domenica 21 gennaio 2018

Vellutata di zucca con palline di caprino ai semi

Una ricetta detox a base di zucca e caprino, una vellutata condita con formaggio e semi per rimettersi in forma con gusto, senza dimenticare una presentazione affascinante.


Trovate ricetta e procedimento qui.


Vi ricordo che è possibile farsi il caprino in casa con poche e semplici mosse! 
Trovate la ricetta e il procedimento in questo vecchio post.

venerdì 19 gennaio 2018

Torta golosa al cioccolato e pere e i nostri primi 5 anni insieme!

5 anni di me
5 anni di noi
5 anni di vita, passione, lacrime e sorrisi
5 anni di cambiamenti, di svolte, di imprese che sembravano impossibili
5 anni di condivisione
5 anni che mi leggete, provate le mie ricette, mi date consigli e rendete possibile tutto questo
...grazie...


Questa torta appaga tutti i sensi, soprattutto quello della gola. L'ho realizzata per un pranzo in famiglia e se ne sono tutti innamorati, quindi quale occasione migliore per condividerla anche con voi?
L'idea parte da questa ricetta, per poi essere modificata in corso d'opera ed arricchita con una glassa cioccolatosa che l'ha resa davvero irresistibile.


Ingredienti x1 stampo a cerniera da ø20cm:

impasto
200 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
150 g di zucchero semolato
35 g di cacao amaro
25 g di farina di carruba
10 g di caffè solubile 
450 g di latte p.s.
40 g di olio di riso bio
15 g di baking powder (1 bustina di lievito per dolci)
farcia
Confettura alle pere FiorDiFrutta Rigoni di Asiago q.b.
copertura
150 g di cioccolato al latte 
3 cucchiai di panna liquida

Burro e farina per lo stampo

Setacciare la farina con il cacao, la carruba, il caffè solubile ed il lievito. Unire lo zucchero e mescolare. A parte miscelare il latte con l'olio e versare nella ciotola degli ingredienti secchi. Mescolare accuratamente con una frusta a mano fino a quando l'impasto risulterà omogeneo e senza grumi. Imburrare ed infarinata lo stampo e versare l'impasto.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per 40 minuti (valutare i tempi di cottura in base al proprio forno e fare la prova stecchino).
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.
Una volta fredda, toglierla dallo stampo e tagliare con un coltello affilato eventuali irregolarità. Avvolgere in pellicola trasparente e riporre in frigo per 2 ore.
Aprire a metà aiutandosi con un lungo coltello seghettato, farcire la base con 3-4 cucchiaiate abbondanti di confettura e livellare. Ricomporre la torta e riporre in frigorifero.
Nel frattempo sciogliere a bagnomaria il cioccolato con la panna. Versare sulla torta e distribuire con una spatola la glassa in modo uniforme.
Decorare a piacere con zuccherini colorati e palline argentate.


Riporre in frigorifero a solidificare per 2-3 ore. Servire a temperatura ambiente.


Per ovvi motivi non l'ho potuta immortalare a dovere al momento del taglio...


...vi dovrete accontentare di questo scatto fatto frettolosamente con il cellulare, con il mio caloroso invito di provarla perchè ne vale davvero la pena!

mercoledì 17 gennaio 2018

Tarte tatin ai finocchi

In quest'ultimo periodo mi sono trovata di fronte a tante scelte. Per me non esistono scelte facili o difficili perché con il mio carattere impulsivo devo sempre cercare di ragionare con lucidità. Necessito di uno stop, come mettere in pausa per un po' i pensieri, rilassarmi e valutare i pro ed i contro di una o l'altra strada che deciderò di intraprendere. Nonostante tutto, non è detto che la strada scelta si sia rivelata "giusta" ma in quel momento della mia vita era quello di cui avevo bisogno. Dal passato e dagli errori ci si può solo migliorare, quindi continuo a riflettere fino ad aver sviscerato tutte le possibilità ed essere convinta al 100% di quello che sto per fare.
In cucina è tutto più facile, forse è per questo che spesso mi distraggo tra impasti, aromi e cotture per ritrovare il mio equilibrio. Come con questa tarte tatin, nata un po' per caso per rendere giustizia ad un finocchio bio dell'orto dello zio.

...ascoltando...Theory of a Deadman - Rx


Ingredienti x4 porzioni:

brisèe all'olio
180 g di semola integrale macinata a pietra (Senatore Cappelli)
20 g di maizena
70 g di olio e.v.o. delicato
70 g di acqua naturale
1 pizzico di sale
ripieno
1 finocchio
30 g di Parmigiano Reggiano grattugiato al momento
1/2 cucchiaino di erbe provenzali essicate
Pangrattato o farina di mais da polenta q.b.

Mescolare la farina con la maizena e il sale. Sbattere l'olio con l'acqua e versare nelle polveri. Iniziare ad impastare prima con una forchetta e poi con le mani fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Avvolgere nella pellicola e far riposare al fresco per 20 minuti.
Nel frattempo lavare il finocchio ed eliminare il gambo e le 2 foglie più esterne e coriacee. Ridurre il resto a fette sottili. Adagiare un foglio di carta da forno in una tortiera da crostata da ø28cm e spolverare con il pangrattato o la farina di mais. Grattugiare il Parmigiano e mescolarlo con le erbe aromatiche. Spolverare un cucchiaio sul pangrattato, quindi adagiare le fette di finocchio sovrapponendole in modo ordinato ed omogeneo. Spolverare ancora con il formaggio avanzato.
Stendere la pasta brisèe in uno stato sottile tra due fogli di carta da forno. Eliminare quello superiore e rovesciare la sfoglia sui finocchi. Eliminare l'altro foglio di carta da forno e rifilare i bordi. Con l'aiuto di un coltello, spingere i bordi sotto i finocchi. Bucherellare la superfie.


Cuocere in forno statico a 200°C per 30-40 minuti nel ripiano più basso del forno.
Sfornare e far raffreddare, quindi capovolgere su un piatto di portata.


Ottima servita subito o conservata in frigorifero e gustata nel giro di 3 giorno. 


Una volta fredda può essere porzionata e congelata.


Con queste dosi si ottengono 4 porzioni da servire come piatto unico accompagnato da una fresca insalata. Tagliato in pezzi più piccoli può diventare un simpatico antipasto o un'idea per un aperitivo.


Con questa ricetta partecipo al contest:
The Mistery basket 

lunedì 15 gennaio 2018

Frollini all'arancia e olio e.v.o.

Premetto che mio marito ODIA andare a fare shopping, termine inteso non solo in senso stretto "andare per negozi" ma tutto quello che ha a che fare con il termine "comprare", esteso anche (e soprattutto!) per supermercati e affini. Diventa tollerante solo quando lo shopping riguarda lui o se ha a che fare con la tecnologia. 
Potete immaginare, quindi, come si spazientisca quando viene a fare la spesa con me. Io che giro tutti i reparti, leggo tutte le etichette e spesso torno indietro perchè l'ispirazione mi ha folgorata e devo assolutamente prendere quell'ingrediente di 2 o 3 corsie precedenti. Lo vedi che inizia a sbuffare, guardare l'orologio, poi il cellulare, infine abbandona il carrello o, ancora peggio, se ne va verso le casse senza nemmeno preoccuparsi se sono nei paraggi o se la lista della spesa è stata tutta spuntata. Un vero incubo sia per lui che per la sottoscritta. Ormai da anni mi sono rassegnata ad andare da sola, anche se ultimamente caricare le buste in auto, scaricarle a casa e farmi 2 rampe di scale, sta diventando una vera faticaccia...quindi sto cercando di rabbonirlo, prenderlo per la gola e sussurrandogli all'orecchio con voce sottile e triste che d'ora in poi avrò bisogno di una collaborazione maggiore e di tutta la sua pazienza. Questi biscottini fanno parte della mia arte di persuasione...ci riuscirò?!


Sapete che per lui la colazione è il momento più importante. Ha i suoi riti e niente deve andare storto o potrebbe compromettersi l'umore e l'esito di tutto il resto della giornata. Spesso gli faccio trovare muffins alle gocce di cioccolato, pangoccioli o biscotti, tutto rigorosamente homemade e salutare. Capitano, però, quelle settimane cariche di impegni che non mi permettono di organizzarmi al meglio e che devo ricorrere a prodotti già pronti. Ho letto e riletto tutte le confezioni di biscotti che si trovano in commercio e a malincuore mi sono dovuta accontentare del "meno peggio" che ho trovato. Conservanti, edulcoranti, aromi (?!), farine raffinate, insomma tutto quello che evito nella nostra alimentazione.
Molto meglio rimboccarsi le maniche e preparare una semplice frolla, magari con l'olio così da saltare anche il canonico riposo in frigorifero come per la classica con il burro. Un impasto facilmente lavorabile e subito pronto per il forno! Provatelo e non lo mollerete più, per me è un vero salva-vita o meglio salva-colazione!


Ingredienti x circa 60-65 biscotti:

500 g di farina 0 "biscotto"*
140 g di zucchero semolato
90 g di olio e.v.o.**
80 g di tuorlo
40 g di latte p.s.***
6 g di baking powder o lievito per dolci
Scorza grattugiata di 1/2 arancia bio

*Qualità che trovo al mio mulino. Nel caso setacciare un paio di volte quella di tipo 1 macinata a pietra.
**Sceglierne uno dal sapore delicato, magari della frangitura del 2016.
***Potrebbe servirne un po' di più o di meno in base al grado di assorbimento della farina.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria con il gancio a foglia ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o in un capiente mixer.

Lavorare i tuorli con lo zucchero e il latte. Unire la scorza dell'arancia e la farina ed il lievito setacciati insieme. Impastare quel tanto che basta per ottenere una frolla compatta e omogenea.
Spolverare il piano di lavoro con poca farina e stendere con un mattarello metà impasto alla volta in uno spessore di 4-5mm. Tagliare con le formine desiderate e adagiare i biscotti su teglie rivestite di carta da forno. Rimpastare i ritagli e proseguire nello stesso modo fino a terminare l'impasto.


Cuocere in forno preriscaldato statico a 180°C per 15 minuti o fino a doratura, nel ripiano centrale, possibilmente una teglia alla volta.
Valutare sempre i tempi e le temperature in base al proprio elettrodomestico.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.


Una volta freddi si conservano a lungo in un barattolo ermetico.


Per ottenere le striature in superficie, ho utilizzato un mattarello in plastica con delle scanalature. Si trova così e con altre decorazioni nei negozi di attrezzi da cucina nel reparto del cake design.


A piacere si possono intingere nel cioccolato fuso a bagnamaria e decorare con degli zuccherini colorati. Saranno perfetti per rendere ancora più golosa la vostra pausa tea pomeridiana!


Un frollino dal sapore semplice, pieno e friabile adatto alla colazione e che conquisterà senza problemi il palato di tutta la famiglia!


Ottimi per l'inzuppo nella bevanda che preferite.

venerdì 12 gennaio 2018

giovedì 11 gennaio 2018

Vellutata di carote e barbabietola con palline di ricotta al timo


Dopo la pausa natalizia, si riprendono le buone abitudini e con esse riparte anche la nuova stagione della rubrica Al km 0 che quest'anno verrà pubblicata il 2° e il 4° giovedì del mese puntuale alle ore 10,00! 
Per rimanere in tema vacanziero, abbiamo ipotizzato una giornata sulla neve, con piatti che scaldano il cuore ed il pancino fin dalla prima colazione per giungere alla cena.
Io vi propongo una corroborante vellutata, da gustare calda con una bella fetta di pane integrale tostato ed arricchita da un formaggio davvero speciale, la ricotta del pastore.
Buon appetito!


Ingredienti x1 piatto unico o x4 piccoli antipasti:

2 carote grandi
1 barbabietola rossa grande*
1 cucchiaio di Parmigiano grattugiato al momento
1 cucchiaino di olio e.v.o
Acqua calda q.b.
100 g di ricotta fresca del pastore
1 rametto di timo fresco
Pepe verde macinato al momento q.b.

*Sarebbe meglio utilizzare quelle fresche ma il risultato è ottimo anche con quelle già cotte sottovuoto.

Pelare le carote e la barbabietola. Quindi ridurre tutto a pezzi regolari. Coprire con acqua calda e cuocere a fiamma dolce per 20 minuti. Frullare finemente e mantecare con l'olio e il Parmigiano grattugiato. Dare un'altra frullata per rendere tutto omogeneo e versare in un piatto fondo. Tenere al caldo.
Nel frattempo mescolare la ricotta con le foglioline di timo e una grattata di pepe verde. Formare delle palline e adagiare sulla vellutata.
Servire decorando a piacere con qualche fogliolina di timo.


Il contrato di temperatura e consistenze, rende questa vellutata un vero piacere per il palato.


Abbinato ad una fetta di pane integrale tostata, diventa un piatto unico sano, gustoso e saziante. 


Ecco le nostre proposte per le vacanze sulla neve
cena Vellutata di carote e barbabietola con palline di ricotta al timo

mercoledì 10 gennaio 2018

Cous cous al farro con carciofi "fritti" e bocconcini di rana pescatrice

Come sempre l'ispirazione per i miei piatti nasce alla fonte, ovvero quando vado a fare la spesa. Finalmente passate le feste, ho potuto fare una spesa come dico io, con calma e attenta dedizione. Mi sono ritagliata un'ora e mezza e me la sono proprio spassata, tornando a casa con un bel bottino e tantissime idee per nuovi piatti e abbinamenti.  
Era quasi un anno che non acquistavo i carciofi e, appena li ho visti, non ho saputo resistere...nonostante il prezzo fosse poco invitante! Belli, pancioni e coltivati a pochi passi da me, potrei dire quasi a km 0, come potevo lasciarli lì?! 
Al banco del pesce, poi, avrei lasciato un capitale ma mi sono limitata a dei totani freschi in offerta e un trancio di rana pescatrice.
Dovete sapere che questo pesce mi aveva sempre incuriosita ma non avevo mai osato avvicinarmi. Stavolta ho vinto la "paura" e non me ne sono assolutamente pentita!
Dovendo incrementare il consumo di proteine per la mia gravidanza, mi è sembrato proprio il momento giusto, visto che la rana pescatrice (o coda di rospo) è un pesce molto magro e poco calorico. Contiene, infatti, pochi lipidi, in prevalenza costituiti da acidi grassi polinsaturi della famiglia omega-3. Abbonda in proteine ad alto valore biologico, sali minerali, soprattutto potassio, e vitamina D.
Abbinarli insieme è stata una piccola magia nata nel momento della preparazione del pranzo e che mi ha pienamente appagata.


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/coda-di-rospo.html

Ingrediente a porzione:

70 g di cous cous al farro
100 g di acqua calda
1 carciofo qualità romanesco 
100 g di trancio di rana pescatrice fresco
1 limone bio
1 cucchiaino di spezie miste (paprika, curcuma, pepe, peperoncino)
2 cucchiaini di olio e.v.o.
1 cm di zenzero fresco
1 pizzico di sale fino marino


Mondare il carciofo, eliminare la barba interna e ridurre a listarelle. Tagliare il pesce a dadini. Raccogliere tutto in una ciotola insieme al succo di limone, l'olio, il sale e lo zenzero grattugiato. Mescolare accuratamente e far riposare per 10 minuti. 


Poi versare nella friggitrice ad aria calda a 200°C per 12 minuti.*

*Se non si possiede, stendere in un unico strato gli ingredienti marinati su una teglia rivestita di carta da forno e cuocere in forno ventilato a 180°C per 15-20 minuti, girando spesso e lasciando lo sportello a spiffero gli ultimi minuti.

Nel frattempo, sciogliere le spezie nell'acqua calda e versare sul cous cous per farlo reidratare. Dopo 10 minuti sgranarlo e versarlo nel piatto da portata formando un unico strato in grado di accogliere i carciofi e il pesce.
Servire subito a piacere decorando con uno spicchio di limone.


Un piatto davvero piacevole e profumato, che sazia con gusto e leggerezza.


Se vi è piaciuta questa ricetta, potrebbero interessarvi anche queste:

martedì 9 gennaio 2018

Annullamento Contest "al Km 0" 2018

Informiamo che il contest "al Km 0" 2018 viene annullato per insufficienza di candidature con conseguente mancanza di possibilità di votare le turniste. 
Ringraziamo moltissimo chi ha partecipato e vi aspettiamo come sempre, il 2° e 4° giovedì del mese alle ore 10 con una bella novità.

lunedì 8 gennaio 2018

Centrifugato alla melagrana e barbabietola rossa #seguilestagioni

Come vi raccontavo già in questo post, la mia cucina si sta alleggerendo. Sento la necessità di cibi freschi, di stagione e facilmente digeribili. Al bando salse, condimenti eccessivi e troppe cotture e via libera ad insalate, verdure semplicemente saltate in padella, pesce al vapore e formaggi freschi magri. Naturalmente i centrifugati la fanno da padrone e spesso mi accompagnano dalla mattina alla sera. Le varianti sono infinite e le sto ancora sperimentando. Verso nella macchina verdure, radici, frutta e spezie, mixati a fantasia e con le voglie del momento e, molte volte, ne vengono fuori dei veri capolavori di gusto, come quello semplicissimo che vi propongo oggi dove i protagonisti sono le barbabietole rosse e la melagrana. Scopritelo con me! 


La melagrana è un frutto ipocalorico e tra i più ricchi di antiossidanti.  In particolare è una fonte di flavonoidi che aiutano il nostro organismo a mantenersi in salute e a prevenire l’invecchiamento precoce. Fonte di vitamine quali A. C, E e del gruppo B oltre che di sali minerali (manganese, potassio, zinco, rame e fosforo). La composizione di questo prezioso frutto si completa con acqua, zuccheri e fibre. La sua ricchezza d’acqua e il suo contenuto di potassio lo rendono un alimento utile per depurare l’organismo e per stimolare la diuresi. Inoltre, il suo consumo, è benefico per il sistema immunitario, in quanto ci aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e ad abbassare la pressione sanguigna soprattutto quando il suo innalzamento è dovuto a cause alimentari.


Ingredienti x1 porzione:

1 melagrana
2 barbabietole rosse precotte
Menta fresca o secca per decorare

Sgranare la melagrana e ricavare tutti i chicchi. Tagliare a pezzi le barbabietole e trasferire poco per volta gli ingredienti nella centrifuga alla velocità più bassa.
Versare subito il succo in un bicchiere e decorare a piacere con la menta. Servire.


Consiglio di indossare dei guanti per manipolare gli ingredienti in quanto entrambi macchiano la pelle.


A piacere si può allungare il centrifugato con acqua frizzante fredda di frigo per un aperitivo davvero intrigante.

Siamo su facebook con la nostra pagina #seguilestagioni e su Pinterest e Instagram seguendo #seguilestagioni

sabato 6 gennaio 2018

Befanini, i biscotti toscani per l'epifania

Befanini sono dei biscotti friabili di pasta frolla, aromatizzati all’arancia e al Rum e decorati con zuccherini colorati. Sono tipici della lucchesia e fanno parte della tradizione dolciaria toscana del periodo dell’Epifania.


Trovate ricetta e procedimento qui.


Buona Epifania a tutti!

giovedì 4 gennaio 2018

Muffins integrali all'ananas e zenzero (senza zucchero)

Ammetto di non aver strafatto a tavola in questi ultimi giorni di festa. Il fatto di essere stata in vacanza in Madagascar, dove l'alimentazione virava soprattutto su riso, pesce alla griglia e frutta esotica, ha di certo aiutato a non far salire l'ago della bilancia (...anche se prevedo che nei prossimi mesi lo vedrò muoversi parecchio anche seguendo un'alimentazione bilanciata...). Nonostante questo, sento la necessità di cibi leggeri, prevalentemente dal sapore acidulo che aiutino a stimolare la digestione e di limitare il consumo di zuccheri. Ultimamente ho sperimentato anche colazioni salate, con formaggi freschi e frutta secca, accompagnati da una bevanda calda o un centrifugato (...quella macchina sta lavorando a pieno ritmo...) ed è proprio mentre sorseggiato quest'ultimo che ho avuto l'ispirazione. E se provassi a riutilizzare quei preziosi "scarti" dalle mie centrifughe, ricchi di fibre e sapore?! Ecco che subito dopo aver fatto merenda con uno dei miei centrifugati preferiti a base di ananas maturo e zenzero fresco, sono nati anche questi muffins dal sapore delicato e leggerissimi.
Non a caso ho scelto l'ananas come ingrediente. Un po' perchè mi riporta alla mia ultima e fantastica vacanza, e soprattutto per le sue proprietà davvero eccellenti per questa fase detox. Ha infatti poche calorie (42Kcal/100g) ed è ricco di acqua, vitamina C, potassio e magnesio. Contiene, inoltre, un enzima chiamato bromelina che facilita le funzioni digestive e mantiene attivo il metabolismo. All'ananas vengono riconosciute anche proprietà antinfiammatorie, antitumorali e anti coagulazione.



Ingredienti x12 muffins:

250 g di farina integrale macinata a pietra (io grano Verna)
280 g di polpa di ananas*
1 cm di zenzero fresco*
180 g di latte di avena al naturale
4 bustine di stevia naturale (circa 6 g)
2 cucchiaini di baking powder (o lievito per dolci)
2 cucchiaini di olio di riso bio

*Ricavato dal residuo di lavorazione della centrifuga. Se non si possiede, basterà frullare o sminuzzare la polpa di ananas e grattugiare lo zenzero pelato.

Mescolare la farina con il lievito setacciato e la stevia. Unire la polpa di ananas e zenzero, la stevia e iniziare a mescolare con una frusta a mano. Aggiungere latte quanto serve per ottenere una consistenza cremosa (potrebbe servirne un po' di più o di meno rispetto a quanto indicato in base al grado di umidità della vostra farina).
Incorporare per ultimo l'olio e mescolare ancora.
Versare 1 cucchiaio in ogni pirottino e cuocere in forno preriscaldato in funzione statica a 180°C per circa 20 minuti. Fare la prova stecchino per valutare la cottura ottimale ed eventualmente prolungarla di qualche istante.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.
Una volta freddi posso essere congelati in sacchetti da freezer. Basterà metterne fuori la quantità desiderata la sera prima per averli pronti a colazione.


In alternativa si conservano in frigorifero fino a 5 giorni. Far tornare a temperatura ambiente prima di servire.


Ogni muffins pesa circa 50g e costituisce la dose ideale per una colazione o una merenda sana e saziante, basterà accompagnarlo con un bicchiere di latte di avena o altra bevanda calda a piacere.


Se si amano i sapori molto dolci, aumentare la dose di stevia e fare attenzione alla scelta della frutta che abbia raggiunto la giusta maturazione e dolcezza.


Con questa ricetta partecipo al MEAT FREE CONTEST 
ideato da Una mamma che cucina ed ospitato dal blog Rosso Melograno

martedì 2 gennaio 2018

Vellutata di zucca con gamberi marinati allo zenzero, il mio viaggio in Madagascar e un po' di me

< un imprevisto è l'unica speranza > Montale

Sembra bizzarro, ma la vita è così...un cammino in cui la novità avviene sempre in modo inatteso e mai come quest'ultimo periodo che sto vivendo lo può confermare.
Inizio l'anno con un carico di emozioni, un po' di timore per quello che mi aspetta ma allo stesso tempo un'energia che non credevo di avere dentro di me ed una grande gioia di vivere.  
Sono reduce da un bellissimo viaggio in Madagascar a stretto contatto con la natura e con me stessa. Un Natale alternativo ma che mi sono (...anzi, diciamo ci siamo!) voluta regalare per festeggiare e per chiudere un capitolo della mia vita ed aprirne un altro, ricco di novità a 360°.
Un po' di tutte queste sensazioni le ho volute trasferire nel mio piatto. Una vellutata che mi sono goduta al mio rientro per riequilibrare lo sbalzo di temperatura che il mio fisico ha dovuto subito e allo stesso tempo per coccolarmi con qualche profumo che mi ha ricordato la vacanza appena vissuta.
L'esecuzione è semplicissima e l'attenzione va tutta nella scelta degli ingredienti: zucca biologica, pesce fresco e vera radice di zenzero. Un po' di marinatura, pochi minuti di cottura e il piatto è servito. Buon appetito!


Ingredienti x2 porzioni:

1/2 zucca Delica o a pasta soda
6 code di gambero fresco
1 cm di zenzero fresco
2 cucchiaini di olio e.v.o.
pepe verde macinato al momento
Brodo vegetale q.b.*

*Io avevo fatto un buon brodo di pollo ed ho utilizzato quello ma potrete usarne anche uno di pesce.

Eliminare il carapace dal crostaceo, lasciando solo la codina. A parte pelare lo zenzero e grattugiarlo, raccogliendo anche tutto il succo. Unire l'olio e mescolare bene, quindi spennellare i gamberi e ricoprirli con l'emulsione. Tenere al fresco per almeno 20 minuti.
Nel frattempo eliminare la buccia e i semi interni dalla zucca. Ridurre la polpa a dadini e raccogliere in una capiente pentola. Coprire a filo con il brodo e cuocere a fiamma dolce per 20-30 minuti o fino a quando risulta tenere. Se necessario aggiungere poca acqua fino a portarla a cottura.
Frullare con il frullatore ad immersione e versare nelle scodelle da portata.
Scaldare una padella antiaderente e scuocere i gamberi ben scolati dalla marinatura. Ci vorranno pochi minuti per lato.
Adagiare sulla vellutata e completare con una grattata di pepe verde.



Lo zenzero regala al piatto una nota aromatica davvero piacere che bilancia il dolce della zucca con il sapido del gambero.


Una proposta adatta anche per piccoli antipasti quando si hanno ospiti da stupire. 
Altrimenti da servire con una fetta di pane integrale tostato per un piatto unico sano e gustoso.



Come vi ho anticipato a inizio post, questa vacanza è stata un regalo che io e mio marito ci siamo voluti fare per festeggiare le festività ma soprattutto per chiudere in bellezza una fase della nostra vita, fatta di tête-à-tête (...più una codina pelosetta...), viaggi improvvisati all'ultimo istante, "individualità", priorità spesso superflue, per dare inizio ad un nuovo capitolo che stravolgerà le nostre esistenze. Un bellissimo evento, inaspettato, tanto cercato in passato ma che aveva deciso di non far parte della nostra famiglia e, invece, proprio quando meno te lo aspetti...


Abbiamo tenuto tutti all'oscuro fino a Natale perchè nei miracoli ci credo ma fino ad un certo punto e volevo essere sicura che la mia gravidanza stesse procedendo bene e senza intoppi. Adesso che il "pericolo" è passato, possiamo gridare a pieni polmoni la nostra gioia e abbiamo deciso di farlo in un vero paradiso terrestre come il Madagascar. Un'isola quasi incontaminata davanti al continente africano.
Qui la natura sembra non aver subito l'influenza della civilizzazione e gli stessi isolati (Malgasci) vivono in simbiosi con essa, rispettandola e seguendo i cicli delle stagioni.
Flora e fauna sono tra i più interessanti che abbia mai visto e mi hanno riempito gli occhi di meraviglia, stupore ed emozione. 


Gode di una ricca barriera corallina ed il mare è ricco di pesce, la maggior fonte di sostentamento della popolazione, insieme alla frutta ricca e succosa che solo qui si riesce a trovare e di cui ho fatto delle ricche scorpacciate!


Un viaggio che porterò nel mio cuore per tutta la vita e non solo per le emozioni che mi ha regalato ma anche per averlo fatto con una nuova consapevolezza...