venerdì 30 settembre 2016

Emozioni siciliane

Come ormai avrete intuito, quest'anno abbiamo deciso di trascorrere i nostri giorni di ferie in Sicilia. Siamo arrivati molto scarichi di energie alla partenza, tanto che non abbiamo nemmeno sentito la sveglia e siamo stati costretti a fare le corse...fortunatamente riuscendo a prendere a pelo il volo!
Dopo quest'espediente è andato tutto liscio, già all'atterraggio abbiamo iniziato a respirare a pieni polmoni l'aria calda e salmastrosa dell'isola ed i nervi si sono subito distesi.
Come sempre noi prediligiamo un viaggio low cost e quanto più possibile flessibile nell'organizzazione. Avevamo prenotato on line volo + auto al prezzo più conveniente e un appartamento per tutta la settimana nella zona di Sciacca.


Solitamente prima della partenza con cartina e guida alla mano, preparo un dettagliato itinerario che vada a coprire gran parte delle nostre giornate, cercando di toccare i punti, turistici e non, di mio (nostro) interesse. Quest'anno, però, mio marito ha buttato i remi in barca fin da principio, dicendo che era troppo stanco e non avrebbe retto una settimana di tour-de-force alla guida macinando km e km di strada con annesse scarpinate a piedi per vedere tutta la costa sud dell'isola (come era mia intenzione)...quindi mi sono limitata a curiosare tra le pagine della guida e segnare timidamente solo alcuni siti. 


Abbiamo visitato soprattutto la costa che va da Sciacca verso Agrigento. Un tratto di riserva naturale con un mare limpido e fresco, ricco di splendide spiagge dorate e sabbiose, dove abbiamo ritrovato pace e ci siamo rigenerati a dovere.


Tappa immancabile e super consigliata è a Eraclea Minoa dove si trovano le famose rocce di gesso bianche come neve che si tuffano a capofitto nel mare, ovvero la Scala dei Turchi.


Viaggiare in questa zona è un'esperienza unica, la vegetazione è diversificata da tratto a  tratto. E' possibile trovarsi dinanzi una cascata di bouganville in fiore, poi fichi d'india arancioni, uliveti argentei e subito dopo brulle distese di campi recintati da muretti a secco e zone sulfuree. L'occhio dello spettatore non si annoia mai!


E la bellezza di queste zone non è solo costituita dalla natura quasi incontaminata, ma anche dal fascino dei paesi e città che si incontrano strada facendo. Il carattere cordiale dei siciliani, poi, mette subito a proprio agio e permette di ammirare tutto con buonumore. 


Sciacca appare al visitatore come un fiume di case che si riversano sul porticciolo ricordando un po' una kasba dei paesi mediorientali.


La città vecchia è una zona pedonale tutta anfratti e i vicoli sono così stretti da permettere il passaggio appena a due persone. 


Nelle parti più alti si accede mediante scalinate costruite al tempo della dominazione araba e arricchite dalle bellissime ceramiche di cui Sciacca è ambasciatrice.


L'arte della lavorazione della ceramica rispecchia a pieno la creatività e l'amore per i colori siciliani. Gran parte dei manufatti, come piastrelle di maiolica pitturata, le statuette di terracotta e i modellini di carretti tipici, si rifanno a oggetti della tradizione di questa terra. E' impossibile non rimanerne affascinati.


Avevamo messo in itinerario una visita obbligatoria ad Agrigento e nello specifico alla zona vecchia ed archeologica. Scappando dal mare in una mattina particolarmente ventosa, abbiamo deciso di approfittarne per immergersi nella storia. Ci siamo ritrovati a passeggiare in un immenso parco, un vero e proprio museo a cielo aperto. Le opere sono ben conservate e risalgono al V secolo a.C. vale veramente la pena ritagliarsi mezza giornata per farsi questa suggestiva esperienza. 


Come non spendere anche qualche parola sulla tradione culinaria di quest'isola?! Da non perdere le degustazioni tipiche street food.


