venerdì 29 gennaio 2016

Panbauletto multicereali a lievitazione naturale

Mi aspetta un weekend molto impegnativo, ho scelto di percorrere una strada nuova, ricca di obiettivi e dove ci vuole molto impegno per riuscire ad ottenere il giusto risultato. Ce la sto mettendo tutta e, finalmente, inizio a raccogliere anche i primi risultati e riscontri positivi.
Per allentare la tensione che precede il giorno X, ho messo le mani in pasta che come sempre costituisce per me la terapia più adeguata a far pace con il mondo e con le mie emozioni.


Prima di passare alla succulenta ricetta di questo pane, vi informo che prossimamente vi parlerò del convegno di info.farine a cui ho partecipato (in streaming) tenuto nell'ambito di SIGEP alla grande fiera di Rimini sul Food. Il tema del dibattito ruotava intorno proprio alla mia amata ed immancabile farina, fonte di vita e nutrimento e vi confesso che è stato un'esperienza illuminante dove falsi luoghi comuni sono stati definitivamente chiariti. Ma non voglio anticiparvi niente..

..passiamo a parlare, piuttosto di questo panbauletto ricco di semi e di fibre! 
Ho utilizzato parte delle nuove farine acquistate durante la mia scorribanda post festiva al mulino e devo ammettere che questo insolito mix mi ha dato grandi soddisfazioni, sia in termini di gusto che di profumo. Lascio a voi l'ultima parola...


Ingredienti x1 stampo da plumcake 35x8x15cm:

300 g di farina integrale*
100 g di farina di segale integrale*
100 g di farina di grani antichi*
450 g di acqua naturale a t.a.
80 g di lievito madre attivo**
40 g di fiocchi di farro 
20 g di semi di girasole
15 g di semi di papavero
15 g di semi di sesamo
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cucchiaino di miele d'acacia bio
1 cucchiaino di sale fino marino

*Macinate a pietra.
**Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria con il gancio ad uncino. Potrete procedere anche impastando in un capiente mixer.

Versare le farine in una capiente ciotola e unire 300 g di acqua. Mescolare con un mestolo fino a far assorbire tutto il liquido e far riposare per 30 minuti (questa fase si chiama AUTOLISI).
A parte tostare in una padella antiaderente i semi ed i fiocchi. Toglierne 30 g e tenere da parte per la decorazione finale. Gli altri versarli nella rimanente acqua e far raffreddare. Una volta freddi, unire l'autolisi, il lievito, il miele ed il sale. Impastare energicamente fino ad incordatura (se necessario ribaltare l'impasto con una spatola flessibile), infine incorporare l'olio.
Rovesciare l'impasto in una ciotola e praticare una serie di pieghe. Far riposare coperto per 30 minuti e ripetere le pieghe in ciotola. Far riposare altri 30 minuti.
Spolverare il piano di lavoro di segale e rovesciarci l'impasto. Fare una serie di pieghe a libro e formare una palla. Riporla nella ciotola leggermente unta d'olio e sigillare con pellicola trasparente.
Far lievitare in frigorifero per 18-20 ore.


Spolverare il piano di lavoro con poca segale e rovesciarci l'impasto. Stenderlo in un rettangolo spesso circa 1 cm e arrotolare su se stesso dal lato più lungo. Rotolare nei semi tenuti da parte (se necessario inumidire leggermente la superficie con acqua o un velo d'olio) e trasferire nello stampo rivestito di carta da forno.
Coprire con pellicola trasparente e far lievitare a 21°C fino a che la cupola raggiunge il bordo dello stampo (io ho impiegato circa 5 ore e mezza).



Preriscaldare il forno a 250°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua e infornare per 10 minuti. Poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire per altri 15 minuti. Infine portare la temperatura del forno a 180°C e cuocere ancora 20 minuti.
(Valutare tempi di cottura e temperature in base al proprio forno. Io ho utilizzato la funzione ventilata combinata al vapore.)
Sfornare e togliere dallo stampo aiutandosi con la carta da forno. Adagiare il pane su una gratella e far completamente raffreddare coperto con un telo di lino.



Una volta freddo, tagliare a fette spesse circa 6-7 mm e conservare in frigorifero o nel freezer.




Tostare prima di gustare per sprigionare nuovamente tutti gli aromi.


Se si desidera conservarlo a temperatura ambiente, abbiate cura di avvolgerlo in pellicola trasparente e lontano dall'umidità. Possibilmente mantenerlo intero e tagliarlo al momento del bisogno. Arriverà senza problemi a 1 settimana.


Io lo adoro tostato a colazione con un velo di confettura di lamponi o un cucchiaino di miele d'acacia, per non parlare di quanto sappia andare d'accordo con le zuppe calde di verdure e legumi!!!

Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Gennaio

giovedì 28 gennaio 2016

Insalata di spinacino e kumquat

La parola d'ordine anche oggi è leggerezza ma come sempre senza rinunciare al gusto! 
...e se per qualche motivo volete catalogare questa ricetta solo come un'insalata siete sulla strada sbagliata...è una vera miniera di benessere e ve ne darò dimostrazione!



Lo spinacino non è altro che lo spinacio novello ed è anch'esso ricco di ferro, sali minerali e vitamine. Il vantaggio di poter essere consumato a crudo ne mantiene inalterate le sue proprietà nutrizionali che spesso si disperdono in cottura.
Il kumquat, anche conosciuto come mandarino cinese o fortunella, è un frutto della famiglia dei citrus di origine asiatica. E' particolarmente succoso, dolce e molto aromatico grazie alla presenza dei numerosi olii essenziali che lo caratterizzano. Si mangia senza sbucciarlo ed è ottimo al naturale o in marmellate.
E' un alleato importante per il sistema immunitario per l'alta concentrazione di vitamina C, inoltre aiuta a liberare le vie respiratore, facilita la digestione, combatte l'invecchiamento della pelle e favorisce il buon funzionamento del sistema nervoso.

Ingredienti:
(dosi x4 antipasti o x2 insalate/contorno)

50 g di spinaci novelli
100 g di kumquat
15 g di capperi sottosale
1 cipollotto di Tropea
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di aceto di mele



Lavare accuratamente gli spinaci e tamponarli. Disporli sul fondo di un piatto da portata. Tritare a rondelle la cipolla. Lavare i mandarini e tagliarli a rondelle sottili eliminando i semi. Sciacquare e strizzare i capperi. Unire tutto a pioggia sul letto di spinaci in modo disordinato. 
Sbattere l'olio con il succo di limone e l'aceto fino ad ottenere un'emulsione omogenea. Irrorare sull'insalata e servire.


Sapori freschi ed insoliti che conquisteranno anche i palati più esigenti!


Ho evitato spezie per non coprire il gusto dei singoli e preziosi ingredienti, ma questo è un gusto personale. Stesso discorso vale per il sale, l'ho omesso in quanto la parte salina è donata egregiamente dai capperi.

mercoledì 27 gennaio 2016

Involtini di verza ripieni di cous cous

Sto riscoprendo una passione innata per il cous cous. Prima di avere il blog, lo consumavo spesso, soprattutto come pasto take away. Avendo un alto potere saziante lo prediligevo ad altri carboidrati, arrivando a sera senza i morsi della fame. In più si prepara in pochi istanti, senza cottura e senza stress..cosa chiedere di meglio!
L'inverno non è certamente la stagione migliore per esprimersi al meglio con questo ingrediente, ma quando ho visto le splendide foglie ciocciose del cavolo verza, mi si è illuminata la fantasia ed in poche mosse è nato questo piatto golosissimo e leggero.
Per stemperare il gusto amarognolo del cavolo, mi sono avvalsa di un ripieno a sorpresa composto dal sapore dolce della carota e quello acido del pomodoro che insieme al cous cous hanno saputo fare fuochi d'artificio!


Ingredienti a porzione:

70 g di cous cous a grana media
140 g di acqua naturale
3 foglie di verza
4 pomodorini
1 carota
1 aglio intero
1 cucchiaio di capperi sotto sale
1 cucchiaino di olio e.v.o.
Peperoncino in polvere q.b.

Mettere il cous cous in una ciotola e versarci sopra l'acqua. Far riposare 10 minuti a temperatura ambiente. Nel frattempo sbollentare le foglie di verza fino a renderle tenere (valutare i tempi di cottura in base alla grandezza, io ho usato quelle esterne ed ho impiegato circa 10 minuti). Scolarle e farle raffreddare.
Ungere una padella antiaderente con il cucchiaino d'olio e saltarci i pomodorini ridotti in quarti, l'aglio schiacciato, la carota a dadini ed i capperi dissalati tritati. Unire un mestolo d'acqua di cottura della verza e far evaporare. Unire il cous cous sgranato e farlo velocemente insaporire. Eliminare, quindi, l'aglio.
Stendere le foglie di verza su un tagliare, riempirle con un cucchiaio abbondante di cous cous e formare l'involtino.
Adagiare in una teglietta di coccio e passare in forno caldo per circa 15-20 minuti.


Servire tiepidi o caldi.


Con queste dosi avrete un piatto unico estremamente piacevole e con poche calorie senza contare l'aspetto salutistico! Troviamo, infatti, carboidrati, fibre, vitamine e sali minerali, eccellenti alleati del nostro benessere!


Per renderli ancora più golosi potrete fare una gratinatura con semi di sesamo e girasole tritati con del pangrattato..ma vi garantisco che già in semplicità il mio palato è stato conquistato!

Con questa ricetta partecipo al contest 
Verza e Carota

martedì 26 gennaio 2016

Crema di zucca alla ricotta

Anche nelle diete più rigide almeno uno volta a settimana è concesso gustarsi un po' di formaggio fresco e la mia scelta ricade quasi sempre sulla ricotta. Mi piace sentirla sciogliere in bocca, l'amo semplicemente spalmata sul pane tostato e quando sono alla ricerca di una colazione davvero ricca, ci aggiungo un po' di marmellata e tocco il cielo con un dito! 
E se, invece, incontrasse il mio ortaggio di stagione preferito?? 
Nascerebbe una crema al cucchiaio che è una coccola unica ed il mio palato ha avuto il piacere di essere presente a questa unione indimenticabile.


Ingredienti:

300 g di zucca*
100 g di ricotta light
15 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 cm di porro
acqua q.b.
Pepe verde q.b.

*Io ho utilizzato della zucca che avevo in congelatore della produzione di mio zio. La varietà è la Violina ma potrete sostituirla con un'altra a pasta soda tipo Delica.



Tritare il porro e versare in una capiente pentola con la zucca. Coprire a filo con acqua e portare a cottura dolcemente. Mescolare di tanto in tanto e se necessario aggiungere poca acqua. In tutto ci vorranno circa 20 minuti.
Togliere dal fuoco, unire il Parmigiano, la ricotta e frullare finemente con il frullatore ad immersione.
Trasferire in una ciotola e completare con una grattata di pepe verde.
Servire ben calda con una fetta di pane integrale tostato.

Pochi e semplici ingredienti hanno saputo dare vita ad una portata scalda cuore e altamente saziante!


Questa crema si presta ad essere preparata in anticipo, conservata in frigorifero e scaldata all'ultimo momento..oltre che salva-cena è anche salva-tempo!

lunedì 25 gennaio 2016

Risotto al finocchio e polvere d'arancia

Inizio la settimana mantenendo la promessa di offrirvi un piatto con l'impiego della polvere d'aranciaHo approfittato del settimanale appuntamento con la rubrica Light&Tasty per utilizzarlo in un risotto, ovvero il piatto prescelto per questo lunedì.
Ho scelto di non utilizzare il brodo per la cottura ma solo acqua, limitare al massimo l'uso dei grassi sfruttando la cremosità del finocchio e quella naturale rilasciata dall'amido del riso, la polvere d'arancia ha arricchito il piatto donandogli una sferzata di energia e come sempre nessun senso di colpa nei paraggi!



Ingredienti a porzione:

80 g di riso Baldo
Gambi e barbe di un finocchio
1 scalogno piccolo
2 cucchiaini di polvere d'arancia q.b.
1 cucchiaino di olio di riso
1 bicchierino di grappa bianca
1 pizzico di sale fino marino
Acqua naturale q.b.


Sbucciare e tritare finemente lo scalogno. Stufare in una capiente pentola insieme all'olio e un filo d'acqua. Appena diventa traslucido, tostarci il riso, sfumare con la grappa e unire la parti del finocchio accuratamente lavate e tritate (a piacere tenere da parte qualche barba per la decorazione finale del piatto).
Portare a cottura il riso (circa 18 minuti) unendo a poco a poco un mestolo d'acqua. A cottura ultimata, aggiustare di sale e mantecare con un cucchiaino di polvere d'arancia.
Servire ben caldo decorato con una spolverata di polvere d'arancia e qualche barba di finocchio.


Un piatto semplicissimo e con ingredienti di scarto che vi conquisterà per la sua cremosità.


Un sapore molto delicato ma con carattere che conquisterà anche i palati più esigenti.


Ha, inoltre, un alto potere saziante, cosa da tenere in conto soprattutto durante una dieta dimagrante.


Andate a curiosare anche le altre proposte della settimana:

venerdì 22 gennaio 2016

Condimento homemade: la polvere di arancia

Ormai quando acquisto la frutta (e la verdura) vado direttamente ad attingere nel banco del reparto biologico del supermercato o al mercato contadino settimanale oppure, ancora meglio, nell'orto della nonna (o dello zio). L'idea di mangiare cibi ricchi di pesticidi e di dubbia provenienza non mi ispira per niente, piuttosto me ne privo. Perché devo nutrire il mio corpo con prodotti di scarsa qualità per risparmiare qualche euro?! Nessuno ci guadagna, men che meno la mia salute! Quindi, investo sul mio benessere, spendo qualche soldino in più ma cerco alimenti a km0 e non trattati.
In questo periodo vado matta per le arance. Sono nel pieno della loro bontà, così succose e naturalmente dolci da preferirle ad una fetta di torta (e non scherzo!). Le ultime che ho acquistato, poi, erano particolarmente golose ed avevano una buccia così bella paffuta che mi è dispiaciuto buttare via, così mi sono inventata un modo per riutilizzarla.


Questa polvere d'arancia è semplicissima da preparare anche se non si possiedono attrezzature sofisticate. Basterà sfruttare il calore dei termosifoni di casa (che scommetto anche da voi saranno accesi la maggior parte della giornata!) ed a costo zero avrete un condimento molto particolare che regalerà una nota fruttata ai vostri piatti sia dolci che salati.

Ingredienti x1 piccolo barattolo:

Buccia di 2 arance bio

Lavare accuratamente i frutti e asciugarli. Con l'aiuto di un pelapatate o un coltellino affilato, togliere la buccia cercando di non arrivare allo strato bianco, nel caso rifilarli una volta completata l'operazione.
Stendere i pezzi di buccia in un unico strato sui termosifoni e dimenticarsene per 2 giorni. Controllare che si siano bene seccati ed eventualmente girarli per far asciugare bene ogni parte.



Raccogliere tutta la buccia così essiccata (e ben fredda!) in un mixer con le lame.


Frullare finemente fino ad ottenere una polvere.


Trasferirla in un barattolo di vetro e conservare in luogo fresco e buio.


Se ben conservata si mantiene per circa 20-25 giorni. Per prolungarne la durata ed evitare il formarsi di sgradevoli muffe, consiglio di tenerla in freezer ed utilizzare direttamente da congelata.

Se si possiede un essiccatore, potrete procedere con quello o, per velocizzare l'operazione, potrete cuocere in forno ventilato a bassa temperatura fino ad ottenere l'effetto desiderato.
Un'altra opzione potrebbe essere il forno a micronde con funzione "chips". L'importante è ottenere una buccia perfettamente secca e asciutta.

Gli impieghi sono infiniti. Ottima per aromatizzare i dolci, per decorare la superficie di dessert al cucchiaio ma anche a donare un'insolita finitura alle zuppe, primi e secondi piatti.

Sbizzarrite la fantasia e se siete curiosi di vedere come l'ho utilizzato, vi aspetto con la ricetta di lunedì!

giovedì 21 gennaio 2016

Salame al cioccolato con savoiardi, noci e amaretti (senza uova)

Difficilmente mi ritrovo con biscotti da smaltire, li acquisto sempre malvolentieri (...prediligendo l'homemade!) e quando succede, è sempre in dosi calcolate a soddisfare il fabbisogno della colazione del maritino (...che si ostina a preferire quelli della grande distribuzione piuttosto che il sano-fatto-in-casa..ma questo è un altro discorso!). Dopo queste festività, invece, complici i cesti regalati a mio marito da società sportiva e lavoro, la mia dispensa pullulava di ogni sorta di pacchetto contenente ognuno un formato diverso! Un po' sono andati in dono (...per non dire rifilati...) nelle calze della befana e quello che è rimasto risuonava come una minaccia (...alla linea e soprattutto alla mia dieta in corso...) ogni volta che lo sportello del mobile della cucina veniva aperto! Urgeva soluzione immediata e definitiva che ho trovato nel classico ed intramontabile salame al cioccolato


Ne avevo fatto una versione "delight" in passato al caffè senza uova e senza burro ma stavolta ho deciso di realizzarne uno super-iper-goloso e devo dire che nessuno dei miei assaggiatori ha avuto note di critica..anzi, sono riuscita nell'intento di riciclo senza cedere in tentazione!


Ingredienti:

100 g di cioccolato fondente
100 g di burro tedesco a t.a.
100 g di savoiardi
80 g di zucchero semolato
60 g di amaretti
50 g di gherigli di noce
30 g di cacao amaro
3 cucchiai di rum
Zucchero a velo q.b.


Sbriciolare grossolanamente con le mani i savoiardi, gli amaretti e le noci. Tritare il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria. Nel frattempo montare a crema il burro con lo zucchero utilizzando una frusta a mano.
Indossando dei guanti idonei agli alimenti, impastare i biscotti col cioccolato, il rum e la crema di burro fino ad ottenere un composto omogeneo.
Stendere un foglio di pellicola trasparente sul piano di lavoro e rovesciarci l'impasto. Modellare con l'aiuto della pellicola, formando un cilindro e chiudere a caramella le estremità. Avvolgere in carta da forno e riporre in frigorifero per 5-6 ore (meglio tutta la notte).


Una volta solidificato, liberare il salame dalla pellicola e rotolare in abbondante zucchero a velo in modo da creare un sottile strato omogeneo.
Servire tagliato a fette di circa 1 cm.


Quello che avanza si conserva in frigorifero per una settimana. In alternativa può essere congelato.


Ottimo come fine pasto abbinato ad un vino liquoroso o ad un rum invecchiato.

Un dessert semplice da preparare, senza cottura e utile per smaltire un po' di avanzi delle feste che conquisterà il palato di tutti! Può essere servito anche ai più piccoli, il gusto del liquore è quasi impercettibile. Se preferite, potrete sostituirlo con altrettanta acqua fredda.

mercoledì 20 gennaio 2016

Risi e bisi all'orientale (vegan version)

Il "risi e bisi" è un piatto tipico del veneto composto da riso e piselli, insaporito con pancetta e lasciato un po' brodoso. Dopo questa piccola introduzione posso confermare che la mia versione non ha niente a che vedere con quella della tradizione se non l'utilizzo dei due ingredienti principali: riso e piselli! Quindi non me ne vogliano i puristi se ho preso in prestito il nome di una famosa ricetta e l'ho sconvolta, perché forse assaggiandola potrebbero anche approvarne il sapore...


Ingredienti a porzione:

70 g di riso basmati
30 g di piselli freschi o surgelati
1 cm di porro
1 anice stellato
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 cucchiaino di zenzero in polvere*

*Se lo avete fresco è meglio. Basterà grattugiarlo e strizzarlo per recuperarne il prezioso succo da aggiungere al fondo di cottura.


Cuocere il riso in acqua salata con l'anice stellato e scolarlo al dente. Nel frattempo ungere una padella antiaderente o un wok con l'olio, stufare il porro tritato con un cucchiaio di acqua e unire i piselli. 


Aggiungere un altro cucchiaio di acqua e portare a cottura. Spolverare con lo zenzero e saltarci il riso, dopo aver eliminato l'anice stellato.
Servire subito.


Un piatto che si prepara in 10 minuti e che sazia a dovere lasciando un piacevole senso di leggerezza.


Questo primo piatto accarezza il palato con note tenue e non aggressive, grazie agli ingredienti lasciati protagonisti senza cotture eccessive e troppi condimenti.

martedì 19 gennaio 2016

Pane 100% integrale con prefermento

Questo è l'ultimo nato dall'alchimia tra le buone farine macinate a pietra e il mio vivace lievito madre. Avrete intuito che prediligo i prodotti integrali e quando penso ad un pane che mi tenga compagnia durante i pasti a partire dalla prima mattina, il mio desiderio va subito ad un profumo rustico, ad una fetta piena e saporita, ad un gusto interamente integrale. Sappiamo tutti però che il pane composto al 100% da farina integrale, risulta generalmente più pesante e piuttosto "carico", quindi cerco sempre modi diversi per renderlo più leggero e arioso senza dover necessariamente ricorrere a mischiare nell'impasto altre farine più raffinate. Il prefermento e la lunga lievitazione al freddo, mi aiutano ad ottenere quello che cerco ed oggi vi spiego come fare se anche voi siete alla ricerca del pane integrale perfetto!


Se volete provare altre ricette di pane tutto integrale, vi invito a curiosare queste ricette:
...e ora passiamo alla ricetta di oggi!
Ingredienti:

prefermento
65 g di lievito madre attivo*
100 g di farina integrale macinata a pietra
200 g di acqua a.t.

impasto
prefermento maturo
600 g di farina integrale macinata a pietra
300 g di acqua a t.a.
10 g di sale fino marino
1 cucchiaino di miele di acacia bio

*Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto in planetaria con il gancio ad uncino. Si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano.
In una ciotola sciogliere il lievito madre nell'acqua, unire la farina e mescolare energicamente con una forchetta fino ad ottenere una pastella omogenea. Sigillare con pellicola trasparente e far lievitare a temperatura ambiente (circa 20-21°C) per 1 notte (circa 8-10 ore).
In una capiente ciotola versare la farina e l'acqua, mescolare grossolanamente con una forchetta fino ad assorbimento. Far riposare per 30-40 minuti (autolisi).
Versare nella planetaria l'autolisi con il prefermento maturo, unire il miele ed impastare energicamente fino ad incordatura. Aggiungere quindi il sale e portare nuovamente ad incordatura. 
Rovesciare l'impasto in una ciotola e far lievitare per 1 ora e mezza, praticando una serie di pieghe in ciotola ogni 30 minuti.
Spolverare il piano di lavoro di farina, rovesciarci l'impasto e praticare una serie di pieghe a libro. Pirlare e formare una palla. Spolverare di farina un cestino da lievitazione (per chi non lo avesse, utilizzare uno scolopasta con all'interno un panno di lino) ed adagiarci l'impasto ponendo la chiusura verso il basso. Sigillare con pellicola e trasferire in frigorifero per 20-24 ore.
Preriscaldare il forno a 250°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua (io utilizzo la funzione ventilata combinata al vapore). Una volta raggiunta la temperatura, togliere la ciotola dal frigo, rovesciare il pane su una teglia rivestita di carta da forno, incidere la superficie e infornare. 


Cuocere per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire per altri 20 minuti. Portare la temperatura del forno a 180°C e completare la cottura (circa 15 minuti).
Valutare tempi e temperature di cottura in base al proprio forno!  
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.
Una volta freddo tagliare a fette.



Le fette tagliate si conservano chiuse in sacchetti da alimenti in frigo o in freezer. Il pane intero può essere tenuto in luogo fresco e buio mantenendosi fragrante fino a 6 giorni. 


E' comunque consigliato tostarlo o scaldarlo prima della degustazione per far in modo che sprigioni nuovamente tutto il suo originale profumo.



Un ottima base per una colazione sana ed equilibrata. Eccellente anche per accompagnare zuppe calde di verdure o semplici insalate.

Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Gennaio

lunedì 18 gennaio 2016

Filetto di salmone all'arancia in crosta di sesamo

Avrete intuito che ho intrapreso un rapporto amoroso con le arance (...e vi garantisco che ne vedrete delle belle!!!). Ne mangio praticamente una al giorno che sia sotto forma di spremuta o frutto intero. Sto sviluppando, inoltre, una vera passione anche per il suo impiego in piatti salati, soprattutto in abbinamento al pesce. La trovo molto versatile in insalata ma anche come base di marinature veloci, proprio come nel caso che vi propongo oggi.
Ho approfittato dell'abituale appuntamento settimanale con la rubrica Light & Tasty per consigliarvi questo piatto leggero al profumo d'arancia. 


Preparate le vostre papille gustative al decollo!!!


Ingredienti a porzione:

150 g di filetto di salmone fresco senza pelle
150 g di spinaci freschi
2 arance bio
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 pizzico di sale fino marino
Sesamo nero q.b.


Disporre il filetto di salmone in un piatto fondo. Spremere un'arancia e versare il succo sopra il pesce. Far marinare in frigo per 30 minuti coperto con pellicola trasparente.
Disporre il pesce con la sua marinatura in una pirofila, ricoprire con uno strato di semi di sesamo e cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 15 minuti.
Nel frattempo lavare gli spinaci accuratamente, eliminando le radici. Strizzare bene e far appassire per 10 minuti in una padella antiaderente unta d'olio. Salare e tenere da parte.
Servire il pesce con gli spinaci e un'arancia pelata al vivo a rondelle.



Ho deciso di servire questo piatto con una verdura cotta per mantenere la temperatura del piatto tiepida/calda, ma se preferite potrete optare per una fresca insalata.



Se non avete i semi di sesamo neri, sostituiteli con quelli bianchi più comuni. L'aspetto cromatico ne risentirà ma il sapore rimarrà invariato.


 L'arancia è la protagonista di oggi, non perdetevi anche le altre "succose" proposte!
Succo ACE col Bimby di Cinzia