lunedì 27 marzo 2017

Biscotti di polenta, frutta e carote per cani felici

Sono stati giorni intensi di lavoro, tra sbuffi di farina, sorrisi e profumo di pane. Non mi stancherò mai di tutto questo, anche se ieri sera ho avuto un crollo fisico come non mi succedeva da tempo! Ma adesso si torna alla "normalità", al mio blog e dalla mia Amelia che ho dovuto un po' trascurare. A dir la verità si è goduta due dog sitter di tutto riguardo che l'hanno coccolata e viziata. I miei genitori si sono prestati alla mansione con grande entusiasmo, tanto che durante il corso, mi arrivavano foto con loro e la pelosetta sul mare, poi al parco, poi in pineta...insomma non le hanno fatto certo mancare le attenzioni!


Comunque per farmi un po' perdonare della mia assenza, le ho sfornato dei nuovi biscottini sani, croccanti e profumati che ha gradito alla grande!
Se vi è piaciuta la ricetta, provate anche:


Ingredienti x2 teglie:

150 g di semola rimacinata di grano duro*
110 g di farina di mais 8file*
40 g di fecola di patate
90 g di lievito madre attivo**
100 g di polpa di mela***
50 g di polpa di banana matura***
50 g di carota pulita***
1 cucchiaio di olio e.v.o.
Fecola di patate o amido di mais per il piano di lavoro.

*Macinata a pietra.
**Rinfrescato e al raddoppio.
***Il peso della frutta è inteso al netto degli scarti.


Frullare in un capiente mixer la frutta e la verdura pulita e ridotti in pezzi. Impastare con gli altri ingredienti unendo l'olio solo alla fine. Formare una palla, trasferirla in una ciotola e farla lievitare in un luogo caldo fino al doppio coperta con pellicola da alimenti.
Stendere con un mattarello in uno spessore di circa 5 mm aiutandosi con un po' di fecola o amido. Ritagliare i biscotti e adagiare distanziati su teglie rivestite di carta da forno. 
Cuocere in forno ventilato a 150°C per circa 20-25 minuti o fino a doratura, avendo cura di invertite le teglie a metà cottura.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.


Una volta freddi, si conservano a lungo in un barattolo a chiusura ermetica.


Ottimi da utilizzare come premio durante l'addestramento. Dose consigliata fino a 3 al giorno per una piccola-media taglia e 6 per una taglia grande.

giovedì 23 marzo 2017

Gnocchi di ricotta con pesto di spinacini e pomodori secchi

Quando vado in Garfagnana, torno sempre a casa con qualche "souvenir". L'ultima volta mi sono regalata la farina nuova di castagne, stavolta una ricotta fresca del pastore, quella buona buona, asciutta e con un sapore "di carattere" che quelle del supermercato non sanno nemmeno cosa voglia dire!
Ammetto che sono stata tentatissima di acquistare anche un litro di latte crudo alla "casina del latte", un casottino self service dove puoi scegliere quanti litri prendere semplicemente inserendo i soldi e portandoti da casa una o più bottiglie vuote da riempire! Già immaginavo di farmi il formaggio fresco e gustarlo con un'insalata croccante o spalmato sul pane appena tostato...se continuo a pensarci mi viene l'acquolina..ma poi mi sono trattenuta. In questi giorni ho così tante cose a cui pensare che mettermi anche a fare il piccolo chimico non era una cosa plausibile! Mi sono accontentata di una merenda a base di yogurt, di quello che sa di latte e così cremoso da sembrare panna!
Comunque, tornando a noi, volevo mostrarvi la degna fine della suddetta ricotta! L'ho impastata con un'ottima farina di farro e c'ho fatto i migliori gnocchi della mia vita!
Provateli e saprete cosa intendo! 


Ingredienti x 2/3 porzioni:

gnocchi
250 g di ricotta vaccina fresca
100 g di farina di farro bianca macinata a pietra
20 g di Parmigiano grattugiato
pesto
3 pomodori essiccati al sole*
1 mazzo di spinacini 
1 cucchiaino colmo di concentrato di pomodoro
1 pizzico di peperoncino macinato
per la padella
1 aglio intero
1 cucchiaino di olio e.v.o.

*Ammollare in acqua fredda per 1 notte o almeno 4 ore.

Setacciare la ricotta in una scodella. Unire la farina ed il parmigiano, quindi impastare energicamente, prima con una forchetta e poi con le mani, fino ad ottenere un panetto compatto. Dividerlo in quattro parti e rotolarle sul piano di lavoro fino a formare dei lunghi serpentelli di circa 1 cm di diametro. Tagliare in piccole sezioni con un tarocco e passare ogni pezzetto sul rigagnocchi leggermente spolverato di farina.
Adagiare a mano mano gli gnocchi su un vassoio di carta spolverato di farina.
Mettere sul fuoco abbondante acqua e, appena spicca il bollore, tuffare gli gnocchi. Cuocere per circa 4 minuti, nel frattempo preparare il pesto. Sgocciolare bene i pomodori secchi e trasferirli in un mixer insieme alle fogli di spinacino. Frullare ad impulsi fino ad ottenere un impasto grossolano. Raschiare con una spatola le pareti del mixer, unire il concentrato di pomodoro ed il peperoncino, quindi frullare ancora.


Ungere una padella antiaderente con l'olio, unire il pesto e uno spicchio d'aglio schiacciato. Scaldare a fiamma dolce. Unire gli gnocchi e circa 2 cucchiai di acqua di cottura. Saltare qualche istante x insaporire.
Eliminare l'aglio e servire ben caldi con qualche fogliolina di spinacino fresco.


Ho adorato questo mix di sapori ma niente vieta di servire gli gnocchi con un semplice sugo di pomodoro ed una spolverata di Parmigiano a crudo!


Gli gnocchi possono essere conservati in freezer fino a 2 mesi. Basterà tuffarli in acqua in ebollizione e cuocere per circa 5-6 minuti.


Con questa ricetta partecipo al contest: 
MEAT FREE CONTEST ideato da "una mamma che cucina" ed ospitato dal blog "Sabrinaincucina"

martedì 21 marzo 2017

Pane proteico per sportivi e salutisti (tutto naturale)

Non sto cambiando le mie abitudini alimentari, ma sto cercando di andare incontro alle esigenze di mio marito. Dopo la visita dalla nutrizionista, sta (...o meglio stiamo, perchè sono messa alla prova anch'io in veste di cuoca!) iniziando un percorso che dovrebbe portarlo a ritrovare il suo equilibrio di salute e rientrare nei valori standard per la sua età. Oltre varie accortezze a tavola ed una rigida scheda da seguire, gli è stato consigliato di consumare pane proteico, soprattutto nei momenti che sente lo stomaco vuoto ed ha un'irrefrenabile voglia di riempirlo.
Ma cos'è il pane proteico? Fino a poco tempo fa, anch'io ne ignoravo l'esistenza ma mi sono documentata ed ho scoperto che si tratta di un prodotto che apporta più proteine e meno carboidrati rispetto al pane tradizionale. E' pensato per chi vuole seguire un regime alimentare ad elevato contenuto di proteine o che conduce uno stile di vita attivo, magari praticano tanto sport o semplicemente per aumentare la massa muscolare, oppure per chi sta cercando di perdere peso. Il pane proteico, infatti, è adatto anche ad un'alimentazione salutare in quanto è fonte di fibre, privo di colesterolo e grassi saturi. Spesso le ricette per essere ancora più complete, prevedono anche l'aggiunta di acidi grassi Omega3 (ideali per la salute cardiovascolare), vitamine e minerali.
Il beneficio principale che mio marito dovrebbe riscontrare è quello di aiutarlo a sentirsi sazio più a lungo, evitando di andare a compensare la "fame nervosa" con cibi poco salutari e quindi aiutarlo a tenere sotto controllo il peso. La mia nutrizionista me ne ha fatto vedere alcuni che si trovano in commercio e, quando ho letto la lista ingredienti, ho preferito provvedere con le mie manine e mi sono messa a studiare.


Naturalmente ho subito chiamato in causa il mio lievito madre e una farina integrale macinata in purezza di grano Verna, un grano antico a basso contenuto di glutine. Poi ho finalmente reso giustizia a quel pacchetto di farina di lupini acquistata da tempo, ho tirato in ballo la mia amata farina di ceci macinata a pietra e l'alga spirulina, un superfood scoperto da poco.
L'ho arricchito con una crosta ricca di semi oleosi benefici per il nostro organismo e all'interno ho inserito anche i semi di chia...cosa chiedere di meglio??
La soddisfazione maggiore è stata quella di portare la ricetta e l'assaggio alla nutrizionista, ricevendo i suoi più sinceri complimenti sia per il sapore che per il "contenuto"!
...e anche questa sfida, è stata superata! 


Ingredienti x1 stampo da plumcake da 38x8x15cm:

Prefermento di 5 ore
100 g di lievito madre attivo*
200 g di farina integrale di grano Verna**
200 g di acqua naturale a t.a.

Autolisi di almeno 30 minuti
100 g di farina di ceci
80 g di farina di lupini
200 g di acqua naturale a 100°C

Impasto
prefermento maturo
autolisi
250 g di farina integrale di grano Verna**
10 g di semi di chia + 50 g di acqua naturale a t.a.
1 cucchiaino di malto d'orzo in polvere
1 cucchiaino di sale integrale

Copertura
Acqua q.b.
Semi di lino q.b.
Semi di sesamo q.b.

Olio e.v.o. q.b. per lavorare l'impasto

*Rinfrescato e al raddoppio.
**Macinata a pietra.

Ho effettuato l'autolisi e l'impasto in planetaria. Si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano.

In una ciotola capiente, lavorare con una forchetta gli ingredienti del prefermento fino ad ottenere una pastella omogenea. Sigillare con pellicola trasparente e far maturare al caldo per 5 ore (ideale il forno spento con la luce accesa in inverno).
Nella ciotola della planetaria versare le farine dell'autolisi e lavorare brevemente con l'acqua calda utilizzando il gancio a foglia. Far riposare da 30 minuti a 1 ora.
In una ciotolina mescolare i semi di chia con i 50 g di acqua e far riposare per circa 30 minuti, fino alla formazione di un gel denso.
Versare nella planetaria il preimpasto maturo, il malto, i semi di chia con la loro acqua e la farina. Lavorare a bassa velocità e, appena raggiunta l'incordatura, incorporare il sale.
Ungersi le mani con l'olio e rovesciare l'impasto sul piano di lavoro. Praticare una serie di pieghe e arrotolare su se stesso formando un cilindro regolare. Adagiarli nello stampo preventivamente rivestito di carta da forno.
Spennellare la superficie di acqua e decorare con i semi. Sigillare con pellicola trasparente e far lievitare fino al raddoppio in un luogo caldo (ideale il forno spento con la luce accesa in inverno). Io ho impiegato 2 ore.
Preriscaldare il forno in funzione ventilata combinata al vapore (o porre sul fondo del forno una ciotola colma d'acqua) a 250°C. Infornare nell'ultimo ripiano e cuocere per 15 minuti. Poi passare alla funzione statica (eliminare la ciotola d'acqua) a 200°C e proseguire per 25 minuti.
Sfornare e con attenzione togliere il pane dallo stampo. Adagiarlo sulla griglia del forno e lasciare nel forno caldo a raffreddare.
Una volta freddo è pronto per essere tagliato e gustato.



Il pane, anche già tagliato a fette, si conserva benissimo a temperatura ambiente. Consiglio di chiuderlo in un contenitore ermetico per prolungarne la fragranza.


La dose consigliata è 1 fetta prima o dopo l'attività fisica o nei momenti di "fame nervosa" fuori pasto. 
Durante i pasti può sostituire il pane tradizionale.


Il sapore è molto particolare e la consistenza irresistibile, non vi resta che provarlo!

lunedì 20 marzo 2017

Insalata primaverile di sorgo con verdure croccanti

Speravo in un weekend molto soleggiato ma le previsioni non hanno soddisfatto i miei desideri. Fortunatamente le temperature sono state elevate e non ha mai piovuto, quindi ci siamo regalati delle lunghe e rilassanti passeggiate nei boschi della Garfagnana. Amelia era al settimo cielo e, dal nostro rientro, non fa altro che dormire...ha esaurito le energie! Io in compenso ho ricaricato le pile e mi sento pronta ad affrontare una nuova settimana molto impegnativa!
La primavera, comunque, me la sono portata in tavola con una fresca e croccante insalata che dedico alla rubrica di Light & Tasty che proprio oggi vi propone una vasta gamma di idee per le vostre prime insalate di stagione...gustatevele tutte in fondo al post!


Ingredienti a porzione:

1/2 avocado bio maturo 
1/2 cespo di puntarelle fresche
5 ravanelli
1 manciata di germogli di soia freschi
1 cucchiaio di colatura di alici**
1 cucchiaio di succo di limone
1 pizzico di sale integrale

*Per ulteriori informazioni su questo cereale e sui tempi di cottura, consultare qui.
**Sostituibile con 1 cucchiaio di salsa di soia nella versione veg.

Cuocere il sorgo come da indicazioni, scolare bene e tenere da parte.
Lavare le puntarelle e asciugarle, fare lo stesso con i ravanelli. Tagliare a fettine sottili e raccogliere in una ciotola. Unire i germogli freschi e una parte dell'avocado ridotto a dadini. Irrorare subito con succo di limone e aggiungere il sorgo raffreddato. Aggiungere la colatura d'alici e mescolare delicatamente. Regolare di sale e trasferire nel piatto di portata.
Decorare con l'avocado tenuto da parte e tagliato a fettine sottili. Servire subito.


Un'insalata nutriente, leggera e colorata che trasformerà la vostra pausa pranzo in un momento di puro piacere!


Quando utilizzo l'avocado nelle mie preparazioni, evito di aggiungere altri grassi. A piacere potete condire con 1 cucchiaino di olio e.v.o. ma vi assicuro che sarà del tutto superfluo!


§economia domestica§
Come ogni cereale decorticato, anche il sorgo necessita di ammollo e lunghe cotture. Consiglio di ottimizzare i tempi cuocendo può porzioni alla volta, suddividerle, poi, in sacchettini monoporzione e conservare in freezer. Al momento del bisogno basterà far scongelato a temperatura ambiente o tuffando i cereali ancora congelati in acqua in ebollizione per pochi minuti.

Non perdetevi tutte le altre proposte della settimana:
Insalata agrodolce di Eva
Insalata all’ananas di Maria Grazia

venerdì 17 marzo 2017

Baguette integrali ai semi di lino con poolish

Mi sto già pregustando il weekend che trascorreremo in Garfagnana. Questa settimana mio marito è in ferie ma i nostri impegni non ci hanno permesso di organizzare nessuna vacanza last minute...senza scoraggiarci, siamo riusciti a ritagliarci due giorni tutti per noi e la piccola Amelia. Con queste temperature sarà bellissimo passeggiare nei boschi e arrivare a bagnarci i piedi al fiume...chissà magari ci scapperà anche un picnic, il primo della stagione!
Ultimamente l'usanza di trascorrere un pasto all'aperto in un bel prato fiorito è andata quasi a scomparire e ricordo con molta nostalgia quando da ragazza organizzavamo le nostre gite fuori porta con gli amici. Ad ognuno era affidato un compito ed una pietanza da portare, provate ad indovinare cosa toccava alla sottoscritta? Il pane e per i più golosi la focaccia farcita!
Oggi mi sono immaginata con un bel cestino di vimini sotto braccio, una tovaglia a fiori e noi 3 spaparacchiati al sole a goderci queste baguette, fragranti e profumate...vi unite a noi? 


La farcitura sceglietela voi ma per le farine fatevi consigliare da me! Per quest'impasto ho scelto grani antichi selezionati, macinati a pietra in purezza da un mulino calabrese che semina, raccoglie e macina il grano con amore e cura. Il sapore non poteva che essere spettacolare. Non aspettatevi la friabilità delle baguette francesi fatte con farine super raffinate anche se sono certa che con il loro gusto pieno e rotondo non ne sentirete nemmeno la mancanza...e anche la salute ringrazierà!


Ingredienti x3 baguette:

poolish
60 g di lievito madre attivo*
60 g di farina integrale di grano Verna**
120 g di acqua a t.a.
autolisi
400 g di semola integrale Senatore Cappelli**
200 g di farina integrale di grano Verna**
300 g di acqua a t.a.
impasto
poolish maturo
massa autolitica
100 g di acqua a t.a.
50 g di semi di lino bio
20 g di sale integrale marino
5 g di malto diastatico

Olio e.v.o x la ciotola
Semola x il piano di lavoro

*Rinfrescato e al raddoppio.
**Macinata a pietra.

Ho effettuato l'impasto finale nella planetaria con il gancio ad uncino, mentre gli altri passaggi li ho fatti a mano.

Sbattere in una capiente ciotola gli ingredienti del poolish fino ad ottenere una pastella densa e liscia. Sigillare con pellicola e far maturare a t.a. per 10 ore o fino a quando la parte centrale inizierà a collassare.
In una grande ciotola, setacciare le farine (io ho eliminato la parte cruscale più grossolana) e versare l'acqua. Mescolare velocemente con una forchetta fino a far assorbire tutta l'acqua. Coprire con un panno umido e far riposare per 30 minuti.
Versare la massa autolitica nella planetaria insieme al poolish maturo, i semi di lino leggermente tostati in padella e il malto. Iniziare a lavorare a bassa velocità, aggiungendo l'acqua a filo. Aumentare a poco a poco la velocità e portare ad incordatura. Infine incorporare il sale, riportando l'impasto ad incordatura.
Ungere una ciotola con l'olio e versarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe in ciotola e far riposare 20 minuti, coperto con un panno umido. Poi ungersi le mani e ripiegare l'impasto su se stesso, formare una palla e sigillare la ciotola con pellicola trasparente.
Trasferire l'impasto in frigorifero per 10 ore.***
***Per chi ha tempo, potrà farlo raddoppiare a temperatura ambiente.

Acclimatare la ciotola a temperatura ambiente per 2 ore. Spolverare il piano di lavoro con la semola e rovesciarci l'impasto. Dividerlo in 3 pezzature da circa 430 g cadauna. Stendere ogni pezzo in un rettangolo con la pressione dei polpastrelli e ripiegare le due estremità su se stesse. Sigillare pizzicando la pasta e rotolare sul piano assottigliando le estremità (per i passaggi fotografici, vi invito a vedere questo post).
Adagiare sulla griglia da baguette generosamente infarinata e ripetere l'operazione per le altre 2 pezzature.
Far lievitare per 1 ora, poi incidere la superficie ed infornare.
Cuocere in forno preriscaldato a 250°C ponendo sul forno una ciotola colma d'acqua per il vapore (io ho usato la funzione ventilata combinata al vapore in dotazione al mio forno) per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 220°C e proseguire per altri 15 minuti. Gli ultimi 5 minuti, tenere lo sportello a spiffero.
Sfornare e appena possibile, togliere le baguette dallo stampo e posizionarle sulla griglia del forno a raffreddare nel forno spento e lo sportello aperto. In questo modo si asciugheranno per bene sfruttando il calore del forno appena utilizzato.


Dopo il completo raffreddamento, potranno essere degustate.



Ottime gustate farcite per un pasto take away o una merenda all'aperto....ma anche in accompagnamento ad una semplice insalata non sono niente male!


Osate anche un abbinamento dolce, ad esempio con un velo di ricotta fresca e un filo di miele...le adorerete!


§ consigli di conservazione §
-Se si desidera conservarle in dispensa, attenzione all'umidità. Meglio tenerle intere avvolte in carta da forno fino ad una settimana. 
-In freezer a pezzi o intere, si possono conservare fino a 3 mesi. Scongelare completamente e scaldare prima del consumo.



Con questa ricetta partecipo al contest di Barbara “Di cucina in cucina”
ospitato dal  blog Shake your Free Life 
a tema Un pic nic tra amici

mercoledì 15 marzo 2017

Biscottini al limone da inzuppo

La festa del papà si avvicina e, nonostante io non sia mai stata affezionata alle feste convenzionali, a questa difficilmente mi astengo. Il mio papà (...o "babbo" come si dice qui in Toscana!) è sempre stato il mio migliore amico, quella persona pronta a sostenermi nelle mie scelte difficili, senza giudicare. Lui mi ascolta e mi ha sempre ascoltata, riuscendo a consigliarmi con dolcezza e senza pressioni. E' diventato il mio assaggiatore più critico a cui spesso porto in assaggio i miei "esperimenti" perché so che il suo parere è onesto e mi stimola a migliorare.
Oggi per l'appuntamento di Idea Menù, le nostre portate sono dedicate proprio a questa festa ed io gli ho preparato uno dei suoi dolci preferiti...i biscotti al limone!


Ingredienti x1 teglia:

100 g di farina integrale Verna*
100 g di semola integrale Senatore Cappelli*
50 g di fecola di patate
80 g di fruttosio puro
1 uovo bio
25 g di burro tedesco a t.a.
7 g di ammoniaca per dolci
5 g di baking powder o lievito per dolci
Scorza di 1/2 limone bio
4-5 cucchiai di latte o succo di limone

Semola per il piano di lavoro q.b

*Macinata a pietra.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria con il gancio a foglia. Si otterrà lo stesso risultato anche lavorando a mano come per una normale frolla.

Lavorare il burro con lo zucchero e la scorza finemente grattugiata del limone. Unire l'uovo leggermente sbattuto e farlo incorporare. Setacciare le farine (non buttare via la crusca che rimarrà nel setaccio, sarà ottima da aggiungere alla panatura di burger, polpette o usata al posto del pangrattato) con la fecola e versare nella planetaria insieme al lievito e l'ammoniaca. Aggiungere latte o succo di limone quanto basta ad ottenere una pasta morbida e facilmente lavorabile.
Spolverare il piano di lavoro con della semola e rovesciarci l'impasto. Stenderlo con un mattarella in uno spessore di circa 4 mm. Tagliare con gli stampini preferiti e adagiare i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno. Impastare i ritagli e ripetere l'operazione fino a terminare tutta la pasta.
Cuocere in forno preriscaldato a 150°C in funzione statica per 15 minuti o fino a doratura nel ripiano centrale del forno. 


Verso fine cottura consiglio di aprire a spiffero lo sportello del forno per far fuoriuscire il vapore e l'odore pungente dell'ammoniaca.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.


Una volta freddi si conservano fino a 20 giorni in un barattolo di vetro a chiusura ermetica.


Questi biscotti risultano molto porosi grazie all'uso dell'ammoniaca e si prestano all'inzuppo.


Ideali per la colazioni e deliziosi da servire come dessert in abbinamento ad un buon Vin Santo!


Un'idea regalo per la festa del papà! Il mio di sicuro ne sarebbe felice!


Antipasto Girandola al prosciutto di Carla
Primo Spaghetti alla carbonara di Linda 
Dolce Biscottini al limone da inzuppo

lunedì 13 marzo 2017

Pesto di bietoline, timo e mandorle

Il venerdì mattina è giorno di mercato nel mio quartiere e, se c'è il sole, ci porto la nonna a fare un giretto. Non ci sono molti banchi (...e questo è un bene perchè la nonna ha poca autonomia!) 2 di frutta e verdura, 1 di piante e gli altri di vestiti e scarpe. Spesso capita di trovarci anche il furgoncino frigo del pesce fresco, dipende se quel giorno ha pescato o meno. Ogni volta che ci sono passata davanti, la tentazione di acquistare qualcosa di sfizioso per il pranzo in solitaria, mi ha allettato ma sono sempre riuscita a non cedere...tranne la scorsa settimana che ho fatto fare dietro-front alla nonna per prendere 5 mazzancolle FRESCHE al volo. Me le hanno chiuse in due sacchetti e da quel momento è passata circa 1 ora...ho riportato la nonna a casa e l'ho aiutata a sfare la spesa, sono passata a riparare un attrezzo di cucina e, una volta a casa, ho subito steso la lavatrice per approfittare di più sole possibile e sperare in una rapida asciugatura! Poi ho finito un impasto che avevo iniziato il mattino e, finalmente, mi sono dedicata al pranzo.
Il sacchetto l'avevo appoggiato nel lavandino, l'ho aperto e, mentre armeggiavo con la pentola dell'acqua dove cuocere i crostacei, ho visto muoversi qualcosa con la coda dell'occhio. Inizialmente non c'ho fatto caso, pensando ad un inganno della vista, ma quando sono andata per prenderne il contenuto...AIUTOOOOOO!!! Ho iniziato a strillare come una pazza (...e nel frattempo ero anche al telefono con mio marito che si è subito spaventato, pensando chissà che stesse succedendo...) vi lascio immaginare la scena! 
Non sapevo che fare e ogni volta che guardavo nella busta per cercare di risolvere il problema, strillavo sempre più forte!
Alla fine ho trovato il coraggio, ho preso delle pinze lunghe da fritto e, ad occhi chiusi, ho trasferito le mazzancolle nell'acqua. Ho chiuso con il coperchio ed ho giurato a me stessa di non ripetere mai più quell'esperienza!
La prossima volta che passerò dal mercato suggerirò al pescivendolo di scrivere PESCE VIVO e non "pesce fresco"!!!
Capirete il motivo del mio piatto veg di oggi! Inoltre la rubrica settimanale di Light & Tasty propone come ingrediente la bieta ed è stato facile immaginarla in un semplice e leggerissimo pesto!


Le bietole fanno parte della famiglia delle barbabietole ed hanno notevoli proprietà benefiche. Innanzitutto contengono pochissime calorie (19 Kcal per 100g) e sono ricche di saponine, principi attivi che facilitano l'eliminazione dei grassi e la depurazione dell'organismo. Apportano vitamina C, purchè non subiscano delle lunghe cotture, vitamine del gruppo B, oltre che diversi carotenoidi che svolgono un'importante azione antiossidante. Da non sottovalutare anche il prezioso contenuto di sali minerali quali fosforo, potassio, manganese, rame, ferro e calcio.
Fonte: Marco Bianchi-Io mi voglio bene


Ingredienti x4 porzioni:

1 mazzo di bietoline bio (circa 20-25 foglie)
20 g di mandorle bio intere con la pellicina
1 aglio piccolo privato del germoglio
3 rametti di timo fresco
Succo di 1/2 limone
2 cucchiaini di olio e.v.o.
1 pizzico di sale integrale 


Lavare le bietoline e asciugarle. Eliminare i gambi più coriacei (io c'ho fatto un pinzimonio) e raccogliere le foglie nel mixer. Aggiungere l'aglio, il timo e il succo di limone, quindi frullare fino ad ottenere un trito omogeneo. Aggiungere le mandorle ed il sale, frullare ad intermittenza ed incorporare l'olio.



Trasferire in un barattolo di vetro e far riposare al fresco per 30 minuti.


Nel frattempo cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata. (io ho scelto delle mezze maniche integrali, 70g a porzione).
Scolare e mantecare a fiamma dolce con il pesto e 1 mestolo di acqua di cottura della pasta.
Servire ben calda con un rametto fresco di timo in ogni piatto.


Un pesto molto particolare ed aromatico che conquisterà tutti palati. Per quelli più difficili, aggiungere 1 spolverata di Parmigiano sulla pasta calda, li farete innamorare!


Il pesto si conserva ben chiuso in frigorifero fino a 4 giorni. Può essere anche congelato fino a 3 mesi.

Non perdetevi tutte le altre sfiziose proposte della settimana:
Seppie e bietole di Milena

venerdì 10 marzo 2017

Cantucci toscani classici

Non so se si è notato ma sono in fase "biscottatrice-seriale" e dopo quelli per Amelia, ho pensato bene di sfornare qualcosa anche per noi!
Ho approfittato di una cena tra amici per servire un dessert tradizionale della mia regione, i cantucci pucciati (...o inzuppati come si dice noi toscani!) nel Vin Santo (...quello buono del Chianti).
Ne avevo già pubblicato una versione nei primissimi post di questo blog ma ho perso le foto e con l'esperienza acquisita, ho elaborato una ricetta nuova che mi ha pienamente soddisfatta! La forma è da migliorare, avrei voluto farli molto più piccoli...ma nessuno si è lamentato ed hanno fatto pure il bis!


Ingredienti x1 teglia/6-8 persone:

220 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
30 g di fecola di patate
120 g di fruttosio puro
80 g di zucchero a velo
2 uova bio
50 g di burro tedesco a t.a.
100 g di mandorle intere con la pellicina
1 cucchiaino di ammoniaca per dolci
1 cucchiaino di scorza di limone bio

Amido di mais q.b.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria con il gancio a foglia. Si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o in un capiente mixer.

Lavorare il burro con gli zuccheri. Incorporare le uova leggermente sbattute e la scorza di limone. Unire la farina setacciata con la fecola e l'ammoniaca. Appena il composto è omogeneo incorporare le mandorle.
Spolverare un foglio di carta da forno con amido di mais e rovesciarci l'impasto. Aiutandosi con altro amido e la carta da forno, formare un rettangolo di circa 1 cm e mezzo di spessore e trasferire in freezer per almeno 1 ora.
Preriscaldare il forno in funzione ventilata a 150°C.
Dividere il panetto in 3 sezioni uguali e adagiare ben distanziate sulla placca del forno rivestita di carta da forno.


Cuocere nel ripiano centrale per circa 20-25 minuti. Sfornare e tagliare subito con un pesante coltello ogni panetto in modo obliquo formando i biscotti.
Adagiare i biscotti con un lato tagliato rivolto verso l'alto e far tostare in forno a 140°C in funzione ventilata per 15 minuti. Poi estrarre la teglia e girare ogni biscotto. Rimettere in forno per altri 15 minuti, stavolta con lo sportello a spiffero. Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.


Una volta freddi, si conservano fino a 20 giorni in un barattolo a chiusura ermetica.


Ottimi da servire con un vino liquoroso a fine pasto o con un tea profumato a metà pomeriggio...poi ogni scusa è buona per sgranocchiarne uno!