1.Pane e panelle: panini farciti al momento con frittatine di farina di ceci. Un ottimo pranzo da spiaggia (..economico e saziante..ci si arriva fino a cena!!!)
2.Arancini: polpette di riso con ripieno a scelta tra ragù, verdure e formaggio/affettato.
3.Minni di Virgini: pasticciotti di pasta frolla ripieni di confettura di zucca verde e crema al latte. Mini cannoli* e sfogliatelle: cialda fritta con crema di ricotta e gocce di cioccolato. 
4.Biscotti Regina: piccole lingue di pasta frolla con panatura ricca di semi di sesamo.
Non ho avuto modo di fotografare i piatti assaggiati in ristorante e consiglio di provare il trancio di pesce spada con panatura di capperi e pane, pasta alle sarde, spaghetti al nero e caponata di melanzane. Non fatevi mancare anche una merenda a base di gelato o granita siciliana (la mia preferita in assoluto è quella alla mandorla a parimerito con quella al fico d'india!).


Domenica, visto il maltempo e le ultime ore che avremmo potuto trascorrere in terra sicula, ci siamo regalati un viaggio un po' più lungo in direzione di San Vito Lo Capo per partecipare all'ultima data del famoso Cous Cous Fest. Eravamo già stati molti anni fa in questa parte dell'isola e in quell'occasione avevamo potuto ammirare le bellezze della zona archeologica limitrofa come Segesta, Selinunte ed Erice. Questa escursione, invece, era dedicata solo al puro e semplice piacere del palato!


1. Cous cous del Brasile con latte di cocco e frutti di mare.
2. Cous cous del mediterraneo con tonno, sarde e finocchietto.
3. Cassatina. Piccolo dessert di pasta di mandorle con canditi e ricotta.
4. Cannolo* in questo caso big size per accontentare le papille gustative del goloso marito.


Molte località siciliane sorgono in luoghi suggestivi, ma nessuna quanto Caltabellotta, ultimissima tappa della nostra settimana (...con le valigie già in macchina!). Qui, sotto una bastionata rocciosa, chiese e fortini sembrano sorgere direttamente dalla pietra, uno spettacolo davvero mozzafiato!


Indirizzi utili:
-"Lumia Case Vacanze" 
Contrada Lumia, 520 Sciacca tel. 092526557 info@lumiacasevacanze.it
-Osteria "Il Grappolo" 
Via Conzo,9a Sciacca tel. 092585294 www.osteriailgrappolo.it
-Street Food "La Focaccia" 
Piazza Saverio FrisciaSciacca tel. 3807951627 www.lafocaccia.net
-Pub "Skalunata"
Via Giuseppe Licata, 2 Sciacca tel. 3894339566 
-Shopping "Prodotti Tipici d'Autore"
Corso Vittorio Emanuele, 8 Sciacca tel.3286812015 www.prodottitipicidautore.com
-Pasticceria "Pendola"
Via Baglio Grande 42, Sambuca di Sicilia tel.0925941080

giovedì 29 settembre 2016

Grissini avvitati al cioccolato (vegan sweet finger food)

Al rientro dalle ferie si sono ripresentati i buoni propositi: riprendere regolarmente l'attività fisica, rimettermi a seguire ligia la mia dieta, bere di più (possibilmente acqua), eccetera, eccetera.. 
Nella realtà dei fatti, fatta eccezione per questa settimana di ferie e poche altre occasioni, non ho sgarrato più di tanto. So che quello che esce dalla mia cucina ultimamente dimostrerebbe il contrario, ma vi assicuro che faccio solo l'assaggio ed il resto va "in beneficenza" al resto della famiglia (...o vicinato, o amici, o direttamente in freezer per le mie inaspettate carenze di dolcezza...). Tutta questa prefazione per giustificare l'ennesimo dolce di oggi! Si tratta dell'ultimo esperimento con la pasta matta in previsione del corso di sabato...sono sicura che i bimbi gradiranno (...e ho il sospetto non solo loro!!!).
Per valorizzare la friabilità e la semplicità di questa pasta, ho scelto un prodotto davvero speciale di cui mi sono perdutamente innamorata...


...ho utilizzato la Nocciolata senza latte realizzata solo con ingredienti biologici selezionati e certificati di alta qualità, senza additivi, nè coloranti e nessun aroma artificiale. Rigoni di Asiago utilizza solo nocciole Tonda Romana, le migliori varietà di cacao e burro di cacao, zucchero di canna, olio di girasole spremuto a freddo ed estratto naturale di vaniglia Bourbon. Ho una texture così morbida, risultato di una lenta ed accurata lavorazione, che la rende facilmente spalmabile ed ideale per farcire.  
L'ho apprezzata per il suo sapore naturale che ha saputo rendere la mia ricetta golosissima e sana, ideale anche per i più piccoli!



Ingredienti x10 pezzi:

140 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
70 g di acqua naturale
1 pizzico di fleur de sel
Nocciolata RigoniDiAsiago senza latte q.b.

In una ciotola mescolare la farina con il sale. Versare a filo l'acqua ed incorporarla con una forchetta. Appena il composto risulta asciutto, rovesciarlo sul piano di lavoro e lavorare energicamente. Far riposare l'impasto per 20 minuti coperto a campana dalla ciotola.
Stenderlo molto sottile in un rettangolo 30x40cm circa. Spalmare uno strato di Nocciolata RigoniDiAsiago senza latte e livellarlo bene con una spatola. Ricoprire con il lato senza ripieno e sigillare bene. Tagliare in strisce di circa 3 cm aiutandosi con una rondella da pizza. Avvitare su se stessa ogni striscia e adagiare su una teglia rivestita di carta da forno.


Cuocere in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 10-15 minuti. Sfornare e servire freddi.


Ottimi da servire in un buffet dolce, per esempio per una festa di compleanno...i bambini (...e non solo!) impazziranno!!! 


Golosi come piccolo spezzafame per fare il pieno di energia magari prima di un'intensa attività fisica o lo studio.


Con questa ricetta partecipo al contest:

mercoledì 28 settembre 2016

(Vegan) Strüdel esotico all'ananas e cocco

Ritornare alla routine non è mai facile ma sono stata costretta a mettere l'acceleratore e, dopo la mia fantastica/soleggiata/culinariamente-tentatrice vacanza siciliana, sono di nuovo dietro i fornelli (...o meglio con le mani in pasta e davanti al forno...) per ultimare le ricette per i miei piccoli apprendisti pasticceri! Questo mese gli insegnerò tutti i segreti della pasta matta ed allieterò i loro palati con golosi mini strüdel e altri cioccolatosi finger food (...prossimamente anche su questi schermi...) quindi foto/lavatrici/cambi-di-stagione possono attendere per dare la priorità a questi dolci esperimenti (...e devo ammettere che i miei assaggiatori ufficiali non si sono per niente lamentati!).


Ingredienti x1 strüdel/10 porzioni:

pasta matta
250 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
125 g di acqua naturale
1 cucchiaino di olio di sesamo bio
1 pizzico di sale rosa dell'Himalaya
ripieno 
1 barattolo di ananas sciroppato (10 fette+sciroppo)
40 g di cocco rapè (o farina di cocco)
30 g di granella di nocciole
superficie
2 cucchiai di confettura di albicocche Fiordifrutta Rigoni d'Asiago 

Setacciare la farina in una ciotola e mescolare con il sale. Unire l'acqua e l'olio ed iniziare ad impastare con una forchetta. Quando l'impasto risulta asciutto, rovesciarlo sul piano di lavoro e impastare energicamente per 10 minuti.
Formare una palla e coprirla a campana. Far riposare per 20 minuti.
Nel frattempo scolare le fette di ananas conservando lo sciroppo. A parte mescolare in una ciotola la farina di cocco con la granella e 2 cucchiai di sciroppo di ananas.
Stendere la pasta in uno strato sottilissimo ottenendo un rettangolo 50x40cm. Posizionare al centro il ripieno e adagiarci sopra le fette di ananas leggermente sovrapposte.
Ripiegare le estremità sul ripieno e tagliare in strisce i due lembi laterali. Intrecciare e sigillare bene.


Sbattere la confettura di albicocche Fiordifrutta Rigoni d'Asiago con 4 cucchiai di sciroppo di ananas fino ad ottenere un composto denso ed omogeneo (se necessario frullare con il frullatore ad immersione). Spennellare la superficie dello strüdel e riservarne 2 cucchiai per rifinitura finale.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 200°C per 40 minuti. Sfornare e spennellare subito con la confettura rimanente.
Far raffreddare e trasferire sul piatto di portata. Tagliare a fette e servire. 


Ottimo per la colazione o la merenda o per una piccola coccola dopo cena magari servito fresco di frigo e accompagnato da una pallina di gelato!


Si conserva in frigorifero fino a 5 giorni. E' possibile anche congelarlo sia intero che a fette, basterà poi scongelarlo per 12 ore in frigorifero.


Con questa ricetta partecipo al contest:

lunedì 26 settembre 2016

Mini strüdel di mele (versione delight)

Vi sto mancando almeno un pochino?! Dai, tra poche ore sarò nuovamente dei vostri e mi troverò a dover fare i conti con il duro rientro alla routine...sigh, sigh!
Intanto per allietare l'inizio della vostra settimana, ecco che arriva in soccorso l'immancabile appuntamento del lunedì con la rubrica Light & Tasty! Oggi abbiamo come protagonista...rullo di tamburi...la mela!
Frutto per eccellenza della stagione a cui stiamo andando incontro ed i primi succosi raccolti sono già sui banchi del mercato! Io ho trovato delle golosissime mele Stark che sono finite dritte dritte in questa leggerissima e friabile pasta matta, con 0 grassi e 0 zuccheri! Ma prima di passare alla ricetta, vi spiego perché il detto "una mela al giorno, toglie il medico di torno" ha un fondamento di verità...



La mela è ricca di acqua, calcio, fosforo, potassio, betacarotene, vitamina C e fibra, quest'ultima non contribuisce solo al buon funzionamento intestinale ma anche a tenere sotto controllo la glicemia grazie alla pectina in essa presente in grandi quantità. Il suo succo riduce i batteri della bocca ed aiuta a prevenire la carie. Un recente studio ha scoperto, inoltre, che il consumo di una mela al giorno contribuisce a ridurre del 40% il colesterolo LDL e diminuisce il rischio di asma del 32%! E' un ottimo antiossidante e detossificante...insomma, questo frutto è vero alleato della sana alimentazione!



Ingredienti x4 mini strudel:

pasta matta
250 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
125 g di acqua naturale
1 cucchiaino di olio di semi di sesamo bio
1 pizzico di sale rosa dell'Himalaya

ripieno
1 mela Stark bio
1 frisella integrale*
1 cucchiaio di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di cannella in polvere

lucidatura
1 cucchiaio di miele d'aracio
2 cucchiai di acqua naturale

*Sostituibile con del pangrattato integrale o, ancora meglio, una fetta di pane integrale seccato in forno e poi frullato nel mixer.

Setacciare la farina in una grande ciotola, mescolarla con il sale e formare un buco al centro in cui versare acqua e olio. Iniziare a mescolare con una forchetta e appena ottenuto un impasto asciutto, rovesciare sul piano di lavoro. Impastare energicamente per 5 minuti, formare una palla e metterla a riposare coperta con la ciotola a campana per 15 minuti.
Nel frattempo frullare in un mixer la frisella spezzettata insieme allo zucchero, fino ad ottenere un trito grossolano. 



Mescolare con la cannella e tenere da parte. Poi lavare la mela e tagliarla a fette sottili eliminando il torsolo. In un pentolino scaldare il miele con l'acqua fino ad ottenere uno sciroppo omogeneo, togliere dal fuoco e far intiepidire.
Riprendere la pasta e dividerla in 4 parti uguali (circa 95g cadauna). Lavorare una pezzatura per volta, avendo cura di tenere le altre coperte con la ciotola a campana per non farle seccare.
Stendere con il mattarello in una sfoglia sottilissima dando una forma rettangolare. Porre al centro 2 cucchiai del trito secco e adagiare alcune fettine di mela. Incidere i bordi a lisca di pesce ed intrecciare sulle mele. Trasferire su una teglia rivestita di carta da forno e procedere con le altre pezzature. Si possono ottenere anche altre forme, ad esempio adagiando il ripieno sul lato più lungo e avvolgendo su se stessa la pasta, incidendo con i tradizionali tagli la superficie.
Terminata la pasta, il ripieno e la frutta, spennellare generosamente la superficie degli strudel con la miscela di acqua e miele.
Infornare in forno statico preriscaldato a 200°C per 20 minuti. Sfornare, spennellare ancora con la miscela al miele e infornare per altri 10 minuti. Sfornare e quando sono ancora caldi, spennellare con la miscela rimanente.



Servire tiepidi o freddi.




Ottimi per la colazione o la merenda di grandi e piccini!



Leggerissimi, friabili e golosi, questi strudel vi conquisteranno e sono un'idea anche per una merenda da portare a scuola o al lavoro. Basterà avvolgerne uno un foglio di carta da forno o alluminio e voilà, healthy break take away!


Si conservano a lungo in frigo, anche 10 giorni, ma dubito che avrete questa necessità! Finiranno sicuramente prima!!!


Vi informo che una versione esotica è in arrivo su questi schermi ma non vi svelo altro e vi invito a curiosare le proposte delle mie amiche di rubrica:

mercoledì 21 settembre 2016

Treccia di frutta estiva con pasta frolla all'olio e.v.o. e zucchero di canna

No, non sono ancora tornata, non temete...ma sono ligia al dovere e, come per ogni aspetto della mia vita, quando prendo un impegno lo mantengo! Oggi non potevo proprio perdermi l'uscita con il team di Idea Menù dedicata al rientro a scuola.
Questo momento dell'anno è sicuramente il più difficile per gli studenti e lo ricordo anch'io con grande "dolore"! Dopo la lunga pausa estiva riprendere i ritmi è davvero faticoso e noi abbiamo immaginato delle ricette che potessero allietare in qualche modo questo periodo.
Come ho sempre sostenuto e continuerò a farlo fino alla sfinimento, la colazione è il pasto più importante della giornata e, soprattutto per uno studente che deve affrontare ore di studio, è il momento per fare il pieno di energia. A me hanno sempre detto che il cervello ha bisogno di zuccheri per carburare, quindi io vi propongo un dolce ricco di frutta e fatto rigorosamente con ingredienti sani e non raffinati.


Ingredienti x1 stampo rettangolare 36x11cm / 8 porzioni:

pasta frolla
350 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
50 g di olio e.v.o.
50 g di latte p.s.
2 uova intere bio (100 g)
100 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di baking powder (o lievito per dolci)

ripieno
4 cucchiai di confettura di mirtilli
4 albicocche
1 cucchiaio di zucchero di canna

Ho effettuato l'impasto nella planetaria con il gancio a foglia, si otterranno ottimi risultati anche impastando a mano come per una normale frolla o in un capiente mixer.

Setacciare la farina con il lievito. Sbattere le uova con l'olio ed il latte, quindi unire lo zucchero e farlo sciogliere. Unire a poco a poco la farina fino ad ottenere in composto omogeneo.
Formare un panetto e farlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Stendere la frolla tra due fogli di carta da forno leggermente infarinati in un rettangolo 5cm più largo dello stampo. Eliminare il foglio superiore e adagiare il resto nello stampo. Pressare con i polpastrelli il fondo ed i bordi, quindi versare la confettura e livellare. Tagliare le albicocche a spicchi e sistemarle in modo ordinato sulla confettura. Con un coltellino incidere la pasta eccedente in strisce oblique lasciandole attaccate alla base. Intrecciare striscia per striscia sovrapponendole. Spolverare con zucchero a velo e infornare.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 45 minuti.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.


Una volta fredda, togliere dallo stampo e servire.



Si conserva in frigorifero fino a 5 giorni.


Ottima per la colazione abbinata ad un bicchiere di latte o per la merenda con una fresca spremuta di frutta.


La frolla è molto morbida e sa avvolgere con maestria il ricco ripieno di frutta. 


Non perdetevi le altre ricette dello "speciale rientro a scuola":

lunedì 19 settembre 2016

Cous cous in agrodolce con barbabietola rossa e pesche arrosto

Sono lieta di informarvi che finalmente anche le mie vacanze sono arrivate e, proprio in questo momento, starò atterrando sull'isola che ho scelto per trascorrere una settimana di puro relax con mio marito...speriamo che almeno il meteo sia clemente!!!
Nonostante io sia a km di distanza dalla mia cucina, grazie alla tecnologia, sono riuscita a "sfornare" (...per non dire "programmare"...) la ricetta settimanale dedicata alla rubrica di Light & Tasty. Questo appuntamento la protagonista assoluta è la pesca.
Personalmente amo moltissimo la frutta estiva ed ogni anno ne faccio delle vere scorpacciate, a partire dall'anguria, le susine, le prugne, le albicocche, i fichi e chi più ne ha più ne metta! Ho fatto le mie riserve per l'inverno, ora posso andare in letargo felice!!!
Scherzi a parte, i prodotti che ci regala questa stagione sono davvero preziosi e le pesche sono una fonte inesauribile di calcio, fosforo, potassio, magnesio, zolfo, ferro e manganese, un vero elisir contro la spossatezza dovuta ai gran caldi appena affrontati! Inoltre sono alleate di pelle, denti e ossa, grazie all'alto contenuto di carotenoidi che aiutano a proteggere le mucose dai raggi solari. E non dimentichiamo le vitamine come la C e quelle del gruppo B di cui è ricca! Insomma è bene non farne a meno e in questo periodo ne ho trovato di succosissime, proprio come quelle che hanno ispirato la mia ricetta...


...quando ho letto l'ingrediente sul calendario del nostro gruppo, ho pensato subito a preparare un dolce nel mio stile, di quelli pieni di "senza", integrali e leggerissimi (...ormai dovreste aver intuito che amo i dolci/dessert alla frutta sopratutto se da dedicare alla prima colazione!!!), poi ho trovato al mercato le ultime barbabietole e mi è venuta voglia di sperimentare questo abbinamento intravisto sull'ultimo numero di Jamie Magazine...devo ammettere che mi ha conquistata e gustato in terrazza sotto gli ultimi raggi di sole di settembre, è stato un piacere senza pari!


Ingredienti:
(dosi da intendersi x1 piatto unico o x4 piccoli antipasti o x2 primi piatti)

70 g di cous cous integrale
100 g di acqua calda
2 barbabietole rosse crude
2 pesche noci
3 spicchi di limone bio
4 rametti di timo fresco
2 cucchiaini di olio e.v.o.
2 pizzichi di fiocchi di sale integrale

Reidratare per 10 minuti il cous cous nell'acqua calda.
Pelare le barbabietole e ridurre a fette sottili. Lavare le pesche e tagliare in spicchi. Adagiare in un unico strato su una teglia rivestita di carta da forno. Irrorare con olio, salare e disporre anche il limone ed i rametti di timo.


Cuocere in forno preriscaldato in funzione ventilata a 200°C per 20 minuti. Sfornare e far intiepidire.


Servire insieme al cous cous sgranato con una forchetta.


Un mix di sapori che mi ha conquistata e che ha reso il mio piatto unico un vero viaggio sensoriale!


Questa teglie di frutta e verdura arrosto, è ottima da servire anche come contorno o in abbinamento a riso pilaf o altro cereale a piacere.


Ed ecco le altre gustose e leggerissime ricette con questo prezioso frutto: