giovedì 31 agosto 2017

Riso nero integrale germogliato alla crudaiola piccante

Consumo regolarmente germogli di ogni tipo e ve ne ho già ampiamente parlato in queste pagine ma mai avrei pensato di poter trovare in commercio i cereali germogliati.
Tutto è successo per caso qualche pomeriggio fa. Da tempo pianificavo con un'amica un giro di perlustrazione in una nuova bio bottega aperta a pochi km da casa, poi quel giorno è finalmente arrivato! Già sapevo che avrei dovuto mettere il lucchetto al portafogli prima di varcare la porta d'ingresso ma ho voluto far fede alla mia forza di volontà...che ha miseramente fallito!
Mi ero stilata anche una lista delle cose che avrei voluto acquistare e che altrove non riesco a trovare, nella vana speranza che questo limitasse il mio shopping compulsivo...ma anche qui ho miseramente fallito! 
Sono uscita con una borsa piena di roba e pure una cassa d'acqua! Tralasciamo che è meglio...ma questa premessa per allertarvi che appariranno prodotti nuovi prossimamente nelle mie ricette.
Potete immaginare la mia smania di provare tutto e subito! Intanto ho iniziato da quel sacchettino di riso nero integrale germogliato, una delle poche cose acquistate in offerta.


Mi sono un po' informata sul processo di lavorazione di questo prodotto ed ho scoperto che il chicco di riso viene immerso nell’acqua, in modo da stimolare la germinazione, ovvero quel momento evolutivo delicato in cui la natura accoglie, protegge e nutre il seme che sta diventando pianta. Dopo circa 24 ore viene cotto al vapore ed essiccato (parboilizzazione). Sia la germogliazione che il processo di parboilizzazione permettono al riso di mantenere le proprie caratteristiche nutrizionali, le vitamine e i sali minerali, ma soprattutto di assorbire meno acqua durante la cottura, rilasciando così pochissimi dei suoi componenti senza perdere forma e consistenza.
Il profumo in cottura è davvero inebriante e mi ha ispirata un condimento semplice ma allo stesso tempo dalle note decise che mi ha conquistata fin dal primo assaggio.


Ingredienti a porzione:

70 g di riso nero integrale germogliato*
2 pomodori maturi bio
1 aglio intero
1 cucchiaino di capperi sotto sale
1 acciuga sott'olio
1 cucchiaino di olio al peperoncino**

*Come sempre io cuocio più porzioni alla volta per ottimizzare i lunghi tempi di cottura. Versare nella pentola a pressione il riso, coprire con circa 2 volte il proprio volume di acqua fredda e cuocere dal momento del fischio per 20 minuti. In pentola normale ci vorranno circa 40-50 minuti. Una volta freddo porzionare in sacchettini da alimenti e riporre in freezer.
**L'ho realizzato con peperoncini freschi. Tagliare a rondelle 2 cucchiai di peperoncini freschi eliminando il picciolo. Raccoglierli in un grande barattolo di vetro, precedentemente sterilizzato, e coprire di olio e.v.o. Tenere in un luogo buio e fresco per 1 mese. Già dopo 15 giorni sarà possibile fare l'assaggio ed eventualmente aggiungere altri peperoncini o altro olio a seconda del grado di piccantezza che si vuole raggiungere.

Nel frattempo che il riso cuoce, lavare i pomodori e mettere ammollo i capperi.
Ridurre a dadini i pomodori eliminando il liquido e semi interni. Fare un battuto al coltello con l'acciuga e i capperi scolari e strizzati. Raccogliere tutto in una capiente ciotola insieme all'aglio sbucciato e tagliato in 4 pezzi. Aggiungere il riso ancora caldo, mescolare bene e condire con l'olio al peperoncino. Far riposare e servire tiepido.


Il calore del riso aiuterà a mantecare tutti i sapori e renderà ogni boccone un vero viaggio sensoriale.


Se non amate il piccante, basterà utilizzare semplicemente olio e.v.o.

martedì 29 agosto 2017

Cono gelato al gusto "yogurt supergoloso"

Le calde e soleggiate giornate che questa pazza estate ci sta ancora regalando, fanno dimenticare che mancano solo pochi giorni all'arrivo di settembre. Proprio per questo ne approfitto per mettere un po' in funzione la gelatiera che per troppi mesi è rimasta ferma nel congelatore.
Dopo aver sperimentato con successo il latte condensato nella miscela del gelato ecco che la mia fantasia ha iniziato ad immaginare 1000 altre varianti, fino ad approdare a questo gusto supergoloso allo yogurt.
Il gelato allo yogurt è una delle mie passioni (...e lo conferma il vasto archivio del blog dedicato a quest'argomento...) e posso modestamente ammettere che quest'ultima ricetta mi ha talmente soddisfatta che credo non la mollerò tanto facilmente!
Risulta essere un'ottima base "bianca" per confezionare altri gusti. Ad esempio basterà aggiungere delle amarene sciroppate con il loro succo per ottenere il "variegato all'amarena" oppure qualche scaglia di cioccolato fondente ed ecco la "stracciatella", insomma create il vostro mix preferito e godetevi delle merende gelate da sballo!


Ingredienti x6 coni:

6 coni di cialda
300 g di yogurt bianco magro bio
200 ml di panna da montare UHT*
170 g di latte condensato
Zuccherini colorati q.b. (facoltativi)

*Senza zuccheri aggiunti.

Tutti gli ingredienti devono essere freddi di frigo
Versare nel bicchiere del frullatore la panna, il latte condensato e lo yogurt. Frullare per rendere omogeneo il composto.
Versare subito nella gelatiera e mantecare per 20 minuti. Nel frattempo avvolgere i coni in fogli di carta stagnola aumentando la capienza di almeno 3-4 cm. Posizionarli quindi in modo che possano stare in piedi (ad esempio mettendoli in bicchieri a calice).
Trasferire subito il gelato in un sac à poche e riempire i coni arrivando fino al culmine della stagnola.
Trasferire in freezer per almeno 5 ore. Prima di servire decorare con zuccherini colorati.


Questi cono gelato si conservano in freezer fino a 1 mese. 


Questo gusto gelato è ottimo anche senza il cono. Basterà versarlo una volta mantecato in uno stampo di alluminio e lasciarlo freddare in freezer per almeno 4 ore. Poi porzionare.


L'uso del latte condensato, oltre ad evitare altri dolcificanti, permette al gelato di non gelare e rimanere sempre morbido.

Piccolo aneddoto sull'ultima foto...
...il "modello", ancora fradicio di acqua di mare, si è prestato a questo unico scatto prima di addentare avidamente la sua merenda e lasciarmi senza altro materiale su cui lavorare!
Dimostrazione del fatto che è davvero impossibile resistergli!

sabato 26 agosto 2017

Clafoutis salato ai datterini e piselli

Da quando la mattina mi sono presa l'impegno di guardare la mia nonna ed aiutarla nelle commissioni fuori e dentro casa, le mie abitudini sono cambiate. Ad esempio, se prima andavo a fare la spesa il lunedì mattina presto e mi organizzavo per avere tutto il necessario per la settimana, con lei il giorno della "grande" spesa è diventato il martedì e da un'ora che impiegavo normalmente, la permanenza nel supermercato si è estesa a 2 ore, quando va bene! Per non farla cadere in quella maledetta depressione che spesso affligge le persone anziane, la stimolo ad uscire, camminare (...bè, sarebbe meglio dire barcollare con il bastone!) e fare le cose da sola. Arpionata al carrello, vaga gira tra gli scomparti e impartisce ordini a me per prenderle le cose più alte o quelle più basse, aprire i malefici sacchetti del reparto ortofrutta o guardare le minuscole scadenze.
Quando torno a casa sono "provata" ed osservo i miei acquisti che spesso hanno delle dimenticanze perchè l'attenzione che devo prestare alla nonna è superiore a quella che riesco a dedicare alla mia lista della spesa.
Se riesco, durante la settimana, la porto al mercato rionale e lì posso colmare eventuali ammanchi con qualche acquisto frugale al banco del contadino, ma, con il caldo infernale di quest'estate, le occasioni per uscire all'aria aperta con lei sono state davvero limitate. 
Quindi mi avvalgo della mia fantasia ad improvvisare per mettere insieme qualche pasto decente in attesa di tempi migliori. 
Questo clafoutis è la dimostrazione che basta davvero poco per mangiare sano, saporito ed equilibrato senza impazzire.


Ingredienti x1 pirofila da 29x15x5 cm:

110 g di farina di tipo1 macinata a pietra
130 g di acqua naturale
40 g di Parmigiano Reggiano
30 datterini 
1 tazza di pisellini surgelati
1 uovo bio
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1/2 cucchiaino di sale fino rosa
1/2 cucchiaino di fruttosio*
1/2 cucchiaino di origano secco
Peperoncino in polvere q.b.

*Sostituibile con zucchero semolato.

Lavare i datterini e inciderli da un lato con un coltello affilato. Ungere con poco olio la pirofila e rovesciarci i pisellini ancora surgelati e i datterini premendo per formare un unico strato.


In una ciotolina mescolare il sale, il fruttosio e l'origano. Cospargere a pioggia sullo strato di verdure, riservandone circa 1 cucchiaino.
A parte setacciare la farina e mescolare al Parmigiano grattugiato fine. Unire l'uovo, l'acqua, un pizzico di peperoncino e il misto di sale, fruttosio e origano avanzato. Mescolare bene con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi. 
Versare sulle verdure e livellare la superficie.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 200°C per 40 minuti. Poi abbassare la temperatura a 180°C e proseguire per altri 10-15 minuti a spiffero per eliminare l'acqua di vegetazione ed asciugare il clafoutis.
Sfornare e far completamente raffreddare, quindi passare in frigorifero per 1 ora.



Servire ben freddo come piatto unico. Quello che avanza può essere conservato in frigorifero fino a 3 giorni.


Ottimo anche tagliato a cubetti e servito come antipasto/aperitivo.


La sua consistenza compatto, lo rende adatto anche ad essere portato in ufficio o in gita come pasto take away!

Con questa ricetta partecipo al contest:
 "The Mystery Basket" 
ideato da La mia famiglia ai fornelli e ospitato per i mesi di Luglio e Agosto da Mi piace e non mi piace

giovedì 24 agosto 2017

Polpette di fave al curry

🎵 soffro lo stress, io soffro lo stress 🎵 ultimamente questa potrebbe essere la mia colonna sonora!
Nonostante stia facendo quello che mi piace e sia ad un piccolissimo passo dal realizzare un bel progetto, ecco che il mio cervello si ingarbuglia e fa inceppare le emozioni trasformandole da positive in ansie senza fine!
Sento che i giorni, le ore, i minuti mi sfuggono dalle mani, ho 1000 cose da portare a termine, scadenze e situazioni da tenere sotto controllo, che i miei nervi stanno cedendo! Sicuramente il mio perfezionismo non aiuta ed il non voler chiedere aiuto a nessuno per commissioni secondarie, ancora meno!
Tutto questo non fa altro che aumentare la voragine nel mio stomaco che, come già vi raccontavo nei post precedenti, con il caldo non ha subito nessun arresto! Per evitare di ritrovarmi a fine estate nelle sembianze e movenze di una balenottera arrenata, ecco che mi ritrovo a polpettare ogni cosa destinata ai miei pasti! 
Vi chiedere perchè abbia trovato questa strana soluzione alla mia fame nervosa?! 
Ecco, il dover cuocere, frullare, raffreddare, arrotolare, panare, cuocere ancora...insomma questo lavoro infinito...mi tiene mente e mani occupate e mi fa magicamente tenere la boccuccia chiusa fino al momento del pasto! Ormai sapete che la mia mente è contorta ma con me funziona e vi invito a provare...magari ho trovato la formula che salverà il mondo dall'obesità...o semplicemente il modo più goloso per far mangiare le fave anche ai "bambini cresciutelli" di casa! 


Ingredienti x10-12 polpette:

60 g di fave decorticate secche
1 carota media
1 cucchiaino di capperi sotto sale
1/2 aglio privato del germoglio
1/2 cucchiaino di curry in polvere
Farina di mais taragna q.b.

Mettere in ammollo le fave per 10-12 ore. Scolare bene e versare in una pentola insieme alle rondelle di carota e all'aglio. Coprire con 2 dita di acqua e cuocere a fiamma dolce per 20-30 minuti, l'acqua dovrà evaporare quasi tutta.
Raccogliere con una foratella e trasferire nel mixer insieme al curry e ai capperi sciacquati e strizzati. Frullare finemente. Se l'impasto risultasse troppo molle, incorporare un cucchiaio di farina di mais. Coprire e tenere in frigorifero per almeno 4 ore.
Formare le polpette e panare in poca farina di mais.
Cottura in friggitrice ad aria calda. Adagiare le polpette distanziate nel cestello della friggitrice e cuocere a 200°C per 15 minuti.
Cottura nel forno tradizionale. Ungere un foglio di carta da forno e adagiarci le polpette distanziate. Cuocere in forno caldo a 200-220°C per 15-20 minuti o fino a doratura, smuovendole a metà cottura.
Servire con una fresca insalata di stagione.


Io ho scelto di gustarmele con valeriana, datterini, olive nere cotte al forno e cetriolo. A piacere condire con un filo di aceto balsamico prima di servire.


Croccantissime fuori e morbide dentro, un sapore ed una consistenza che conquisterà anche i palati più scettici!


Con questa ricetta partecipo al contest:
MEAT FREE CONTEST ideato da Una mamma che cucina ed ospitato dal mio blog Timo e Lenticchi

martedì 22 agosto 2017

Fette biscottate integrali al miele di timo

Non riesco a stare troppo tempo senza impastare, è più forte di me (...non a caso mi definisco un'impastatrice compulsiva o, come mi chiamano ormai le mie amiche, una "panificatrice seriale"!). Nonostante il poco tempo a disposizione che mi ritrovo in quest'ultimo periodo, devo riesco sempre a ritagliarmi un po' di tempo per me ed il mio lievito madre!
Quest'impasto è nato un po' per caso, ispirata da un libro che ho in prestito da un'amica. Avevo voglia di una colazione un po' diversa rispetto ai soliti fiocchi d'avena e latte vegetale e queste fette biscottate integrali mi sono sembrate un giusto compromesso tra gola e salute. Sono sicura che avete tutto in casa per provarle e sono ancora più sicura che non ve ne pentirete!


Ingredienti x1 stampo da plumcake:

200 g di semola integrale Senatore Cappelli*
200 g di farina di grani antichi toscani*
120 g di lievito madre
1 albume da uova medie
100 g di miele di timo**
100 g di acqua a t.a.
100 g di latte scremato fresco
50 g di burro morbido
1 cucchiaino di sale rosa dell'Himalaya

1 tuorlo
2 cucchiai di latte scremato fresco

*Macinata a pietra.
**Questo miele è piacevolmente aromatico e fa parte dei miei souvenir del viaggio a Creta. Potrete sostituirlo con uno di vostro gradimento.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano.

Utilizzando il gancio a foglia, sciogliere il lievito spezzettato nel latte, acqua, miele e albume. A parte miscelare le farine e unire in planetaria un cucchiaio alla volta fino a leggera incordatura. A questo punto sostituire il gancio a foglia con il gancio ad uncino e portare ad incordatura. Incorporare il sale e il burro poco per volta senza perdere mai l'incordatura. 
Ungere una ciotola e versarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe, quindi ribaltare l'impasto ponendole sul fondo. Sigillare la ciotola con pellicola da alimenti e riporre a lievitare in frigorifero da 18 a 24 ore.
Far acclimatare per circa 30-40 minuti, poi spolverare il piano di lavoro con la semola e rovesciarci l'impasto. Stendere in un rettangolo, ripiegare le punte di un lato e arrotolare su se stesso (ripiegare come questo). Adagiare in uno stampo da plumcake rivestito di carta da forno e sigillare con pellicola. Far lievitare in un luogo caldo fino al raddoppio (io ho impiegato circa 3 ore a 29°C).
Preriscaldare il forno a 250°C. Infornare lo stampo nel ripiano più basso e portare subito la temperatura a 220°C. Cuocere per 15 minuti. Abbassare a 180°C e proseguire per altri 15 minuti. Togliere il pane dallo stampo e infornare nuovamente sulla gratella del forno per altri 15 minuti.
Spegnere e aprire lo sportello a spiffero. Lasciar raffreddare il pane al suo interno.
Una volta freddo, tagliare a fette di circa 1 cm.


Sistemare le fette ottenute su una o due teglie senza sovrapporle.


Biscottare in forno ventilato a 160°C, girandole ogni 10 minuti.  Far raffreddare nel forno o su una gratella.


Una volta fredde e croccanti, si conservano come i biscotti in scatole di latta o vetro, lontano da fonti di calore e umidità per 20-25 giorni. Per prolungarne la durata basterà congelarle e scongelarle a temperatura ambiente per circa 8-12 ore.


Il sapore ricorda proprio le fette biscottate di una volta, friabili, profumate e pronte ad accogliere un velo di miele o confettura!


Buonissime anche da sole o con abbinamenti salati...non arrestate mai la fantasia!


Con questa ricetta partecipo al contest:
SUMMER  MIELIZIA il menù dell'estate con Mielizia 

lunedì 21 agosto 2017

Biscotti di frolla montata 2.0 per una persona speciale

Poche ore di mare per la nostra famiglia questo weekend. Sabato mattina Amelia si è sentita male e abbiamo trascorso la giornata tra veterinario e casa per accudirla. Ci è stato consigliato di non portarla fuori almeno per 3 giorni, in quanto debole e con l'antibiotico in circolo. Vederla tutto il giorno spenta che si trascinava nella cuccia, è stato straziante.
Domenica mattina io e mio marito siamo andati lo stesso in spiaggia, lasciandola a casa...ma dopo nemmeno 4 ore, abbiamo inforcato le nostre bici per tornare dalla nostra cucciola! Probabilmente lei avrà dormito tutto il tempo, senza nemmeno sentire la nostra mancanza...mentre noi ci siamo angosciati tutto il tempo e la sua assenza è stata prepotente!
Ho pensato a quanto sia cambiata la nostra vita, le nostre abitudini e le nostre priorità in un solo anno e non oso immaginare a quanto possa essere "sconvolgente" avere un figlio! 
E' proprio in questi momenti di riflessione che ammiro e riesco ad apprezzare il "lavoro" che i miei genitori hanno fatto con me e mio fratello.
Colgo l'occasione di questo lunedì di rientri (forse) o partenze (forse) o di normale ripresa delle attività della settimana, per allietarvi con questi biscottini super friabili e coccolosi che ho dedicato al mio papà per la colazione del suo compleanno...   

Ogni uomo può essere un padre. Ci vuole una persona speciale per essere un papà.
(cit.)


Ingredienti x2 teglie:

180 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
15 g di fecola di patate
140 g di burro tedesco morbido
90 g di fruttosio
1 uovo intero
1 pizzico di sale fino marino
Ciliegie candite q.b.
Mandorle pelate q.b.

Montare in planetaria o con le fruste elettriche il burro morbido con lo zucchero. Appena il composto appare spumoso, aggiungere l'uovo leggermente sbattuto e la fecola. Montare ancora fino ad amalgamare tutto a crema.
A parte setacciare la farina con il sale e unire poco per volta con una spatola flessibile.
Trasferire l'impasto in un sac à poche dotato di bocchetta rigata. Disegnare i biscotti su un foglio di carta da forno e decorare con ciliegie candite e mandorle.
Trasferire in frigorifero per 30 minuti.



Nel frattempo preriscaldare il forno a 180°C. Cuocere una teglia per volta nel ripiano intermedio fino a doratura (circa 15 minuti).
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.


Una volta freddi, si conservano in un luogo fresco e asciutto per 3-4 giorni. 


Ottimi da dessert con un vino liquoroso o per allietare i pomeriggi invernali con il classico tea inglese.

venerdì 18 agosto 2017

Gelato al cocco che non gela con solo 2 ingredienti

Guardando l'archivio degli anni passati, mi rendo conto di quanto la mia produzione di gelati abbia subito una brusca frenata. L'entusiasmo del primo anno, dove ogni giorno studiavo un gusto nuovo e il gelato costituiva il mio unico e contemplato pranzo, è ormai un lontanissimo ricordo. Un po' per pigrizia e un po' per contenere le calorie giornaliere, la tanto desiderata gelatiera se ne è rimasta "a fare le ragnatele" in congelatore...almeno fino ad oggi.
Da tempo mi incuriosiva l'uso del latte condensato nella miscela dei gelati per non farli gelare (scusate il gioco di parole) e due lattine di latte di cocco, che giacevano ormai da tempi immemorabili in dispensa, mi hanno fatto accendere la lampadina-della-foodblogger-golosa!
Ho voluto provare ed il risultato mi ha davvero stupita! Con solo 2 ingredienti è nato un gelato cremosissimo, gustoso e perfetto da porzionare anche dopo giorni nel freezer! Una magia che si aggiunge alle banane congelate per allietare le mie merende peccaminose!


Ingredienti x circa 1 kg di gelato:

800 ml di latte di cocco (20-22% materia grassa)
200 g di latte condensato

Tenere sia il latte di cocco che il latte condensato in frigorifero per almeno 24 ore. Versarli nel bicchiere del frullatore e frullare per 1 minuti alla massima potenza.
Versare nella gelatiera in funzione e mantecare per 20 minuti o fino a quando il gelato apparirà denso ma ancora morbido per essere preso con un porzionatore.
Versare in uno stampo di acciaio e trasferire in freezer per almeno 4 ore.


Togliere dal freezer. Immergere il porzionatore (o un cucchiaio) in un bicchiere di acqua calda e prelevare le palline. Servire subito a piacere in coni di cialda o in coppette.


Rimettere il gelato in freezer dopo ogni servizio. Dopo 24 ore in freezer tenderà ad indurirsi ma basterà lasciarlo 30-40 minuti in frigorifero per farlo tornare alla sua originale cremosità!


Se siete amanti del gelato al cocco come me, non lasciatevi sfuggire anche queste ricette:

mercoledì 16 agosto 2017

Insalata di soba con carote, funghi shiitake e germogli

Trascorso bene il Ferragosto?! Io ho passato una giornata in tranquillità a 3, qualche ora di mare e una cena tête-à-tête a base di pizza fatta in casa, in compenso ho visto locandine di feste, fumi di BBQ uscire dai giardini del quartiere, sentito musica alta nella zona degli stabilimenti balneari e appreso di interminabili party a bordo piscina sui profili social...quindi oggi vi metto a dieta! Scherzi a parte, dopo qualche stravizio, è giusto rimettersi in carreggiata e una sana insalata di soba è la risposta!
Ogni tanto Spesso mi lascio incuriosire da prodotti mai provati prima e la soba è uno di questi. Si tratta di sottili spaghetti a base di farina di grano saraceno di origine asiatica che vengono spesso serviti in brodo (...immagino siano quelli di Kung Fu Panda, giusto?!). Siccome il caldo di questi giorni non invita a mangiare piatti caldi e brodosi, ho pensato di farli in insalata con qualche verdurina croccante saltata in padella. Poi mi sono resa conto di avere solo carote...meno male che mi sono ricordata di quei funghi secchi shiitake (...altro acquisto compulsivo spinta dalla curiosità!) ancora da aprire e con poco altro mi sono gustata un pranzetto sfiziosissimo, leggero e super sano!  


I funghi shiitake in Estremo Oriente sono considerati veri e propri elisir di lunga vita, peccato che da noi siano ancora così poco diffusi! Sembra che siano ricchi di virtù e la scienza  lo conferma. Esercitano una potente azione antitumorale (in particolare contro le leucemie e il cancro al seno), contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo "cattivo" nel sangue (studi dimostrano che basterebbe assumerne 90g al giorno per una settimana per abbassare il tasso di colesterolo del 12%)* e a stimolare il sistema immunitario. Cercateli negli alimentari bio o nei negozi asiatici che ormai si trovano in ogni città..oltre alle loro proprietà nutrizionali, vi conquisteranno anche per il loro gustoso sapore!

*Fonte Io mi voglio bene di Marco Bianchi


Ingredienti a porzione:

70 g di soba
3 carote novelle
6 funghi shiitake secchi
1 cucchiaio di salsa di soia
2 cucchiai di aceto di mele
1/2 cm di rizoma di zenzero
1 cucchiaino di tahina*
Semi di sesamo q.b.
Germogli di soia q.b.

*Sostituibile con olio e.v.o.

Ammollare i funghi in acqua tiepida per 20 minuti. Poi scolare e tagliare a metà.
Pelare e spuntare le carote, quindi ridurle a listarelle. Pelare lo zenzero, spremerne il succo e mescolarlo con l'aceto di mele.
Ungere una grande padella antiaderente, meglio un wok, con la tahina. Versarci le verdure preparate e la salsa di soia. Saltare a fiamma moderata e aggiungere anche l'aceto aromatizzato allo zenzero. Mettere il coperchio e abbassare al minimo la fiamma. 
Nel frattempo sbollentare per 3 minuti la soba. Unire in padella con 1 cucchiaio di acqua di cottura e saltare qualche istante a fiamma moderata.
Disporre nel piatto di portata. Decorare con una pioggia di semi di sesamo e qualche germoglio di soia.


Come sapete adoro i piatti in stile giapponese e questo mi ha davvero conquistata. Inoltre mi ha saziata a lungo senza appesantirmi. Adesso che la soba ha superato il test di qualità, non mi resta che continuare con altri esperimenti!


Stay tuned!

Con questa ricetta partecipo al contest:
Con questa ricetta partecipo al contest: MEAT FREE CONTEST ideato da Una mamma che cucina ed ospitato dal mio blog Timo e Lenticchie

lunedì 14 agosto 2017

Wrap di piadine all'olio con melanzane grigliate e robiola di capra

In questi giorni ho avuto la cucina "fuori servizio". L'avvicinarsi del Ferragosto e l'idea che l'estate stia per giungere alla fine senza che io sia riuscita a concludere tutti i progetti che avevo in mente, mi mette ansia e frenesia di "fare"! Si sa che nei mesi più caldi (...e la maggior parte del parentado più libera!) se ne approfitta per fare qualche lavoretto in casa, magari di quelli rimandati da anni! Ecco, io mi ero messa in testa di rinfrescare l'imbiancatura della cucina e del salotto, rinnovando anche un po' l'arredamento con qualche piccola miglioria. Ho, quindi, colto al balzo l'occasione di mio padre libero da impegni per due giorni e mi sono fatta dare una mano a rifare tutto lo zoccolino della zona giorno e l'imbiancatura della mia cucina (...solo a smontare, svuotare e rimontare mi sono andati via 2 pomeriggi!!!)...ovviamente tutto nei giorni più caldi dell'estate, ma questi sono semplici dettagli! 
La faticaccia è stata ripagata dal vedere splendere nuovamente il mio angolo di paradiso del suo bellissimo verde mela! Grande soddisfazione anche per aver eliminato un po' di superfluo e riordinato gli spazi in modo più funzionale.
Adesso mi aspetta il tour de force della sala ma sono fiduciosa ed il calo delle temperature mi fa ben sperare in un più agevole lavoro!
Come potete immaginare mi sono dovuta organizzare con piatti freddi e preparati in anticipo proprio in vista di dover tamponare la momentanea situazione. Quello che vi propongo oggi è uno di questi e mi sembra che possa calzare a pennello anche come idea veloce e golosa per il Ferragosto ormai alle porte. 
Mare, montagna, collina, campagna, ma anche nella tranquillità della propria casa, sapranno allietare il palato ed il pancino in tutta leggerezza!


Ingredienti a porzione:

30 g di robiola di capra*
1/2 melanzana grigliata
1 pizzico di erbe provenzali essiccate

*Perché scegliere il formaggio di capra? Ve lo spiego qui.

Stendere la piadina su foglio di pellicola trasparente. Spalmare in modo uniforme con il formaggio, spolverare con le erbette e ricoprire con le fette di melanzana grigliata.
Arrotolare su se stessa e avvolgere nella pellicola. Trasferire in frigorifero per almeno 30 minuti.
Eliminare, quindi, la pellicola e tagliare a metà. Servire subito.


Facile, versatile e ottima da portare con sè per un pranzo take away!


Con questa ricetta partecipo al contest:

venerdì 11 agosto 2017

Biscotti bigusto di frolla montata all'olio

E' ormai assodato che in estate sia impossibile seguire la dieta. La tentazione è dietro l'angolo. C'è il gelato a merenda, l'aperitivo al tramonto, la sagra di paese, la grigliata di Ferragosto...insomma ogni occasione è buona per muovere le mascelle!
Meno male che l'abbronzatura camuffa le nuove rotondità...ma il caldo non dovrebbe togliere l'appetito?! Nonostante le temperature ampiamente sopra la norma, il sudare stando fermi e i vestiti incollati addosso come francobolli, il palato chiede di essere appagato e lo stomaco brontola più che mai! Non so spiegarmi scientificamente il perchè o forse dovrei sottopormi a studi clinici approfonditi, ma io ho perennemente fame e voglia-di-qualcosa-di-dolce!  
Complici i corsi di pasticceria estivi (terminati pochi giorni fa), le occasione per trangugiare assaggiare qualche dolcetto in più non sono di certo mancati e io evito di salire sulla bilancia almeno fino a settembre inoltrato!
Ultimi in ordine di tempo proprio questi biscotti nati dalle varie prove per l'ultimo corso di agosto dedicato alla frolla montata.


Nel blog troverete la ricetta "originale" con il burro mentre oggi ve ne propongo una variante all'olio di riso, in quanto avevo la necessità di ottenere una frolla che non prevedesse riposo in frigorifero e rimanesse sostenuta a lungo anche alle alte temperature. Ho inoltre evitato il lievito chimico in favore di qualcosa di più naturale come il mix di aceto di mele + bicarbonato che vi invito a provare anche per dolci soffici in caso di intolleranze o per chi vuole mangiare quanto più sano possibile. 
Il risultato mi ha davvero soddisfatta e non posso far altro che condividerlo anche con voi...vedere, poi, lavorare i bimbi con il sac à poche e gustarsi i biscottini a merenda con il sorriso appagato di chi gusta qualcosa che gli piace, mi ha ripagata di tutto il lavoro.

...ascoltando...Strade - Subsonica


Ingredienti x2 teglie:

impasto chiaro
110 g di farina 1 macinata a pietra
20 g di maizena
1 uovo intero (50g circa)
40 g di fruttosio puro
50 g di olio di riso bio
15 g di succo di limone filtrato
1 pizzico di bicarbonato
impasto scuro
110 g di farina 1 macinata a pietra
10 g di cacao amaro in polvere
1 uovo intero (50g circa)
40 g di fruttosio puro
50 g di olio di riso bio
15 g di succo di limone
1 pizzico di bicarbonato


Setacciare la farina con il bicarbonato. Con una frustra sbattere l'uovo con l'olio e il succo di limone. Unire il fruttosio e lavorare con cura. Unire poco per volta la farina e, quando l'impasto inizia a fare resistenza lavorare con una spatola flessibile. 
Procedere nello stesso modo con l'impasto scuro, setacciando inizialmente il cacao con la farina ed il bicarbonato.



Trasferire i due impasti in due sac à poche dotati di bocchetta liscia. Formare tante C su una teglia rivestita di carta da forno e chiuderle con altrettante C con l'impasto dell'altro colore. Con le dita umide di acqua fredda, premere leggermente sulle giunture. Proseguire in questo modo anche con la seconda teglia o fino ad esaurire gli impasti.



Cuocere in forno preriscaldato statico a 180°C per circa 20 minuti o fino a doratura.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.


Appena usciti dal forno risulteranno morbidi ma raffreddando acquisteranno la loro caratteristica friabilità.


Una volta freddi si conservano per diversi giorni in barattoli ermetici di vetro o latta lontani da fonti di calore, umidità e luce.


Ottimi per iniziare la giornata con una bella tazza di caffè e/o latte, per una pausa golosa o una coccola dopo cena.


Che ne pensate di metterli a decorazione di una bella coppa gelato?? Sono sicura che conquisteranno vista e palato!



Con questa ricetta partecipo al contest: