mercoledì 24 agosto 2016

(Veg) formaggio di anacardi

Continuano le sperimentazioni in fatto di autoproduzioni "casearie". Dopo i latti vegetali (riso, cocco, mandorle) e il caprino, oggi vi propongo un formaggio spalmabile che vi lascerà a bocca aperta!
Avevo già fatto qualche tentativo in passato con varietà diverse di frutta secca ma quelli a base di anacardi mi avevano dato maggior soddisfazione. L'ho fatto con le erbe fresche e con le zucchine mentre questa volta sono voluta rimanere su un sapore basico, neutro e che mi permettesse versatilità nell'utilizzo (...pensate che l'ho usato anche come "burro" per la base delle mie colazioni!). Il gusto ricorda tantissimo un formaggio vaccino ma l'apporto nutrizionale è completamente diverso, vediamo perché.
La differenza sostanziale sta nell'apporto di grassi insaturi piuttosto che saturi o idrogenati. I grassi insaturi, cioè i grassi "buoni", sono facili da digerire, presentano alti concentrazioni di vitamine e sostanze antiossidanti. Sono ricchi di Omega3 e Omega6 a cui sono riconosciute proprietà antinfiammatorie, fluidificano il sangue, proteggono le cellule cerebrali e abbassano i trigliceridi. Si trovano negli olii vegetali, nell'olio di pesce e nella frutta secca.
I grassi saturi (introdotti ad esempio attraverso il consumo di burro, strutto, margarina, formaggio e uova) innalzano i livelli di colesterolo LDL, depositandosi sulle pareti delle arterie, e riducono, invece, quelli dell'HDL.
Attenzione: i grassi sono fondamentali per una sana alimentazione perché danno energia all'organismo, aiutano l'assorbimento delle vitamine (quali A, D, E, K, H) e di alcuni ormoni, mantengono in salute il sistema immunitario e fluidificano il sangue. 
Basta solo imparare a scegliere quelli giusti!
  

Ingredienti x4 porzioni:

200 g di anacardi al naturale
Succo di 1/2 limone bio
1 cucchiaino di tahina*
1 pizzico di sale integrale

*Salsa di semi di sesamo molto diffusa in Grecia, Turchia, Africa e Vicino Oriente. In commercio se ne trovano di diversa fattura e spesso con olio aggiunto. Leggete l'etichetta e scegliete quella a base di SOLI semi di sesamo!
In alternativa aggiungete un cucchiaio di semi di sesamo precedentemente tostati in una padella antiaderente.

Versare gli anacardi in una ciotola e coprire d'acqua. Lasciare in ammollo per almeno 8 ore.
Scolare gli anacardi e trasferire nel mixer insieme al succo di limone, la tahina e il sale.
Frullare finemente fino ad ottenere una crema densa ed omogenea. Se necessario aggiungere un cucchiaio di acqua dell'ammollo della frutta secca.
Trasferire in piccoli stampi da cupcakes o in un contenitore unico. Pressare bene e coprire con pellicola trasparente. Trasferire in frigorifero per almeno 2 ore.
Si conserva in frigo fino a 15 giorni ben chiusa in un recipiente o con pellicola trasparente a contatto.


A piacere di può aromatizzare con erbe fresche o secche e spezie.


La porzione come secondo piatto è di circa 50g ed è ottimo servito con cruditèe di verdure o verdure grigliate.


Ideale da spalmare per creare dei golosi involtini di verdure grigliate o a farcitura di panini o piadine.
Delizioso anche per legare i primi piatti e regalare una nota piacevolmente cremosa.

lunedì 22 agosto 2016

Bulgur integrale in crema di pomodoro, basilico e pistacchi

Mi aspetta una settimana intensa sia dal punto di vista di energie fisiche che emotive. I corsi con i bimbi proseguono a pieno ritmo e, a questi, si stanno affiancano anche notevoli cambiamenti nella mia vita. New entry, vecchi sogni accantonati in attesa di essere rispolverati e nuovi equilibri all'orizzonte. Non mi dilungherò a spiegarvi nel dettaglio tutto questo uragano di cambiamenti (...seguitemi e lo scoprirete strada facendo...), piuttosto vi apro la porta della mia cucina e vi faccio assaggiare un piatto che mi ha tenuta compagnia qualche giorno fa per sfruttare al meglio quello che avevo in dispensa ed uno degli ultimi raccolti dell'orto dello zio. Ai pomodori ancora caldi dai raggi del sole, ho abbinato il bulgur integrale, di cui vi avevo già parlato ampiamente in questo articolo, e delle preziose pepite verdi sulle quali vorrei concentrare la mia/vostra attenzione: i pistacchi.
Sono completamente privi di colesterolo e, recenti studi hanno dimostrato che un consumo regolare aiuta a ridurre i livelli di colesterolo totale bilanciando i rapporti tra LDL e HDL a favore di quest'ultimo. Sono validi alleati per il buon funzionamento cardiaco e, i polifenoli di cui sono ricchi, svolgono un'azione antiossidante, antibatterica e antinfiammatoria. Abbondano in fosforo, potassio e sono consigliati a chi soffre di anemia o ritenzione idrica.
Come tutta la frutta secca non bisogna abusarne a causa l'alto apporto calorico, ne basta una porzione di 20g al giorno per fruire al massimo dei suoi benefici, senza incorrere in sensi di colpa.  
Fonte: "Marco Bianchi-Io mi voglio bene"

...ascoltando...Queen - Don't stop me now
ps: ovviamente non sono riuscita ad attendere che riparassero il mio mixer..ho trovato su internet i pezzi di ricambio ed ho rimediata da sola...sono incorreggibile!

Ingredienti a porzione:

70 g di bulgur integrale
140 g di acqua
3 pomodori maturi*
2 ciuffi di basilico fresco
20 g di pistacchi al naturale sgusciati
1 pizzico di sale fino marino

*Io ho scelto i cuore-di-bue perchè poco acquosi, quasi privi di semi e ricchi di polpa.

Cuocere il bulgur a fiamma dolce per circa 10 minuti o fino ad assorbimento.
Nel frattempo lavare accuratamente i pomodori e tagliarli a metà. Eliminare il picciolo e ridurre in pezzi. Raccogliere in un mixer insieme al basilico e il sale. Frullare finemente.


A parte tritare al coltello i pistacchi. 
Versare il frullato di pomodoro nella pentola con il bulgur, mettere il coperchio e far insaporire a fiamma dolce per 5 minuti. Spegnere e far raffreddare.
Servire con il trito di pistacchi e a piacere basilico fresco.


Un'opzione è di cuocere il bulgur direttamente nel frullato di pomodoro. I tempi complessivi di cottura saranno di circa 15-20 minuti. In questo caso consiglio di ammollare il bulgur per 5 minuti in pari peso di acqua.


Un piatto semplice e completo, ricco di vitamine, fibre e sali minerali.
Ottimo da preparare in anticipo e servire fresco di frigo!

sabato 20 agosto 2016

Panbauletto integrale alla farina di kamut in crosta di semi misti

Dite la verità, vi sono mancati i miei lievitati??
Era un po' (...per i miei canoni, s'intende!) che non condividevo con voi una bella sfornata ma questo non significa che il mio lievito madre sia andato in ferie! Diciamo che l'impastatrice-compulsiva che è in me si è un po' impigrita ed ha coccolato i suoi impasti senza fare foto o semplicemente replicando delle ricette che già sono state pubblicate in passato in questo blog.
Il fatto di non avere scorte di farine da smaltire o da elaborare, frena un po' la mia fantasia e tendo a rimanere su pagnotte semplici e poco attraenti, che non meritano l'attenzione dell'obiettivo! Almeno fino a qualche giorno fa... 


Presa dalla smania di ripulire il freezer, non mi sono resa conto che stavo finendo le scorte di pane e, quando mi sono ritrovata tra le mani le ultime due fette, sono stata assalita dall'ansia! Mi sono imposta di non cedere alla tentazione di recarmi dal panettiere per colmare questa mancanza ed ho aggirato il problema impastando subito 1 kg di farina. Per due pasti ho cucinato piatti che non richiedessero la "scarpetta" ed il marito non ha sospettato di niente, così da avere il tempo gestionale di sfornare questi panbauletti.
A poco a poco che prendevano forma, ho sentito l'impulso irrefrenabile di fare qualche scatto e mi sto ancora dando le pacche sulle spalle per l'intuito! 
Si sono rivelate golosissime, belle e profumate, tanto che anche il resto della famiglia (...che notoriamente storce il naso dinanzi alle "farine alternative"...) è stato letteralmente conquistato! 


Ingredienti x2 panbauletti 
(stampi da plumcake 26x12x8cm)

Impasto:
500 g di farina integrale*
320 g di farina di kamut bio
180 g di semola rimacinata di grano duro*
805 g di acqua naturale a t.a.
190 g di lievito madre attivo**
1 cucchiaio di miele bio d'arancio
10 g di sale fino marino

Finitura:
1 albume da uova bio
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di semi di lino
2 cucchiai di fiocchi d'avena al naturale

Olio e.v.o. x la ciotola
Semola x il piano di lavoro

*Macinata a pietra.
**Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'autolisi e l'impasto nella planetaria. Si potrà lavorare anche a mano ottenendo ottimi risultati.

Versare le farine nella ciotola della planetaria e unire 600 g di acqua. Impastare brevemente con il gancio a foglia fino a far assorbire tutto il liquido. Coprire con pellicola e far riposare a temperatura ambiente per 30-40 minuti.
Unire il lievito madre, la restante acqua ed il miele. Impastare con il gancio ad uncino fino ad incordatura. Incorporare per ultimo il sale.
Ungere una capiente ciotola di plastica e versarci l'impasto. Praticare due giri di pieghe in ciotola e coprire con un canovaccio umido. Far riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Ripetere le pieghe e fare riposare nuovamente 30 minuti.
Spolverare il piano di lavoro con semola e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe a libro, formare una palla e adagiare nuovamente nella ciotola.
Sigillare con pellicola e trasferire in frigorifero per 18-20 ore. 


A parte mescolare i semi con i fiocchi.
Togliere la ciotola dal frigo e far acclimatare per 15-20 minuti. Dividere in 8 pezzature da circa 250g. Aiutandosi con un po' di semola formare delle palline e adagiarne 4 per stampo.


Spennellare la superficie con l'albume e spolverare generosamente con il mix di fiocchi e semi. 


Sigillare gli stampi con pellicola e far lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio (io ho impiegato 2 ore a 29°C).


Preriscaldare il forno in funzione statica a 250°C, eliminare la pellicola dagli stampi ed infornare nel ripiano più basso. Cuocere per 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire per altri 20 minuti. Terminare la cottura a 180°C per 15 minuti.
Sfornare e, aiutandosi con la carta da forno, togliere i pani dagli stampi. Adagiare nuovamente sulla teglia e rimettere nel forno spento con lo sportello aperto.
Quando il forno si sarà completamente raffreddato, prelevare i pani e adagiare su una griglia.


Coprirli con un panno di lino asciutto e lasciar riposare per 1 notte. Il giorno dopo tagliare a fette spesse circa 1 cm e gustare!


A piacere le fette possono essere biscottate in forno a 150°C per 20 minuti, avendo l'accortezza di girarle a metà cottura. Si conservano come i biscotti in scatole di latta o barattoli di vetro per circa 15 giorni senza perdere di fragranza!


Il pane intero si conserva per 5 giorni in un sacchetto di carta in dispensa al riparo da luce e umidità. Tagliare le fette al momento del bisogno e se necessario tostare sotto il grill caldo del forno per sprigionare nuovamente tutti i suoi profumi.


Le fette già tagliate si conservano in sacchetti di plastica da alimenti in frigorifero per 10 giorni o in freezer fino a 3 mesi. Riportare sempre a temperatura ambiente prima di gustare o a piacere passare nel forno caldo qualche minuto.


Un pane morbidissimo e versatile, adatto ad accompagnare tutti i pasti della giornata. La mattina ottimo tostato e spalmato di burro e marmellata, a merenda per confezionare dei deliziosi sandwiches e bruschette  oppure durante pranzo e cena come "semplice" accompagnamento.

giovedì 18 agosto 2016

Muffins integrali alle more e cannella (senza zucchero e senza grassi)

Quest'estate, grazie alle temperature non proibitive, ho potuto continuare a coltivare la buona abitudine di camminare a passo svelto (...o corsetta dolce, a seconda dell'umore...) ogni giorno per 7 km. 
Dopo l'esperimento positivo di quest'inverno (...e soprattutto dopo l'aver raccolto ottimi risultati a livello fisico...) mi sento di consigliarlo a tutti coloro che vogliono mantenersi in forma in modo economico, semplice e senza stress.
Quest'attività è adatta a tutti e permette di aumentare il ritmo cardiaco e respiratorio esercitando i muscoli e le articolazioni con un basso rischio di infortuni ed un immediato recupero muscolare. Praticata con costanza permette di bruciare la parte grassa del proprio peso ed in breve si potrà acquisire un fisico tonico ed armonioso. Inoltre fa bene anche all'umore e rilassa i nervi tesi, cosa chiedere di meglio?!
Ovviamente la parola chiave è regolarità. Per chi non può farlo ogni giorno, può pianificare un esercizio di almeno 40 minuti al giorno per 4 giorni.
Personalmente nei mesi di luglio e agosto ho ridotto il mio allenamento a 5 giorni a settimana (...lasciandomi il sabato e la domenica liberi da impegni per stare sul mare con il marito...anche se spesso lo faccio marciare sulla battigia!!!) ma non ho perso il mio ritmo.
Percorro sempre la stessa strada con la musica nelle orecchie che mi dà la carica e cadenza i miei passi. I miei pensieri sono altrove ed il mio corpo viene invaso da un delizioso stato di pace.
Durante il canonico trip-da-workout di qualche giorno fa, la mia attenzione è stata catturata da un rovo di more selvatiche così carico e maturo che non ho potuto esigermi dal fermarmi e allungare una mano. Il sapore di quella piccola gemma nera si è sciolto in bocca e a quel gesto ne è seguito un altro e un altro ancora...un gusto irresistibile!  
Non potevo strafogarmi di tutto-quel-ben-di-Dio in un colpo solo e la mia mente ha partorito un'idea geniale e malsana...   


...mi sono bevuta in due sorsi 1/2 litro d'acqua della bottiglietta che avevo con me ed ho iniziata a riempirla con le more. Finito il primo cespuglio ne è seguito un altro e un altro ancora fino a trascorrere quasi 1 ora in più fuori rispetto a quello immaginato!
Sono tornata trotterellando a casa, soddisfatta del bottino, con le mani nere e le gambe graffiate dai rovi...e vi lascio solo immaginare lo sguardo interrogatorio del marito che mi ha vista tornare in quello stato!!!
Dopo una doccia rigenerante, ho iniziato a fantasticare su come rendere giustizia al mio produttivo pomeriggio e alla fine ho optato per la semplicità. Complice la stanchezza accumulata in questi giorni, ho fatto l'errore di dimenticare l'olio nell'impasto facendomi temere di ottenere dei muffins duri e asciutti ma al primo assaggio ogni dubbio se ne è immediatamente zittito e ne ha guadagnato solo la leggerezza! 

...ascoltando a tutto volume...Muse - Hysteria


Ingredienti x12 mini muffins:

200 g di farina integrale macinata a pietra 
180 g di more fresche
2 cucchiaini di zucchero a velo vanigliato
100 g di latte di riso al naturale*
100 g di yogurt bianco magro
1 uovo bio
6 g di baking powder (o lievito x dolci)
6 g di stevia (4 bustine)
1 cucchiaino di cannella in polvere

*Sostituibile con altro latte vegetale a piacere o vaccino parzialmente stremato.

Lavare le more e scolare bene. Versarle in una ciotola e mescolarle allo zucchero a velo. Tenere da parte.
In una capiente ciotola, mescolare la stevia con la farina, la cannella ed il lievito setacciato. A parte sbattere l'uovo con lo yogurt ed il latte. Versare i liquidi nella ciotola della farina e mescolare velocemente con un mestolo quel tanto che basta per far assorbire tutto. Incorporare le more macerate nello zucchero a velo con una spatola.
Rivestire con i pirottini lo stampo da muffins e riempire con 1 cucchiaio colmo di composto (io ho usato un porzionatore da gelati).
Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 20 minuti.


Sfornare e far intiepidire.


Ottimi gustati subito per colazione, merenda o uno spezzafame sano e ricco di fibre e frutta.


Si conservano morbidi fino a 5 giorni avendo l'accortezza di riporli in frigo* in estate o in una scatola di latta in inverno al riparo dal calore.
In alternativa possono essere congelati e consumati entro 3 mesi.

*Prima di servire, riportarli a temperatura ambiente.



Il sapore è molto delicato e fruttato ma, per chi è abituato ad un gusto più dolce, consiglio di servirli spolverati con zucchero a velo.


Grazie alla mia dimenticanza di aggiungere l'olio, questi muffins apportano solo 75 Kcal a pezzo! Motivo per cui si può fare il bis senza troppi sensi di colpa!

martedì 16 agosto 2016

Orzotto alla birra, zucchine novelle e polpa di granchio

Come avete trascorso il Ferragosto?? 
Ammetto che in casa mia non c'è mai stata l'abitudine di festeggiare questo giorno come se fosse Natale o Pasqua. Tutt'altro! Lavorando ed abitando in una zona turistica, questo periodo è sempre stato il più faticoso e frenetico dell'estate! Negli scorsi anni ho lavorato come un mulo per tutta la settimana (incluso il 15) mentre ieri mi sono potuta godere (per la primissima volta) una giornata di relax con mio marito ed il mio mare!
Avevamo il timore di trovare caos ed invece la nostra spiaggetta, defilata e non attrezzata, ci attendeva a braccia aperte nella pace più completa! Un tuffo in acqua, un bagno di sole ed un pranzetto light al sacco..cosa chiedere di meglio??
La sera ci siamo anche regalati due biglietti al teatro per concludere in bellezza la giornata e oggi ho deciso di tornare alla normale routine con un orzotto cremoso e leggero come piace a me!
Il frigo non vantava grandi opzioni ma mi è saltato all'occhio quel cartone di birre avanzate dalla grigliata di 15 giorni fa, l'associazione con le zucchinette in fiore dell'orto è stata quasi immediata e da lì a poco è nato un piatto che mi ha fatto sognare...


...per chi non lo sapesse...
L'orzo è un valido alleato della linea in quanto è ricco di carboidrati (fino al 65%) e regala un prolungato senso di sazietà, oltre a controllare il metabolismo glucidico. Ha un potere emolliente e calmante, valido alleato nei periodi invernali. Facilmente digeribile, ricco di fibre e sali minerali è un ottimo rimineralizzante per l'organismo. 


Ingredienti a porzione:

70 g di orzo decorticato già cotto*
5-6 fiori di zucca
2 zucchine novelle
2 cucchiai di polpa di granchio cotto al vapore
1/2 bicchiere di birra chiara 4 luppoli**
1 aglio intero
3 ciuffetti di basilico fresco
1 cucchiaino di olio e.v.o.
Sale aromatizzato q.b.***

*Come già spiegato dettagliatamente in questo post, scegliere sempre di consumare i cereali decorticati per i loro valori nutrizionali ed organolettici. Nel caso dell'orzo, ammollare la sera prima (almeno 12 ore), poi scolare e sciacquare bene, quindi cuocere in abbondante acqua per 45 minuti (25 minuti in pentola a pressione dal momento del fischio). Scolare bene sotto il getto di acqua fredda.
Io cuocio 500 g di prodotto secco alla volta che, una volta raffreddato, divido in 7 porzioni dello stesso peso. Poi ripongo ogni sacchetto monodose nel freezer.
In questo modo ed in poche mosse, ho sempre a disposizione il mio pasto salutare e speedy!
**Oppure sceglierne una molto aromatica e fruttata, preferibilmente artigianale.
***Sale fino e grosso marino mescolato con spezie secche e peperoncino. Solitamente si trova in commercio già pronto per le grigliate ma è possibile prepararselo in casa con gli aromi preferiti. Il mio è composto da origano, salvia, rosmarino, peperoncino frantumato, pepe rosa e pepe nero in grani.

Ungere una larga padella antiaderente o un wok. Saltarci le zucchine a dadini e l'aglio sbucciato e schiacciato. Se necessario unire un filo d'acqua per agevolare la cottura. Dopo qualche minuto unire i fiori di zucca puliti dal pistillo e ridotti a listarelle, il basilico tritato e la polpa di granchio. Mescolare bene e sfumare con la birra. Aggiungere l'orzo cotto e lasciare insaporire qualche istante.
Regolare di sale e togliere dal fuoco. Coprire la padella con il coperchio e far riposare per 2 minuti.
Trasferire l'orzotto nel piatto di portata e decorare a piacere con riccioli crudi di zucchina.


Un piatto ricco e saporito che vi conquisterà per la sua delicatezza e leggerezza.


Se non avete a disposizione la polpa di granchio, potrete sostituirla con del tonno al naturale o del salmone cotto al vapore.


Questa porzione costituisce un piatto unico nutrizionalmente completo. Un po' di frutta fresca di stagione a seguire e potrete ripartire con energia e senza sentirvi appesantiti. 

domenica 14 agosto 2016

Pattona piacentina

Dopo aver driblato il problema bachini-farfalline della mia (immensa) scorta di farine smaltendole giusto in tempo prima del grande caldo, ecco che mi ritrovo a ripulire il freezer in vista delle ferie e del cambio di stagione. Anche qui in quanto a (immense) scorte non si scherza affatto!!! Ho fatto dei ritrovamenti surreali ed imbarazzati che naturalmente vedo abilmente di non confessare!
Non potevano mancare, naturalmente, altri sacchetti di farine e tra questi ho rinvenuto un rimasuglio di quella buonissima farina di castagne della Garfagnana, gelosamente conservata per una ricetta speciale..e poi (...ahimè...) dimenticata tra un trancio di merluzzo e un sacchetto di fagiolini.
Quindi oggi, un po' fuori stagione ma perfettamente nel mio stile, vi propongo un castagnaccio (per la ricetta tradizionale toscana, cliccare qui) arricchito da pinoli e uvette (...tutti ingredienti reduci dal ripulisti della dispensa!).



Ho scoperto in seguito che questa ricetta esiste già e si chiama "Pattona Piacentina". Ha riscontrato un tale successo anche ai palati più tradizionalisti toscanacci dei miei fedeli assaggiatori che non posso esigermi dal condividerla con voi (ovvero i miei fedeli assaggiatori virtuali!) per augurarvi un Felice e Spensierato Ferragosto

...sulle note di 4 Non Blondes - What's Up

Ricetta ispirata dalla rivista Sale&Pepe di Agosto 2013

Ingredienti x1 stampo quadrato 22x22cm/9 porzioni:

300 g di farina di castagne macinata a pietra
500 ml di acqua naturale
50 g di uvetta
30 g di pinoli
1 rametto di rosmarino fresco
Olio e.v.o. q.b.
1 pizzico di sale fino marino

Setacciare la farina in una ciotola, unire un pizzico di sale e mescolare. Versare a filo l'acqua e sbattere con una frusta a mano fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea. Coprire con pellicola trasparente e far riposare 1 ora a temperatura ambiente.
Nel frattempo sciacquare l'uvetta e ammollarla in acqua tiepida. Dopo 10 minuti, scolare bene e strizzarla. Unirla alla pastella insieme ai pinoli (riservarne 1 cucchiaino per la superficie) , mescolare bene e versarla nello stampo leggermente unto d'olio (io ho usato uno stampo in silicone e non c'è stato bisogno di ungere). Decorare la superficie con i pinoli tenuti da parte, gli aghi di rosmarino e un giro d'olio. 
Cuocere in forno statico preriscaldato a 200°C per 30 minuti. Sfornare e far completamente raffreddare.



Una volta freddo togliere dallo stampo e tagliare in 9 cubotti. 



Consiglio di conservarlo in frigorifero e di consumarlo entro 7 giorni. In alternativa sarà possibile congelarlo fino a 3 mesi.


Delizioso a merenda, colazione e come dessert rustico magari accompagnato da una pallina di fresco gelato in estate o un bicchierino di vino liquoroso in inverno.


Se come me avete della farina di castagne da consumare, 
vi consiglio di provare queste ricette:

venerdì 12 agosto 2016

Insalata di peperoni gialli, seppia e foglie di sedano

In attesa del weekend lungo di Ferragosto, io mi coccolo con un bel piatto di pesce, leggero e colorato!
La particolarità di questo piatto sta nell'uso delle foglie di sedano* (...le mie provengono dal giardino della nonna, se non disponete di questo prezioso bottino, sceglietele bio al mercato!) come condimento al posto del canonico e scontato prezzemolo. Vi avevo già parlato nel dettaglio delle loro proprietà benefiche in questo post, quindi non vi tedierò ulteriormente e passerò direttamente alla ricetta!

*Se vi servono altri spunti per sfruttarle al meglio, provate anche questo pesto, non ve ne pentirete!


Ingredienti:
(dosi da intendersi x1 piatto unico x2 antipasti/secondo piatto)

1 peperone giallo grande (o 2 piccoli)
1 seppia pulita da circa 300g
1 cucchiaio di olive nere intere
10 foglie di sedano bio
Peperoncino macinato q.b.

Lavare bene sotto l'acqua corrente la seppia. Con un paio di forbici aprirla ed incidere lungo i lati in quanto in cottura tenderà ad arricciarsi. Lavare il peperone e dividere in falde eliminando i semi e filamenti interni. Adagiare in un unico strato tutti gli ingredienti in una griglia dotata di coperchio. Cuocere a fiamma bassa e con il coperchio per circa 30 minuti. Poi spegnere il fuoco e far raffreddare prima di aprire. In questo modo si concluderà la cottura nei loro succhi senza sottoporli ad eccessive temperature e mantenendo inalterati i valori nutrizionali.


Eliminare la pelle del peperone e tagliare la polpa in listarelle. Tagliare a strisce anche il pesce. Raccogliere tutto in una ciotola e condire con un cucchiaio dei liquidi di cottura, il peperoncino e un trito al coltello delle foglie di sedano. Aggiungere le olive e mescolare bene.
Servire a temperatura ambiente o freddo di frigo.


E' possibile preparare questa ricetta in anticipo e conservare in frigo in un contenitore da alimenti o una ciotola sigillata con pellicola trasparente. 


Un piatto equilibrato, goloso e leggero, ottimo anche da portare in spiaggia!


Questa ricetta non prevede l'uso né di sale né di olio. Il sapore è bilanciato grazie alle spezie e al gusto salito del pesce, mentre le olive fungono a sostituire la parte grassa.

Con questa ricetta partecipo al contest: