martedì 31 ottobre 2017

Muffins alla zucca per Halloween

Come vi ho già raccontato in qualche post fa, Halloween inizia ad essermi un po' meno indifferente e tutto questo è dovuto al fatto di lavorare a stretto contatto con i bimbi. Loro sanno trasmetterti quell'entusiasmo che ti smuove, ti emoziona e ti  fa cambiare rotta senza che tu nemmeno te ne accorga. Per loro e per il corso dedicato a questa festa, ho creato questi dolcetti e li ho lasciati liberi di esprimersi in tutta la loro fantasia con le decorazioni con il sac à poche. A fine giornata hanno portato a casa dei piccoli capolavori e il frosting ce l'avevano appiccicato ovunque! E' proprio questo che adoro di loro, la spontaneità e il sapersi divertire in modo genuino!


Questi muffins sono velocissimi da preparare in quando la zucca si utilizza a crudo e non va precotta. Sono senza uova, senza lattosio e con poco zucchero quindi risultano molto leggeri e, se eviterete il frosting, potrete tranquillamente gustarli per colazione o spezzafame sano e leggero, adatto anche a chi segue una dieta ipocalorico.



Ingredienti x6pezzi:
impasto
150 g di farina 0 bio
135 g di zucca*
90 g di latte di soia al naturale**
50 g di acqua
50 g di zucchero di canna
40 g di olio di riso bio
6 g di baking powder o lievito per dolci
1 cucchiaino di pasta di curcuma***
frosting
200 g di formaggio spalmabile light
1 cucchiaino di pasta di curcuma***
1 cucchiaino di carbone vegetale in polvere

*Peso al netto degli scarti.
**Sostituibile con altro latte a piacere.
***Sostituibile con 1 cucchiaino di curcuma in polvere.

Pulire la zucca da buccia e semi interni, ridurre a dadini e versare nel bicchiere del frullatore. Unire il latte, l'olio, l'acqua e la pasta di curcuma. Frullare finemente con il frullare ad immersione. A parte miscelare la farina con lo zucchero e il lievito setacciato. Mescolare velocemente con una frusta i due composti. Suddividere l'impasto in 6 pirottini da muffin.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per 20-25 minuti. 
Fare la prova stecchino prima di sfornare. 
Far raffreddare su una gratella.


Nel frattempo dividere il formaggio in due ciotoline e unire ad una la curcuma e all'altra il carbone vegetale. Sbattere energicamente e trasferire in due sac à poche usa e getta.


Decorare a fantasia i muffins.


I dolcetti decorati si conservano in frigorifero fino a 4/5 giorni. Senza decorazione possono essere anche congelati e consumati entro 3 mesi.


Per scelta personale, ho deciso di utilizzare SOLO coloranti naturali e vi invito caldamente a farlo anche con i vostri bambini.
Alcune idee per altri colori?!
Rosso __ Succo di barbabietola, quello che resta nel sacchetto delle precotte!
Verde ___ Alga spirulina, si trova al supermercato in polvere.
Marrone __ Cacao o cioccolato fondente fuso.
Bianco __ Ghiaccia reale o cioccolato bianco fuso.

lunedì 30 ottobre 2017

Riso nero con crema di zucca e germogli

Dopo gli stravizi del weekend (..e vi posso assicurare che ce ne sono stati, soprattutto domenica al corso di pasta sfoglia!), oggi ho proprio bisogno di sapori basici, pietanze leggere e pochi intrugli ma senza rinunciare al colore e alla stagionalità che caratterizza la mia cucina.
Ho scelto un riso nero integrale, profumato ed aromatico che, grazie proprio a queste caratteristiche, non necessita di eccessivo condimento, la mia amata zucca, leggera e cremosa ed un tocco di brio dato da freschi germogli variopinti. Il piatto si fa da solo in poche mosse ma vi conquisterà per la sua bontà! Inoltre è perfetto anche per la tavola di Halloween, non trovate?


Ingredienti a porzione:

70 g di riso nero integrale
1/2 cucchiaino di concentrato di pomodoro
1 pizzico di paprika affumicata
1 pizzico di pepe verde
Germogli misti q.b.

Cuocere il riso per assorbimento a fiamma dolce con circa 2 bicchieri di acqua, se necessario aggiungerne altra durante la cottura. A fine cottura mantecare con 1 cucchiaino di olio e il pepe verde.
Nel frattempo prelevare la polpa dalla zucca ed eliminare la buccia. Versare nel bicchiere del frullatore insieme al concentrato e la paprika. Frullare con il frullatore ad immersione a crema.
Adagiare un coppapasta nel piatto di portata e versarci 2 cucchiai di crema di zucca. Livellare la superficie e versare il riso. Livellare ancora e completare con la crema avanzata.
Decorare con i germogli e servire.


Un piatto semplice, leggero ma gustoso che vi conquisterà per i suoi colori frizzanti e vivaci.


Un'interpretazione personale e moderna del classico risotto alla zucca.


Approfitto del post per comunicare che il 27 ottobre alle h24:00 si è concluso il "Meat Free Contest". 




Le ricette finaliste sono:

Tortino di riso venere con tartare di salmone e mango di Sfizi e capricci...by Lauretta
Di questa ricetta mi è piaciuto tantissimo l'abbinamento di sapori, la freschezza e la semplicità, cose che apprezzo nell'alimentazione di tutti i giorni. La presentazione è deliziosa ed invitante.

Ammetto di avere un debole per il profumo delle mele cotte e questa torta ha risvegliato in me ricordi piacevoli. In più è vegan, cotta in pentola e dall'aspetto goloso, cosa chiedere di meglio?

Biscotti ripieni di fichi di Senza è buono
Ho desiderato addentare questi biscotti fin dalla prima foto. Oltre che splendidi da vedere, ho adorato la scelta accurata degli ingredienti, le farine di cereali che risultano essere protagoniste ed il morbido ed avvolgente ripieno.

Adesso Barbara avrà l'arduo compito di scegliere quella vincente che ospiterà per i prossimi due mesi il suo contest itinerante.
Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e Barbara per avermi dato quest'opportunità, è stato un vero onore.
In bocca al lupo alle ricette finaliste!

venerdì 27 ottobre 2017

Bretzel con lievito madre

Ricordo che mi sono avvicinata alla panificazione grazie ad un libricino acquistato per caso durante una pigra domenica pomeriggio. Ma, con ogni probabilità, le radici di questa passione vanno ricercate molto indietro. Mia mamma ha lavorato per quasi 20 anni in un panificio/pasticceria come commessa. Capitava di passare a trovarla e ricordo che il profumo del pane in cottura mi ammaliava. Venivo come catturata e i miei occhi ignoravano quei perfetti pasticcini, biscottini friabili di frolla, cioccolatini di ogni forma e gusto, per concentrarsi sull'imperfezione delle pagnotte dorate che spuntavano maestose nelle ceste dietro il bancone. Quell'odore mi rimaneva dentro anche dopo ore che ormai ero tornata a casa e lo ritrovavo nei vestiti della mamma quando rientrava.
Inconsapevolmente questo ha condotto i miei gusti e la mia voglia di mettermi alla prova proprio verso quest'arte. 
Piano piano ed in punta di piedi ho iniziato ad impastare e con il tempo mi sono perfezionata sia nelle consistenze che (soprattutto) nella scelta accurata delle materie prime. Mi tornano in mente con grande tenerezza quei pani brutti e tozzi che sfornavo le prime volte e che portavo in tavola con orgoglio. 
Per una cena tra amici mi ero messa in testa di preparare una serie di mini bretzel da abbinare a pesce affumicato, burro aromatizzato e zest di limone. Ci lavorai quasi un pomeriggio intero e mentre apparecchiavo e li sistemavo in tavola ero proprio soddisfatta del risultato. L'apprezzamento successivo dei commensali confermò il successo! Dopo questa esperienza positiva, non li ho più fatti. Cancellati dalla memoria. Almeno fino ad oggi... 


Ho ritrovato quella vecchia ricetta e l'ho rielaborata con l'esperienza accumulata negli anni, convertendo il lievito di birra con il lievito madre e ribilanciando gli ingredienti per ottenere la giusta consistenza.
Anche stavolta questi piccoli "panini" non mi hanno delusa e in occasione del nuovo appuntamento con la rubrica Al Km 0 ve li propongo, magari potete proprio impastarli in vista del weekend, che ne pensate?! 


Ingredienti x 12 pezzi:

500 g di farina 0 bio
260 g di acqua naturale a t.a.
150 g di lievito madre attivo*
30 g di burro tedesco
10 g di sale fino di Volterra
1 cucchiaino di malto d'orzo

1,5 litri di acqua naturale
80 g di bicarbonato di sodio
Sale grosso marino q.b.

* Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto in planetaria. Si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o in un capiente mixer.

Spezzettare il lievito nella planetaria e montare il gancio a foglia. Versare l'acqua e il malto, quindi lavorare a bassa velocità fino a scioglierlo. Unire la farina, montare il gancio ad uncino e portare ad incordatura. Incorporare quindi il sale ed iniziare ad inserire il burro poco per volta, facendo in modo che sia perfettamente assorbito tra un'aggiunta e l'altra.
Rovesciare sul piano di lavoro, lavorare brevemente e formare una palla. Adagiarla in una ciotola leggermente unta e far lievitare al caldo per 2 ore.
Dividere in 12 pezzature da 80g. Rotolare ogni pezzetto sul piano di lavoro fino ad ottenere un lungo cordone assottigliando le punte. Dare la classica forma a bretzel e adagiare su una teglia rivestita di carta da forno. Procedere in questo modo per ogni pezzetto.


Sigillare la teglia con pellicola trasparente e far lievitare al caldo per 1 ora.
Portare ad ebollizione l'acqua con il bicarbonato. Nel frattempo ritagliare la carta da forno sotto ogni bretzel e, aiutandosi con essa, buttarlo in pentola. Scolare dopo 20 secondi ed eliminare la carta. Adagiare a scolare su una tovaglia di cotone e spolverare con sale grosso. Procedere in questo modo per ogni panino. Adagiare tutti i bretzel su una teglia rivestita di carta da forno.


Cuocere in forno statico preriscaldato a 250°C per 10 minuti. Poi aprire lo sportello e far fuoriuscire il vapore. Abbassare la temperatura a 200°C e proseguire per altri 10-12 minuti. 


Sfornare e far raffreddare su una gratella.


Assaggiati anche caldi o meglio tiepidi (...per salvaguardare il palato e la lingua!) con una birra ghiacciata sono un aperitivo da sballo!


Meglio consumarli in giornata perchè tendono ad assorbire umidità e a diventare gommosi. Se avanzano possono essere congelati o conservati in frigorifero. 
L'importante è passarli SEMPRE qualche istante nel forno ben caldo per riacquistare la loro originaria fragranza. 


Friabili fuori e morbidissimi dentro, risultano davvero irresistibili! 
Quindi preparatevi a cedere al bis!


Il sale di Volterra è il sale più puro d'Italia. Si tratta di sale di tipo ricristallizzato. I giacimenti sotterranei vengono allagati con acqua dolce che, sciogliendo il sale, si trasforma in una soluzione salina concentrata al 33%, che viene poi depurata a 80°C per eliminare tutte le impurità che possono contaminarla. La soluzione depurata viene così inviata ai cristallizzatori, dove le alte temperature ottenute dalla compressione del vapore, portano la soluzione a 130°C, facendo quindi evaporare l'acqua presente nella soluzione e lasciando il sale. Il sale ancora umido viene asciugato e destinato al confezionamento.


Ecco le nostre proposte Sapori di montagna
colazione Plumcake ai pistacchi di Terry
merenda Bretzel con lievito madre

mercoledì 25 ottobre 2017

Biscotti per cani alla crusca e banana

Con Amelia è vietato essere pigri. Le attenzioni che richiede non sono poche e spesso impegnative. Tralasciando vaccini e visite dal veterinario di routine, a lei dedico gran parte del mio tempo libero. Tutti i giorni almeno 1 ora e mezzo all'aria aperta, così ne approfitto per fare la mia passeggiata veloce e macinare dagli 8 ai 10 km. 2 volte a settimana le preparato la pappa che poi porziono. 1 volta al mese mi dedico ad infornare i biscottini che utilizzo spesso per premio, gratificazione o per distrarla nel momento più opportuno.
Ma il tempo che preferisco trascorrere con lei è quello dedicato alle coccole, soprattutto quando sono sola a casa o un po' giù di morale! Mi convinco anno dopo anno che la "pet therapy" sia davvero efficace per curare l'umore e molti medici dovrebbero adottarla come medicina naturale!
Da quando cucino per lei, mi sono inoltre fatta una cultura sulla corretta e sana alimentazione del cane. Innanzitutto l'importanza delle fibre, spesso da tenere più in considerazione delle proteine. Oggi infatti vi mostro come integrarla in modo semplice e goloso nella quotidianetà del vostro amico peloso.

..la nostra colonna sonora..Dig down - Muse


Ingredienti x2 teglie:

200 g di semola di grano duro*
100 g di farina di grani antichi*
60 g di crusca di frumento**
90 g di acqua naturale
80 g di polpa di banana
1 uovo bio
1 cucchiaio di olio e.v.o.
Fecola di patate q.b.

*Macinata a pietra.
**Ricavata dal setaccio della farina Verna macinata in purezza. Sostituibile con fiocchi d'avena frullati.

Frullare finemente la banana con l'uovo. In una capiente ciotola mescolare le farine con la crusca. Unire il frullato, l'olio ed iniziare ad impastare. Aggiungere poca acqua per volta fino ad ottenere un impasto sodo e non appiccicoso (potrebbe servirne un po' di più o di meno in base al grado di assorbimento delle farine utilizzate).
Coprire e far riposare per 15 minuti.
Aiutandosi con un mattarello, stendere metà frolla alla volta in uno spessore di 3mm e ricavare i biscotti. Se necessario spolverare il piano di lavoro di lavoro e gli attrezzi con poca fecola.
Adagiare su teglie rivestite di carta da forno e cuocere in forno statico a 200°C per 15/20 minuti o fino a doratura.
Se si cuoce su due livelli come ho fatto io, potreste impiegare qualche minuto di più. Importante in tal caso invertire le teglie a metà cottura.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.


Una volta freddi si conservano in un sacchetto di plastica a chiusura ermetica fino a 2 mesi. Conservare in un luogo fresco e lontano da fonti di calore o umidità.


Sono ottimi da portare con voi durante la passeggiata giornaliera, come premio per quando il vostro amico a quattro zampe ubbidisce. 


Ad esempio, io porto a spasso Amelia in una zona lontano dal centro urbano in modo da poterla lasciare libera di scorrazzare come vuole. Al momento che le devo rimettere il guinzaglio, la chiamo e, con la parola magica "biscottino", la faccio tornare di gran lena! 
Oppure noi gliene diamo uno al momento della buonanotte quando deve abbandonare il divano caldo su cui ha trascorso la serata con noi, per andare a nanna nella sua cuccia. Con questo "premio" non ha mai fatto storie!


Questi biscotti non sono da intendersi come sostituti di una dieta sana ed equilibrata ma solo un piccolo sfizio per il vostro cane da consumare con parsimonia. 

martedì 24 ottobre 2017

Clafoutis di cavoli

Quando riesco a trovare un modo per far mangiare le verdure o, in generale, un ingrediente "tabù", a mio marito, esulto come un tifoso al goal inaspettato al 90° minuto!
Dall'anno scorso sono riuscita a fargli apprezzare le carote, i fagiolini, la valeriana, la pasta integrale, gli spinaci, la quinoa, la zucca e da qualche giorno anche cavolfiore e broccoli grazie a questa ricetta!!! 
So che sembra strano ma a 38 anni suonati si rifiutava anche solo di fare l'assaggio e potete immaginare quanto per me fosse frustante! Meno male che ha aperto gli occhi ed ha voluto imparare a prendersi cura di se stesso anche attraverso l'alimentazione. Il percorso è lungo e tortuoso (...soprattutto per la cuoca che spesso si trova a fare i salti mortali!) ma se c'è la buona volontà, ci sono buone prospettive di miglioramento!
Ma tornando a questa ricetta...come avrete notato non sono una grande amante di sformati o torte salate anche se per il clafoutis (...ovviamente quello rivisitato in versione light!) ho sempre dimostrato un certo feeling, soprattutto in veste salata. 
Ve l'ho proposto con i pomodorini, i datterini ed i piselli e adesso ve lo consiglio con gli ortaggi tipici di questa stagione che non dovrebbero assolutamente mancare sulle nostre tavole, i cavoli!


Ingredienti x2 cocotte da ø12cm/2 porzioni:

100 g di cimette di broccolo
150 g di cimette di cavolfiore
110 g di farina 1 macinata a pietra
130 g di acqua naturale a t.a.
1 uovo bio
40 g di Parmigiano Reggiano 24 mesi
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1/4 cucchiaino di semi di cumino
1 pizzico di noce moscata in polvere

Lavare i cavoli, asciugare e ricavarne le cimette, quindi pesarne il necessario. Ungere ed infarinare le cocotte e adagiarle in un unico strato mescolandole in proporzioni uguali.
A parte setacciare la farina e mescolarla al Parmigiano grattugiato al momento, i semi di cumino e la noce moscata. Sbattere l'uovo nell'acqua e appena il liquido è omogeneo, unirlo agli ingredienti secchi. Mescolare energicamente con una frusta per evitare grumi. Versare la pastella nelle due cocotte in porzioni uguali.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 30 minuti. Poi lasciare altri 15 minuti a spiffero. Spegnere il forno e far raffreddare.



Ottime servite ancora tiepide direttamente nelle cocotte, oppure da fredde in graziosi triangolini.


Un piatto unico, pratico e furbo da gustare con qualche verdura cruda di stagione, per saziarsi con gusto e leggerezza.


Se non si gradiscono i pezzi grossi di cavoli, possono essere ridotti di dimensioni con un pesante coltello.


Il clafoutis può essere cotto anche in uno stampo unico e servito poi porzionato direttamente nel piatto di portata.


Una volta cotto e raffreddato, si conserva in frigorifero fino a 3 giorni. Può essere congelato e conservato fino a 2 mesi.

domenica 22 ottobre 2017

Confettura di uva fragola

Oggi è il compleanno del mio nipotino Giulio...ovvero l'artefice del nome del mio blog e non potevo lasciare questa pagina bianca.
Sono passati 10 anni da quando ho ricevuto quella telefonata emozionata da parte di mio suocero che ci comunicava che mia cognata era appena entrata in travaglio. Ricordo ancora l'emozione, ero appena uscita dalla doccia, mi sono infilata nella tuta e, con mio marito, siamo corsi in ospedale. Il parto è stato difficile e Giulio è nato prematuro ma già dimostrava il suo forte carattere e la sua voglia di vivere. Dopo mesi in incubatrice finalmente è stato dimesso. A casa me lo spupazzavo, ho assistito con entusiasmo al suo primo bagnetto, ho sofferto con lui allo spuntare dei primi dentini, ho esultato ai primi passi, e mi sono commossa alle prime parole.
Da piccolo (...ma ancora oggi che ormai è un giovanotto!) adorava i miei biscotti, quelli di frolla semplice con un pizzico di cannella nell'impasto, lui li chiamava "i biscotti della zia" e da lì è nato tutto.
Io sono da sempre la Zia Cocco' quella dei biscotti, delle coccole, quella con cui gioca sdraiato in terra con le Lego e con cui messaggia su Whatsapp rubando il cellulare alla sua mamma.
Oggi il mio pensiero va a lui e, anche se la ricetta non si addice al suo palato, volevo dedicargli due righe...ma sono certa che questa confettura la gradirete voi semplicemente spalmata su una fetta di pane o in un friabile guscio di frolla magari proprio aggiungendo quel pizzico di cannella che adora mio nipote!


Ingredienti x6 vasetti da 250ml:

2 kg di uva fragola*
120 g di fruttosio puro
1 cucchiaio di agar agar
*Peso degli acini.

Lavare e scolare bene gli acini. Trasferire in una pentola dai bordi alti e cuocere per 20 minuti. Passare con il passaverdure a fori piccoli in modo da eliminare accuratamente i semi e la buccia. Raccogliere il succo ottenuto in una pentola a bordi alti e unire il fruttosio e l'agar agar. Mescolare bene con una frusta e mettere sul fuoco. Cuocere fino a raggiungere la giusta consistenza.
Versare nei barattoli puliti, chiudere con il tappo a vite nuovo e capovolgere. Far completamente raffreddare e procedere alla pastorizzazione**.


Note
-Io l'ho lasciata un po' liquida perchè utilizzandola come farcia per le crostate subirà un'ulteriore cottura e si addenserà.
-Per addensare si può usare anche una mela bio ridotta a dadini.


**pastorizzazione**
Adagiare i vasetti in una pentola capiente a bordi alti, avvolgendoli con un canovaccio per evitare che sbattano insieme e si rompa il vetro. Coprire con acqua fredda calcolando 2 cm sopra i tappi. Portare a bollore. Bollire, quindi, per 30 minuti, aggiungendo acqua se necessario.
Spegnere il fuoco e mettere il coperchio. Far completamente raffreddare.
Asciugare bene i vasetti e decorare a piacere, scrivendo con cura la data di produzione. 


Conservare in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di luce e calore. Consumare entro 12 mesi.



Ottima per la prima colazione o per lasciarsi tentare da una coccola al cucchiaio estemporanea!

giovedì 19 ottobre 2017

Fusilli fantasia low carbs

Quando le giornate iniziano male, bisogna saperle prendere con "filosofia". Spesso me ne frego del mondo che mi gira intorno, disdico tutti gli impegni, metto il guinzaglio ad Amelia e cammino per km il più lontano possibile dalla civiltà. Altre volte questa fuga non è possibile e cerco di coccolarmi con i piacere del palato. Il problema che però riscontro, è che vado istintivamente alla ricerca di sapori dolci per poi incorrere nei sensi di colpa e peggiorare ulteriormente la situazione. Quindi ho attuato una nuova strategia, il colore! Cerco tutte le verdure più colorate che ho in frigorifero o nel freezer, le assemblo con gusto e l'arcobaleno in tavola mi mette subito di buonumore! 
Ispezionando la dispensa alla ricerca del mio "elisir del sorriso" ho scovato un pacchetto quasi agli sgoccioli di fusilli alle lenticchie rosse, li ho trovati perfetti allo scopo! Li ho acquistati per caso, spinta più dalla curiosità che da altro e me ne sono innamorata! Quando mi viene voglia di un piatto di pasta per cena o voglio tenermi leggera per il pranzo, ecco che mi corrono subito in soccorso! Cuociono in pochissimi minuti e si prestano a 1000 condimenti..non vi resta che provarli!


Ingredienti a porzione:

75 g di fusilli alla farina di lenticchie rosse bio
100 g di datterini maturi bio
1 tazza di piselli surgelati
1 cucchiaino di miso di riso bio
Semi di sesamo q.b.

Mettere sul fuoco una pentola con acqua. Appena raggiunge il bollore, tuffare i piselli ancora surgelati. Dopo 3 minuti, buttare la pasta. Scolare dopo 3 minuti sotto il getto di acqua corrente.
Nel frattempo lavare i datteri e tagliarli a metà. Raccogliere in una ciotola, unire la pasta, i piselli, il miso e mescolare accuratamente. Servire subito con una pioggia di semi di sesamo.


Scegliete le verdure che preferite, prediligete quelle di stagione e le più colorate..il sorriso è garantito!


Se non avete il miso, salate l'acqua di cottura e mantecate tutto con un cucchiaino di olio e.v.o.


Per conoscere tutte le proprietà del miso, leggete quest'articolo.

mercoledì 18 ottobre 2017

Crostata alla farina di ceci e confettura di fichi (vegan&gluten free)

Ultimamente il tempo è troppo tiranno per sperimentare nuove ricette in cucina. C'è la visita che dalle h15,00 (...orario dell'appuntamento...) finisce di riuscire ad intravedere la dottoressa dopo 2 ore interminabili in sala d'attesa (...e meno male che ho sempre un libro da leggere in borsa! Di questo passo dovrò andare in libreria a fare rifornimento invece che al mulino a comprare farine!!!), oppure c'è la coda alla posta, quella in banca per la pensione della nonna, quella al supermercato perché non sei riuscita ad andarci nella pausa pranzo quando non c'è nessuno, la casa che grida vendetta, il dentista che per troppi mesi hai rimandato e Amelia che replica la sua uscita quotidiana. Arrivo a fine giornata che il tempo da dedicare a me e alla mia cucina è ridotto all'osso e mi limito allo stretto indispensabile. Ma ci sono quegli esperimenti che attendono da troppo tempo ed arriva il momento che non puoi più rimandare. 
Quest'estate ho comprato la farina di ceci macinata a pietra di origine toscana, la migliore che ho trovato su mercato per replicare la ricetta della frolla senza glutine vista da Claudia. A momenti rischiavo di finire tutto il pacchetto a suon di finte frittate ma l'occasione è piovuta dal cielo come un piccolo miracolo!


E' bastata una domenica uggiosa, un invito a pranzo dai suoceri e il contest di Letizia e Manolo che per niente  al mondo avrei voluto perdermi...et voilà, desiderio soddisfatto!
Ho adeguato la ricetta alle mie esigenze, riducendo zucchero e grassi e aggiungendo qualche aroma per renderla unica. Un po' di confettura di fichi dell'anno scorso fatta con amore dopo aver ricevuto una cassetta di fichi appena raccolti dallo zio ed è stata subito poesia!  


Ingredienti x1 stampo da24cm:

300 g di farina di ceci macinata a pietra*
80 g di fruttosio puro*
80 g di acqua naturale a t.a.
50 g di olio di riso bio 
1/2 cucchiaino di cannella in polvere*
1/4 cucchiaino di cacao in polvere*
1 cucchiaino di ammoniaca per dolci*
Amido di mais* q.b.
1 vasetto di confettura di fichi homemade**
Zucchero a velo* q.b.

*Tutti i prodotti devono essere certificati senza glutine.
**In archivio potrete trovare varie versioni al mielealla cannellacon mandorle. Io ho utilizzato quella prodotta l'anno scorso con zucchero di canna.

Setacciare la farina con il cacao in una ciotola e unire l'ammoniaca e la cannella. Mescolare con una frusta. A parte sbattere l'olio con l'acqua e il fruttosio fino a farlo sciogliere. Unire a filo in ciotola e mescolare con una spatola fino ad ottenere un composto liscio e compatto.
Spolverare un foglio di carta da forno con l'amido e stenderci la frolla in uno strato sottile 3-4mm. Con delicatezza rovesciarlo nello stampo ed eliminare la carta da forno. Rifilare i bordi e impastare nuovamente i ritagli. Stendere come prima sul foglio di carta da forno aiutandosi con uno spolvero di amido e ricavare la gratella di decorazione o disegni a piacere con dei tagliabiscotti.
Riempire il guscio di frolla con la confettura di fichi, ripiegare i bordi della crostata e decorare a piacere con la pasta eccedente.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per 20-25 minuti per la crostata e 7-8 minuti per i biscotti.
Valutare sempre i tempi e le temperature in base al proprio forno.
Far raffreddare su una gratella. Una volta fredda estrarre delicatamente dallo stampo e adagiare la crostata in un piatto/vassoio di servizio.
Sbattere 3-4 cucchiai di zucchero a velo con 1 cucchiaio di acqua fino ad ottenere una glassa densa e omogenea (se troppo liquida aggiungere altro zucchero, in caso contrario unire un goccio di acqua). Trasferire in un sac à poche e tagliare un forellino sulla punta. Decorare a piacere e far solidificare 1 ora a temperatura ambiente.


La decorazione è facoltativa, si può anche semplicemente lasciare al naturale o spolverare solo con zucchero a velo come ho fatto per i biscotti.


Una volta decorata può essere tagliata a quadrati. Con queste dosi si ottengono 16 porzioni.


Questa frolla non necessita di riposo e piò essere subito stesa e cotta. Si può comunque preparare in anticipo e conservare in frigorifero fino a 5 giorni oppure può essere congelata ed averne sempre una piccola scorta a disposizione per ogni occasione.


Il sapore inganna anche i palati più difficili e nella crostata quasi è impercettibile il gusto dei ceci. Nei biscottini è un po' più acuto ma aromatico e piacevole.


Con questa ricetta partecipo al contest:
“The Free Food Lover” organizzato da Shake Your Free Life e Senza è buono