticceria "La frutta nei dolci" con Elisa Sommariva

E' passata appena una settimana ma le emozioni di questa calda domenica trascorsa insieme ad Elisa Sommariva, Gianluca Caudana e tante altre splendide persone, è ancora viva nella mia memoria.
Di Elisa ve ne avevo già parlato qui e posso confermare che la prima impressione positiva non è stata smentita! Il suo entusiasmo, la sua professionalità e la sua capacità di coinvolgere il "pubblico" si è amplificata all'ennesima potenza, grazie all'esperienza che sta acquisendo con il passare del tempo.


Domenica 12 luglio, nonostante il caldo afoso, 16 appassionati di pasticceria temerari si sono ritrovati nella rigogliosa Fattoria di Camporomano in Massarosa per assistere ad una giornata di lezione con la giovane maestra.
Il tema scelto è stato congeniale al periodo estivo sfruttando a pieno i succosi frutti che questo periodo dell'anno ci regala.


La prima parte della giornata ha visto i corsisti come dei veri e propri allievi diligenti ad assistere alla preparazione dei dolci in scaletta. Abbiamo iniziato carpendo il giusto procedimento per ottenere un plumcake alle albicocche perfetto e soffice per la colazione. Poi siamo passati a dei golosissimi bicchierini di panna cotta all'anguria e mousse al mascarpone, pesche rifiniti con un croccante crumble. Non sono mancate le mini cheesecake che tanto vanno di moda in questo momento dell'anno con un'invitante salsa al mango, una granita al melone ed un frappè al cocco e gocce di cioccolato.


Ma i due pezzi forti a mio avviso sono stati: la crostata alla frolla al cacao, confettura di frutti di bosco e chantilly agli agrumi e la scenografica torta al limone e fragole che al taglio ha lasciato tutti a bocca aperta!
Elisa si è esibita, inoltre, in una rapida lezione sul temperaggio del cioccolato che ha catturato l'attenzione di tutti i suoi spettatori ed ha segnato il destino per il prossimo corso di ottobre!


E non è ancora finita! Dopo il pranzo offerto dalla carismatica Elena Pecchioli, proprietaria della Fattoria di Camporomano e l'assaggio d'obbligo di tutti i dolci preparati nel corso della mattina, la nostra simpatica insegnate si è destreggiata in 3 diverse tagliate di frutta che facevano venire l'acquolina solo dal profumo e dalle bellissime sfumature cromatiche!


Finalmente è giunta l'ora per i corsisti di mettersi alla prova e, suddivisi in gruppi, hanno realizzato tanti preziosi bicchierini di creme, mousse, gelatine, panne cotte, decorate vivacemente con succosi fruttini, crumble e salse. Il tavolo espositivo si riempiva a poco a poco con variopinte golosità senza pari che sono state poi distribuite ai soddisfatti "studenti"!


E' stata una giornata indimenticabile e non posso che ringraziare tutti per averla resa tale! Per me è sempre un vero piacere vedere (...e constatare per l'ennesima volta!) come la cucina possa unire e cancellare età, stati sociali, caratteri ed esperienze di vita diverse, creando un gruppo affiatato di persone che collaborano armoniosamente insieme e sanno rendere queste poche ore dei veri e propri momenti di qualità e di giocosa spenzieratezza!


Ognuno di noi è tornato a casa arricchito e pronto a mettersi alla prova anche tra le quattro mura della propria cucina. Ho la presunzione di credere che, dopo i preziosi insegnamenti acquisiti, non potranno che nascere prodotti eccellenti che sapranno conquistare e stupire i propri commensali con effetti speciali!
Grazie ancora ad Elisa Sommariva, il suo fidato "assistente" Gianluca Caudana, Lorella (che ha avuto fiducia in me) e la Fattoria di Camporomano che, come ogni volta, si è messa gentilmente a nostra disposizione.

venerdì 17 luglio 2015

Friselle alla semola e farina di mais a lievitazione naturale

Oggi non potrei essere più felice! Il 13 settembre finisco la stagione lavorativa ed il 14 parto per il Salento per una splendida (si, so già che lo sarà..) settimana di vacanza con mio marito! Sto già studiando la guida per pianificare il nostro tour-on-the-road e mi sono soffermata sul capitolo riguardante la cucina ed i piatti tipici (lo mettevate in dubbio!?). Ho evidenziato un paio di cosette che gradirei assaggiare e quando ho letto di queste friselle mi si è accesa la lampadina: perché non anticipare questo sapore riproducendole in casa?!
Sicuramente non saranno come le originali e probabilmente non sarà la ricetta della tradizione, ma vi assicuro che le mie papille gustative hanno esultato e si sono sentite già in vacanza! 
Per l'impasto, oltre al mio insostituibile lievito madre, ho utilizzato una semola a me cara che mi faccio spedire direttamente da Matera, la Senatore Cappelli ed ho completato il sapore con un pizzico di farina di mais macinata nel mio mulino di fiducia..posso modestamente affermare che è stato un incontro alquanto perfetto!


Per chi non lo sapesse...
La friselle sono una sorta di ciambelle secche e fanno parte delle specialità tipiche della cucina pugliese. Sono un prodotto da forno nato dallo spirito pratico, infatti, costituivano l'ideale "pranzo al sacco" per i braccianti al lavoro nei campi. 
Vengono fatte rinvenire in acqua e, una volta ammorbidite, si condiscono con pomodori, olio d'oliva e origano.
Personalmente le ho fatte rinvenire direttamente con l'acqua di vegetazione dei pomodori freschi ed è stato amore al primo assaggio!!!


Dose x 22-23 friselle:

430 g di semola rimacinata di grano duro Senatore Cappelli
70 g di farina di mais macinata a pietra
400 g di acqua naturale a t.a.
100 g di lievito madre attivo*
1 cucchiaino di miele d'acacia bio
10 g di sale fino marino
Olio e.v.o. q.b. x ungere la ciotola

*Rinfrescato e al raddoppio.

In una capiente ciotola versare le due farine e 300 g di acqua. Mescolare velocemente con una forchetta fino a far assorbire tutto il liquido e far riposare per 30 minuti.
Nel frattempo sciogliere il lievito nei rimanenti 100 g di acqua insieme al miele. Unire l'impasto precedentemente preparato e far incordare, per ultimo incorporare il sale (ho fatto questo passaggio in planetaria con il gancio ad uncino).
Far riposare almeno 10 minuti l'impasto, poi spolverare di farina di mais il piano di lavoro e rovesciarcelo. Praticare una serie di pieghe a libro e formare una palla.
Riporla nella ciotola leggermente unta d'olio e coprire con pellicola trasparente. Trasferire in frigorifero per 18-20 ore.


Spolverare il piano di farina di mais e rovesciarci l'impasto ancora freddo di frigorifero. Dividere in pezzature da 90-95 g e far riposare 5 minuti. Formare con ogni panetto un salsicciotto e chiudere a ciambella. Riporre ogni forma su 2 teglie rivestite di carta da forno.
Nel frattempo preriscaldare il forno a 200°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua per la formazione del vapore.
Cuocere ogni teglia per 20 minuti. Sfornare e far intiepidire le ciambelle su una gratella. Poi tagliare a metà e cuocere ancora in forno ventilato a 200°C (senza vapore e con lo sportello a spiffero) 8-10 minuti per lato fino ad ottenere un prodotto croccante e "biscottato".
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.


Una volta fredde si conservano in barattoli di vetro o di latta per diversi giorni, fino a 10 (di più non posso testimoniare!!!). 


In alternativa si possono chiudere in sacchetti da freezer sigillando bene l'apertura per non compromettere la loro caratteristica friabilità. 


Ricordarsi che temono l'umidità ma basterà ripassarli nel forno caldo per ottenere nuovamente un prodotto dalla fragranza invidiabile!  


Ottime da servire come antipasto con una fresca dadolata di pomodori maturati al sole, qualche foglia di basilico e un filo d'olio buono.


La farina di mais dona una nota rustica davvero piacere ma potrete sempre ometterla sostituendola con pari peso di semola.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Panissimo